<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Fabio Albanese Archivi - Acli Sardegna</title>
	<atom:link href="https://www.aclisardegna.it/PRIVACY/fabio-albanese/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.aclisardegna.it/PRIVACY/fabio-albanese/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 27 Sep 2019 08:38:20 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.7.5</generator>

<image>
	<url>https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2024/08/cropped-Profilo-sito-32x32.png</url>
	<title>Fabio Albanese Archivi - Acli Sardegna</title>
	<link>https://www.aclisardegna.it/PRIVACY/fabio-albanese/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>I giovani emigrati italiani e la &#8220;Carta del Seminario di Palermo&#8221;</title>
		<link>https://www.aclisardegna.it/i-giovani-emigrati-italiani-e-la-carta-del-seminario-di-palermo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=i-giovani-emigrati-italiani-e-la-carta-del-seminario-di-palermo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Crei]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Apr 2019 10:56:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CREI ACLI Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[carta del Seminario di Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[emigrati italiani]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Albanese]]></category>
		<category><![CDATA[giovani emigrati]]></category>
		<category><![CDATA[la republica]]></category>
		<category><![CDATA[La Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Palermo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.creiaclisardegna.it/?p=1324</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dal quotidiano &#8220;La Stampa&#8221; del 29 aprile 2019, riportiamo interessante articolo di Fabio Albanese sul Seminario dei giovani emigrati italiani tenutosi Palermo.<br />
La Carica dei giovani emigrati italiani &#8220;Facciamo rete&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/i-giovani-emigrati-italiani-e-la-carta-del-seminario-di-palermo/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aclisardegna.it/i-giovani-emigrati-italiani-e-la-carta-del-seminario-di-palermo/">I giovani emigrati italiani e la &#8220;Carta del Seminario di Palermo&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.aclisardegna.it">Acli Sardegna</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;">Dal quotidiano &#8220;<strong>La Stampa</strong>&#8221; del <strong>29 aprile 2019</strong>, riportiamo interessante articolo di <strong>Fabio Albanese </strong>sul Seminario dei giovani emigrati italiani tenutosi Palermo.</span></p>
<h3><strong><span style="color: #000000;">La Carica dei giovani emigrati italiani &#8220;Facciamo rete tra le comunità all&#8217;estero&#8221;</span></strong></h3>
<p><span style="color: #000000;">“<strong><em>Vogliamo impegnarci per accorciare le distanze tra gli italiani fuori dall&#8217;Italia e le istituzioni, con azioni concrete e con l&#8217;obiettivo di rendere protagonisti tutti i giovani</em></strong>”, è scritto nella “<strong>Carta del Seminario di Palermo</strong>”.<br />
Chi l&#8217;ha preparata e ora l&#8217;ha riposta nel trolley verso casa, è un gruppo di 115 ragazzi under 35, emigrati italiani partiti da pochi anni o di seconda e terza generazione, che per quattro giorni a Palermo ha animato un incontro che assomiglia tanto a una “chiamata alle armi” per affermare la propria italianità, nei Paesi di residenza come pure in quello di origine della famiglia.<br />
A mettere assieme le idee e le esperienze di questi giovani – il 40% tra i “nuovi” emigrati, i “cervelli in fuga”, e il 60% tra gli italiani nati fuori dal Paese – è stato il <strong>Consiglio generale degli italiani all&#8217;estero</strong> (<strong>Cgie</strong>) con i <strong>107</strong> <strong>Comitati degli italiani all&#8217;estero</strong> (<strong>Comites</strong>) e le <strong>Consulte regionali per l’emigrazione</strong>, dopo un lavoro durato tre anni. “<em>Dovevamo far sentire questi giovani parte del soft power dell&#8217;Italia</em> – dice <strong>Maria Chiara Prodi</strong> che è tra gli organizzatori del Seminario per conto del Cgie – <em>e loro hanno colto questa sfida politica, con competenze tecniche e professionali ma anche con il cuore</em>”.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Comune di Palermo e Regione Sicilia hanno contribuito alla realizzazione del Seminario per il quale non c’erano soldi dallo Stato ma quasi solo autofinanziamento. La “Carta” scritta alla fine del percorso è una sorta di impegno solenne a “fare rete” per rafforzare i legami nelle comunità di italiani all&#8217;estero, per chiedere attenzione all&#8217;Italia verso i loro problemi ma anche per dare un contributo al rafforzamento di ruolo e immagine dell&#8217;Italia nel mondo: “<em>Fino a una generazione fa le comunità di italiani all&#8217;estero stavano morendo</em> – dice <em>Letizia Airos</em>, giornalista che vive a New York che è stata la relatrice del Seminario – <em>questo incontro, che ha un solo precedente di una decina di anni fa, risveglia queste comunità</em>”.</span><br />
<span style="color: #000000;">Molti dei 115 intendono ora candidarsi ai Comites, alcuni ne fanno già parte, tutti si sentono investiti di una missione: “<em>Hanno già elaborato una dozzina di progetti</em> – racconta Prodi – <em>dal turismo di ritorno al network di italiani all&#8217;estero, da come mettere insieme vecchia e nuova emigrazione alla Carta dei principi del cittadino mobile. Altri arriveranno nei prossimi mesi</em>”. Le idee diventeranno presto realizzazioni. Sono stati fissati nuovi incontri e entro luglio i progetti saranno “cantierabili”.<br />
I 115, tutti talenti nelle loro attività professionali, vogliono sentirsi italiani anche a migliaia di chilometri di distanza. A Palermo, nella Sicilia che conosce tutte le sfumature delle parole “emigrazione” e “immigrazione&#8221;, hanno trovato il modo di mettere in pratica il vecchio detto “l&#8217;unione fa la forza”.</span></p>
<h3><span style="color: #ff0000;"><strong><br />
Le testimonianze</strong></span></h3>
<p><strong><span style="color: #000000;"><br />
RUGGERO ROMANO, REGISTA<br />
</span></strong><span style="color: #000000;">“<strong><em>Un gruppo di artisti per raccontare il paese</em></strong>”     <a href="https://www.creiaclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/04/Screenshot-2019-04-29-11.36.441.png" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignright wp-image-1329 size-medium" src="https://www.creiaclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/04/Screenshot-2019-04-29-11.36.441-270x300.png" alt="" width="270" height="300" /></a></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>“Durante queste giornate abbiamo potuto fare ricerche insieme, stilare una lista di progetti veri. Io sto già lavorando a una rete di artisti che creino eventi e portino l&#8217;italianità nel mondo</em>”. <strong>Ruggero Romano ha 28 anni e vive a Toronto dal 2016</strong>.</span><br />
<span style="color: #000000;"> Il papà arriva da Napoli ma lui è originario di Torino, dove ha studiato fino alle Superiori: “<em>Poi ho tentato il grande salto</em> – racconta – <em>sono volato a Vancouver per frequentare il corso di cinematografia per un anno. Quindi ho cominciato a lavorare al mio primo documentario, che racconta degli ultimi che vivono qui, i senzatetto, i poveri, i tossicodipendenti. Nel frattempo, lavavo piatti, facevo caffè, vendevo scarpe. Alla presentazione, il film ha avuto un grande successo e questo ovviamente ti fa tanto piacere e ti spinge ad andare avanti</em>”.<br />
</span><span style="color: #000000;">Per Ruggero il seminario di Palermo ha dato “<em>una carica emotiva spettacolare</em>” ai partecipanti, tutti “<em>anime pulite</em>”, dice. “<em>Abbiamo creato un network di persone che ci hanno messo le mani e la faccia, disposte a dedicare tempo e competenze per promuovere il nostro modo di essere, noi stessi, nei luoghi dove viviamo. Penso anzitutto all&#8217;ambito delle arti e credo che questo sia la maniera più efficace per condividere l&#8217;essenza. Penso proprio che sia così che noi oltrepassiamo muri, barriere, e portiamo nel mondo la sostanza del nostro essere italiani</em>”.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>ANTONELLA LEVY SFORZA, STUDENTESSA</strong></span><br />
<span style="color: #000000;">“</span><strong style="color: #000000;"><em>Vogliamo trasparenza e finanziamenti culturali</em></strong><span style="color: #000000;">”   <a href="https://www.creiaclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/04/Screenshot-2019-04-29-11.35.04.png" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="alignright wp-image-1325 size-medium" src="https://www.creiaclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/04/Screenshot-2019-04-29-11.35.04-187x300.png" alt="" width="187" height="300" /></a></span></p>
<p><span style="color: #000000;">In italia ci era venuta altre due volte, sempre per studio. Ora ci passerà un intero anno, con un assegno di ricerca all&#8217;Università di Chieti. Per <strong>Antonella</strong> <strong>Levy Sforza, 28 anni, italiana del Paraguay</strong>, lavorare nel paese della sua famiglia di origine, e ad appena qualche chilometro di distanza dal minuscolo paese di Schiavi d’Abruzzo dove erano nati i sui nonni materni, è quasi un sogno che si avvera: “<em>Io mi sento italiana, la domenica la famiglia si riunisce alla stessa tavola, e parlo di trenta persone, cosa che mi risulta ormai in Italia fanno in pochi. Ma l&#8217;Italia dal Paraguay, dove siamo solo il 5% della popolazione, è davvero lontana</em>”.<br />
L’esperienza del Seminario di Palermo l&#8217;ha caricata: “<em>Per noi in America latina, avere legami con le istituzioni italiane, anche quelle locali, è difficile. Lo è perfino avere notizie, non c&#8217;è nemmeno una pagina web. Avere la possibilità di incidere con cambiamenti positivi nella nostra condizione di italiani di seconda  e terza generazione, mi esalta</em>”. Antonella ha un chiodo fisso, la trasparenza: “<em>Come si fa a votare con schede che non arrivano a casa ma in ambasciata, dove un malintenzionato potrebbe anche modificare il voto o far sparire la scheda? Sappiamo che l&#8217;Italia fa tanto per noi che siamo lontani ma, per esempio, ci piacerebbe sapere quanto si spende per la cultura. Ci vogliono bilanci trasparenti. Anche su questo contiamo di lavorare</em>”.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>MICHELA DI MARCO, ACCOGLIENZA ACLI</strong></span><br />
<span style="color: #000000;">“<strong><em>Più rappresentanza per chi vive lontano</em></strong>”   <a href="https://www.creiaclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/04/Screenshot-2019-04-29-11.35.041.png" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="alignright wp-image-1327 size-medium" src="https://www.creiaclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/04/Screenshot-2019-04-29-11.35.041-147x300.png" alt="" width="147" height="300" /></a></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>“A Palermo si è creato un gruppo perché ci siamo ritrovati nell&#8217;unica comune identità possibile, quella di essere italiani all&#8217;estero, con la voglia di mettersi al servizio dell&#8217;Italia e non soltanto nei nostri Paesi di residenza</em>”. <strong>Michela di Marco ha 31 anni ed è originaria di Montecorvino Rovella</strong>, un paese della provincia di Salerno.<br />
</span><span style="color: #000000;">Da otto anni vive a Toronto dove è anche presidente del Comiter locale. Lavora per le Acli e per una organizzazione no profit che offre servizi di accoglienza a chiunque arrivi in Canada, dai rifugiati agli emigrati economici. “<em>Dopo gli studi mi sono trasferita qui con un visto vacanza-lavoro – </em>racconta<em> – poi ho fatto un master universitario in Scienze politiche e da lì è cominciata la mia carriera all&#8217;estero</em>”.<br />
</span><span style="color: #000000;">Al Seminario di Palermo è toccato a lei leggere la “Carta”, a fine lavori: “<em>Credo che spetti a noi giovani adesso occupare le posizioni negli organismi di rappresentanza degli italiani all&#8217;estero. Certo, con l&#8217;aiuto delle generazioni passate, ma occorre un cambio di passo, e dare voce a chi può fare sentire i bisogni di chi vive lontano dal proprio Paese. Ho parlato con le prime generazioni di  migranti e ho capito che i bisogni sono gli stessi, e partono sempre dalla necessità che in Italia si abbia un maggiore riconoscimento del ruolo dei connazionali che vivono in un altro paese</em>”.</span></p>
<p><strong><span style="color: #000000;"><br />
Fonte &#8220;Fabio Albanese &#8211; La Stampa -&#8220;</span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.creiaclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/04/Screenshot-2019-04-29-11.35.39.png" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-1326 size-medium" src="https://www.creiaclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/04/Screenshot-2019-04-29-11.35.39-300x139.png" alt="" width="300" height="139" /></a>       <a href="https://www.creiaclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/04/Screenshot-2019-04-29-12.36.44.png" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-1328 size-medium" src="https://www.creiaclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/04/Screenshot-2019-04-29-12.36.44-300x191.png" alt="" width="300" height="191" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aclisardegna.it/i-giovani-emigrati-italiani-e-la-carta-del-seminario-di-palermo/">I giovani emigrati italiani e la &#8220;Carta del Seminario di Palermo&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.aclisardegna.it">Acli Sardegna</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Page Caching using Disk: Enhanced 
Lazy Loading (feed)
Minified using Disk
Database Caching 43/154 queries in 0.048 seconds using Disk

Served from: www.aclisardegna.it @ 2026-07-24 12:21:15 by W3 Total Cache
-->