<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>La Nuova Sardegna Archivi - Acli Sardegna</title>
	<atom:link href="https://www.aclisardegna.it/PRIVACY/la-nuova-sardegna/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.aclisardegna.it/PRIVACY/la-nuova-sardegna/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 27 Sep 2019 08:39:17 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.7.5</generator>

<image>
	<url>https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2024/08/cropped-Profilo-sito-32x32.png</url>
	<title>La Nuova Sardegna Archivi - Acli Sardegna</title>
	<link>https://www.aclisardegna.it/PRIVACY/la-nuova-sardegna/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>In Venezuela 350 sardi. Acli: &#8220;Riportiamoli a casa&#8221;</title>
		<link>https://www.aclisardegna.it/in-venezuela-350-sardi-acli-riportiamoli-a-casa/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=in-venezuela-350-sardi-acli-riportiamoli-a-casa</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Crei]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jul 2019 09:35:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CREI ACLI Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[aiuti umanitari]]></category>
		<category><![CDATA[Claudio Zoccheddu]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[La Nuova Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta fondi]]></category>
		<category><![CDATA[venezuela]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.creiaclisardegna.it/?p=1451</guid>

					<description><![CDATA[<p>Riportiamo l&#8217;articolo di Claudio Zoccheddu pubblicato su &#8220;La Nuova Sardegna&#8221; del  08 luglio 2019 sulla situazione dei sardi residenti in Venezuela, in seguito all&#8217;iniziativa di raccolti fondi da parte del&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/in-venezuela-350-sardi-acli-riportiamoli-a-casa/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aclisardegna.it/in-venezuela-350-sardi-acli-riportiamoli-a-casa/">In Venezuela 350 sardi. Acli: &#8220;Riportiamoli a casa&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.aclisardegna.it">Acli Sardegna</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;">Riportiamo l&#8217;articolo di <strong>Claudio Zoccheddu</strong> pubblicato su &#8220;<strong>La Nuova Sardegna</strong>&#8221; del  <strong>08 luglio 2019</strong> sulla situazione dei sardi residenti in Venezuela, in seguito all&#8217;iniziativa di raccolti fondi da parte del Crei Acli Sardegna.</span></p>
<h4><strong><span style="color: #000000;">Sempre più grave la situazione nella nazione ormai sull&#8217;orlo di una della guerra civile. L&#8217;associazione ha aperto un conto corrente per finanziare i rimpatri immediati.</span></strong></h4>
<p><span style="color: #000000;">La situazione è drammatica e sembra destinata a peggiorare. Il Venezuela è una nazione allo sbando da cui arrivano pochissime informazioni e tutte molto preoccupanti. Per questo motivo il comitato regionale emigrazione &#8211; immigrazione delle Acli sta programmando i primi rimpatri degli emigrati sardi in Venezuela che hanno chiesto aiuto direttamente all&#8217;associazione. Per farlo, però, serve denaro e quindi è iniziata una raccolta di contributi a cui è possibile contribuire attraverso un conto corrente dedicato.</span></p>
<h4><span style="color: #000000;"><strong>La Situazione</strong></span></h4>
<p><span style="color: #000000;">Le ultime testimonianze provenienti dal Sudamerica parlano di Iperinflazione, difficoltà nell&#8217;accedere ai beni di prima necessità e di uno scontro sempre più acceso tra i sostenitori del presidente Nicolas Maduro e quelli dell&#8217;opposizione guidata da Juan Guidò. Una situazione confermata dall&#8217;Alto Commissario dell&#8217;ONU per i diritti umani, <strong>Michelle Bachelet</strong>, e condensata in una dichiarazione rilasciata davanti alla sessione del Consiglio dei diritti umani a Ginevra. Secondo Michelle Bachelet &#8221; <em>le principali istituzioni e lo stato di diritto in Venezuela sono stati erosi e vengono attuati attacchi contro oppositori e difensori dei diritti umani che comprendono minacce, detenzioni arbitrarie, tortura, violenze sessuali, uccisioni e sparizioni</em>&#8220;.</span></p>
<h4><strong><span style="color: #000000;">I sardi in Venezuela</span></strong></h4>
<p><span style="color: #000000;">Ai margini di una situazione esplosiva dove anche solo trovare un pezzo di carne commestibile diventa una missione impossibile, vivono, secondo gli ultimi dati Aire disponibili, oltre 350 sardi residenti. Rappresentano una parte della vastissima comunità di italiani inseriti nella società venezuelana che, dopo anni di crisi economica e sociale, vivono una situazione di precarietà e povertà. Con il Paese sull&#8217;orlo della guerra civile, sostiene il Crei Acli, è necessario fare qualcosa per aiutare i sardi immigrati, i nostri connazionali ed il popolo venezuelano. &#8220;<em>Stiamo programmando i primi rimpatri di coloro che ci hanno chiesto aiuto direttamente</em> &#8211; conferma il presidente del Comitato, <strong>Mauro Carta</strong> &#8211; ,<em> rimane attivo il conto corrente dedicato aperto dal Crei per raccogliere contributi da utilizzare per portare aiuti umanitari in Venezuela</em>&#8220;.<strong> Per donare è sufficiente effettuare un versamento sul conto intestato a &#8220;Comitato reg. Acli della Sardegna per l&#8217;emergenza in Venezuela&#8221;.. IBAN IT 72P0760104800001046531180.</strong> &#8220;<em>Rinnoviamo la richiesta alla Regione &#8211; </em>conclude Carta <em>&#8211; di impegnarsi i competenti Ministeri per ottenere notizie certe sulla condizione di tutti i nostri conterranei, verificare se esistono situazioni di bisogno o pericoli con la comunità sarda ed eventualmente promuovere ogni iniziativa di solidarietà per aiutare i nostri corregionali</em>&#8220;.</span></p>
<p><strong><span style="color: #000000;">Fonte &#8220;Claudio Zoccheddu &#8211; La Nuova Sardegna&#8221;</span></strong></p>
<p><a href="https://www.creiaclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/07/Foto-Articolo-Zoccheddu.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-1453 size-large" src="https://www.creiaclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/07/Foto-Articolo-Zoccheddu-800x1024.jpg" alt="" width="800" height="1024" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aclisardegna.it/in-venezuela-350-sardi-acli-riportiamoli-a-casa/">In Venezuela 350 sardi. Acli: &#8220;Riportiamoli a casa&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.aclisardegna.it">Acli Sardegna</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Sos dei sardi in Venezuela</title>
		<link>https://www.aclisardegna.it/646/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=646</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Crei]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Feb 2019 10:57:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CREI ACLI Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Claudio Zoccheddu]]></category>
		<category><![CDATA[emigrati sardi]]></category>
		<category><![CDATA[emigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[La Nuova Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[venezuela]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.creiaclisardegna.it/?p=646</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dal quotidiano &#8220;La Nuova Sardegna&#8221; di oggi 01 febbraio 2019, riportiamo l’interessante articolo di Claudio Zoccheddu sulla situazione dei sardi residenti in Venezuela, in seguito all&#8217;Sos lanciato dal CREI Sardegna.&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/646/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aclisardegna.it/646/">L&#8217;Sos dei sardi in Venezuela</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.aclisardegna.it">Acli Sardegna</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;">Dal quotidiano &#8220;<strong>La Nuova Sardegna</strong>&#8221; di oggi <strong>01 febbraio 2019</strong>, riportiamo l’interessante <strong>articolo</strong> di <strong>Claudio Zoccheddu</strong> sulla situazione dei sardi residenti in Venezuela, in seguito all&#8217;Sos lanciato dal <strong>CREI Sardegna</strong>.</span></p>
<h5><span style="color: #000000;"><strong>L’appello degli emigrati sardi: “Non si trovano medicine e cibo”</strong></span></h5>
<p><span style="color: #000000;">Un paese in ginocchio dove il conto più salato viene pagato dai cittadini, tra cui tantissimi immigrati costretti a convivere con la fame e con tutte le difficoltà che stanno trasformando il Venezuela in una terra dove le certezze durano un attimo e le incertezze non hanno la data di scadenza.<br />
In mezzo a d una situazione che definire complicata non è altro che un eufemismo ci sono anche 350 sardi, tra cui emigrati arrivati in Sud America subito dopo la seconda guerra mondiale e quelli che invece hanno cercato la fortuna in tempi più recenti.<br />
</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Isabel Carbajal</strong> è una delle centinaia di emigrate che hanno le radici in Sardegna, nonostante le generalità possano sembrare prettamente autoctone. Isabel, infatti, è italiana e nella sua vita la Sardegna ha avuto un ruolo fondamentale: “<em>Mia madre è nata a Palermo ma poi si è trasferita in Sardegna, a Samassi, prima di partire in Venezuela insieme alla sua famiglia</em> &#8211; spiega Isabel che adesso vive in Sardegna dopo essere riuscita ad abbandonare il Venezuela qualche anno fa. I suoi parenti, tra cui altri sardo-venezuelani, non hanno avuto la sua fortuna: “<em>Mio cugino è ancora in Venezuela. Ha la doppia cittadinanza perché il padre era di Sestu e grazie a questo è riuscito a far arrivare il figlio in Sardegna, dove ha ottenuto il permesso di soggiorno come figlio di italiano</em>”.<br />
Le notizie che arrivano dal padre in Venezuela, però, sono tutt&#8217;altro che rassicuranti: “<em>Stiamo parlando di un paese in cui è difficile trovare da mangiare, dove la moneta non vale nulla ma, anche avendo la disponibilità economica, non è comunque possibile trovare cibo perché non se ne trova, i supermercati sono vuoti. Lui</em> <em>mi dice che mangia carne una volta al mese, se va bene. Per questo è costretto ad arrangiarsi come fanno tante persone che pur dimettere qualcosa sotto i denti sono costrette a rovistare nella spazzatura. Poi c’è la situazione di tanti emigrati, anche sardi, che sono costretti a tirare avanti con una pensione. Io vi dico che è impossibile e quindi la situazione sarà complicatissima</em>”.<br />
</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Se trovare il cibo è un’impresa, raccattare medicinali è praticamente impossibile anche per gli anziani: “<em>Proprio cosi, lo dimostra anche la mia storia. Noi siamo andati via dal Venezuela quando ci siamo</em><em> accorti che la situazione stava precipitando</em>&#8211; spiega Isabel- <em>Chavez stava per lasciare il paese in mano a Maduro e noi abbiamo fatto le valigie per ritornare in Sardegna. I nostri parenti, invece, sono rimasti. Avevano la casa, il lavoro, i figli che andavano a scuola. Purtroppo non hanno avuto fortuna</em>”.<br />
Il racconto di Isabel spiega alla perfezione il male di cui soffre il Venezuela: “<em><span style="color: #000000;">Quando si è ammalata mia sorella è stata visitata in ospedale e rimandata a casa dicendo che non aveva nulla. Quando siamo riusciti a farla arrivare in Sardegna i medici hanno scoperto un enorme carcinoma all&#8217;utero, purtroppo già in metastasi. I medici sardi ci hanno chiesto come fosse possibile che in Venezuela non se ne fosse accorto nessuno, dato che la diagnosi era evidente. Ma la realtà è che se ti ammali in Venezuela e non hai soldi, sei morto</span></em>”. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Isabel, ha anche una cugina, che fa il medico: “<em>Ma si è ammalata e ad agosto del 2018 gli abbiamo mandato 800 euro. Sono stati inutili perché non ci sono medicine e purtroppo è morta. In Venezuela si  muore di diabete ma anche di pressione alta. Racconto una storia: in un reparto di ostetrica in un ospedale di Caracas sono morti 15 neonati di influenza. Sembra assurdo, vero? Invece è cronaca</em>”. Scappare dall&#8217;inferno del Venezuela è un desiderio difficile da realizzare. Chi ci riesce, però, spesso è solo a metà dell’opera. “ <em>I miei parenti non hanno trovato lavoro in Sardegna</em>&#8211; conclude Isabel- <em>vivono in 7 con una pensione minima. Non è facile, speriamo che qualcuno ci possa aiutare</em>”.</span></p>
<h6><span style="color: #000000;"><strong>Fonte &#8220;</strong></span><span style="color: #000000;"><strong>Claudio Zoccheddu &#8211;</strong><strong>La Nuova Sardegna-&#8220;</strong></span></h6>
<p><a href="https://www.creiaclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/02/IMG-20190201-WA0000.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-647 size-full" src="https://www.creiaclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/02/IMG-20190201-WA0000.jpg" alt="" width="733" height="519" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aclisardegna.it/646/">L&#8217;Sos dei sardi in Venezuela</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.aclisardegna.it">Acli Sardegna</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Page Caching using Disk: Enhanced 
Lazy Loading (feed)
Minified using Disk
Database Caching 43/153 queries in 0.052 seconds using Disk

Served from: www.aclisardegna.it @ 2026-07-24 12:08:09 by W3 Total Cache
-->