La Carovana della Pace delle Acli in Sardegna: un viaggio tra speranza, inclusione e comunità. I momenti vissuti a Sassari.

La Carovana della Pace delle ACLI ha iniziato il suo percorso da Sassari dove è giunta lunedì 29 Settembre. Il focus della giornata sono stati la scuola e la cultura come pilastri della pace.
Il primo evento della mattinata ha visto un incontro con gli studenti del Liceo Statale “Margherita di Castelvì”, nel quale si è discusso con i ragazzi dei temi cardine di questa iniziativa. Per la seconda tappa di metà mattinata invece la carovana si è spostata ad Osilo, al Castello, dove è stata condivisa la Carta di S’Aspru, per poi finire con una visita presso il Circolo ACLI “Badde Lontana” di San Lorenzo.
Questa Carovana della Pace contiene in sé l’obiettivo di promuovere società più inclusive, giuste e solidali, ricordando che la pace nasce dalla dignità del lavoro e dall’impegno quotidiano di ciascuno. Attraverso l’incontro, il dialogo e la partecipazione attiva delle comunità locali, l’iniziativa ha voluto lasciare un segno concreto nella vita delle persone e nelle pratiche di responsabilità collettiva.
Le Acli di Sassari hanno messo a disposizione due luoghi simbolo per iniziare il percorso della Carovana della Pace: la scuola e la cultura sono infatti pilastri fondamentali poiché la scuola trasmette conoscenze e valori, formando i futuri custodi e creatori della cultura stessa. Questo patrimonio comprende non solo i beni materiali (monumenti, arte) ma anche quelli immateriali (tradizioni, usi e costumi), e la scuola gioca un ruolo cruciale nella loro comprensione, valorizzazione e trasmissione alle nuove generazioni. Così si è espresso il presidente provinciale delle Acli di Sassari Giuseppe Fresu: “L’educazione alla pace non è una materia a sé, ma un processo trasversale all’intero percorso formativo, che mira a sviluppare persone consapevoli dell’interconnessione globale e responsabili del futuro del pianeta.”
È attraverso scuola e cultura che si sviluppa la pace perché è qui che si creano gli strumenti per promuoverla: attraverso il rispetto, l’inclusione, la gestione dei conflitti e la valorizzazione delle diversità si crea veramente una educazione di pace.

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