Progetti vincitori “Talent In Sardinia” – 3ª edizione

Il CREI Acli comunica che è stata pubblicata la graduatoria definitiva dei progetti vincitori del concorso di idee Talent in Sardinia, una iniziativa realizzata con il contributo della Fondazione di Sardegna, della Fondazione con il Sud e dell’Assessorato del Lavoro e con la collaborazione delle associazioni di tutela, le federazioni e i circoli dei sardi.

La finalità del concorso è attrarre in Sardegna fino a 5 giovani emigrati di prima generazione o di quelle successive, di età compresa tra i 18 e i 35 anni per lo sviluppo di idee e progetti innovativi nell’ambito della promozione culturale, turistica, enogastronomica, sociale, ICT ed imprenditoriale della Sardegna; giovani che contribuiscano a creare reti e partnership internazionali, modernizzare e sviluppare il sistema socio-economico regionale, e creare una nuova generazione di talenti.

I vincitori hanno diritto a uno stage in Sardegna di 2-4 settimane per lo sviluppo e la finalizzazione del progetto, a un supporto tecnico e ad assistenza concreta: seminari, workshop tematici, intermediazione con imprese, enti pubblici, università e centri di ricerca per facilitare partnership.

Il progetto, giunto alla terza edizione, si è dimostrato efficace nel creare ponti duraturi tra la Sardegna e i suoi talenti nel mondo, generando ricadute concrete in termini di innovazione e
opportunità di crescita per il tessuto socio-economico regionale.

Di seguito una breve sintesi dei progetti selezionati

     

      1. POURVOIRIE SARDA – Il modello canadese di gestione come blueprint per i corpi d’acqua interni della Sardegna.
        Gabriele Marco Delogu Iannantuono, Montreal, Canada.
        La Sardegna ha 12 bacini d’acqua dolce importanti, quasi tutti artificiali, costruiti tra il 1920 e il 1970. Alcuni esistono da oltre 100 anni (Omodeo, 1924). Quasi nessuno è usato per turismo di pesca organizzato. In Quebec esiste da decenni un sistema chiamato pourvoirie: un territorio peschivo gestito da privati o cooperative, con licenza esclusiva, lodge, guide e obbligo di monitoraggio ambientale. In Quebec ci sono oggi oltre 650 pourvoiries attive. Il giro d’affari annuo supera i 300 milioni di dollari canadesi (circa 187 milioni di euro). Il modello è studiato in tutto il mondo. In Sardegna non esiste niente di simile. La pesca nei laghi interni è regolata da norme regionali del 1994, mai aggiornate in modo organico: le comunità che vivono attorno ai bacini non hanno strumenti legali o economici per gestire quel territorio come risorsa turistica.
        Questo progetto parte da una domanda semplice: che cosa servirebbe per aprire un lago
        sardo come si apre una pourvoirie in Quebec?

      1. Immagini e narrazioni della diaspora sarda in Argentina.
        Maria Nicolina Loi, Buenos Aires, Argentina.
        L’obiettivo principale del progetto è analizzare i processi di costruzione e negoziazione
        dell’identità nella diaspora sarda tra Argentina e Sardegna, con particolare attenzione alle
        dinamiche intergenerazionali e al ruolo delle associazioni. Tra gli obiettivi specifici vi sono
        la raccolta di testimonianze orali, l’analisi delle pratiche associative e lo studio delle
        esperienze di ritorno, al fine di evidenziare come l’identità venga continuamente
        rinegoziata tra contesti diversi. I risultati attesi includono la costruzione di un corpus
        originale di dati etnografici, un archivio visivo che integra immagini storiche e nuove
        narrazioni della complessità dell’esperienza diasporica passata e contemporanea. A livello territoriale, il progetto contribuirà a valorizzare il ruolo dei circoli sardi come luoghi di memoria e produzione culturale, rafforzando il dialogo tra comunità locali e contesti di
        origine. Un focus particolare sarà rivolto al fenomeno del «turismo delle radici» e alla
        promozione territoriale, con una mappatura dei luoghi di memoria rilevanti emersi dalle
        narrazioni e storie di vita dei vari interlocutori.

      1. Eco Cagliari: dalle voci dei cittadini al progetto dello spazio pubblico.
        Carla Onnis, Buenos Aires, Argentina.
        Cagliari possiede un patrimonio urbano, paesaggistico e climatico di grande valore, ma
        alcuni spazi pubblici di quartiere risultano poco utilizzati o non pienamente accessibili,
        soprattutto in relazione alla carenza di ombra, sedute, vegetazione, continuità pedonale,
        manutenzione e qualità degli spazi di incontro quotidiano. In una città caratterizzata da
        differenti condizioni topografiche, esposizione solare, ventilazione e relazioni tra quartieri,
        il progetto dello spazio pubblico può diventare uno strumento concreto di benessere
        collettivo, mobilità lenta e inclusione sociale. “Eco Cagliari” nasce dall’interesse di
        sviluppare un approccio architettonico che unisca rilievo urbano, ascolto dei cittadini e
        sostenibilità ambientale. L’obiettivo generale è sperimentare un modello partecipato di
        analisi e progetto dello spazio pubblico, capace di trasformare esigenze quotidiane dei
        cittadini in proposte architettoniche sostenibili per Cagliari.

      1. MigraNet – Mappatura digitale della diaspora sarda: Competenze, imprenditorialità e reti
        per lo sviluppo dell’isola.

        Marianna Bacciu, Colonia, Germania.
        L’idea di MigraNet nasce da un’esperienza diretta All’incontro dei giovani sardi emigrati ad
        Alghero, nell’ottobre 2025, oltre 100 giovani provenienti da tutto il mondo hanno rivelato
        un potenziale straordinario: una generazione di professionisti altamente preparati e
        affermati, attivi in ogni settore, accomunati da un legame profondo con la Sardegna. Questa esperienza si era già stabilita all’incontro internazionale di Chia nel 2011 e forma la base e la motivazione di questo progetto ora nel 2026. Ha tre obiettivi.
        – Realizzare una banca dati conforme al GDPR privacy con profili professionali e
        imprenditoriali di sardi emigrati (1°, 2° e 3° generazione).
        – Identificare competenze della diaspora valorizzabili per uno sviluppo sostenibile e
        intelligente della Sardegna – economico e sociale – favorendo la costituzione di gruppi di
        lavoro tematici e la selezione di esperti, professionisti e imprese affidabili da incaricare.
        – Costruire reti stabili tra Regione, circoli sardi e talenti della diaspora.
        Risultati attesi: prototipo della banca dati con almeno 200 profili validati; report economico – professionale; accordi con 3+ circoli e 2 enti regionali; base per un osservatorio permanente.

      1. Global BUDDY Canada-UniCA: una rete per lo sviluppo internazionale della Fondazione dell’Università di Cagliari.
        David Paquette in collaborazione con Giulia Cocco, Montreal, Canada.
        L’Università degli Studi di Cagliari ha consolidato negli anni una crescente strategia di
        internazionalizzazione attraverso programmi di mobilità studentesca, ricerca internazionale e cooperazione accademica. Parallelamente, migliaia di laureati UniCa vivono e lavorano all’estero, rappresentando una importante risorsa di competenze, relazioni e opportunità per l’Ateneo e per la Sardegna. La Fondazione Alumni UniCa, già esistente, necessita oggi di ampliare la propria capacità di coinvolgimento degli alumni, di rafforzare la rete internazionale e di sviluppare servizi concreti rivolti agli studenti, ai ricercatori e ai neolaureati. In questo contesto, il modello Buddy, già sperimentato con successo nei programmi di mobilità internazionale, può diventare uno strumento permanente di partecipazione attiva della diaspora sarda e della comunità degli ex studenti. L’obiettivo generale è rafforzare la Fondazione Alumni UniCa attraverso la creazione di una rete canadese e internazionale integrata Alumni-Buddy capace di sostenere l’internazionalizzazione dell’Ateneo e valorizzare il capitale umano sardo nel mondo.

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