In Sardegna le denunce di infortuni sono state 14.179 con un aumento del 24,77%; gli infortuni mortali sono stati 24 con un calo del 4%. In consistente aumento le denunce di malattie professionali che sono state 5.110 con un aumento del 19,87%, il doppio rispetto al dato nazionale. La Sardegna è al 2° posto dietro la Toscana per numero, + 1.147, con 847 denunce in più rispetto all’anno precedente.
“Gli anni passano e sembra sempre non cambiare nulla, ci ritroviamo a veder persone che vanno al lavoro e che subiscono infortuni o addirittura perdono la vita; è insensato e sbagliato ed è oltremodo preoccupante vedere anche il numero molto alto nella nostra regione, di denunce legate a malattie professionali” commenta il presidente regionale delle Acli Mauro Carta. “Come segnalato anche dal presidente nazionale del patronato ACLI, Paolo Ricotti -continua Carta- è necessario impegnare maggiori sforzi e risorse affinché la formazione nonché l’aggiornamento vadano di pari passo con l’inserimento lavorativo, e ugualmente non debbono mancare investimenti in attività di miglioramento e prevenzione con un controllo costante delle normative di sicurezza”.
Ricordiamo che a livello nazionale dati dell’INAIL registrano un incremento di denunce di infortuni pari al 25,7% rispetto al 2021 mentre per gli infortuni mortali c’è un trend in diminuzione anche se nel conto del 2021 va considerato il fattore “morti per Covid” che di fatto conferma i numeri degli anni passati. In aumento anche le malattie professionali con un incremento del 9,92%.










