Le Acli, tramite “Il Paese della dignità – l’Italia che vogliamo essere“ propongono un proprio manifesto riassuntivo di proposte e istanze che invita a cercare di far emergere quella dignità, spesso negata in tante situazioni, che però esiste già nel lavoro, nei desideri e negli sforzi di tanti. È un richiamo alla responsabilità, un invito affinché il dibattito elettorale sia vicino alle tante urgenze sociali, ambientali e internazionali; questo è importante anche per non continuare ad allontanare i cittadini dalla politica facendo ulteriormente perdere la fiducia essenziale nelle istituzioni democratiche. È un appello al paese reale, che esiste e combatte ogni giorno. Ecco di seguito il manifesto delle Acli.
IL PAESE DELLA DIGNITÀ. L’ITALIA CHE VOGLIAMO ESSERE
Un Paese che non discrimina
e non accetta disparità.
Un Paese dove il colpevole
è chi genera miseria e non i poveri.
Un Paese con soli contratti di lavoro veri,
solidi, nel quale si operi in sicurezza.
Un Paese dove servizi, welfare e sanità,
mobilità siano garantiti e dignitosi per ogni persona e famiglia.
Un Paese che accolga chi fugge, che dia cittadinanza a chi ci nasce o risiede,
che sostenga le nostre comunità all’estero.
Un Paese che investa sui giovani, sull’educazione, sull’istruzione e la formazione.
Un Paese che non sfrutti e non speculi,
non evada e dica no alle mafie.
Un Paese dove contino la conoscenza,
la buona volontà e non le conoscenze.
Un Paese dove la ricchezza
sia guadagnata, non sia solo rendita e non dia privilegi e potere.
Un Paese con un fisco equo,
perché tutti versino in base alle proprie capacità.
Un Paese dove fare associazione e fare impresa
siano un percorso agevolato, non ad ostacoli.
Un Paese con un sistema elettorale non assurdo
e dove sia garantito che i partiti operino secondo un metodo democratico.
Un Paese che crei futuro
prendendosi cura di ogni persona, delle comunità
e del proprio patrimonio culturale e ambientale,
non consumando natura, umanità e civiltà.
Un Paese che non tema qualche sacrificio
per contrastare la crisi climatica e i conflitti armati.
Un Paese ponte di pace, non fabbrica d’armi per guerre e dittature.
UN PAESE COSÌ ESISTE GIÀ negli sforzi e nei desideri di tanti.
Usiamo, con consapevolezza, il nostro voto libero e democratico, pagato col sangue.
ANDIAMO A VOTARE. SCEGLIAMO IL PAESE DELLA DIGNITÀ










