Anno dell’Emigrazione Sarda in Argentina: una sintesi

Si sono concluse le attività dell’Anno dell’Emigrazione Sarda in Argentina, realizzate nell’ambito del Programma annuale emigrazione 2025 della Regione Autonoma della Sardegna, a cura dell’Assessorato del Lavoro e in collaborazione con il CREI ACLI.
Il programma si è articolato in una serie di eventi e attività pensati per valorizzare la memoria storica dell’emigrazione, promuovere la conoscenza reciproca e consolidare i rapporti tra l’isola e i suoi figli all’estero. Con esso si è inteso costruire un ponte tra passato e presente, celebrando una storia di migrazione che continua a essere fonte di identità, solidarietà e nuove opportunità di sviluppo e di collaborazione tra la Sardegna e l’Argentina. L’Anno dell’Emigrazione Sarda in Argentina è stato un tributo al coraggio, alla resilienza e alla capacità di adattamento di migliaia di sardi che, pur lontani dalla loro terra natale, hanno saputo mantenere vivi i valori, le tradizioni e la lingua della Sardegna, trasmettendoli alle generazioni successive. Oggi, a distanza di oltre un secolo, il legame tra la Sardegna e la comunità sarda in Argentina è più vivo che mai, alimentato da iniziative culturali, scambi e momenti di incontro che rafforzano il senso di appartenenza.

La prima iniziativa in programma è stata la mostra fotografica itinerante “Oltre il Mare, Stesse Radici: Sardegna e Argentina nelle immagini di un figlio dell’emigrazione”, che farà tappa in otto località della Sardegna. La mostra è nata dallo sguardo di un fotografo e architetto sardo-argentino di seconda generazione, Ferdinando Caesar Montarcè, e racconta la Sardegna attraverso la sensibilità di chi porta nel cuore due mondi. Ogni fotografia della Sardegna -paesaggi, dettagli architettonici, piatti tipici- era accompagnata da un’immagine parallela dell’Argentina che crea un dialogo visivo tra le due terre. L’obiettivo è stato sottolineare le connessioni profonde, le somiglianze e le influenze culturali che uniscono la Sardegna e l’Argentina, offrendo un percorso emozionante tra memoria, identità e appartenenza. La mostra è stata un ponte tra passato e presente, tra chi è partito e chi è tornato, celebrando la ricchezza dell’incontro tra culture e la forza dei legami che attraversano oceani e generazioni. La mostra ha fatto tappa in 8 località del territorio sardo: Quartu S.ELena (Festival A.Si.Biri c/o Ex Convento dei Cappuccini), Mandas (c/o spazi storici della Biblioteca Comunale Ex Convento di San Francesco), Castelsardo (c/o Episcopio Museo Stregoneria e Inquisizione), Bulzi (c/o Biblioteca Comunale, nell’Aula Magna del Centro di Aggregazione Sociale), Sennariolo (c/o Centro di Comunità Ex Scuole Elementari), Ittiri (c/o Teatro Comunale), Asuni c/o Museo dell’Emigrazione MEA ed infine Cagliari presso l’Exmà-Centro comunale d’arte e cultura.

È stato attivato uno Sportello di Orientamento e Integrazione che ha rivestito un ruolo centrale nel supporto degli argentini in Sardegna e di coloro ancora in Argentina interessati al trasferimento. La sede principale è stata ubicata a Cagliari presso il CREI ACLI, con un supporto remoto tramite videochiamate per facilitare l’accesso a utenti distanti o in fase di pianificazione migratoria. Per il raggiungimento del target di riferimento sono state predisposte brochure cartacee e digitali distribuite localmente e diffuse attraverso i canali di stampa, web e social, ed un modulo online di contatto. Tutto il materiale informativo è stato prodotto nelle lingue italiano e spagnolo. I servizi erogati hanno compreso l’orientamento e l’accesso a servizi sanitari e sociali, il supporto nell’ottenimento della residenza e della cittadinanza, la consulenza per l’inserimento lavorativo, la formazione professionale, l’assistenza nella redazione di CV e nell’avvio di attività imprenditoriali, l’assistenza remota per la pianificazione anticipata dei trasferimenti programmati. Gli obiettivi perseguiti sono stati l’empowerment e l’integrazione culturale, economica e sociale degli utenti, affrontando le criticità connesse a pratiche burocratiche, ricerca di lavoro, convalida di titoli di studio esteri e integrazione linguistico-culturale, e fungendo da ponte per futuri emigranti.
Il servizio ha dato supporto a 154 utenti (90,3% di nazionalità argentina). I dati raccolti hanno evidenziato, in ordine di maggior frequenza, esigenze principali quali orientamento lavorativo, assistenza nell’espletamento di pratiche burocratiche (inclusi SPID, residenza, cittadinanza, ricongiungimenti familiari, convalida di titoli di studio estero, ecc), interesse verso l’apprendimento della lingua italiana, orientamento nella formazione professionale, consulenza legale, supporto nell’avvio d’impresa e mediazione linguistica.

Si è svolto un corso di lingua italiana, iniziativa mirata a superare le barriere linguistiche e favorire un’integrazione rapida e consapevole nel contesto locale. Il corso, al quale hanno preso parte 20 partecipanti, è stato erogato sia in presenza che da remoto, al fine di raggiungere utenti con difficoltà logistiche e garantire la copertura dell’intero territorio. Le modalità ibride hanno permesso di includere partecipanti ancora in Argentina o residenti in zone periferiche della Sardegna. Gli obiettivi principali perseguiti sono stati: migliorare le interazioni quotidiane in ambito sociale, lavorativo e burocratico; favorire la conoscenza della cultura locale; promuovere un’integrazione rapida e duratura. Tra le motivazioni alla base della richiesta di imparare l’italiano, hanno assunto particolare rilevanza la necessità di integrarsi nel mondo della formazione universitaria e del lavoro, l’utilizzo dei servizi locali e la costruzione di amicizie. Molti partecipanti hanno espresso anche un desiderio di “radicamento” più profondo, manifestando interesse – in alcuni casi – a imparare anche elementi di lingua sarda.
Le attività svolte hanno compreso lezioni interattive, esercizi pratici e un focus specifico sul vocabolario quotidiano e lavorativo, con approcci didattici centrati sul dialogo reale e sulle situazioni concrete della vita quotidiana in Sardegna.

Vari anche i momenti conviviali che avevano l’obiettivo di favorire una maggiore conoscenza dell’emigrazione sarda in Argentina, approfondendo le dinamiche migratorie storiche e contemporanee, e di rafforzare i legami tra la Sardegna e le comunità emigranti all’estero.
Il 9 luglio 2025 si è tenuto presso l’Ex Manifattura Tabacchi a Cagliari un evento celebrativo per il 209° anniversario dell’Indipendenza dell’Argentina. L’iniziativa ha visto la partecipazione e l’intervento di rilievo dell’assessora regionale del lavoro, Desirè Manca, accompagnata da contributi istituzionali e da testimonianze dirette sulle esperienze migratorie; esibizioni di tango argentino a cura della Compagnia El Abrazo Tango ASD, con i maestri Karin Salevsky e Luis Signoretti, che hanno portato energia e passione attraverso brani musicali del repertorio tradizionale di tango argentino; momenti musicali al pianoforte del maestro Valerio Carta; collegamenti in videochiamata con i Circoli sardi in Argentina per saluti e condivisione a distanza.
Il 27 settembre presso il Teatro Comunale di Ittiri, in collaborazione con il Comune, con l’Associazione Culturale Ittiri Cannedu e la Pro Loco di Ittiri, si è svolta una giornata intera dedicata all’emigrazione sarda in Argentina, con focus sulla figura pionieristica di Cosimo Tavera (nativo di Ittiri, iniziatore dell’emigrazione organizzata post-primo dopoguerra che diede impulso all’organizzazione dei circoli sardi all’estero) e sul legame vivo tra l’isola e le comunità all’estero. La giornata è iniziata con una visita guidata per la delegazione dei Circoli sardi in Argentina all’Abbazia di Paulis, è proseguita con l’inaugurazione della mostra fotografica itinerante “Oltre il mare, stesse radici. Sardegna e Argentina nelle immagini di un figlio dell’emigrazione”, seguita da un’esibizione di canto a tenore del gruppo “Su Cunsonu Santu Juanne” di Thiesi. Nel pomeriggio, al Teatro Comunale, il convegno ha visto l’intervento dell’assessora regionale del lavoro Desirè Manca, seguito dai saluti del sindaco di Ittiri, Antonio Sau, e dagli interventi di Antonio Muglia, autore del libro “Verso Sud, storie di Sardegna e America Latina”, Mauro Carta, presidente delle ACLI Sardegna, Marga Tavera, presidente della Federazione dei Circoli Sardi in Argentina. In videocollegamento sono arrivati i contributi dei rappresentanti dei circoli sardi in Argentina, e in presenza le testimonianze e le esperienze di emigrati di ritorno e discendenti. La giornata si è conclusa con uno spettacolo di balli tradizionali sardi e musica folk a cura dell’Associazione Culturale e Folkloristica Ittiri Cannedu e della Scuola di Ballo Tradizionale Ittiri Cannedu, e con esibizioni di cantadores, favorendo i momenti di scambio interculturale.

L’evento conclusivo dell’Anno dell’Emigrazione Sarda in Argentina 2025 si è tenuto il 16 gennaio 2026 presso l’EXMÀ – Centro Comunale d’Arte e Cultura di Cagliari, rappresentando il momento di sintesi e chiusura delle attività.
L’iniziativa ha offerto una panoramica complessiva delle attività realizzate nel corso dell’anno e dei risultati raggiunti. Nel corso della mattinata, attraverso testimonianze dirette, storie personali e momenti di confronto, si è approfondito il valore della memoria migratoria e del mantenimento dei legami culturali. Dopo l’intervento di apertura del direttore del Servizio Cooperazione, Terzo Settore e Politiche di inclusione Giorgio Biddau, si sono susseguiti quelli di rappresentanti istituzionali e associativi, tra cui Giorgia Barzetti per il Museo dell’Emigrazione Italiana (MEI) di Genova, Anna Aloi per l’Università degli Studi di Cagliari e Raffaele Franzese per l’Associazione Fri.Sa.Li. World. Hanno partecipato attivamente gli studenti del Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II di Cagliari, che hanno condiviso esperienze di scambio con coetanei argentini nell’ambito del progetto Storie e Memoria. Svolto con Fri.Sa.Li. World. Hanno contribuito con le loro esperienze cittadini argentini coinvolti direttamente nel progetto, numerose associazioni e, in collegamento remoto, i rappresentanti dei circoli sardi in Argentina e della Federazione dei Circoli Sardi in Argentina. Hanno concluso i lavori Marco Secchi, responsabile Settore delle Politiche Migratorie del Servizio Cooperazione, Terzo Settore e Politiche di inclusione e Mauro Carta, presidente regionale delle Acli.

Mostra Asuni
Mostra Cagliari
Festa per l’indipendenza dell’Argentina
Ittiri
Ittiri
Evento conclusivo Cagliari
Evento conclusivo Cagliari

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