Il 5 novembre in piazza: per la pace, la giustizia sociale e ambientale, contro le disuguaglianze e l’esclusione

Una manifestazione nazionale aperta a tutte le realtà sociali e sindacali, al volontariato laico e cattolico, per rimettere al centro del Paese la voce dei diritti, contro le disuguaglianze e l’esclusione, per la giustizia sociale e ambientale. Un appello nato già prima delle elezioni che mira a portare in piazza la richiesta di fare fronte alla drammatica situazione che si è generata nel nostro Paese negli ultimi due anni, dove all’aumento delle disuguaglianze causato dalle politiche di austerità imposte dall’Europa, si è sommato l’impatto della pandemia e infine la guerra.

Sempre più poveri, sempre meno servizi, una esclusione sociale sempre più marcata; la Costituzione sembra sempre meno applicata col risultato che la qualità della vita media continua a peggiorare e la coesione sociale è sempre più messa a rischio. Tante realtà locali e nazionali hanno deciso dunque di provare a lavorare insieme per dare una visione politica reale del paese, basata sulla realtà delle sofferenze e delle ingiustizie concrete incontrate ogni giorno.

Una  mobilitazione costruita dal basso da soggetti sociali diversi, impegnati su obiettivi comuni per condividere con tutte e tutti proposte concrete su lavoro, casa, reddito, salario, servizi e politiche sociali, lotta alle mafie, riconversione ecologica, accoglienza e no all’autonomia differenziata.

Per chiarimenti sul percorso che accompagnerà al 5 novembre ecco il link con tutte le informazioni: https://www.5novembreinpiazza.it/

Facebooktwitter