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	<title>Crei, Autore a Acli Sardegna</title>
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	<title>Crei, Autore a Acli Sardegna</title>
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		<title>Brains to Sardinia: in arrivo i primi giovani emigrati alla riscoperta dell’Isola.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Crei]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Sep 2019 20:36:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CREI ACLI Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[brains to sardinia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Brains to Sardinia: in arrivo i primi giovani emigrati alla riscoperta dell’Isola. Al via il progetto anti spopolamento di Crei Acli<br />
Lunedì inizieranno le attività dei primi giovani emigrati di&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/brains-to-sardinia-in-arrivo-i-primi-giovani-emigrati-alla-riscoperta-dellisola/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h4><span style="color: #000000;"><strong>Brains to Sardinia: in arrivo i primi giovani emigrati alla riscoperta dell’Isola. Al via il progetto anti spopolamento di Crei Acli</strong></span></h4>
<p><span style="color: #000000;">Lunedì inizieranno le attività dei primi giovani emigrati di prima e seconda generazione del progetto </span><span style="color: #000000;"><strong>Talent IN Sardinia</strong>, parte del programma <strong>Brain to Sardinia</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Storie differenti con la Sardegna come comune denominatore. Lunedì i primi giovani emigrati di <strong>Talent IN Sardinia</strong> cominceranno il loro percorso alla riscoperta dell’Isola e delle proprie radici grazie al progetto organizzato dal <strong>Crei</strong> (<em>Comitato Regionale Emigrazione e Immigrazione delle Acli</em>) con il contributo della <strong>Fondazione di Sardegna</strong>, diretto a contrastare la “<em>fuga dei cervelli</em>” e favorire il rientro di coloro che, spesso a malincuore, hanno lasciato la propria terra.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Augustin</strong> arriva dall’Argentina, è figlio di emigrati provenienti da Bitti e in Sudamerica ha studiato musica alla <em>Professional Musician at Escuela de Música Contemporánea</em> (EMC). Dal <strong>23 settembre al 20 ottobre</strong> tornerà nel paese da cui arriva la sua famiglia per lavorare, assieme ai ragazzi della scuola di musica di Selargius, ad un progetto musicale che mette al centro la musica folkloristica e il canto a <em>Tenores</em>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Jennifer</strong> invece ha trascorso la sua infanzia tra la Germania e la Toscana, è tornata con la famiglia a Muravera per qualche anno per poi ripartire per studiare fotografia a Firenze e poi a Londra. Dal <strong>23 settembre al 5 ottobre</strong>, dalla capitale britannica tornerà nella <strong>Blue Zone </strong>dei centernari, tra i produttori di formaggi, miele, dolci e pasta, per lavorare al suo libro fotografico “<em>The elixir of life</em>”.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Paola</strong> è invece originaria del sassarese, viene da Sorso, ma si è trasferita in Svizzera dove lavora come operatrice sociale. Dal <strong>29 settembre al 6 ottobre</strong> tornerà in Sardegna per studiare una fattoria didattica e recuperare conoscenze relative ai metodi di coltivazione ed allevamento avvalendosi dell’aiuto di professionisti del settore.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">«<em>Augustin, Jennifer e Paola sono i primi tre partecipanti al nostro progetto. Il nostro obiettivo principale è gettare un ponte, ripristinare il contatto di questi giovani con la loro terra, in modo da valorizzare il capitale umano e trasformarlo in un volano per lo sviluppo della Sardegna</em> – spiega il presidente del Crei <strong>Mauro Carta</strong> –. I<em>l programma Brains to Sardinia comprende anche le attività di formazione di “<strong>Giovani 2019</strong>”, dedicate ai sardi che vivono in Usa, Canada e Australia, e, per quanto riguarda la prevenzione dello spopolamento, un concorso indirizzato ai sardi sotto i 35 anni</em>».</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il Crei ha infatti deciso di agire anche sul fronte interno, attraverso un concorso. «<em>Non si tratta di una tradizionale linea di attività “a bando” o “a invito”, ma di una opportunità per realizzare iniziative dal carattere speciale ed innovativo dal forte contenuto socio-economico</em> – dice il <strong>Carta</strong> –. <em>Abbiamo destinato specifiche risorse per i progetti che verranno selezionati, per presentarli c’è tempo sino al 31 ottobre, il concorso è aperto a giovani dai 18 ai 35 anni residenti in Sardegna o emigrati di prima e seconda generazione</em>». Tra tutti, saranno premiati i più innovativi, sotto il profilo tecnologico ma non solo, e quelli che saranno in grado di rappresentare un effettivo avanzamento in termini di buone pratiche, collaborazione tra diverse realtà. Tanti i premi: <em>educational tour in Sardegna</em> e voucher formativi.</span></p>
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		<title>Brains to Sardinia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Crei]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Sep 2019 09:54:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CREI ACLI Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[brain to sardinia]]></category>
		<category><![CDATA[emigarti]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[idee]]></category>
		<category><![CDATA[innovazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Carta]]></category>
		<category><![CDATA[sardinia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Brains to Sardinia: sostegno ai progetti dei giovani emigrati, formazione e un concorso dedicato ai sardi.<br />
Ecco il programma anti spopolamento di Crei Acli<br />
A metà settembre arriveranno in Sardegna&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/brains-to-sardinia/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><strong>Brains to Sardinia</strong><strong>: sostegno ai progetti dei giovani emigrati, formazione e un concorso dedicato ai sardi.<br />
Ecco il programma anti spopolamento di Crei Acli</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">A metà settembre arriveranno in Sardegna i giovani emigrati di prima e seconda generazione del progetto <strong>Talent IN Sardinia</strong>. Dal 13 al 23 ottobre partiranno invece le iniziative legate al progetto <strong>Giovani 2019</strong> dedicate ai sardi che vivono in Usa, Canada e Australia. Sul fronte della prevenzione, entro il <strong>31 ottobre</strong> è possibile presentare le proprie iniziative e partecipare al concorso “Idee innovative”, tra i tanti premi: educational tour in Sardegna e voucher formativi.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Sono oltre 10mila i giovani sardi che hanno lasciato l&#8217;Isola per portare i propri talenti oltremare negli ultimi tre anni. Secondo i dati Aire 16.598 ragazzi sotto i 18 anni e ben 27.653 tra i 18 e i 35 anni vivono stabilmente all&#8217;estero. Una perdita tanto pesante per il territorio quanto capace di generare conseguenze virtuose. Ed è questo l&#8217;obiettivo principale del programma <strong><em>Brains to Sardinia </em></strong>organizzato dal <strong>Crei Acli </strong>(comitato regionale emigrazione immigrazione) per promuovere e potenziare lo sviluppo sociale, civile ed economico della Sardegna attraverso la valorizzazione della risorsa rappresentata dai nostri emigrati di prima e seconda generazione.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">&#8220;<em>Il programma si articola in due sezioni e un concorso</em> – spiega il presidente di Crei <strong>Mauro Carta</strong> –, <em>in primo luogo, attraverso il progetto <a href="https://www.creiaclisardegna.it/2019/04/20/aperte-le-iscrizioni-per-il-progetto-talent-in-sardinia-2/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Talent IN Sardinia</strong></a> (cofinanziato dalla <a href="https://www.fondazionedisardegna.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Fondazione di Sardegna</a>) proveremo a sostenere i progetti di sviluppo per la Sardegna promossi da giovani emigrati, quindi, con il progetto <strong>Giovani 2019</strong>, finanziato dall&#8217;<strong>Assessorato del Lavoro della</strong> <strong>Regione Sardegna</strong>, verranno organizzate attività di “formazione e informazione” dirette a giovani emigrati degli Stati Uniti, Canada e Australia, con il fine di rafforzare le loro conoscenze e competenze per favorire processi di sviluppo dei circoli dei Sardi all&#8217;estero&#8221;</em>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Si tratta di un intervento diretto a contrastare la “fuga dei cervelli” e favorire la naturale tendenza a ritornare che viene manifestata da chi, spesso a malincuore, ha lasciato la propria terra.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">A metà settembre arriveranno in Sardegna i giovani emigrati di prima e seconda generazione aspiranti imprenditori del progetto <strong>Talent IN Sardinia</strong>: per la durata di un mese, i giovani emigrati, saranno impegnati nell&#8217;isola ad elaborare le loro idee, mettendo a disposizione le competenze acquisite all&#8217;estero all&#8217;interno del loro territorio di origine.<br />
Dal 13 al 23 ottobre, invece, partiranno le iniziative legate al progetto <strong>Giovani 2019</strong> dedicate ai sardi che vivono in <strong>Usa</strong> (New York e Detroit), <strong>Canada</strong> (Montreal e Toronto) e <strong>Australia</strong> (Sidney, Brisbane e Melbourne). &#8220;<em>Da anni sosteniamo che creare sviluppo e crescita sia l&#8217;unico vero antidoto allo spopolamento – </em>sostiene Carta<em> –, con questi progetti, di cui Crei è capofila, proveremo a valorizzare il capitale umano rappresentato da questi giovani, in modo che possa rappresentare un volano per lo sviluppo della Sardegna&#8221;</em>.</span></p>
<h5><strong><span style="color: #000000;">IL CONCORSO “IDEE INNOVATIVE”</span></strong></h5>
<p><span style="color: #000000;">Sul fronte interno, quello della prevenzione e del contrasto dell&#8217;emigrazione giovanile, il Crei ha invece deciso di agire attraverso un concorso. &#8220;<em>Non si tratta di una tradizionale linea di attività “a bando” o “a invito”, ma di una opportunità per realizzare iniziative dal carattere speciale ed innovativo dal forte contenuto socio-economico</em> – dice il presidente –. <em>Abbiamo destinato specifiche risorse per i progetti che verranno selezionati, per presentarli c’è tempo sino al 31 ottobre, il concorso è aperto a giovani dai 18 ai 35 anni residenti in Sardegna o emigrati di prima e seconda generazione&#8221;</em>. Tra tutti, saranno premiati i più innovativi, sotto il profilo tecnologico ma non solo, e quelli che saranno in grado di rappresentare un effettivo avanzamento in termini di buone pratiche, collaborazione tra diverse realtà. Tanti i premi: educational tour in Sardegna e voucher formativi.</span></p>
<p><a href="https://www.creiaclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/09/Brains-to-Sardinia.png" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-1500 size-large" src="https://www.creiaclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/09/Brains-to-Sardinia-724x1024.png" alt="" width="724" height="1024" /></a></p>
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		<item>
		<title>Decreto Crescita: tasse ridotte per chi torna in Sardegna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Crei]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Aug 2019 08:40:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CREI ACLI Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riportiamo l&#8217;articolo di Matteo Mascia pubblicato su &#8220;L&#8217;Unione Sarda&#8221; del  20 agosto 2019<br />
Decreto Crescita: l&#8217;abbattimento fiscale sarà più alto per gli immigrati con figlia a carico<br />
Esenzione fino al&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/decreto-crescita-tasse-ridotte-per-chi-torna-in-sardegna/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;">Riportiamo l&#8217;articolo di <strong style="font-size: 14px;">Matteo Mascia</strong><span style="font-size: 14px;"> pubblicato su &#8220;</span><strong style="font-size: 14px;">L&#8217;Unione Sarda</strong><span style="font-size: 14px;">&#8221; del  </span><strong style="font-size: 14px;">20 agosto 2019</strong></span></p>
<h4><strong><span style="color: #000000;">Decreto </span></strong><strong><span style="color: #000000;">Crescita: l&#8217;abbattimento fiscale sarà più alto per gli immigrati con figlia a carico</span></strong></h4>
<h5><strong><span style="color: #000000;">Esenzione fino al 90% se i residenti all&#8217;estero scelgono di rientrare</span></strong></h5>
<p><span style="color: #000000;">Non solo Maro Balotelli e vip. La nuova norma sul “rientro dei cervelli” coinvolge anche i sardi residenti all&#8217;estero: per loro i vantaggi sono molto più pesanti di quelli riservati ai calciatori.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il Decreto Crescita recentemente convertito in legge prevede infatti che venga tassato solo il 50% del reddito imponibile degli sportivi residenti all&#8217;estero nei due anni precedenti. Opportunità colta al balzo dal patron del Brescia Massimo Cellino: l’imprenditore di Sanluri ha proposto a Balotelli un ingaggio con carico fiscale light. Il decreto è in vigore dal 29 giugno ma la piena operatività scatterà dal 1° gennaio: i sardi hanno quindi tutto il tempo per sondare il mercato del lavoro e organizzare il rientro.</span></p>
<h4><strong><span style="color: #000000;">Il Meccanismo</span></strong></h4>
<p><span style="color: #000000;">Francesca Solinas, tributarista di Solarussa dello studio Martinez – Tirabaci di Milano, declina l&#8217;impatto della novità normativa per i sardi residenti all&#8217;estero: &#8220;<em>Chi torna nell&#8217;isola può godere di un esenzione che sale al 90%. Di conseguenza, il reddito prodotto in Italia concorre limitatamente al 10%. A differenza di quanto accadeva in passato non è necessario essere iscritti all&#8217;Aire. Basterà essere in grado di dimostrare di aver vissuto fuori dall&#8217;Italia per due anni. Occorre impegnarsi a risiedere in Italia per almeno due anni e in presenza di un figlio minore a carico si potrà usufruire del taglio Irpef per altri 5 anni”&#8221;</em> Incentivi anche per chi si mette in proprio: &#8220;<em>l’abbattimento fiscale sarà però solo del 50% dell’imponibile e si dovranno rispettare vincoli più stringenti&#8221;</em>.</span></p>
<h5><strong><span style="color: #000000;">Punti deboli</span></strong></h5>
<p><span style="color: #000000;">Le norme per favorire il rientro degli emigrati non sono una novità. Nel corso degli anni si sono succedute diverse regole che hanno finito per confondere il quadro di riferimento. Michele, quadro sardo di un istituto di credito italiano con alle spalle diversi anni in una banca d&#8217;affari statunitense, evidenzia alcuni punti deboli: <em>&#8220;Il decreto crescita lascia fuori chi aveva già usufruito dei vecchi incentivi. I nuovi rimpatriati avranno benefici molto superiori rispetto a me che sono rientrato in Italia nel 2017. Questo non favorirà per niente la permanenza dei contribuenti con un profilo spendibile oltre i confini nazionali. Non escludo quindi di tornare all&#8217;estero&#8221;</em>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Fonte &#8220;Matteo Mascia &#8211; L&#8217;Unione Sarda&#8221;</strong></span></p>
<p><a href="https://www.creiaclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/08/2019-08-20-10.35.46.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-1496 size-full" src="https://www.creiaclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/08/2019-08-20-10.35.46.jpg" alt="" width="752" height="596" /></a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Convegno &#8220;Racconto di un esodo annunciato&#8221;</title>
		<link>https://www.aclisardegna.it/convegno-racconto-di-un-esodo-annunciato/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=convegno-racconto-di-un-esodo-annunciato</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Crei]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jul 2019 12:10:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CREI ACLI Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[acli cagliari]]></category>
		<category><![CDATA[antonello cabras]]></category>
		<category><![CDATA[emigrazione studentesta]]></category>
		<category><![CDATA[esodo]]></category>
		<category><![CDATA[flussi migratori]]></category>
		<category><![CDATA[francesco pitirra]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Carta]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità internazionale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Crei Acli Sardegna, in collaborazione con le Acli Provinciali di Cagliari e l&#8216;Associazione InVento, nell&#8217;ambito del Progetto di Studio &#8220;Osservatorio Permanente sui flussi migratori e sulle condizioni delle migrazioni&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/convegno-racconto-di-un-esodo-annunciato/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aclisardegna.it/convegno-racconto-di-un-esodo-annunciato/">Convegno &#8220;Racconto di un esodo annunciato&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.aclisardegna.it">Acli Sardegna</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;">Il Crei Acli Sardegna, in collaborazione con le<a href="https://www.aclicagliari.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> Acli Provinciali di Cagliari</a> e l<strong>&#8216;Associazione InVento</strong>, nell&#8217;ambito del Progetto di Studio &#8220;Osservatorio Permanente sui flussi migratori e sulle condizioni delle migrazioni in Sardegna&#8221;, <strong>venerdì 2 agosto 2019</strong> <strong>alle ore 10.30 presso la sede del Crei, in via Roma 173 a Cagliari</strong>, presenta il convegno dal titolo &#8220;<strong> Racconto di un esodo annunciato &#8211; Emigrazione studentesca, analisi dei dati e confronto &#8220;. </strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Nel corso del convegno verranno presentati i primi dati della <strong>ricerca Acli sul fenomeno dello spopolamento e dei flussi migratori</strong>. L&#8217;incontro sarà un&#8217;occasione per discutere, <strong>numeri alla mano</strong>, delle difficoltà dei giovani sardi nel trovare un <strong>lavoro</strong> e dei motivi che spingono tanti di loro ad emigrare per studiare all&#8217;estero o in altre regioni italiane.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Per il presidente del Crei <strong>Mauro Carta</strong>, coordinatore della ricerca realizzata in questi anni dalle Acli sui flussi migratori, <em>“discutere di flussi migratori è importante, perché tutti insieme dobbiamo trovare delle soluzioni e dei programmi per contrastare questa situazione di emergenza, sono sempre di più i giovani sardi che lasciano l’Isola per cercare un lavoro <strong>all&#8217;altezza delle loro competenze</strong>. I giovani partono perché vogliono essere valorizzati e sono pronti per la <strong>mobilità internazionale</strong></em> – spiega Carta – <em>mentre la Sardegna assiste per lo più indifferente alla fuga delle sue energie migliori&#8221;.</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Parteciperanno:<br />
</span><span style="color: #000000;">&#8211; <strong>Mauro Carta</strong> &#8211; Presidente Crei Acli Sardegna<br />
</span><span style="color: #000000;">&#8211; <strong>Francesco Pitirra</strong> &#8211; Rappresentante degli studenti &#8211; Associazione In Vento<br />
</span><span style="color: #000000;">&#8211; <strong>Antonello Caria</strong> &#8211;  <a href="http://www.iares.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Iares</a><br />
</span></p>
<p><span style="color: #000000;">E&#8217; stata invitata la <strong>dott.ssa Alessandra Zedda &#8211; Ass. Reg. al Lavoro e Vice Presidente della Regione Sardegna</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Durante l&#8217;incontro verranno ascoltate le testimonianze de</span><span style="color: #000000;">gli s</span><span style="color: #000000;">tudenti fuori sede.</span></p>
<p><strong><span style="color: #000000;">Per iscriversi al convegno contattare la segreteria al numero 07043039 oppure inviare una mail ad</span> <a href="mailto:acliprovincialicagliari@gmail.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer">acliprovincialicagliari@gmail.com</a></strong></p>
<p><a href="https://www.creiaclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/07/Lemigrazione-degli-studenti.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-1483 size-large" src="https://www.creiaclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/07/Lemigrazione-degli-studenti-724x1024.jpg" alt="" width="724" height="1024" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aclisardegna.it/convegno-racconto-di-un-esodo-annunciato/">Convegno &#8220;Racconto di un esodo annunciato&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.aclisardegna.it">Acli Sardegna</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Destinazione Brasile: curiosità e costumi sul paese sudamericano</title>
		<link>https://www.aclisardegna.it/destinazione-brasile-curiosita-e-costumi-sul-paese-sudamericano/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=destinazione-brasile-curiosita-e-costumi-sul-paese-sudamericano</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Crei]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jul 2019 16:43:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CREI ACLI Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Brasile]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[natalia dos santos]]></category>
		<category><![CDATA[opportunità]]></category>
		<category><![CDATA[seminario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ottavo appuntamento con i workshop dedicati ai paesi stranieri e alle opportunità che essi offrono: è il turno del Brasile.<br />
Il seminario si terrà lunedì 29 luglio nella sede Acli&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/destinazione-brasile-curiosita-e-costumi-sul-paese-sudamericano/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aclisardegna.it/destinazione-brasile-curiosita-e-costumi-sul-paese-sudamericano/">Destinazione Brasile: curiosità e costumi sul paese sudamericano</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.aclisardegna.it">Acli Sardegna</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;">Ottavo appuntamento con i workshop dedicati ai paesi stranieri e alle opportunità che essi offrono: è il turno del Brasile.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il seminario si terrà lunedì 29 luglio nella sede Acli di Viale Marconi 4 a Cagliari, <strong>a partire dalle 17.30</strong>, e vedrà la partecipazione di <strong>Natàlia Dos Santos</strong>, originaria di Goiânia.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La storia, la cultura, l’economia, la tecnologia. Un po’ di informazioni in pillole per questo Paese dell’America Latina tanto vasto, complesso e vario. Ovviamente non potremo non parlare del carnevale, celebre manifestazione che dura 4 giorni e 4 notti durante i quali le strade della città diventano un trionfo di colori, luci e suoni, di Pan di Zucchero, il caratteristico torrione di granito e della coinvolgente samba.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il<strong> seminario è gratuito</strong> ma è richiesta l’iscrizione.<strong> Per maggiori informazioni e per le iscrizioni è possibile contattare la segreteria organizzativa al numero 07043039 o alla mail <a style="color: #000000;" href="mailto:acliprovincialicagliari@gmail.com">acliprovincialicagliari@gmail.com</a></strong></span></p>
<p><a href="https://www.creiaclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/07/destinazionebrasile.jpeg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-1473 size-large" src="https://www.creiaclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/07/destinazionebrasile-724x1024.jpeg" alt="" width="724" height="1024" /></a></p>
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		<title>Destinazione Cuba: storia, cultura, usi e costumi</title>
		<link>https://www.aclisardegna.it/destinazione-cuba-storia-cultura-usi-e-costumi/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=destinazione-cuba-storia-cultura-usi-e-costumi</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Crei]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jul 2019 11:25:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CREI ACLI Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[acli cagliari]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Kenia Paz Bermudez]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[studio]]></category>
		<category><![CDATA[tradizioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Settimo appuntamento con i seminari tematici sui paesi stranieri<br />
Lunedì 22 luglio proseguono gli appuntamenti organizzati dalle Acli di Cagliari e dal Crei Acli Sardegna (Comitato Regionale Emigrazione e Immigrazione)&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/destinazione-cuba-storia-cultura-usi-e-costumi/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aclisardegna.it/destinazione-cuba-storia-cultura-usi-e-costumi/">Destinazione Cuba: storia, cultura, usi e costumi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.aclisardegna.it">Acli Sardegna</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5><strong><span style="color: #000000;">Settimo appuntamento con i seminari tematici sui paesi stranieri</span></strong></h5>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Lunedì 22 luglio</strong> proseguono gli appuntamenti organizzati dalle Acli di Cagliari e dal Crei Acli Sardegna (Comitato Regionale Emigrazione e Immigrazione) sulle opportunità offerte da un periodo di studio, lavoro e vacanza all’estero. Questa volta si parlerà di Cuba.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il seminario si terrà nella sede <strong>Acli di Viale Marconi 4</strong> a <strong>Cagliari</strong>, a partire dalle <strong>17.30</strong>, e vedrà la partecipazione di <strong>Kenia Paz Bermudez</strong>, originaria di Santa Clara.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Dopo un breve escursus sulla storia del Paese, le caratteristiche geografiche, la popolazione e l’economia, si parlerà delle città da visitare tra cui non può certamente mancare la capitale, L’Avana. Curiosità su feste, musica e cibo concluderanno il pomeriggio.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Il seminario è gratuito</strong> ma è richiesta l’iscrizione. <strong>Per maggiori informazioni e per le iscrizioni è possibile contattare la segreteria organizzativa al numero 07043039 o alla mail acliprovincialicagliari@gmail.com</strong></span></p>
<p><a href="https://www.creiaclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/07/destinazione-cuba-3.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-1468 size-large" src="https://www.creiaclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/07/destinazione-cuba-3-724x1024.png" alt="" width="724" height="1024" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aclisardegna.it/destinazione-cuba-storia-cultura-usi-e-costumi/">Destinazione Cuba: storia, cultura, usi e costumi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.aclisardegna.it">Acli Sardegna</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Destinazione Colombia: investimenti, studio e vacanza</title>
		<link>https://www.aclisardegna.it/destinazione-colombia-investimenti-studio-e-vacanza/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=destinazione-colombia-investimenti-studio-e-vacanza</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Crei]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jul 2019 13:23:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CREI ACLI Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[acli cagliari]]></category>
		<category><![CDATA[Colombia]]></category>
		<category><![CDATA[investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Jenny Castro]]></category>
		<category><![CDATA[studio]]></category>
		<category><![CDATA[vacanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Proseguono con un workshop sulla Colombia gli appuntamenti promossi dal Crei Acli Sardegna sulle opportunità offerte da un periodo di studio, lavoro e vacanza all&#8217;estero.<br />
I seminari tematici sono organizzati&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/destinazione-colombia-investimenti-studio-e-vacanza/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aclisardegna.it/destinazione-colombia-investimenti-studio-e-vacanza/">Destinazione Colombia: investimenti, studio e vacanza</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.aclisardegna.it">Acli Sardegna</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;">Proseguono con un workshop sulla <strong style="font-style: inherit;">Colombia </strong>gli appuntamenti promossi dal <strong style="font-style: inherit;">Crei Acli Sardegna </strong>sulle opportunità offerte da un periodo di studio, lavoro e vacanza all&#8217;estero.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">I seminari tematici sono organizzati in collaborazione con le <strong style="font-style: inherit;">Acli di Cagliari</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il prossimo <strong style="font-style: inherit;">17 luglio</strong>, a partire dalle 19, si parlerà del paese Sudamericano assieme a <strong style="font-style: inherit;">Jenny Castro</strong>, esperta in mediazione e conciliazione.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">“<em>Attraverso questi workshop realizzati in collaborazione con il Crei Acli Sardegna</em> – spiega il presidente del Crei <strong style="font-style: inherit;">Mauro Carta</strong> – <em>vogliamo mettere in luce tutte le opportunità di collaborazione e co-progettazione con altre realtà del territorio europeo e non solo</em>”.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">“<em>Si tratta</em> – spiega ancora Carta – <em>di possibilità importanti in chiave di attrazione di investimenti, studio di buone prassi e, quindi, prevenzione dello<strong> </strong>spopolamento e stimolo dello sviluppo territoriale sardo</em>”.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il seminario è <strong>gratuito</strong> ma è richiesta l’iscrizione. Per maggiori informazioni e per le iscrizioni è possibile contattare la segreteria organizzativa al numero<strong> 07043039</strong> o alla mail <strong>acliprovincialicagliari@gmail.com</strong></span></p>
<p><a href="https://www.creiaclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/07/destinazione-colombia-3.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-1464 size-large" src="https://www.creiaclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/07/destinazione-colombia-3-724x1024.png" alt="" width="724" height="1024" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aclisardegna.it/destinazione-colombia-investimenti-studio-e-vacanza/">Destinazione Colombia: investimenti, studio e vacanza</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.aclisardegna.it">Acli Sardegna</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>In Venezuela 350 sardi. Acli: &#8220;Riportiamoli a casa&#8221;</title>
		<link>https://www.aclisardegna.it/in-venezuela-350-sardi-acli-riportiamoli-a-casa/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=in-venezuela-350-sardi-acli-riportiamoli-a-casa</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Crei]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jul 2019 09:35:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CREI ACLI Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[aiuti umanitari]]></category>
		<category><![CDATA[Claudio Zoccheddu]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[La Nuova Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta fondi]]></category>
		<category><![CDATA[venezuela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riportiamo l&#8217;articolo di Claudio Zoccheddu pubblicato su &#8220;La Nuova Sardegna&#8221; del  08 luglio 2019 sulla situazione dei sardi residenti in Venezuela, in seguito all&#8217;iniziativa di raccolti fondi da parte del&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/in-venezuela-350-sardi-acli-riportiamoli-a-casa/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aclisardegna.it/in-venezuela-350-sardi-acli-riportiamoli-a-casa/">In Venezuela 350 sardi. Acli: &#8220;Riportiamoli a casa&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.aclisardegna.it">Acli Sardegna</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;">Riportiamo l&#8217;articolo di <strong>Claudio Zoccheddu</strong> pubblicato su &#8220;<strong>La Nuova Sardegna</strong>&#8221; del  <strong>08 luglio 2019</strong> sulla situazione dei sardi residenti in Venezuela, in seguito all&#8217;iniziativa di raccolti fondi da parte del Crei Acli Sardegna.</span></p>
<h4><strong><span style="color: #000000;">Sempre più grave la situazione nella nazione ormai sull&#8217;orlo di una della guerra civile. L&#8217;associazione ha aperto un conto corrente per finanziare i rimpatri immediati.</span></strong></h4>
<p><span style="color: #000000;">La situazione è drammatica e sembra destinata a peggiorare. Il Venezuela è una nazione allo sbando da cui arrivano pochissime informazioni e tutte molto preoccupanti. Per questo motivo il comitato regionale emigrazione &#8211; immigrazione delle Acli sta programmando i primi rimpatri degli emigrati sardi in Venezuela che hanno chiesto aiuto direttamente all&#8217;associazione. Per farlo, però, serve denaro e quindi è iniziata una raccolta di contributi a cui è possibile contribuire attraverso un conto corrente dedicato.</span></p>
<h4><span style="color: #000000;"><strong>La Situazione</strong></span></h4>
<p><span style="color: #000000;">Le ultime testimonianze provenienti dal Sudamerica parlano di Iperinflazione, difficoltà nell&#8217;accedere ai beni di prima necessità e di uno scontro sempre più acceso tra i sostenitori del presidente Nicolas Maduro e quelli dell&#8217;opposizione guidata da Juan Guidò. Una situazione confermata dall&#8217;Alto Commissario dell&#8217;ONU per i diritti umani, <strong>Michelle Bachelet</strong>, e condensata in una dichiarazione rilasciata davanti alla sessione del Consiglio dei diritti umani a Ginevra. Secondo Michelle Bachelet &#8221; <em>le principali istituzioni e lo stato di diritto in Venezuela sono stati erosi e vengono attuati attacchi contro oppositori e difensori dei diritti umani che comprendono minacce, detenzioni arbitrarie, tortura, violenze sessuali, uccisioni e sparizioni</em>&#8220;.</span></p>
<h4><strong><span style="color: #000000;">I sardi in Venezuela</span></strong></h4>
<p><span style="color: #000000;">Ai margini di una situazione esplosiva dove anche solo trovare un pezzo di carne commestibile diventa una missione impossibile, vivono, secondo gli ultimi dati Aire disponibili, oltre 350 sardi residenti. Rappresentano una parte della vastissima comunità di italiani inseriti nella società venezuelana che, dopo anni di crisi economica e sociale, vivono una situazione di precarietà e povertà. Con il Paese sull&#8217;orlo della guerra civile, sostiene il Crei Acli, è necessario fare qualcosa per aiutare i sardi immigrati, i nostri connazionali ed il popolo venezuelano. &#8220;<em>Stiamo programmando i primi rimpatri di coloro che ci hanno chiesto aiuto direttamente</em> &#8211; conferma il presidente del Comitato, <strong>Mauro Carta</strong> &#8211; ,<em> rimane attivo il conto corrente dedicato aperto dal Crei per raccogliere contributi da utilizzare per portare aiuti umanitari in Venezuela</em>&#8220;.<strong> Per donare è sufficiente effettuare un versamento sul conto intestato a &#8220;Comitato reg. Acli della Sardegna per l&#8217;emergenza in Venezuela&#8221;.. IBAN IT 72P0760104800001046531180.</strong> &#8220;<em>Rinnoviamo la richiesta alla Regione &#8211; </em>conclude Carta <em>&#8211; di impegnarsi i competenti Ministeri per ottenere notizie certe sulla condizione di tutti i nostri conterranei, verificare se esistono situazioni di bisogno o pericoli con la comunità sarda ed eventualmente promuovere ogni iniziativa di solidarietà per aiutare i nostri corregionali</em>&#8220;.</span></p>
<p><strong><span style="color: #000000;">Fonte &#8220;Claudio Zoccheddu &#8211; La Nuova Sardegna&#8221;</span></strong></p>
<p><a href="https://www.creiaclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/07/Foto-Articolo-Zoccheddu.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-1453 size-large" src="https://www.creiaclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/07/Foto-Articolo-Zoccheddu-800x1024.jpg" alt="" width="800" height="1024" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aclisardegna.it/in-venezuela-350-sardi-acli-riportiamoli-a-casa/">In Venezuela 350 sardi. Acli: &#8220;Riportiamoli a casa&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.aclisardegna.it">Acli Sardegna</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sardi in Venezuela: attivo il conto corrente per la raccolta aiuti</title>
		<link>https://www.aclisardegna.it/sardi-in-venezuela-attivo-il-conto-corrente-per-la-raccolta-aiuti/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=sardi-in-venezuela-attivo-il-conto-corrente-per-la-raccolta-aiuti</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Crei]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jul 2019 09:24:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CREI ACLI Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[crisi Venezuela]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta fondi]]></category>
		<category><![CDATA[sardi Venezuela]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sardi in Venezuela: la situazione non migliora. Iniziano i rimpatri. Resta attivo il conto aperto dal Crei per raccogliere aiuti</p>
<p>Il Crei Acli sta programmando i primi rimpatri di coloro&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/sardi-in-venezuela-attivo-il-conto-corrente-per-la-raccolta-aiuti/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aclisardegna.it/sardi-in-venezuela-attivo-il-conto-corrente-per-la-raccolta-aiuti/">Sardi in Venezuela: attivo il conto corrente per la raccolta aiuti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.aclisardegna.it">Acli Sardegna</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4 style="text-align: left;" align="center"><span style="color: #000000;"><strong>Sardi in Venezuela: la situazione non migliora. Iniziano i rimpatri. Resta attivo il conto aperto dal Crei per raccogliere aiuti</strong><br />
</span></h4>
<p style="text-align: left;" align="center"><span style="color: #000000;">Il Crei Acli sta programmando i primi rimpatri di coloro che hanno chiesto aiuto direttamente e portando avanti la raccolta di contributi attraverso un conto corrente dedicato.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><a href="https://www.creiaclisardegna.it/2019/03/06/emergenza-venezuela-la-crisi-il-rischio-di-una-guerra-civile-e-la-situazione-dei-sardi-nel-paese-sabato-lincontro-del-crei/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Non accenna a migliorare la situazione in Venezuela</a>: le ultime testimonianze provenienti dal Sudamerica parlano di iperinflazione, difficoltà nell&#8217;accedere ai beni di prima necessità e di uno scontro sempre più acceso tra i sostenitori del presidente Nicolas Maduro e l&#8217;opposizione guidata da Juan Guaidò.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Nel paese sudamericano, secondo gli ultimi dati Aire disponibili, vivono oltre 350 sardi residenti. Rappresentano solo una parte della vastissima comunità di italiani pienamente inseriti nella società venezuelana che, dopo anni di crisi economica e sociale, vivono in una situazione di precarietà e di povertà.<br />
Con il Paese sull&#8217;orlo della guerra civile, sostiene il Crei Acli (Comitato Regionale Emigrazione Immigrazione) è necessario fare qualcosa per aiutare i sardi immigrati, i nostri connazionali e il popolo venezuelano.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>“Stiamo programmando i primi rimpatri di coloro che ci hanno chiesto aiuto direttamente – </em>conferma il presidente del Comitato <b>Mauro Carta</b><em>–. Rimane attivo il conto corrente dedicato aperto dal Crei per raccogliere contributi da utilizzare per portare aiuti umanitari in Venezuela”.</em></span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Per donare è sufficiente effettuare un versamento sul conto intestato a “Comitato reg. Acli della Sardegna </strong></span><span style="color: #ff0000;"><strong>per l&#8217;emergenza in Venezuela” IBAN IT72P0760104800001046531180.</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Si rinnova infine, la richiesta alla <b>Regione Sarda</b> di <b>impegnarsi presso i competenti Ministeri</b> per ottenere <b>notizie certe</b> sulla condizione di tutti i nostri conterranei nel paese Sudamericano, verificare se esistano <b>situazioni di bisogno</b> o <b>pericoli</b> per la comunità sarda ed eventualmente <b>promuovere ogni iniziativa di solidarietà utile</b> ad aiutare i nostri corregionali in Venezuela e le loro famiglie.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aclisardegna.it/sardi-in-venezuela-attivo-il-conto-corrente-per-la-raccolta-aiuti/">Sardi in Venezuela: attivo il conto corrente per la raccolta aiuti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.aclisardegna.it">Acli Sardegna</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La crisi della cultura italiana in Turchia</title>
		<link>https://www.aclisardegna.it/la-crisi-della-cultura-italiana-in-turchia/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-crisi-della-cultura-italiana-in-turchia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Crei]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jul 2019 10:28:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CREI ACLI Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[cultura italia]]></category>
		<category><![CDATA[IMI]]></category>
		<category><![CDATA[istituti italiani di cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Polo]]></category>
		<category><![CDATA[MIUR]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[turchia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La cultura italiana in Turchia ha goduto nel tempo di una posizione di prestigio rispetto a tutte le altre culture che operano nel paese. Attualmente, però, la comunità italiana residente&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/la-crisi-della-cultura-italiana-in-turchia/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aclisardegna.it/la-crisi-della-cultura-italiana-in-turchia/">La crisi della cultura italiana in Turchia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.aclisardegna.it">Acli Sardegna</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;">La cultura italiana in Turchia ha goduto nel tempo di una posizione di prestigio rispetto a tutte le altre culture che operano nel paese. Attualmente, però, la comunità italiana residente ad Istanbul lamenta problemi riguardanti le scuole italiane e gli Istituti Italiani di Cultura in Turchia ed il conseguente pericolo di perdita della posizione e di immagine dell&#8217;Italia nel paese.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il governo turco, negli ultimi anni, ha stabilito che gli studenti turchi e stranieri residenti nel paese debbano frequentare le scuole dell&#8217;obbligo turche. Per garantire un&#8217;istruzione conforme a quella del paese d&#8217;origine le istituzioni consolari straniere hanno acconsentito al trasferimento di alcune delle scuole entro i confini delle sedi diplomatiche.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">I cittadini italiani residenti stabilmente o temporaneamente ad Istanbul hanno accesso <strong>all’IMI</strong>, <strong>Istituti medi italiani</strong>, scuole secondarie di I grado (ex scuole medie) e scuole secondarie di II grado (liceo scientifico). <strong>L&#8217;IMI è una scuola statale italiana riconosciuta dal MIUR</strong>, gli studenti che la frequentano acquisiscono un titolo legalmente riconosciuto dallo Stato italiano. Il MIUR cita la Galileo Galilei (Liceo Scientifico), tra le scuole paritarie italiane . Non esiste una scuola elementare statale o paritaria italiana che consenta l’accesso diretto all&#8217;IMI. <strong>La  <a href="https://web86228.wixsite.com/marcopoloistanbul" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Marco Polo</a> è l&#8217;unica scuola italiana presente ad Istanbul per i livelli di Scuola dell&#8217;Infanzia e Scuola primaria</strong> ma, contrariamente all&#8217;IMI e alla Galileo Galilei, <strong>non è elencata tra le scuole riconosciute dal MIUR e quindi dal sistema di istruzione italiano</strong>.</span></p>
<figure id="attachment_1396" aria-describedby="caption-attachment-1396" style="width: 930px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.creiaclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/07/239454F0-78F2-4B6E-A9C5-B560E0B37D5A-441-000000362777A748-1.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1396 " src="https://www.creiaclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/07/239454F0-78F2-4B6E-A9C5-B560E0B37D5A-441-000000362777A748-1-768x1024.jpg" alt="" width="930" height="1239" /></a><figcaption id="caption-attachment-1396" class="wp-caption-text">Scuola Marco Polo di Istanbul</figcaption></figure>
<p><span style="color: #000000;">Ad ora il governo turco tollera la frequenza della Marco Polo qualora almeno uno dei genitori dello studente sia cittadino italiano o europeo. Non è consentito ad un bambino che sia figlio di due cittadini turchi frequentare la Marco Polo.  Attualmente <strong>la Marco Polo è frequentata da 80 bambini italiani, di cui almeno 2 di origine sarda e vi operano 3 insegnanti sardi</strong>.</span></p>
<p><strong><span style="color: #000000;">La Marco Polo è situata all&#8217;interno dei confini delle sedi diplomatiche italiane. È una scuola gestita da un&#8217;associazione turca legalmente registrata in Turchia, perciò sottoposta alla legge turca in base alla quale, per ogni cittadino straniero assunto, l&#8217;azienda deve assumere cinque cittadini turchi. La scuola, dunque, per 9 dipendenti dovrebbe assumere altri 45 turchi.</span></strong></p>
<p><span style="color: #000000;">Per il genitore italiano che scelga per i propri ragazzi una formazione i cui programmi si colleghino alla scuola media statale IMI, si pone la criticità di non far assolvere, al proprio figlio, gli obblighi scolastici poiché, attualmente, <strong>la Marco Polo è un&#8217;azienda privata non elencata nel MIUR il cui titolo non è legalmente </strong></span><span style="color: #000000;"><strong>riconosciuto e quindi non spendibile in Italia.</strong></span></p>
<p><a href="https://www.creiaclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/07/83DD2B38-6EE2-47B1-87FD-85E2CFC20ABB-441-00000035D6A34F40.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-1395 size-medium" src="https://www.creiaclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/07/83DD2B38-6EE2-47B1-87FD-85E2CFC20ABB-441-00000035D6A34F40-300x166.jpg" alt="" width="300" height="166" /></a><span style="color: #000000;">Per questa ragione i cittadini italiani, rappresentati dall&#8217;Associazione italo-turca &#8211; Türk İtalyan Derneǧi, richiedono che la scuola Marco Polo, unica scuola italiana presente ad Istanbul per i livelli di Scuola dell&#8217;Infanzia e Scuola primaria, venga riconosciuta dal Ministero come scuola statale o paritaria. Tra i requisiti richiesti nella domanda per il riconoscimento del Miur sarebbe necessario ampliare gli spazi della scuola. I genitori dei bambini che frequentano la scuola si sono già organizzati presentando 3 diversi progetti di ampliamento ma sarebbe necessaria la volontà politica, da parte del corpo diplomatico, di porre in essere il progetto al fine del riconoscimento al MIUR.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Le problematiche poste dal mancato riconoscimento da parte del MIUR non si limitano all&#8217;assolvimento dell’obbligo scolastico degli alunni ma riguardano anche la situazione di precarietà degli insegnanti e dei dipendenti della scuola. Essendo la Marco Polo una scuola che fa capo ad un’associazione turca segue la legge turca. Pertanto, per evitare un ingestibile sovradimensionamento del personale, è complicato contrattualizzare i dipendenti.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La mancata contrattualizzazione comporta l&#8217;impossibilità ai dipendenti italiani di richiedere il visto per lavoro. Sino ad ora i docenti, pagando, sono riusciti ad ottenere il visto turistico lungo valido per 3 anni. Ultimamente, tuttavia, il governo turco è restio a concedere ai cittadini europei questo genere di visto e non è semplice ottenere un visto se non per coloro che sposano un cittadino turco o sono proprietari d’immobili in Turchia. La situazione di precarietà contrattuale determina un continuo ricambio della classe docente e fa venir meno il diritto alla continuità didattica degli studenti.</span></p>
<figure id="attachment_1399" aria-describedby="caption-attachment-1399" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.creiaclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/07/C81E017B-9533-4F62-89E5-D5100603BCC9-441-000000362CAF3DBF.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1399 size-medium" src="https://www.creiaclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/07/C81E017B-9533-4F62-89E5-D5100603BCC9-441-000000362CAF3DBF-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><figcaption id="caption-attachment-1399" class="wp-caption-text">Aula magna scuola Marco Polo</figcaption></figure>
<p><span style="color: #000000;">La situazione sarebbe diversa se la Marco Polo venisse riconosciuta come scuola statale o paritaria. Agli studenti verrebbe garantita la continuità didattica, la classe docente e gli amministrativi verrebbero selezionati dal ministero e godrebbero di maggiori tutele lavorative, inclusa la possibilità di entrare in Turchia con passaporto diplomatico o con regolare contratto e visto per motivi di lavoro, così come avviene per i docenti dell’IMI.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Alla comunità italiana non interessa la gratuità della scuola Marco Polo  ma il riconoscimento da parte del MIUR al fine di dare la possibilità ai ragazzi di assolvere all&#8217;obbligo scolastico e ai dipendenti della scuola di sanare la condizione lavorativa.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>I problemi segnalati dalla comunità italiana non riguardano solo le scuole ma anche gli Istituti Italiani di Cultura</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> <strong>Già ad Ankara ed ad Izmir gli istituti di cultura, e di conseguenza i corsi di lingua italiana, sono stati chiusi. Izmir è la città nella quale risiede la  maggior parte dei membri della comunità italiana in Turchia (oltre 5000 persone iscritte all’AIRE)</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Rimane operativo solo l&#8217;Istituto Italiano di cultura di Istanbul, sorto nel 1951, che impiega </strong></span><span style="color: #000000;"><strong>complessivamente 7 dipendenti</strong>.</span></p>
<figure id="attachment_1393" aria-describedby="caption-attachment-1393" style="width: 640px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.creiaclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/07/4D219B93-9506-411D-A383-194E39440832-441-00000034292989CC.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1393 size-full" src="https://www.creiaclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/07/4D219B93-9506-411D-A383-194E39440832-441-00000034292989CC.jpg" alt="" width="640" height="480" /></a><figcaption id="caption-attachment-1393" class="wp-caption-text">Le classi della Marco Polo</figcaption></figure>
<p><span style="color: #000000;"><strong>La l.401/90 sugli IIC stabilisce che uno dei principali obbiettivi di questi istituti sia la promozione all&#8217;estero della lingua e della cultura italiana</strong>.<strong>Sino al 2018 l&#8217;Istituto Italiano di Cultura di Istanbul, si occupava della promozione della lingua italiana tramite dei corsi ai quali erano iscritti in media 800-900 studenti ogni trimestre</strong>. La quota di iscrizione ad ogni livello di corso è pari a 150 euro; i corsi di lingua, dunque, costituivano la maggiore fonte di finanziamento per l&#8217;attività dell&#8217;Istituto. <strong>Per l&#8217;anno 2018/19 i corsi sono stati chiusi senza che questa decisione venisse giustificata</strong>. I docenti dei corsi, cittadini italiani e sardi che hanno collaborato con l&#8217;istituto per oltre 10 anni, sono stati licenziati e non è stato loro corrisposto il TFR come previsto da contratto. Lo stipendio veniva corrisposto in lire turche e non in euro.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><a href="https://www.creiaclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/07/B43B24E5-F043-4C8B-93EF-149D1B658E57-441-000000363152880B-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-1398 alignleft" src="https://www.creiaclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/07/B43B24E5-F043-4C8B-93EF-149D1B658E57-441-000000363152880B-1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Gli insegnanti non risultano essere dipendenti dell&#8217;Istituto ma assunti tramite appalto da una società turca perciò il contratto segue la legge turca. Il Consolato, nel contratto, si è impegnato ad onorare i pagamenti da corrispondere agli insegnanti qualora l&#8217;associazione turca appaltatrice, destinataria di una risibile percentuale degli introiti derivanti dai corsi, non fosse in grado di onorare i debiti con gli insegnanti (TFR, contributi).</span></p>
<figure id="attachment_1394" aria-describedby="caption-attachment-1394" style="width: 300px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.creiaclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/07/022ADD0C-A830-47D7-965D-C4A53D140A1B-441-00000034148D5711.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-1394" src="https://www.creiaclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/07/022ADD0C-A830-47D7-965D-C4A53D140A1B-441-00000034148D5711-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><figcaption id="caption-attachment-1394" class="wp-caption-text">Facciata della Marco Polo</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;">Gli insegnanti, prima di far causa al Consolato, hanno chiesto una conciliazione ma gli avvocati della controparte non si sono presentati. I 5 insegnanti, perciò, intraprenderanno a malincuore la causa contro il Consolato in difesa dei propri diritti anche se questo crea loro rammarico per il danno d&#8217;immagine che potrebbe derivare agli istituti diplomatici e allo Stato italiano qualora la questione venisse divulgata dalla stampa turca.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>I lavoratori coinvolti in questa vertenza chiedono ai nostri rappresentanti in Parlamento di indagare presso l’addetto culturale del Consolato sulle motivazioni che hanno portato alla chiusura dei corsi</strong>. Prima che il caso divenga di dominio pubblico, sperano che si giunga a mediazione finalizzata al raggiungimento di una soluzione di buonsenso che preveda l&#8217;ottemperamento degli impegni presi dalle sedi diplomatiche.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;">Michaela Nioi</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aclisardegna.it/la-crisi-della-cultura-italiana-in-turchia/">La crisi della cultura italiana in Turchia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.aclisardegna.it">Acli Sardegna</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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