Il Centro regionale emigrazione immigrazione delle Acli ha continuato anche quest’anno col suo servizio in favore dei sardi che hanno deciso di rientrare sull’isola. Questo progetto, che ha coinvolto a seconda del periodo tra le 22 e le 25 persone, ha avuto come obiettivo principale quello di assistere gli emigrati Sardi rientrati in Sardegna che per effetto sia della pandemia che per altre motivazioni avevano perso il lavoro in Italia e all’estero o hanno dovuto abbandonare l’attività di impresa propria o il lavoro a contratto. Attraverso lo sportello di help desk sono state proposte attività di orientamento ai servizi sul territorio e accesso alle prestazioni sociali, supporto su normative e procedure amministrative, orientamento al lavoro e allo studio, sostegno alla creazione d’impresa e accompagnamento al lavoro su tutto il territorio regionale, con l’obiettivo di “aiutarli a reinserirsi con successo nel tessuto produttivo e allo stesso tempo fare in modo che le loro potenzialità e competenza potessero aiutare la nostra economia”. Con questo progetto si è avuta la possibilità di attivare reti di supporto, percorsi di inclusione e formazione individuale e di gruppo. L’attività dello sportello di creazione di impresa e quello di orientamento al lavoro, gestiti da diverse figure professionali, ha portato ottimi risultati e la modalità online ha permesso a tutti gli utenti di poter fare/usufruire dei lavori/consulenze sia in forma individuale che di gruppo. I partecipanti, a richiesta, hanno potuto usufruire anche di colloqui motivazionali di coaching online con un professionista.
Le attività si sono svolte a partire da metà aprile sino ai primi di dicembre il primo lunedì di ogni mese di pomeriggio e con orari concordati con gli utenti; altri servizi si sono svolti in maniera individuale in base alle richieste.










