Referendum. Marras: «Ora le riforme per evitare squilibri. Rispondere a preoccupazioni su rappresentanza espressa dal NO»

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«Il referendum sulla riduzione dei parlamentari nelle due camere ha avuto un netto consenso dai SI ma sarebbe sbagliato se dal Governo e dalle forze politiche che hanno sostenuto la legge di riforma della Costituzione non venisse un’adeguata attenzione del 30% di cittadini che ha votato per il NO» così Franco Marras, Presidente regionale delle Acli della Sardegna, all’esito del referendum del 20-21 settembre.

«Si tratta di milioni di persone, centinaia di migliaia di sardi – prosegue Marras – che hanno mandato un segnale di preoccupazione per la democrazia e la rappresentanza; anche tra i SI ci sono moltissimi che hanno votato per sostenere questo Governo come argine al sovranismo, non perché convinti che la riduzione dei Parlamentari fosse giusta e corretta. Sarebbe un errore considerare il risultato referendario una vittoria del populismo».

«Al contrario – conclude Marras – occorre procedere senza rallentamenti con le riforme e gli adeguamenti necessari per garantire, attraverso una nuova legge elettorale senza liste bloccate, il rapporto tra eletti e cittadini, il funzionamento del Parlamento senza che questo sia esposto più facilmente alle lobby economiche e finanziarie e la rappresentanza dei cittadini delle regioni più piccole».

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