Le Acli della provincia di Nuoro riunite a congresso

Sabato 19 ottobre, le Acli della provincia di Nuoro si sono riunite a congresso, nella sala convegni dell’Hotel Sandalia a Nuoro, per eleggere il consiglio provinciale, per fare un bilancio su quanto è stato fatto negli ultimi quattro anni ma anche per impostare il lavoro del futuro e vedersi quindi in un momento di confronto. 40 delegati si sono riuniti in rappresentanza dei 1200 soci e delle 9 strutture di base del territorio provinciale, alla presenza del rappresentante della Sede Nazionale Matteo Bracciali e di quello della Sede Regionale Antonello Caria.
Ad aprire i lavori è stato Don Pietro Borrotzu, accompagnatore spirituale delle ACLI di Nuoro. Sono poi intervenuti Salvatore Floris, presidente delle Acli nuoresi negli ultimi quattro anni e Maria Elena Motzo, Assessora agli Affari Generali della Regione Autonoma della Sardegna. A seguire c’è stata quindi l’intervista a Suor Pierina Careddu, direttrice delle Caritas Diocesana, fatta dalla dottoressa Francesca Licheri, psicologa e responsabile dello Sportello di supporto psicologico delle ACLI della provincia di Nuoro.

Nel suo intervento Salvatore Floris ha ricordato tutte le attività fatte negli ultimi quattro anni [ci torneremo diffusamente con uno specifico articolo] ma soprattutto ha ricordato l’ultimo congresso: “Dopo 4 anni, la situazione è totalmente diversa rispetto a quella del 2020, quando iniziavamo appena l’uscita dalla fase più acuta dell’evento più sconvolgente che sia capitato di vivere all’Europa dopo la Seconda guerra mondiale. Alcuni di noi erano presenti anche allora, vi ricorderete come fossimo in pochi, ben distanti, i volti coperti dalle mascherine, il saluto un cenno del capo o al massimo un tocco di gomito. Una situazione “sospesa” che oggi sembra un brutto ricordo ma è stata la cruda realtà, ed è passata solo in parte, perché ancora oggi abbiamo cicatrici e strascichi negativi. Le Acli sono state fra le realtà che hanno resistito, nonostante il duro colpo hanno incassato e sono ripartite. Perché? Me lo sono chiesto molte volte. Probabilmente una delle ragioni risiede nelle radici profonde e forti abbinate a una flessibilità esterna non comune, cosa che ha creato un mix capace di andare oltre le difficoltà e le incertezze di quel periodo e non solo. Da una identità associativa marcata, orgogliosa di distinguersi, sono scaturite risorse ed energie per resistere e stare in piedi. C’è stato un processo di frammentazione e insensibilità nella società che la pandemia ha in parte accelerato ma che esisteva ed esisterà oltre ad essa; un processo che noi ci impegniamo a contrastare guardando come sempre ai nostri tre pilastri associativi: la Democrazia, il Lavoro, il Vangelo”.

Ai lavori nella sala convegni dell’Hotel Sandalia a Nuoro hanno partecipato anche Sebastian Cocco, consigliere regionale, Emiliano Fenu, deputato, e Pasquale Mereu, membro del consiglio di amministrazione della Fondazione di Sardegna.

In sede di votazione il Congresso Provinciale ha quindi stabilito che il prossimo consiglio provinciale delle ACLI nuoresi sarà composto da 24 membri, e ne ha eletto i 2/3 di propria competenza pari a 16 componenti. L’assemblea dei presidenti delle strutture di base ha eletto poi i restanti 8 componenti.
Il Congresso ha infine eletto gli 11 delegati della provincia di Nuoro che parteciperanno al Congresso Regionale delle ACLI della Sardegna e i 2 delegati che parteciperanno al Congresso Nazionale.

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