Arrivi, partenze e percorsi migratori: capire i dati per interpretare la realtà

Anche quest’anno il Comitato Regionale Emigrazione Immigrazione delle Acli della Sardegna presenta il suo lavoro sui percorsi migratori e demografici che interessano la Sardegna.
Lunedì 25 maggio 2025, alle ore 17.00 a Cagliari presso la Fondazione di Sardegna verrà presentato il “Rapporto METE. Flussi migratori in Sardegna e politiche di intervento”.

Il Rapporto METE non è soltanto un compendio di statistiche, ma un atto di responsabilità sociale e una bussola per il futuro della nostra amata Isola. Ci troviamo di fronte a quello che le nostre analisi definiscono un vero e proprio “tramonto demografico”, un processo che sta ridisegnando la geografia umana e produttiva della Sardegna con una velocità che impone una riflessione politica senza precedenti. Le fonti elaborate ci restituiscono un quadro di estrema criticità: la Sardegna ha perso oltre 85 mila residenti tra il 2006 e il 2026. Siamo la regione con il tasso di fecondità più basso d’Italia e le proiezioni al 2050 sono allarmanti. Tuttavia, questo rapporto va oltre il semplice dato numerico. Grazie alla ricerca qualitativa sulla denatalità, emerge un dato umano potente: il calo delle nascite non è l’esito di un rifiuto della genitorialità, ma di una “sospensione decisionale” forzata. I sardi desiderano ancora avere figli, ma si scontrano con una precarietà strutturale che investe il lavoro, la casa, il tempo.

Il Rapporto Mete sollecita un cambio di paradigma: bisogna passare da politiche di “rientro” nostalgiche a strategie di attrattività territoriale. La Sardegna non deve rassegnarsi a un inesorabile declino gerontocratico; deve tornare a essere un luogo dove la scelta di restare, di tornare o di arrivare sia non solo possibile, ma desiderabile. Questo lavoro è un invito all’azione per le istituzioni e le parti sociali: la Sardegna ha bisogno di politiche coraggiose e strutturali, non azioni episodiche, perché il suo futuro dipende dalla nostra capacità di rigenerare comunità capaci di generare vita.

Dopo i saluti di Ignazio Boi, ufficio di Gabinetto Assessorato del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale, sarà Vania Statzu, responsabile del rapporto METE del CREI-ACLI a presentare i dati del lavoro.
Insieme al presidente delle Acli della Sardegna Mauro Carta, discuteranno Luisa Salaris (professoressa associata in Demografia presso l’Università di Cagliari, Dottorato di Ricerca in Social Sciences presso il Demography Department of Population and Development Sciences, Université Catholique de Louvain, Louvain-la-Neuve –Belgio- e Master of Sciences in Population Studies presso Population Research Centre, Rijksuniversiteit Groningen -Paesi Bassi-) e Francesco Mureddu (vice presidente del centro studi “The Lisbon Council”, esperto in innovazione digitale e valutazione di politiche pubbliche, partner delle aziende Haxor -sicurezza informatica- e Cognito -trasformazione digitale della pubblica amministrazione-).

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