Assegno sociale 2018: aumentato il requisito anagrafico

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Dal 1° gennaio 2018 aumenterà di un anno l’età anagrafica per ottenere l’assegno sociale. Si passerà da 65 anni e 7 mesi a 66 anni e 7 mesi.  A prevederlo è la riforma Fornero: un anno in più di attesa senza alcun sostegno economico. “Si tratta di una notizia tanto grave quanto sottostimata – afferma Mauro Carta, presidente delle Acli di Cagliari – che lascerà in evidenti condizioni di disagio economico e sociale centinaia di cittadini, senza alcuna prestazione assistenziale di sostegno.  È quanto mai urgente un intervento normativo di abrogazione di questa parte della riforma Fornero, in palese contraddizione alla lotta alla povertà.

L’assegno sociale è una prestazione pagata dall’INPS a tutti coloro che raggiunti i requisiti della pensione, non hanno versato i contributi previdenziali o che lo hanno fatto ma in maniera insufficiente per far si che si abbia diritto alla pensione minima.

I cittadini che a partire dal 1° gennaio 2018 possono richiedere l‘assegno sociale INPS per 13 mesi sono coloro che possiedono i seguenti requisiti:

  • aver compiuto 66 anni e 7 mesi, fino a quest’anno invece il limite di età è stato 65 anni e 7 mesi;
  • essere senza reddito o quasi ed essere quindi in stato di bisogno (i redditi non devono essere superiori a 5.824 euro l’anno, ovvero, 11.649,82 euro se coniugati);
  • avere la cittadinanza italiana, per gli stranieri comunitari serve l’iscrizione al comune di residenza e per gli stranieri extracomunitari invece serve il permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo.
  • avere la residenza italiana stabile e continuativa da almeno 10 anni.

 

31 ottobre 2017

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