Appello delle ACLI al presidente della Regione: riportare subito i ragazzi a scuola

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“Il Presidente della regione riveda la sua decisione sul rinvio della riapertura delle scuole al 31 gennaio. Siamo molto preoccupati per questo ulteriore slittamento della data che rischia di avere effetti ancora più negativi sugli studenti sardi, già penalizzati da molte altre condizioni.” È un vero appello quello rivolto dal Presidente regionale delle Acli Franco Marras che chiede un’immediata revisione dell’ordinanza firmata la scorsa notte dal Presidente Solinas.

“La Sardegna è una delle regioni Gialle e dunque ci sono i margini per organizzare al meglio e in sicurezza sia il trasporto degli studenti negli istituti che lo svolgimento delle lezioni. Sono disponibili risorse regionali e nazionali per utilizzare, in caso di necessità, il trasporto privato e gli autobus turistici e affiancarlo a quello pubblico per evitare il pericolo di assembramenti nei mezzi. Non abbiamo contesti metropolitani da gestire e abbiamo la possibilità di far fronte a questa emergenza. Questo lavoro andava fatto già nelle scorse settimane per arrivare preparati all’11 gennaio ma si può fare anche a partire da oggi in tempi più rapidi di quelli che sono stati previsti con lo slittamento al 31 gennaio.

Non è un capriccio irresponsabile, basta vedere i nuovi dati ISTAT con la nostra regione continua ad avere dati più che preoccupanti sul livello di istruzione, per rendersi conto che non possiamo perdere altro tempo. I numeri della dispersione scolastica, quelli dei diplomati e dei laureati ci relegano nelle zone più basse delle classifiche italiane e non possiamo neanche contare su un sistema di formazione professionale stabile e adeguato per gli over 14. La sostanza è che non siamo nelle condizioni di rallentare ulteriormente il percorso formativo dei nostri ragazzi, anzi, al contrario dobbiamo trovare tutte le soluzioni e gli strumenti necessari per sostenerlo e potenziarlo.

Per quanto riguarda me e l’Associazione che rappresento, conclude Marras, siamo pronti ad offrire ogni tipo di contributo utile per consentire agli studenti delle scuole superiori sarde di poter rientrare prima possibile in aula.”

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