Si è svolta ieri a Cagliari presso la Pontificia Facoltà Teologica, la presentazione del libro di Bruno Bignami “Dare un’anima alla politica”. L’opera di Bignami si interessa al ruolo che i cristiani possono avere nella società e nella politica. Su questo tema, alla presenza dell’Arcivescovo Mons. Giuseppe Baturi e dopo una introduzione dello stesso autore, si sono confrontati Piero Comandini, Rita Dedola, Tonino Secchi ed Enzo Tramontano, moderati da Franco Siddi. È intervenuta, a nome delle ACLI della Sardegna, Silvia Talana; riportiamo qui il suo pensiero.
“Le ACLI fondano il proprio impegno sui valori della solidarietà, della giustizia e della partecipazione, lavorando per promuovere la dignità del lavoro, sostenere le persone più fragili e costruire una comunità più equa e inclusiva. Come ci ha ricordato il nostro presidente Mauro Carta, durante l’ultimo Congresso Regionale, è proprio in tempi di grande cambiamento che occorre mantenere fermo il nostro sistema di valori e indirizzarlo verso il prossimo più debole e fragile, verso chi fugge dalle ingiustizie o chi vive nel bisogno a causa di disuguaglianze. In quella stessa occasione, abbiamo riflettuto sui tanti passi indietro che la nostra terra, in questi ultimi anni, ha fatto. Oggi, essere giovani in Sardegna significa affrontare sfide complesse come la precarietà lavorativa, l’emigrazione forzata e la difficoltà di conciliare vita privata e professionale. In Sardegna, queste problematiche si intrecciano con opportunità legate all’innovazione, ma anche con difficoltà strutturali che limitano le prospettive di crescita. Noi giovani delle ACLI ci impegniamo per creare strumenti e percorsi di formazione, occasioni di sviluppo che consentano di costruire il nostro futuro senza essere costretti a scegliere tra restare o partire.
Il tema di oggi è centrale: il ruolo della comunità nella costruzione di un futuro più giusto e sostenibile. L’impegno collettivo è essenziale per ridurre le disuguaglianze e promuovere uno sviluppo che rispetti la dignità della persona e il bene comune. Il lavoro, in particolare, non è solo un mezzo di sussistenza, ma un diritto fondamentale e uno strumento di realizzazione personale. Purtroppo, molte persone in Sardegna vivono ancora situazioni di vulnerabilità economica, e le nuove generazioni rischiano di rimanere escluse da opportunità stabili e dignitose. Non possiamo accettare un sistema che genera povertà e dipendenza: il lavoro deve tornare al centro della nostra visione per una società più giusta.
Per affrontare queste sfide è indispensabile un approccio basato sulla corresponsabilità: nessuno può agire da solo. Costruire reti tra enti del terzo settore, istituzioni pubbliche e imprese è essenziale per creare un ambiente favorevole all’inclusione sociale e allo sviluppo economico. Le ACLI credono fortemente in questa visione e lavorano affinché ciascuno possa sentirsi parte attiva di un progetto comune. Ed è proprio per rafforzare la partecipazione e la presenza nelle comunità che abbiamo attivato partnership e collaborazioni col mondo accademico, associativo, politico, religioso e sociale. Siamo e ci sentiamo parte attiva nel cambiamento che la politica può realizzare solo con la partecipazione dei cittadini: e un compito grande della politica è quello di promuovere il cambiamento necessario, nel quale noi crediamo ed è per questo che ci sentiamo parte di questa politica e per la quale ogni giorno ci attiviamo.
Questa serata è un’occasione non solo di ascolto, ma di attivazione concreta. Le ACLI sono aperte al contributo di chiunque voglia impegnarsi per un cambiamento positivo. Crediamo che, con responsabilità e passione, possiamo costruire una Sardegna più giusta, accogliente e capace di offrire speranza alle nuove generazioni.
Le ACLI credono nelle nuove generazioni e investono nella loro formazione, organizzando camp, summer school internazionali, percorsi di educazione alla pace, gestione dei conflitti e la nostra scuola di politica, che promuove i valori in cui crediamo tra le generazioni che domani guideranno la nostra Regione e il nostro Paese.
Il libro presentato oggi, Dare un’anima alla politica di don Bruno Bignami, invita a una partecipazione attiva e consapevole nella vita politica, paragonando il ruolo dei cristiani a quello del lievito nella pasta: una presenza discreta, ma capace di trasformare profondamente la società. Un messaggio che condividiamo pienamente”.











