Spese funebri 2016

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Novità 2016 : abolizione vincolo parentale

A partire dalla dichiarazione dei redditi 2016, tra le spese detraibili 2016, saranno inserite direttamente dall’Agenzia delle Entrate le spese funebri sostenute nel 2015 dai contribuenti, nel nuovo modello 730 precompilato insieme alle altre spese detraibili.

La novità 2016 per le spese funebri è l’ abolizione vincolo di parentela. La vecchia norma prevedeva che i contribuenti potevano fruire della detrazione 19% IRPEF delle sole spese funebri sostenute per conto di un parente, ossia, nei confronti di una persona discendente dalla stessa famiglia in linea retta quindi padre e figlio, nonno e nipote, e in linea collaterale fratelli, zii e nipoti ecc.

Per effetto della Legge di Stabilità 2016 (commi 954 e 955), sono spese funebri detraibili:

  • le spese funebri sostenute in dipendenza della morte di persone, per un importo massimo di 1550 euro per ciascuna di esse.

 

Come funziona la detrazione delle spese funebri 2016?

 

I contribuenti posso detrarre nella dichiarazione dei redditi, le spese funebri sostenute nel 2015 per persone decedute anche se non legate dal vincolo di parentela. A partire da quest’anno c’è un nuova soglia di spesa da rispettare, che è pari a 1.550 euro. Alla soglia di spesa di euro 1.550 si calcola la detrazione del 19%. Su 1.550 euro la detrazione del 19% è di euro 294,50, che corrisponde alla quota massima di spesa da poter portare in detrazione nella dichiarazione dei redditi. Quindi, le spese funebri 2016 sono detraibili al 19% per un massimo di 294,5 euro.

Detrazione spese funebri anche per persone non legate da vincoli parentali

Nel caso in cui, la spesa sia stata sostenuta da più contribuenti, la detrazione di 294,5 euro, va suddivisa per quanti hanno contribuito alla spesa per il funerale, o dei funerali qualora vi sia stato più di un decesso nell’arco dello stesso anno. In questa ipotesi, ai fini di detrazione spese funebri, se la fattura emessa dall’agenzia funebre, risulta intestata ad una sola persona ma al pagamento di essa, hanno contribuito altre persone, occorre, riportare su di essa un’annotazione firmata dall’intestatario, che certifichi che l’importo fatturato è stato suddiviso tra più soggetti. In questo modo, chi ha contribuito a pagare la spesa, otterrà una copia della fattura che dovrà conservata ed utilizzata successivamente, come documentazione di spesa per godere la detrazione pro-quota.

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