Acli Cagliari: l’analisi di un anno di attività nelle parole del presidente Giacomo Carta

Il 2022 è stato un anno molto ricco e particolare per le Acli di Cagliari. Dopo la pandemia è stato il primo anno in cui le attività sono tornate ad essere svolte principalmente in presenza e questa è stata una boccata d’ossigeno soprattutto per un’associazione come la nostra in cui il contatto personale è fondamentale.

È stato però anche un anno contraddistinto purtroppo dal conflitto tra Russia e Ucraina che ci ha spinto a creare una vera e propria task force associativa per dare il nostro contributo.
È stato bello come i nostri circoli si siano spesi (e per questo li ringrazio di cuore) per coinvolgere più persone possibili per fare una raccolta di beni di prima necessità da inviare, in un primo momento, sui luoghi del conflitto e, successivamente, da destinare alle tante famiglie che qui in Sardegna si sono messe a disposizione per ospitare i rifugiati. La raccolta però non era sufficiente per garantire un’accoglienza accurata e per questo motivo, in partenariato con CREI Acli, IPSIA, AMAL, Blue Sardinia, FAP e grazie anche al supporto prezioso dei ragazzi del Servizio Civile Universale, abbiamo attivato il supporto per il disbrigo delle pratiche legate ai permessi di soggiorno temporanei, organizzato dei corsi di italiano e creato momenti di integrazione attraverso aperitivi di conversazione tra cittadini di Cagliari e Ucraini e degli incontri di scambio culturale e culinario. Un’esperienza che, nella drammaticità dell’evento ha regalato forti emozioni e una grande esperienza di vita ai nostri volontari.

In parallelo, sono chiaramente proseguite anche le altre attività delle Acli di Cagliari.
Per dare un aiuto concreto alle famiglie abbiamo deciso di potenziare lo sportello del Punto Famiglia che si è occupato di offrire gratuitamente delle consulenze psicologiche e legali, dare supporto scolastico alle famiglie più in difficoltà con il progetto SOS Studio, aiutare le persone più sole ed isolate con il progetto Genti de Bixinau – il vicino solidale. Sono proseguite le attività dei laboratori di lingua, per colf e badanti, di cucito, di disegno, di alfabetizzazione informatica e di ceramica. Grazie ad un progetto in partenariato con le Acli Nazionali abbiamo attivato lo Sportello Riparto dedicato a persone e/o aziende con problemi di sovra indebitamento. Anche quest’anno con la partnership di CREI ed IPSIA ci sono state delle giornate di animazione e formazione per i giovani: Progetto Giovani e Sardinian Summer School. Con il Progetto Giovani sono stati ospitati una decina di ragazzi figli di emigrati sardi che, insieme ai ragazzi sardi, hanno riscoperto la cultura tradizionale, il tessuto produttivo, le istituzioni e la storia della Sardegna. L’edizione 2022 dell’International Summer School sulla Cooperazione Internazionale, invece, ha visto coinvolti una ventina di ragazzi da diverse parti di Italia e d’Europa che hanno partecipato a dei laboratori sulla progettazione europea e sull’educazione non-formale.
Sul tema della cultura e dell’inclusione sociale, in collaborazione con la FAP ed AMAL, c’è stata poi la rassegna di incontri di “Alla scoperta di Cagliari”, in cui giovani, anziani ed emigrati hanno visitato i punti storici di Cagliari con i ragazzi del Servizio civile che facevano da guida.

Per il 2023 continueremo il nostro lavoro capillare nella società e per farlo stiamo investendo in modo importante anche per ospitare più ragazzi del Servizio Civile Universale (raggiungeremo il record di 41 volontari nella provincia di Cagliari) per permettere a più giovani di fare un’esperienza di vita altamente formativa e per avere la possibilità di mettere in campo più progetti.

Il 2022 per le Acli di Cagliari, come detto, è stato un anno molto ricco di attività che, se da una parte ci rende orgogliosi del contributo che diamo alla società, da l’altra manifesta la necessità di un grande sostegno per le persone e le famiglie. La pandemia prima e l’aumento dell’inflazione poi, hanno falcidiato il potere di acquisto delle persone che, dati alla mano, pian piano si stanno impoverendo sempre più. C’è sempre più bisogno di politiche che facciano ripartire l’economia e che possano garantire un sistema di welfare innovativo a misura delle fasce più deboli. Noi ci saremo, faremo la nostra parte e cercheremo, come sempre, di far sì che nessuno resti indietro.

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