Workshop “Destinazione Irlanda”

34

Quando pensiamo all’antica Irlanda pensiamo a celti e druidi, ma mai penseremmo una principessa egizia. Eppure ci sono più di una decina di manoscritti medievali che raccontano la storia di una principessa egizia che ha avuto una parte importante nella fondazione delle magiche terre d’Irlanda e di Scozia. In realtà alcuni ricercatori ritengono che il nome “Scozia” derivi dalla principessa Scota che presumibilmente è stata “la figlia di un faraone ai tempi di Mosè”.  Troviamo molte notizie su questa leggenda nel Lebor Gabála Erenn, letteralmente “Il libro della presa dell’Irlanda” e nella Historia Brittonum, Storia dei Britanni”. Secondo una leggenda, in tempi antichi Nefereru (Scota), la figlia di Thutmose II e della regina Hatshepsut, attraverso le istruzioni degli dei, lasciò l’Egitto, per fuggire dalle piaghe che incombevano. Presero il mare e gli egizi si stabilirono in ciò che ora è la Scozia. In seguito si trasferirono in Irlanda dove vennero assorbiti da una tribù irlandese e vennero conosciuti come gli scotti. Diventarono i sommi sovrani dell’Irlanda e alla fine riconquistarono la Scozia che deriva il suo nome dalla principessa fondatrice Scota. (fonte www.edgarcayce.it) I Druidi I druidi (termine latino che deriva da un parola celtica che vuol dire molto sapiente) costituivano una classe sacerdotale. Non erano dei monaci come nel medioevo cristiano, ma più probabilmente una confraternita con un’organizzazione gerarchica. I druidi venivano istruiti durante un lungo periodo di iniziazione, che terminava con la consacrazione. Solo dopo la consacrazione potevano partecipare alla vita della comunità condividendone le occupazioni.  Le funzioni dei druidi erano essere molteplici e non solo sacerdotali: giudice, consigliere del re e ambasciatore, ma all’occorrenza anche guerriero. Era però fondamentalmente anche un “uomo medicina” in senso sciamanico, grande conoscitore dei poteri curativi di erbe e piante, abile chirurgo e curatore delle malattie dell’anima. Era inoltre un musicista, tant’è che molti rituali di preghiera o incantesimi si svolgevano con l’ausilio del canto e della danza. (Fonte Ontanomagico) Cristianità pagana Il diciassette marzo tutto il mondo profuma di Irlanda perché è il giorno di San Patrizio, patrono dell’isola di smeraldo. San Patrizio è un personaggio legato alla chiesa cattolica e fu lui a iniziare la conversione dei popoli irlandesi da pagani a cattolici.

   A lui si deve la diffusione del Cristianesimo in Irlanda seppur ispirato al paganesimo celtico. Nacque infatti la corrente del Cristianesimo celtico. Per conservare le radici e le tradizioni storiche del popolo irlandese, Patrizio favorì la combinazione di molti elementi cristiani e pagani. Per esempio introdusse il simbolo della croce solare sulla croce latina, facendo diventare la croce celtica il simbolo del Cristianesimo celtico. 102 anni di Repubblica d’Irlanda Dopo le invasioni dei terribili vichinghi, gli 800 anni di invasioni inglesi, il 24 aprile 1916 scoppiò in Irlanda una rivolta, che prese il nome di insurrezione di pasqua. La Proclamazione di Pasqua, a cui ufficialmente ci si riferisce come la Proclamazione della Repubblica, fu un documento pubblicato dagli Irish Volunteers e dall’Irish Citizen Army in cui il Consiglio Militare degli Irish Republican Brotherhood, si denominò “Governo Provvisorio della Repubblica d’Irlanda”, proclamò l’indipendenza irlandese dal Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda. La lettura della proclamazione da parte di Padraig Pearse fuori dal General Post Office (quartier generale dell’Insurrezione) in O’Connell Street (all’epoca chiamata Sackville Street), nel centro di Dublino, segnò l’inizio dell’Insurrezione. Irlanda oggi L’Irlanda è un paese multiculturale, dove vivono persone provenienti da più di 200 paesi stranieri. Negli anni è diventato uno dei maggiori centri tecnologici Europei, grazie a grandi colossi come Apple, Google, Facebook, Amazon, Microsoft, Intel che hanno aperto una propria sede in Irlanda, creando così posti di lavoro nel settore della tecnologia informatica. L’Irlanda è un paese pieno di arte e cultura, in particolare di musica. Ha dato i natali ai mitici U2, Sinead O’Connor, Enya, The Cranberries, The Corrs, tanto per citarne qualcuno. Per quanto riguarda ai diritti della comunità LGBTQ è stato il primo paese nel mondo a votare per il riconoscimento dei loro diritti e a votare “si”.
Facebooktwitter