Oggi, sabato 28 settembre, è stato inaugurato a Gesico il primo dispositivo Dae (defibrillatore automatico esterno) frutto del dono della famiglia Zedda e delle Acli locali in ricordo di Antonello Zedda, scomparso nel novembre 2020 a causa di un incidente di lavoro. Questo defibrillatore è un’importante forma di garanzia per tutti i cittadini e i visitatori, oltre che di educazione alla cultura del primo soccorso.
Sono intervenuti il sindaco Terenzio Schirru, il presidente del circolo Acli Giulio Zedda, il presidente delle Acli della Sardegna Mauro Carta e la moglie di Antonello, Mariangela Salis. Oltre un momento per ricordare Antonello, è stata anche un’occasione per l’intera comunità per occuparsi della promozione della sicurezza sanitaria; una forma di garanzia per i cittadini e, al tempo stesso, di educazione alla cultura del primo soccorso per adulti e bambini. La presenza di un defibrillatore è un importante segnale culturale e rende tutti più sicuri: purtroppo le statistiche ci ricordano che ogni anno, in Italia, oltre 60mila persone hanno un arresto cardiaco, i primi quattro-cinque minuti sono fondamentali per salvare una vita.
La tragica morte di Antonello Zedda a soli 52 anni aveva provocato una forte emozione tra gli abitanti di Gesico; questo nobile gesto di familiari e Acli di Gesico è il modo più bello di ricordarlo.
Luigi Alfonso













