Il caro affitti non si ferma: quanto costa studiare fuori sede?

Sono passati poco più di due anni dal maggio 2023, quando gli studenti di tante città universitarie italiane hanno occupato gli spazi davanti ai propri atenei per protestare contro i prezzi degli affitti, spinti al rialzo a causa di un forte incremento della domanda e del proliferare delle locazioni brevi. Molti proprietari di immobili infatti, allora come oggi, preferiscono affittare a breve termine attraverso piattaforme come Airbnb, attratti dai maggiori guadagni garantiti dal turismo “mordi e fuggi”, rispetto a un contratto a lungo termine con uno studente. Questo fenomeno ha ridotto drasticamente l’offerta di alloggi per questi ultimi, facendo lievitare i prezzi di quelli disponibili.
Le proteste degli studenti con le loro tende, piantate giorno e notte a presidio, sono diventate perciò il simbolo della lotta a questa corsa al rialzo che non pare fermarsi.

Infatti, rispetto a 12 mesi fa, il prezzo degli immobili in affitto in Italia è cresciuto del 9,3%.
A febbraio 2025 il prezzo medio degli immobili in affitto in Italia è di 13,8 euro/mq (fonte Immobiliare.it Insights), con il Nord-Ovest che raggiunge le cifre più elevate (16,0 euro/mq) e una variazione, rispetto al 2024 del 10,4% e le Isole, in cui il prezzo medio è di circa 5,1 euro/mq con una variazione sui 12 mesi del 8,4%.

AreeMedia di €/mqDelta prezzo
12 mesi
Nord-Ovest16,0 €10,4%
Nord-Est12,6 €8,4%
Centro13,9 €9,9%
Sud9,1 €8,5%
Isole8,3 €5,1%
ITALIA13,8 €9,3%

fonte Immobiliare.it Insights

Milano è saldamente in testa tra le città universitarie più care, con una media che arriva a toccare i 23€euro/mq: il canone medio di un monolocale nella città di Sant’Ambrogio è di 1.311 euro, per un bilocale la media si aggira a circa 1.278 euro, mentre una stanza singola costa in media 1.201 euro (fonte Maiora Solutions).
Tra gli altri capoluoghi italiani che hanno registrato il più alto prezzo medio degli immobili in affitto a febbraio 2025 troviamo Firenze (21 euro/mq), dove il canone di locazione per una stanza singola può variare da 400 euro a 750 euro al mese, a seconda della zona, delle dimensioni e delle caratteristiche dell’immobile, seguita da Roma e Bologna (17 euro/mq), il cui prezzo per le stanze singole può variare tra i 450 e i 600 euro.

Questa la situazione generale:

REGIONICapoluogoMedia di €/mqDelta prezzo
12 mesi
ABRUZZOL’Aquila8 €4,6%
BASILICATAPotenza7 €4,9%
CALABRIACatanzaro7 €23,4%
CAMPANIANapoli15 €7,9%
EMILIA ROMAGNABologna17 €3,9%
FRIULI VENEZIA GIULIATrieste11 €8,6%
LAZIORoma17 €11,4%
LIGURIAGenova10 €12,8%
LOMBARDIAMilano23 €0,3%
MARCHEAncona9 €2,7%
MOLISECampobasso7 €-2,6%
PIEMONTETorino12 €10,6%
PUGLIABari12 €11,3%
SARDEGNACagliari14 €15,3%
SICILIAPalermo9 €9,8%
TOSCANAFirenze21 €8,8%
TRENTINO ALTO ADIGETrento12 €7,2%
UMBRIAPerugia9 €8,5%
VALLE D’AOSTAAosta9 €2,2%
VENETOVenezia15 €13,1%

fonte Immobiliare.it Insights

Anche la Sardegna, ma in particolare la città di Cagliari, segue il trend nazionale, seppur con prezzi medi più contenuti rispetto ai poli universitari maggiori.
Secondo i dati di Immobiliare.it a Marzo 2025, per gli immobili residenziali in affitto a Cagliari, sono stati richiesti in media 13,24 euro/mq, con un aumento del 12,49% rispetto a Marzo 2024 (11,77 euro/mq). Per una stanza singola quindi si spendono in media 300 euro, mentre per una doppia si arriva attorno ai 230 euro. Scendendo nel dettaglio, i quartieri con i prezzi più alti si trovano in zona Bonaria/Monte Urpinu con 15,37 euro/mq e in centro (Marina/Stampace) con una media di 14,21 euro/mq, seguiti da San Benedetto/Villanova, i cui prezzi di affitto arrivano a 13,87 euro/mq. Scendono di poco Piazza Giovanni/Genneruxi, dove si registrano 13,21 euro/mq. I quartieri più economici, perciò storicamente privilegiati dagli studenti, sono Is Mirrionis/Monte Claro/San Michele e la municipalità di Pirri, dove la media al mq è inferiore ai 12 euro/mq e cioè, rispettivamente, 11,37 euro/mq e 11,43 euro/mq.

  Zone  Affitto (€/m²)
Centro14,21
San Benedetto/Villanova13,87
Bonaria/Monte Urpinu15,37
Is Mirrionis/Monte Claro/San Michele11,37
Pirri11,43
Marconi/Molentargius12,87
La Palma/Poetto/Saline10,63
San Bartolomeo/Sant’Elia13,42
Santa Gilla/Sant’Avendrace/Viale Elmas12,23
Piazza Giovanni/Genneruxi13,21

Elaborazione CREI Acli su dati Idealista e Immobiliare.it

Escludendo gli annunci a carattere stagionale, a Cagliari il mercato degli affitti per gli appartamenti mostra una marcata differenza tra le varie zone della città. Le aree più esclusive, come Bonaria e Monte Urpinu, registrano i prezzi più alti, con una media che si aggira intorno ai 1.377 euro mensili. Seguono San Benedetto e Villanova, dove il costo medio scende a circa 1.154 euro, mentre nelle zone di Sant’Alenixedda e Genneruxi si arriva a 1.138 euro. Nel cuore della città, comprendente il centro storico con Marina, Stampace e Castello, il prezzo medio degli appartamenti si attesta intorno a 935 euro. Le zone come Is Mirrionis, Monte Claro, San Michele e La Vega offrono prezzi intorno ai 1.080 euro, mentre la Municipalità di Pirri rappresenta l’area più economica con un costo medio di 972 euro. Tra le caratteristiche degli annunci è spesso risultato che vi è una predilezione per gli affitti riservati esclusivamente a studentesse e/o lavoratrici, ulteriore barriera all’accesso all’abitazione per alcune categorie, così come la richiesta di garanzie o caparre elevate in entrata.

Elaborazione CREI Acli su dati Idealista e Immobiliare.it

Per quanto riguarda le stanze singole, invece, i prezzi più elevati si trovano nelle zone di Monte Urpinu e Bonaria, con una media di 448 euro al mese. Seguono San Benedetto/Villanova con 413 euro e La Vega/Tuvixeddu con 410 euro. Altre zone come Fonsarda e Sant’Alenixedda/Genneruxi si posizionano rispettivamente a 402 euro e 390 euro. Nel centro storico comprendente Marina, Stampace e Castello, il prezzo scende a una media di 357 euro, mentre nelle aree di Is Mirrionis, Monte Claro e San Michele si scende ulteriormente a 339 euro. Anche per le stanze singole, Pirri si conferma la zona più accessibile, con un prezzo medio di 346 euro.

Elaborazione CREI Acli su dati Idealista e Immobiliare.it

La carenza di alloggi e il rialzo del canone di quelli disponibili si scontra con una domanda universitaria sempre più in crescita Negli ultimi anni l’accesso agli studi universitari in Sardegna ha attraversato una fase di profonda trasformazione, che si riflette tanto nell’allargamento dei beneficiari di borse di studio, quanto nell’incremento delle risorse offerte dagli ERSU di Cagliari e Sassari. Analizzando i dati degli ultimi otto anni accademici, si nota una dinamica ascendente tanto nelle domande d’accesso quanto nel numero di studenti effettivamente sostenuti: le richieste presentate a Cagliari sono cresciute da circa 6.284 nel 2016/17 a quasi 9.642 nel 2024/25.
Un fenomeno simile si registra a Sassari, con un aumento da 3.240 a 4.150 richieste nello stesso arco temporale.
Sul fronte dei beneficiari, a Cagliari si è passati da 5.355 a 7.764 studenti, mentre a Sassari da 2.456 fino a circa 3.400. Quest’aumento è stata reso possibile dall’innalzamento delle soglie ISEE e ISPE per accedere ai sussidi, che dal 2016 al 2024/25 sono passate da 20.000 e 50.000 euro a 27.726,79 e 60.275,66 euro. Quest’ adeguamento ha permesso di allargare la platea dei beneficiari anche agli studenti appartenenti a fasce reddituali medio-basse. Anche il capitolo dei finanziamenti segna un netto incremento: l’ERSU di Cagliari ha visto crescere i fondi disponibili da 13,4 a 41,8 milioni di euro, mentre Sassari è passata da 6,8 a oltre 20 milioni di euro.
Un dato rilevante riguarda la composizione dei beneficiari: in chiara predominanza sono gli studenti fuori sede4.853 nell’ultima rilevazione a Cagliari, 1.989 a Sassari – seguiti da pendolari e studenti in sede. Va però sottolineata la vulnerabilità dell’attuale modello di finanziamento: una fetta importante dei contributi – 22% a Cagliari e 23% a Sassari nel 2024/25 – deriva da risorse temporanee come il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Senza nuove forme stabili di copertura finanziaria, il sistema rischia forti contraccolpi, specie per gli studenti economicamente più fragili.

Sul piano abitativo, lo squilibrio tra domanda e offerta resta un nodo irrisolto a livello nazionale e locale. Nel 2024, a fronte di 112.376 domande di posto letto in Italia, solo 39.310 sono state soddisfatte: la copertura si ferma mediamente al 35%. Entrando nel dettaglio sardo, la situazione appare diversificata tra Cagliari e Sassari. Nel capoluogo solo il 24,5% dei 970 studenti idonei ha ottenuto un posto letto (238 assegnazioni su 1.372 domande), anche a causa della chiusura per ristrutturazione di diverse residenze. Sassari invece mostra un quadro opposto: qui la copertura tocca il 93,2%, con 566 posti assegnati su 607 idonei, grazie anche alla disponibilità della residenza Ex Brigata Sassari. In totale, l’ERSU di Sassari conta oggi su 642 posti nel comune principale e 47 tra Nuoro, Alghero e Olbia.

Il confronto rispetto all’anno precedente fa emergere tendenze divergenti: Cagliari scende dal 41,7 al 24,5% di copertura (-157 posti effettivi), Sassari sale dall’82,3 al 93,2% (+73 posti). La situazione denuncia deficit strutturali di lunga data e condizioni infrastrutturali molto diverse tra i due territori.
Nonostante la più efficiente distribuzione di finanziamenti, il diritto allo studio universitario nei due poli universitari isolani risulta ancora ostacolato dalla mancanza di alloggi convenzionati e da un libero mercato sempre meno accessibile alle categorie meno abbienti. Solo una combinazione di investimenti mirati, regolamentazione del mercato e sostegno economico, supportata da un coordinamento istituzionale efficace, potrà essere in grado di fornire le risposte adeguate.

Giovanni Chierroni e Alessandra Pisu

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