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	<title>giovani emigrati Archivi - Acli Sardegna</title>
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	<title>giovani emigrati Archivi - Acli Sardegna</title>
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		<title>Brains to Sardinia: in arrivo i primi giovani emigrati alla riscoperta dell’Isola.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Crei]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Sep 2019 20:36:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CREI ACLI Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[brains to sardinia]]></category>
		<category><![CDATA[CREI Acli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Brains to Sardinia: in arrivo i primi giovani emigrati alla riscoperta dell’Isola. Al via il progetto anti spopolamento di Crei Acli<br />
Lunedì inizieranno le attività dei primi giovani emigrati di&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/brains-to-sardinia-in-arrivo-i-primi-giovani-emigrati-alla-riscoperta-dellisola/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h4><span style="color: #000000;"><strong>Brains to Sardinia: in arrivo i primi giovani emigrati alla riscoperta dell’Isola. Al via il progetto anti spopolamento di Crei Acli</strong></span></h4>
<p><span style="color: #000000;">Lunedì inizieranno le attività dei primi giovani emigrati di prima e seconda generazione del progetto </span><span style="color: #000000;"><strong>Talent IN Sardinia</strong>, parte del programma <strong>Brain to Sardinia</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Storie differenti con la Sardegna come comune denominatore. Lunedì i primi giovani emigrati di <strong>Talent IN Sardinia</strong> cominceranno il loro percorso alla riscoperta dell’Isola e delle proprie radici grazie al progetto organizzato dal <strong>Crei</strong> (<em>Comitato Regionale Emigrazione e Immigrazione delle Acli</em>) con il contributo della <strong>Fondazione di Sardegna</strong>, diretto a contrastare la “<em>fuga dei cervelli</em>” e favorire il rientro di coloro che, spesso a malincuore, hanno lasciato la propria terra.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Augustin</strong> arriva dall’Argentina, è figlio di emigrati provenienti da Bitti e in Sudamerica ha studiato musica alla <em>Professional Musician at Escuela de Música Contemporánea</em> (EMC). Dal <strong>23 settembre al 20 ottobre</strong> tornerà nel paese da cui arriva la sua famiglia per lavorare, assieme ai ragazzi della scuola di musica di Selargius, ad un progetto musicale che mette al centro la musica folkloristica e il canto a <em>Tenores</em>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Jennifer</strong> invece ha trascorso la sua infanzia tra la Germania e la Toscana, è tornata con la famiglia a Muravera per qualche anno per poi ripartire per studiare fotografia a Firenze e poi a Londra. Dal <strong>23 settembre al 5 ottobre</strong>, dalla capitale britannica tornerà nella <strong>Blue Zone </strong>dei centernari, tra i produttori di formaggi, miele, dolci e pasta, per lavorare al suo libro fotografico “<em>The elixir of life</em>”.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Paola</strong> è invece originaria del sassarese, viene da Sorso, ma si è trasferita in Svizzera dove lavora come operatrice sociale. Dal <strong>29 settembre al 6 ottobre</strong> tornerà in Sardegna per studiare una fattoria didattica e recuperare conoscenze relative ai metodi di coltivazione ed allevamento avvalendosi dell’aiuto di professionisti del settore.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">«<em>Augustin, Jennifer e Paola sono i primi tre partecipanti al nostro progetto. Il nostro obiettivo principale è gettare un ponte, ripristinare il contatto di questi giovani con la loro terra, in modo da valorizzare il capitale umano e trasformarlo in un volano per lo sviluppo della Sardegna</em> – spiega il presidente del Crei <strong>Mauro Carta</strong> –. I<em>l programma Brains to Sardinia comprende anche le attività di formazione di “<strong>Giovani 2019</strong>”, dedicate ai sardi che vivono in Usa, Canada e Australia, e, per quanto riguarda la prevenzione dello spopolamento, un concorso indirizzato ai sardi sotto i 35 anni</em>».</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il Crei ha infatti deciso di agire anche sul fronte interno, attraverso un concorso. «<em>Non si tratta di una tradizionale linea di attività “a bando” o “a invito”, ma di una opportunità per realizzare iniziative dal carattere speciale ed innovativo dal forte contenuto socio-economico</em> – dice il <strong>Carta</strong> –. <em>Abbiamo destinato specifiche risorse per i progetti che verranno selezionati, per presentarli c’è tempo sino al 31 ottobre, il concorso è aperto a giovani dai 18 ai 35 anni residenti in Sardegna o emigrati di prima e seconda generazione</em>». Tra tutti, saranno premiati i più innovativi, sotto il profilo tecnologico ma non solo, e quelli che saranno in grado di rappresentare un effettivo avanzamento in termini di buone pratiche, collaborazione tra diverse realtà. Tanti i premi: <em>educational tour in Sardegna</em> e voucher formativi.</span></p>
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		<title>Riaperte le iscrizioni al progetto&#8221; Talent In Sardinia&#8221;</title>
		<link>https://www.aclisardegna.it/riaperte-le-iscrizioni-al-progetto-talent-in-sardinia/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=riaperte-le-iscrizioni-al-progetto-talent-in-sardinia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Crei]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Jun 2019 11:07:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CREI ACLI Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[giovani emigrati]]></category>
		<category><![CDATA[progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Talent in sardinia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riaperte le iscrizioni al progetto “Talent In Sardinia”</p>
<p>Crei Acli Sardegna in collaborazione con Acli Cagliari, Ipsia Sardegna, Iares, Noviservice srl, Mind your Mind, Fondazione di Sardegna e Blue Sardinia&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/riaperte-le-iscrizioni-al-progetto-talent-in-sardinia/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4><strong>Riaperte le iscrizioni al progetto “Talent In Sardinia”<br />
</strong></h4>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Crei Acli Sardegna</strong> in collaborazione con Acli Cagliari, Ipsia Sardegna, Iares, Noviservice srl, Mind your Mind, Fondazione di Sardegna e Blue Sardinia riapre le iscrizioni per  “<strong>TALENT IN SARDINIA</strong>” un progetto rivolto a giovani emigrati di età compresa  fra i 18 ed i 35 anni, che si terrà in Sardegna dal 23 settembre al  31 ottobre 2019.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">L’obiettivo del progetto è attrarre in Sardegna giovani emigrati e/o figli di emigrati provenienti da paesi  stranieri  UE e extra UE.</span><br />
<span style="color: #000000;"> Il progetto è finalizzato all&#8217;attivazione di processi di promozione culturale, turistica e socio-economico, contribuendo a creare una nuova generazione di talenti.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Nello specifico si intende: </span><br />
<span style="color: #000000;">&#8211; favorire lo sviluppo di idee e progetti innovativi  per la Sardegna; </span><br />
<span style="color: #000000;">&#8211; contribuire alla modernizzazione del sistema produttivo locale;</span><br />
<span style="color: #000000;">-creare reti e partnership internazionali.</span></p>
<h4></h4>
<h4><strong>Come candidarsi</strong></h4>
<p><span style="color: #000000;">Per presentare la propria candidatura compilare il form di iscrizione on-line (<a style="color: #000000;" href="https://forms.gle/hRTYLptew4eZFpgE9">https://forms.gle/hRTYLptew4eZFpgE9</a>) specificando i propri dati personali, idea da sviluppare, obiettivi  e allegando il CV.</span><br />
<span style="color: #000000;">Il CREI sarà responsabile di verificare la domanda e, in caso questa soddisfi i requisiti previsti, di accettarla.</span></p>
<h3><span style="color: #ff0000;"><strong>Le candidature potranno essere presentate sino al 31 luglio 2019</strong></span></h3>
<h4></h4>
<h4><strong><br />
Requisiti di partecipazione<br />
</strong></h4>
<ul>
<li><span style="color: #000000;">Essere un giovane emigrato o figlio di emigrati (1^ e 2^ generazione).</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Avere un’età compresa tra i 18 ed i 35 anni.</span></li>
</ul>
<h4></h4>
<h4><strong>Costi</strong></h4>
<ul>
<li><span style="color: #000000;">Vitto e alloggio saranno a carico di Crei Acli Sardegna;</span></li>
<li><span style="color: #000000;">La copertura del 70% delle spese di viaggio fino ad un massimo di 600 euro per i paesi extra UE, e 300 euro per i paesi UE.</span></li>
</ul>
<h4></h4>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Per  maggiori informazioni potete scriverci all&#8217;indirizzo mail</strong></span> <a href="mailto:creisardegna@gmail.com">creisardegna@gmail.com</a></p>
<h4></h4>
<h4><img decoding="async" class="" src="https://www.creiaclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/06/Icona-pdf.jpg" alt="" width="44" height="44" />   <strong><span style="color: #3366ff;"><a style="color: #3366ff;" href="https://www.creiaclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/06/Bando-Talent-In.pdf">SCARICA IL BANDO DEL PROGETTO </a></span></strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>I giovani emigrati italiani e la &#8220;Carta del Seminario di Palermo&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Crei]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Apr 2019 10:56:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CREI ACLI Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[carta del Seminario di Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[emigrati italiani]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Albanese]]></category>
		<category><![CDATA[giovani emigrati]]></category>
		<category><![CDATA[la republica]]></category>
		<category><![CDATA[La Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Palermo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal quotidiano &#8220;La Stampa&#8221; del 29 aprile 2019, riportiamo interessante articolo di Fabio Albanese sul Seminario dei giovani emigrati italiani tenutosi Palermo.<br />
La Carica dei giovani emigrati italiani &#8220;Facciamo rete&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/i-giovani-emigrati-italiani-e-la-carta-del-seminario-di-palermo/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aclisardegna.it/i-giovani-emigrati-italiani-e-la-carta-del-seminario-di-palermo/">I giovani emigrati italiani e la &#8220;Carta del Seminario di Palermo&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.aclisardegna.it">Acli Sardegna</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;">Dal quotidiano &#8220;<strong>La Stampa</strong>&#8221; del <strong>29 aprile 2019</strong>, riportiamo interessante articolo di <strong>Fabio Albanese </strong>sul Seminario dei giovani emigrati italiani tenutosi Palermo.</span></p>
<h3><strong><span style="color: #000000;">La Carica dei giovani emigrati italiani &#8220;Facciamo rete tra le comunità all&#8217;estero&#8221;</span></strong></h3>
<p><span style="color: #000000;">“<strong><em>Vogliamo impegnarci per accorciare le distanze tra gli italiani fuori dall&#8217;Italia e le istituzioni, con azioni concrete e con l&#8217;obiettivo di rendere protagonisti tutti i giovani</em></strong>”, è scritto nella “<strong>Carta del Seminario di Palermo</strong>”.<br />
Chi l&#8217;ha preparata e ora l&#8217;ha riposta nel trolley verso casa, è un gruppo di 115 ragazzi under 35, emigrati italiani partiti da pochi anni o di seconda e terza generazione, che per quattro giorni a Palermo ha animato un incontro che assomiglia tanto a una “chiamata alle armi” per affermare la propria italianità, nei Paesi di residenza come pure in quello di origine della famiglia.<br />
A mettere assieme le idee e le esperienze di questi giovani – il 40% tra i “nuovi” emigrati, i “cervelli in fuga”, e il 60% tra gli italiani nati fuori dal Paese – è stato il <strong>Consiglio generale degli italiani all&#8217;estero</strong> (<strong>Cgie</strong>) con i <strong>107</strong> <strong>Comitati degli italiani all&#8217;estero</strong> (<strong>Comites</strong>) e le <strong>Consulte regionali per l’emigrazione</strong>, dopo un lavoro durato tre anni. “<em>Dovevamo far sentire questi giovani parte del soft power dell&#8217;Italia</em> – dice <strong>Maria Chiara Prodi</strong> che è tra gli organizzatori del Seminario per conto del Cgie – <em>e loro hanno colto questa sfida politica, con competenze tecniche e professionali ma anche con il cuore</em>”.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Comune di Palermo e Regione Sicilia hanno contribuito alla realizzazione del Seminario per il quale non c’erano soldi dallo Stato ma quasi solo autofinanziamento. La “Carta” scritta alla fine del percorso è una sorta di impegno solenne a “fare rete” per rafforzare i legami nelle comunità di italiani all&#8217;estero, per chiedere attenzione all&#8217;Italia verso i loro problemi ma anche per dare un contributo al rafforzamento di ruolo e immagine dell&#8217;Italia nel mondo: “<em>Fino a una generazione fa le comunità di italiani all&#8217;estero stavano morendo</em> – dice <em>Letizia Airos</em>, giornalista che vive a New York che è stata la relatrice del Seminario – <em>questo incontro, che ha un solo precedente di una decina di anni fa, risveglia queste comunità</em>”.</span><br />
<span style="color: #000000;">Molti dei 115 intendono ora candidarsi ai Comites, alcuni ne fanno già parte, tutti si sentono investiti di una missione: “<em>Hanno già elaborato una dozzina di progetti</em> – racconta Prodi – <em>dal turismo di ritorno al network di italiani all&#8217;estero, da come mettere insieme vecchia e nuova emigrazione alla Carta dei principi del cittadino mobile. Altri arriveranno nei prossimi mesi</em>”. Le idee diventeranno presto realizzazioni. Sono stati fissati nuovi incontri e entro luglio i progetti saranno “cantierabili”.<br />
I 115, tutti talenti nelle loro attività professionali, vogliono sentirsi italiani anche a migliaia di chilometri di distanza. A Palermo, nella Sicilia che conosce tutte le sfumature delle parole “emigrazione” e “immigrazione&#8221;, hanno trovato il modo di mettere in pratica il vecchio detto “l&#8217;unione fa la forza”.</span></p>
<h3><span style="color: #ff0000;"><strong><br />
Le testimonianze</strong></span></h3>
<p><strong><span style="color: #000000;"><br />
RUGGERO ROMANO, REGISTA<br />
</span></strong><span style="color: #000000;">“<strong><em>Un gruppo di artisti per raccontare il paese</em></strong>”     <a href="https://www.creiaclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/04/Screenshot-2019-04-29-11.36.441.png" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignright wp-image-1329 size-medium" src="https://www.creiaclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/04/Screenshot-2019-04-29-11.36.441-270x300.png" alt="" width="270" height="300" /></a></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>“Durante queste giornate abbiamo potuto fare ricerche insieme, stilare una lista di progetti veri. Io sto già lavorando a una rete di artisti che creino eventi e portino l&#8217;italianità nel mondo</em>”. <strong>Ruggero Romano ha 28 anni e vive a Toronto dal 2016</strong>.</span><br />
<span style="color: #000000;"> Il papà arriva da Napoli ma lui è originario di Torino, dove ha studiato fino alle Superiori: “<em>Poi ho tentato il grande salto</em> – racconta – <em>sono volato a Vancouver per frequentare il corso di cinematografia per un anno. Quindi ho cominciato a lavorare al mio primo documentario, che racconta degli ultimi che vivono qui, i senzatetto, i poveri, i tossicodipendenti. Nel frattempo, lavavo piatti, facevo caffè, vendevo scarpe. Alla presentazione, il film ha avuto un grande successo e questo ovviamente ti fa tanto piacere e ti spinge ad andare avanti</em>”.<br />
</span><span style="color: #000000;">Per Ruggero il seminario di Palermo ha dato “<em>una carica emotiva spettacolare</em>” ai partecipanti, tutti “<em>anime pulite</em>”, dice. “<em>Abbiamo creato un network di persone che ci hanno messo le mani e la faccia, disposte a dedicare tempo e competenze per promuovere il nostro modo di essere, noi stessi, nei luoghi dove viviamo. Penso anzitutto all&#8217;ambito delle arti e credo che questo sia la maniera più efficace per condividere l&#8217;essenza. Penso proprio che sia così che noi oltrepassiamo muri, barriere, e portiamo nel mondo la sostanza del nostro essere italiani</em>”.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>ANTONELLA LEVY SFORZA, STUDENTESSA</strong></span><br />
<span style="color: #000000;">“</span><strong style="color: #000000;"><em>Vogliamo trasparenza e finanziamenti culturali</em></strong><span style="color: #000000;">”   <a href="https://www.creiaclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/04/Screenshot-2019-04-29-11.35.04.png" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="alignright wp-image-1325 size-medium" src="https://www.creiaclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/04/Screenshot-2019-04-29-11.35.04-187x300.png" alt="" width="187" height="300" /></a></span></p>
<p><span style="color: #000000;">In italia ci era venuta altre due volte, sempre per studio. Ora ci passerà un intero anno, con un assegno di ricerca all&#8217;Università di Chieti. Per <strong>Antonella</strong> <strong>Levy Sforza, 28 anni, italiana del Paraguay</strong>, lavorare nel paese della sua famiglia di origine, e ad appena qualche chilometro di distanza dal minuscolo paese di Schiavi d’Abruzzo dove erano nati i sui nonni materni, è quasi un sogno che si avvera: “<em>Io mi sento italiana, la domenica la famiglia si riunisce alla stessa tavola, e parlo di trenta persone, cosa che mi risulta ormai in Italia fanno in pochi. Ma l&#8217;Italia dal Paraguay, dove siamo solo il 5% della popolazione, è davvero lontana</em>”.<br />
L’esperienza del Seminario di Palermo l&#8217;ha caricata: “<em>Per noi in America latina, avere legami con le istituzioni italiane, anche quelle locali, è difficile. Lo è perfino avere notizie, non c&#8217;è nemmeno una pagina web. Avere la possibilità di incidere con cambiamenti positivi nella nostra condizione di italiani di seconda  e terza generazione, mi esalta</em>”. Antonella ha un chiodo fisso, la trasparenza: “<em>Come si fa a votare con schede che non arrivano a casa ma in ambasciata, dove un malintenzionato potrebbe anche modificare il voto o far sparire la scheda? Sappiamo che l&#8217;Italia fa tanto per noi che siamo lontani ma, per esempio, ci piacerebbe sapere quanto si spende per la cultura. Ci vogliono bilanci trasparenti. Anche su questo contiamo di lavorare</em>”.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>MICHELA DI MARCO, ACCOGLIENZA ACLI</strong></span><br />
<span style="color: #000000;">“<strong><em>Più rappresentanza per chi vive lontano</em></strong>”   <a href="https://www.creiaclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/04/Screenshot-2019-04-29-11.35.041.png" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-1327 size-medium" src="https://www.creiaclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/04/Screenshot-2019-04-29-11.35.041-147x300.png" alt="" width="147" height="300" /></a></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>“A Palermo si è creato un gruppo perché ci siamo ritrovati nell&#8217;unica comune identità possibile, quella di essere italiani all&#8217;estero, con la voglia di mettersi al servizio dell&#8217;Italia e non soltanto nei nostri Paesi di residenza</em>”. <strong>Michela di Marco ha 31 anni ed è originaria di Montecorvino Rovella</strong>, un paese della provincia di Salerno.<br />
</span><span style="color: #000000;">Da otto anni vive a Toronto dove è anche presidente del Comiter locale. Lavora per le Acli e per una organizzazione no profit che offre servizi di accoglienza a chiunque arrivi in Canada, dai rifugiati agli emigrati economici. “<em>Dopo gli studi mi sono trasferita qui con un visto vacanza-lavoro – </em>racconta<em> – poi ho fatto un master universitario in Scienze politiche e da lì è cominciata la mia carriera all&#8217;estero</em>”.<br />
</span><span style="color: #000000;">Al Seminario di Palermo è toccato a lei leggere la “Carta”, a fine lavori: “<em>Credo che spetti a noi giovani adesso occupare le posizioni negli organismi di rappresentanza degli italiani all&#8217;estero. Certo, con l&#8217;aiuto delle generazioni passate, ma occorre un cambio di passo, e dare voce a chi può fare sentire i bisogni di chi vive lontano dal proprio Paese. Ho parlato con le prime generazioni di  migranti e ho capito che i bisogni sono gli stessi, e partono sempre dalla necessità che in Italia si abbia un maggiore riconoscimento del ruolo dei connazionali che vivono in un altro paese</em>”.</span></p>
<p><strong><span style="color: #000000;"><br />
Fonte &#8220;Fabio Albanese &#8211; La Stampa -&#8220;</span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.creiaclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/04/Screenshot-2019-04-29-11.35.39.png" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-1326 size-medium" src="https://www.creiaclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/04/Screenshot-2019-04-29-11.35.39-300x139.png" alt="" width="300" height="139" /></a>       <a href="https://www.creiaclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/04/Screenshot-2019-04-29-12.36.44.png" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-1328 size-medium" src="https://www.creiaclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/04/Screenshot-2019-04-29-12.36.44-300x191.png" alt="" width="300" height="191" /></a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Aperte le iscrizioni per il progetto &#8220;TALENT IN SARDINIA&#8221;</title>
		<link>https://www.aclisardegna.it/aperte-le-iscrizioni-per-il-progetto-talent-in-sardinia-2/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=aperte-le-iscrizioni-per-il-progetto-talent-in-sardinia-2</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Crei]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Apr 2019 07:31:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CREI ACLI Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[giovani emigrati]]></category>
		<category><![CDATA[progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Talent in sardinia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Crei Acli Sardegna in collaborazione con Acli Cagliari, Ipsia Sardegna, Iares, Noviservice srl, Mind your Mind, Fondazione di Sardegna e Blue Sardinia presentano “TALENT IN SARDINIA” un progetto rivolto a&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/aperte-le-iscrizioni-per-il-progetto-talent-in-sardinia-2/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><strong>Crei Acli Sardegna</strong> in collaborazione con <em>Acli Cagliari</em>,<em> Ipsia Sardegna</em>, <em>Iares</em>, <em>Noviservice srl</em>, <em>Mind your Mind</em>, <em>Fondazione di Sardegna</em> e <em>Blue </em><strong>Sardinia</strong> presentano “<strong>TALENT IN SARDINIA</strong>” un progetto rivolto a giovani emigrati di età compresa fra i 18 ed i 35 anni, che si terrà in <strong>Sardegna</strong> dal <strong>15 Giugno al 15 Luglio</strong> e dal <strong>1 settembre al  15 ottobre 2019</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">L&#8217;obiettivo del progetto è attrarre in Sardegna giovani emigrati e/o figli di emigrati provenienti da paesi stranieri UE e extra UE.</span><br />
<span style="color: #000000;">Il progetto è finalizzato all&#8217;attivazione di processi di promozione culturale, turistica e socio-economico, contribuendo a creare una nuova generazione di talenti.</span><br />
<span style="color: #000000;">Nello specifico si intende:<br />
</span><span style="color: #000000;">&#8211; favorire lo sviluppo di idee e progetti innovativi  per la Sardegna;<br />
</span><span style="color: #000000;">&#8211; contribuire alla modernizzazione del sistema produttivo locale;<br />
</span><span style="color: #000000;">&#8211; creare reti e partnership internazionali.</span></p>
<h4><span style="color: #000000;"><strong>Come candidarsi</strong></span></h4>
<p><span style="color: #000000;">Per presentare la propria candidatura compilare il form di iscrizione on-line (<a href="https://forms.gle/g6vACrVEqrc62yLN6" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://forms.gle/g6vACrVEqrc62yLN6</a>) specificando i propri dati personali, l&#8217;idea da sviluppare, obiettivi  e allegando il CV.</span><br />
<span style="color: #000000;">Il CREI Acli Sardegna sarà responsabile di verificare la domanda e, in caso questa soddisfi i requisiti previsti, di accettarla.</span></p>
<h4><span style="color: #ff0000;"><strong>Le domande potranno essere presentate sino al 20 maggio.</strong></span></h4>
<p>&nbsp;</p>
<h4><span style="color: #000000;"><strong>Requisiti di partecipazione</strong></span></h4>
<ul>
<li><span style="color: #000000;">Essere un giovane emigrato o figlio di emigrati (1^ e 2^ generazione).</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Avere un’età compresa tra i 18 ed i 35 anni.</span></li>
</ul>
<h4><span style="color: #000000;"><strong>Costi</strong></span></h4>
<ul>
<li><span style="color: #000000;">Vitto e alloggio saranno a carico di Crei Acli Sardegna;</span></li>
<li><span style="color: #000000;"><span style="color: #000000;">La copertura del 70% delle spese di viaggio fino ad un massimo di 600 euro per i paesi extra UE e 300 euro per i paesi UE.</span></span>&nbsp;</li>
</ul>
<p><strong><span style="color: #000000;">Per  maggiori informazioni potete scriverci all&#8217;indirizzo mail creisardegna@gmail.com</span></strong></p>
<h2><a href="https://www.creiaclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/04/Bando-Talent-In-Sardinia-senza-link-form.pdf"><span style="color: #0000ff;">SCARICA IL BANDO DEL PROGETTO</span></a></h2>
<p>&nbsp;</p>
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