Da luogo di arrivo a luogo di ripartenza: una sintesi dell’incontro Argentina-Sardegna

Giovedì 9 novembre il CREI Acli Sardegna ha ospitato un incontro profondo e significativo per esplorare il fenomeno dell’emigrazione di giovani argentini verso la Sardegna, cercando di mettere a fuoco le ragioni di questa scelta e i legami che stanno emergendo tra questi due luoghi apparentemente distanti.

Un dialogo tra culture: emigrazione e ricerca di stabilità
L’incontro è stato inaugurato da Mauro Carta, presidente delle Acli regionali, e aperto dall’assessore regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale Ada Lai che ha evidenziato il fenomeno dell’emigrazione sempre più frequente in Sardegna, ricordando che la Regione supporta iniziative come queste. Si è proseguito con l’intervento di Katia Luciani, collaboratrice del Crei, che ha esposto un quadro geo-storico della Nazione evidenziando la sua biodiversità e grandezza e ricordando le principali crisi avvenute della storia. Ilaria Urru, anche lei collaboratrice del CREI, ha approfondito l’attuale crisi economica dell’Argentina dovuta principalmente a un tasso di inflazione altissimo, alla svalutazione della valuta, ad un alto tasso di povertà assoluta e alla grave siccità che si registra quest’anno. La situazione economica argentina è peggiorata ulteriormente a seguito della pandemia da COVID-19, questo perché a causa dell’emergenza sanitaria la banca centrale argentina ha dovuto stampare altri pesos per coprire la spesa statale in quanto il Paese non ha più potuto finanziarsi sui mercati internazionali. L’attuale crisi economica è anche causa principale di emigrazione seguita dal desiderio di crescita professionale che l’Argentina spesso non assicura, dalla pressione fiscale elevata e da una bassa sicurezza pubblica.
La Sardegna, con la sua cultura accogliente e la qualità della vita, è emersa come una destinazione molto attraente.

Un ponte storico: la presenza sarda in Argentina
Vania Statzu, economista e ricercatrice Acli-Iares
, ha approfondito il tema della presenza storica della comunità sarda in Argentina. Ha infatti evidenziato che: “L’ Argentina è il primo paese extra-europeo per presenza di emigrati sardi, con 440.000 registrati all’Aire nel 2022; i circoli sardi in Argentina, con oltre cento soci in media, sono luoghi in cui si radicano le tradizioni sarde e coinvolgono non solo i discendenti ma chiunque si senta legato alla Sardegna.”

Progetti e innovazione: Talent In Sardinia 2023
L’incontro ha dato modo di presentare anche il concorso *Talent In Sardinia 2023*, promosso da Crei Acli Sardegna e sostenuto dalla Regione Autonoma della Sardegna. Il progetto Talent In ha lo scopo di promuovere la creazione di piani d’impresa per persone che risiedono all’ estero e hanno intenzione di intraprendere un’attività innovativa in Sardegna. Due delle vincitrici, Denise Misses e Marianela Fava Signorini, hanno condiviso i loro progetti mirati a creare connessioni tra la Sardegna e l’Argentina.

Dibattito e prospettive future: unione e sostegno
Il dibattito ha coinvolto giovani argentini trasferitisi in Sardegna. Questi giovani sottolineano che possono dare un grosso contributo alla nostra società e che sono grati di essere qui e di essere ascoltati. Arrivano in Sardegna con voglia di contribuire ed entusiasmo perché vedono le grosse potenzialità della nostra isola. Durante il dibattito è emerso il tema delle differenze educative tra i due luoghi con un partecipante argentino (studente universitario) che ha sottolineato che qui studiare non è un privilegio come in Argentina, ma un diritto. Si è anche parlato delle difficoltà che hanno affrontato nella loro terra d’origine, principalmente dovute all’inflazione ma non solo, del motivo per cui si trovano in Sardegna e di quali difficoltà hanno trovato trasferendosi. Le difficoltà principali legate all’arrivo in Sardegna riguardano la lingua e la burocrazia: i giovani hanno raccontato che in alcuni comuni non sono riusciti a ricevere dagli uffici indicazioni accurate su come procedere alla richiesta della cittadinanza e su come svolgere alcune pratiche a loro necessarie.

Un appello per l’unione e il supporto: “Fare Rete”
La mattinata si è conclusa con Mauro Carta che ha delineato le linee di azione del Crei per sostenere la presenza argentina in Sardegna evidenziando che bisogna unirsi ancora di più per mandare avanti questa linea d’azione e fare rete anche a livello locale per dare supporto ai tanti giovani e adulti che hanno deciso di risiedere in Sardegna e che ne costituiscono una risorsa. Il Presidente ha ribadito che le Acli hanno già dei servizi attivi che possono essere utili a questi ragazzi: corsi gratuiti di italiano, corsi di formazione per la creazione d’impresa e, attraverso il Crei delle Acli, anche un servizio di help-desk per gli emigrati di ritorno. Inoltre, potrebbero agire come sportelli informativi per dare supporto ai giovani (supporto linguistico, supporto per stabilirsi in Sardegna, ecc.).
Ha anche fatto cenno su ciò che potrebbero fare le istituzioni:

  • Stipulare accordi e protocolli con gli enti locali come la Prefettura, Questura e Comuni per rendere più chiare le procedure di certe pratiche;
  • Promuovere borse di studio e supporto logistico per la frequenza di corsi di specializzazione, master e dottorati in Sardegna; 
  • Supportare progetti per la coabitazione tra studenti universitari/giovani lavoratori e soggetti soli/anziani o famiglie (sistemi au pair); 
  • Promuovere la permanenza nei piccoli comuni promuovendo il lavoro da remoto attraverso la realizzazione di servizi utili e assenti nei piccoli centri  e la realizzazione di spazi di lavoro condiviso.

Prima della fine c’è stato modo di dare spazio anche a un’altra ospite di quest’incontro Antonella Arca, una sarda emigrata in Spagna che ha deciso di tornare in Sardegna aprendo una sua attività; lei ha avuto modo di presentare il cortometraggio “Un fenicottero chiamato Tango”, espressione del desiderio di Antonella di tornare a casa dopo tanti anni passati fuori dalla Sardegna, desiderio simile a tanti sardi sparsi per il mondo.

In conclusione, l’incontro ha evidenziato come l’emigrazione argentina in Sardegna stia creando un dialogo fruttuoso tra due mondi, sottolineando l’importanza di una comunità globale basata sulla comprensione reciproca e la condivisione di esperienze.

Ilaria Urru

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