Le Acli della Sardegna, in collaborazione con CREI e IPSIA, proseguendo l’attività formativa intrapresa grazie al “PerCorso di educazione alla pace”, hanno deciso di organizzare dal 5 marzo al 18 giugno un “Corso di geopolitica e relazioni internazionali”. L’iniziativa si articola in 7 momenti formativi della durata di 2 ore. Per ogni incontro è prevista una presentazione iniziale, un focus su casi studio, un dibattito moderato.
Il corso è destinato a un pubblico interessato alla politica internazionale (giovani, formatori, insegnanti).
Il settimo e ultimo incontro si svolgerà mercoledì 18 giugno presso l’Aula 2 in via Sant’Ignazio da Laconi 74 con orario dalle 18 alle 20 e avrà come tema la “Cina: la potenza globale in ascesa”.
Ne parlerà Barbara Onnis, professoressa ordinaria di Storia e istituzioni dell’Asia presso l’Università di Cagliari, introdotta da Carlo Sanna, professore a contratto presso l’Università di Sassari.
Con quest’ultimo incontro termina l’interessante percorso, iniziato il 5 marzo, durante il quale si sono affrontati tanti temi diversi provando a dare un taglio differente dal solito. In quest’ultima lezione si parlerà della Cina come potenza globale e del suo ruolo, divenuto ormai essenziale all’interno dell’equilibrio internazionale.
Barbara Onnis
Professore Ordinario di Storia e Istituzioni dell’Asia presso l’Università di Cagliari, insegna Cina Contemporanea e Politica Internazionale dell’Asia nel Corso di Laurea Magistrale in Relazioni Internazionali.
I suoi principali interessi di ricerca sono incentrati prevalentemente sulla storia e sulla politica estera della Cina in epoca contemporanea. Nello specifico, il primo (e predominante) ambito di ricerca riguarda la politica estera della Repubblica Popolare Cinese, affrontata da diverse prospettive e in contesti diversificati, sia a livello temporale (epoca rivoluzionaria e post-rivoluzionaria) sia a livello spaziale (riguardante aree specifiche ma anche nella sua dimensione globale). La ricerca punta a fare luce sui metodi adottati da Pechino per cercare di recuperare la centralità perduta sulla scena internazionale durante il famigerato secolo di “vergogna e umiliazione” e plasmare un nuovo ordine internazionale multipolare, adatto ai suoi interessi e alla sua visione del mondo, come valida alternativa all’unipolarità americana emersa dopo la fine della Guerra Fredda. Un secondo ambito di ricerca mira a ricostruire il complesso processo negoziale tra Regno Unito e Repubblica Popolare Cinese per il ritorno di Hong Kong sotto la sovranità cinese e la difficile co-gestione nel delicato processo di transizione tra le due amministrazioni.
Dal 2016 è il coordinatore scientifico dell’Aula Confucio di UniCa (affiliata all’Istituto Confucio di Sapienza Università di Roma













