Salvatore Sanna è il presidente delle Acli provinciali di Sassari. Da qualche giorno è anche assessore ai Lavori pubblici, manutenzione del patrimonio comunale e impiantistica sportiva nella giunta di Giuseppe Mascia, neo Sindaco di Sassari. Abbiamo pensato che potesse essere interessante fargli una breve intervista.
La vittoria al primo turno segna la necessità di un cambiamento; come contate di interpretarlo?
Dopo 5 anni di governo della città di Sassari, la seconda città della Sardegna, ad opera di una compagine civica, gli elettori hanno chiaramente scelto un cambiamento rispetto al passato. Hanno creduto in una squadra nuova, aperta, giovane ma determinata. Nessuno credeva alla vittoria al primo turno, gli “avversari”, ben quattro, erano importanti e determinati quanto noi, ma l’educazione e la serietà che abbiamo proposto hanno convinto le persone della validità delle nostre idee.
Quali sono a tuo avviso le situazioni contingenti sulle quali è più urgente intervenire? Valorizzare il centro storico, ricucire la città con la zona commerciale di Predda Niedda, ormai parte integrante della vita cittadina con quasi 1.000 aziende insediate e circa 8.000 lavoratori. Fare rete con le comunità vicine ma soprattutto con Alghero e Porto Torres, Aeroporto e Porto; dare una identità concreta a Sassari dal punto di vista culturale e turistico, per rendere il nostro territorio appetibile per le imprese e vivibile per le persone. Solo ponendo al centro del progetto le persone si dona ricchezza al territorio.
E per quanto riguarda l’ambito delle tue deleghe, quali credi siano le priorità?
Ci sono quasi cento milioni di opere in corso, alcune da terminare, alcune ancora da iniziare. Dagli impianti sportivi alle scuole e gli asili, parte del nuovo centro intermodale e diversi interventi sulle periferie. Il lavoro da fare è davvero tanto, è difficile dare delle priorità, la città nel suo insieme ha necessità di strutture, edifici ed impianti moderni, a norma e funzionali. La macchina dei lavori pubblici funziona bene, ho trovato personale con molta energia, disponibile, preparato e attento alle necessità delle persone ma soprattutto con grandi capacità di risoluzione dei problemi.
Sei il presidente delle Acli provinciali di Sassari; in che modo l’esperienza come aclista ti potrà aiutare nella tua azione?
L’esperienza Aclista ha indubbiamente formato ed educato la mia vita: il raggiungimento degli obiettivi solo dopo il duro lavoro, la sensibilità verso il prossimo, l’incontro con altre realtà, la partecipazione democratica finalizzata al raggiungere il bene comune. Tutti fattori che influenzano anche l’atteggiamento personale e l’approccio alla politica.
In che modo continuerà la tua attività come aclista?
Penso che Aclisti si rimanga per sempre, con una educazione ai valori e ai principi della società civile e alla democrazia. Le Acli rimarranno sempre nella mia vita. Inoltre, attraverso le Acli ho incontrato persone e amici e queste restano relazioni indissolubili.










