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	<title>migranti Archivi - Acli Sardegna</title>
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	<title>migranti Archivi - Acli Sardegna</title>
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		<title>Per non dimenticare i migranti defunti e dispersi in mare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Contu]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Nov 2018 14:21:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[commemorazione]]></category>
		<category><![CDATA[defunti]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Venerdì 9 alle ore 15 la cerimonia nella sala Culto del cimitero di San Michele a Cagliari.<br />
Un ricordo, un pensiero, una preghiera. A una settimana dalla giornata dedicata alla&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/non-dimenticare-migranti-defunti-dispersi-mare/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aclisardegna.it/non-dimenticare-migranti-defunti-dispersi-mare/">Per non dimenticare i migranti defunti e dispersi in mare</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.aclisardegna.it">Acli Sardegna</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5><strong>Venerdì 9 alle ore 15 la cerimonia </strong>nella sala Culto del cimitero di San Michele a Cagliari.</h5>
<p style="font-weight: 400;">Un ricordo, un pensiero, una preghiera. A una settimana dalla giornata dedicata alla commemorazione dei defunti <strong>L’Associazione Nazionale Oltre le frontiere (ANOLF/Cisl), </strong>assieme alle <strong>Acli della Sardegna</strong>, alle <strong>Acli Provinciali di Cagliari</strong>, a <strong>Ipsia Sardegna</strong>, <strong>all’Associazione Immigrati Corno d’Africa</strong> e al <strong>Gruppo Diaspora Sardegna </strong>organizzano per il prossimo <strong>venerdì 9 novembre </strong>una cerimonia per ricordare tutti i migranti che riposano nella nostra terra e, purtroppo, anche nel nostro mare.</p>
<p style="font-weight: 400;">La cerimonia avrà luogo venerdì dalle <strong>ore 15 alle ore 17</strong> nella <strong>sala culto</strong> del cimitero <strong>di San Michele</strong> a Cagliari.</p>
<p style="font-weight: 400;">“Vogliamo ricordare tutte le persone decedute durante il viaggio, intrapreso con la speranza di trovare nuove opportunità, infranta con la morte precoce. Vogliamo ricordare coloro che hanno perso la vita in terra Sarda e sono stati tumulati qui a Cagliari. Sarà l’occasione per dare le nostre più sentite condoglianze alle mamme e alle famiglie di tutti. Insieme vogliamo tributargli l’estremo saluto” dice la presidente di Anolf <strong>Genet Woldu Keflay</strong>”.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Benedetta Iannelli</strong>, Consigliera Comune di Cagliari, sottolinea che “Solo nel 2018, le stime dell’Organizzazione mondiale per le migrazioni parlano di oltre 2000 morti in mare e di una crescita del numero dei dispersi (dati Ispi ottobre 2018) a fronte della nuova politica di chiusura varata dal Governo. Si tratta di una vera e propria emergenza e se da una parte cerchiamo di impegnarci per l’integrazione, dall’altra non vogliamo tralasciare la pietà del ricordo per queste persone che hanno perso tutto nel cercare una vita migliore per loro e per i loro cari”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Alla cerimonia parteciperanno il Sindaco Massimo Zedda, l’Assessore Danilo Fadda, il Presidente del Consiglio comunale Guido Portoghese e sono invitati tutti i consiglieri e la cittadinanza.</p>
<p style="font-weight: 400;">La cerimonia è stata organizzata grazie alla disponibilità e alla sensibilità del Comune di Cagliari, dell&#8217;Assessorato Affari generali e del Servizio Affari generali, demografico, decentramento, elettorale, cimiteriale.</p>
<p><a href="http://www.aclicagliari.it/wp-content/uploads/2018/11/commemorazione-defunti-immigrati.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-3130" src="http://www.aclicagliari.it/wp-content/uploads/2018/11/commemorazione-defunti-immigrati-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a></p>
<p><em>8 novembre 2018</em></p>
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		<title>Per non dimenticare i migranti defunti e dispersi in mare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Contu]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Nov 2018 14:21:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Venerdì 9 alle ore 15 la cerimonia nella sala Culto del cimitero di San Michele a Cagliari.<br />
Un ricordo, un pensiero, una preghiera. A una settimana dalla giornata dedicata alla&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/non-dimenticare-migranti-defunti-dispersi-mare/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5><strong>Venerdì 9 alle ore 15 la cerimonia </strong>nella sala Culto del cimitero di San Michele a Cagliari.</h5>
<p style="font-weight: 400;">Un ricordo, un pensiero, una preghiera. A una settimana dalla giornata dedicata alla commemorazione dei defunti <strong>L’Associazione Nazionale Oltre le frontiere (ANOLF/Cisl), </strong>assieme alle <strong>Acli della Sardegna</strong>, alle <strong>Acli Provinciali di Cagliari</strong>, a <strong>Ipsia Sardegna</strong>, <strong>all’Associazione Immigrati Corno d’Africa</strong> e al <strong>Gruppo Diaspora Sardegna </strong>organizzano per il prossimo <strong>venerdì 9 novembre </strong>una cerimonia per ricordare tutti i migranti che riposano nella nostra terra e, purtroppo, anche nel nostro mare.</p>
<p style="font-weight: 400;">La cerimonia avrà luogo venerdì dalle <strong>ore 15 alle ore 17</strong> nella <strong>sala culto</strong> del cimitero <strong>di San Michele</strong> a Cagliari.</p>
<p style="font-weight: 400;">“Vogliamo ricordare tutte le persone decedute durante il viaggio, intrapreso con la speranza di trovare nuove opportunità, infranta con la morte precoce. Vogliamo ricordare coloro che hanno perso la vita in terra Sarda e sono stati tumulati qui a Cagliari. Sarà l’occasione per dare le nostre più sentite condoglianze alle mamme e alle famiglie di tutti. Insieme vogliamo tributargli l’estremo saluto” dice la presidente di Anolf <strong>Genet Woldu Keflay</strong>”.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Benedetta Iannelli</strong>, Consigliera Comune di Cagliari, sottolinea che “Solo nel 2018, le stime dell’Organizzazione mondiale per le migrazioni parlano di oltre 2000 morti in mare e di una crescita del numero dei dispersi (dati Ispi ottobre 2018) a fronte della nuova politica di chiusura varata dal Governo. Si tratta di una vera e propria emergenza e se da una parte cerchiamo di impegnarci per l’integrazione, dall’altra non vogliamo tralasciare la pietà del ricordo per queste persone che hanno perso tutto nel cercare una vita migliore per loro e per i loro cari”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Alla cerimonia parteciperanno il Sindaco Massimo Zedda, l’Assessore Danilo Fadda, il Presidente del Consiglio comunale Guido Portoghese e sono invitati tutti i consiglieri e la cittadinanza.</p>
<p style="font-weight: 400;">La cerimonia è stata organizzata grazie alla disponibilità e alla sensibilità del Comune di Cagliari, dell&#8217;Assessorato Affari generali e del Servizio Affari generali, demografico, decentramento, elettorale, cimiteriale.</p>
<p><a href="http://www.aclicagliari.it/wp-content/uploads/2018/11/commemorazione-defunti-immigrati.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-3130" src="http://www.aclicagliari.it/wp-content/uploads/2018/11/commemorazione-defunti-immigrati-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a></p>
<p><em>8 novembre 2018</em></p>
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		<title>Isolidale: migrazioni e accoglienza in formato europeo</title>
		<link>https://www.aclisardegna.it/isolidale-migrazioni-accoglienza-formato-europeo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=isolidale-migrazioni-accoglienza-formato-europeo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Contu]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jun 2018 12:52:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[gesico]]></category>
		<category><![CDATA[isolidale]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Gesico il progetto di solidarietà targato Acli<br />
Contro la cultura del sospetto per il diverso e della paura per il migrante, le Acli Gesico con il patrocinio del comune&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/isolidale-migrazioni-accoglienza-formato-europeo/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5><strong>A Gesico il progetto di solidarietà targato Acli<br />
</strong>Contro la cultura del sospetto per il diverso e della paura per il migrante, le Acli Gesico con il patrocinio del comune stanno mettendo in essere un progetto che coinvolgerà giovani sardi, greci e bulgari.</h5>
<p>L’impegno comune per l’accoglienza come strumento per rafforzare i legami tra i popoli europei. È questa l’idea alla base del progetto <em>Isolidale</em> organizzato dalle Acli di Gesico (in partenariato con l&#8217;associazione greca <em>Politistiki Anazitisi Lesvou Amkee</em>e e l’associazione bulgara <em>Walk Together Bulgaria</em>) con il patrocinio del comune del centro della Trexenta e con il finanziamento del Programma europeo Erasmus+ (Azione 1).</p>
<p>Da <strong>giovedì 14 a mercoledì 20 </strong>due gruppi di giovani, sette provenienti dall’isola greca di Lesbo e sette dalla Bulgaria, verranno ospitati da sette giovani sardi. Tutti assieme, i ventuno partecipanti al progetto si confronteranno attraverso attività di dibattito e di discussione sul tema dell’accoglienza dei migranti, cercando di capire quali siano le scelte politiche attuate in ciascun Paese e soprattutto condividendo le loro idee su come il sistema dell&#8217;accoglienza dovrebbe essere impostato per funzionare al meglio. Valore aggiunto per i ragazzi sarà il confronto tra il vissuto quotidiano nel campo dell’accoglienza delle due isole del Mediterraneo, Sardegna e Lesbo, da anni al centro della gestione dei flussi migratori provenienti in particolare dal Nord Africa.</p>
<p>Nel corso della settimana di lavoro, i ragazzi visiteranno un centro accoglienza del sud Sardegna per approfondire il funzionamento della struttura e conoscere i suoi ospiti. I ragazzi parteciperanno inoltre a incontri con le Istituzioni locali e con le associazioni che operano nel settore della prima e secondaaccoglienza.</p>
<p>“Questo progetto nasce da una riflessione sulla crisi dei migranti – spiega la presidente di Acli Gesico <strong>Chiara Murgia</strong> –. Il fenomeno migratorio, che di per sé rappresenta un&#8217;opportunità di arricchimento, è spesso accompagnato da campagne mediatiche che promuovono la paura e il sospetto ostacolando l&#8217;integrazione sociale degli immigrati nelle nostre comunità, con conseguenze significative in termini di coesione sociale e ordine pubblico. La nostra idea è che invece questo fenomeno possa diventare un fattore importante per la popolazione europea che, attraverso il confronto con il diverso e la collaborazione, può trovare una nuova identità unitaria”.</p>
<p><em>8 giugno 2018</em></p>
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		<title>Il 12 novembre a Cagliari il Convegno Migr@ntes</title>
		<link>https://www.aclisardegna.it/1546/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=1546</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Contu]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Nov 2016 14:26:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sabato 12 novembre, alle ore 9,  presso la sala Kubrick del Cinema Odissea in Viale Trieste 84 a Cagliari, si terrà il convegno“Migr@ntes: esperienze di accoglienza in Sardegna”. Promosso dal&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/1546/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sabato 12 novembre, alle ore 9,</strong>  presso la sala Kubrick del Cinema Odissea in Viale Trieste 84 a Cagliari, si terrà il convegno“<strong>Migr@ntes: esperienze di accoglienza in Sardegna”. </strong>Promosso dal Centro Italo Arabo Assadakah Sardegna, con il contributo della Fondazione di Sardegna, l’appuntamento di Cagliari è l’evento conclusivo del progetto Migr@ntes articolato in una serie di attività nei centri di accoglienza e nelle scuole della Sardegna. Nel corso dell’evento, sarà proiettato in anteprima il documentario “Storie di Migrantes”.  Intervengono<strong> Raimondo Schiavone </strong>(Presidente Centro Italo Arabo – Assadakah Sardegna), <strong>Cécilie Kyenge</strong> (la Parlamentare Europea sarà in collegamento video da Bruxelles), <strong>Giuliana Perrotta </strong>(Prefetto di Cagliari), <strong>Romina Mura </strong>(Deputato), <strong>Ilario Piagnerelli </strong>(Inviato Redazione Esteri RaiNews), <strong>Mauro Carta</strong> (Acli provincia di Cagliari), <strong>Gian Piero Farru</strong> (Presidente CSV Sardegna Solidale), <strong>Asmaa Oug</strong> (Mediatrice culturale). Modera il giornalista <strong>Alessandro Aramu.</strong></p>
<p>Partecipano gli studenti e gli insegnanti del Liceo Scientifico “Antonio Pacinotti” e del Liceo Classico “Siotto Pintor” di Cagliari. Intervengono, inoltre, gli operatori dei centri di accoglienza e i protagonisti del documentario “<strong>Storie di Migrantes” </strong>prodotto dal Centro Italo Arabo e del Mediterraneo Assadakah. Partner dell’iniziativa sono la rivista Spondasud, il CSV Sardegna Solidale e le Acli della Provincia di Cagliari.</p>
<p><a href="http://www.aclicagliari.it/wp-content/uploads/2016/11/migrantes-invito-web.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-1547" src="http://www.aclicagliari.it/wp-content/uploads/2016/11/migrantes-invito-web-300x146.jpg" alt="migrantes-invito-web" width="300" height="146" /></a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>“Sardegna, Mediterraneo, Europa: nuovi processi di integrazione”</title>
		<link>https://www.aclisardegna.it/sardegna-mediterraneo-europa-nuovi-processi-integrazione/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=sardegna-mediterraneo-europa-nuovi-processi-integrazione</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federica Landis]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jul 2016 07:51:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie dalla regione]]></category>
		<category><![CDATA[Acli Provinciali di Cagliari]]></category>
		<category><![CDATA[integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Ipsia Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[Seminari]]></category>
		<category><![CDATA[stranieri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Sardegna, Mediterraneo, Europa: nuovi processi di integrazione”.<br />
Il primo di una serie di incontri di approfondimento sui temi dell’immigrazione, organizzato da Acli provinciali di Cagliari, Ipsia Sardegna, Associazione Amal e&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/sardegna-mediterraneo-europa-nuovi-processi-integrazione/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aclisardegna.it/sardegna-mediterraneo-europa-nuovi-processi-integrazione/">“Sardegna, Mediterraneo, Europa: nuovi processi di integrazione”</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.aclisardegna.it">Acli Sardegna</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Sardegna, Mediterraneo, Europa: nuovi processi di integrazione”.</p>
<p>Il primo di una serie di incontri di approfondimento sui <strong>temi dell’immigrazione, </strong>organizzato da<strong> Acli provinciali di Cagliari, Ipsia Sardegna, Associazione Amal e Tiria Noa</strong> e tenutosi a Cagliari mercoledì 27 luglio, ha offerto ai partecipanti una visione <strong>quantitativa</strong> e <strong>qualitativa</strong> della presenza straniera in Sardegna. I numeri dell’immigrazione regolare in Sardegna, la provenienza degli stranieri e la crescita della popolazione straniera nell’isola. E poi ancora i dati qualitativi sulla loro presenza nel territorio: chi sono queste persone? Che cosa fanno e cosa pensano della propria vita in Sardegna?</p>
<p>La Sardegna ospita lo 0.9% degli stranieri regolarmente soggiornanti in Italia. Riportato alle cifre locali, si tratta del <strong>2,8%</strong> della popolazione sarda che al 31/12/2015 ammontava a 1.658138 unità. In totale gli stranieri residenti nell’isola sono <strong>47425</strong> (56% donne e 45,6% uomini). Nel 2015, la città di Cagliari ha visto aumentare la propria popolazione straniera di 613 unità, arrivando a toccare quota 7754.</p>
<p>Il 52,64% (24969 unità) degli stranieri proviene dall’Europa, in particolare da <strong>Romania</strong>, <strong>Ucraina</strong> e <strong>Germania</strong>; segue il continente Africano che dal 2004 al 2016 ha visto un decremento della popolazione che decide di stabilirsi nella regione (il 24,43%, pari a 11588); lo stesso decremento lo hanno subìto paesi come la Cina e le Filippine che si sono fermate nel 2016 rispettivamente a quota 3208 e 1806 unità.</p>
<p>Da un campione di stranieri intervistati nell’ambito di uno studio del 2015 di <strong>Ipsia Sardegna</strong> è emerso che gli stranieri presenti nell’isola sono qui prima di tutto per ragioni di <strong>lavoro</strong> (47%) o di <strong>ricongiungimento familiare</strong> (24%); per la maggior parte hanno un titolo di studio di <strong>scuola superiore</strong> (42,8%) se non addirittura <strong>universitario</strong> (38%), ma tutti gli intervistati hanno dichiarato di svolgere un lavoro che non ha nulla a che fare con gli studi fatti. Poco meno della metà è <strong>occupato</strong> (43%); più della metà (62%) vive con la <strong>famiglia</strong> e nella quasi totalità dei casi sentono i propri <strong>figli integrati nella società</strong> (70%); quasi tutti hanno contatti con <strong>associazioni</strong> (81%) e in molti fanno parte di associazioni (62%). Quasi tutti leggono i quotidiani (70%); fra coloro che professano una <strong>religione</strong> oltre la metà (62%) ritiene che i sardi rispettino la loro religione. Più della metà (57%) ha una cerchia eterogenea di conoscenze che è composta da italiani, connazionali e altri stranieri ma solo il 30% pensa che la società sarda li aiuti davvero ad integrarsi.</p>
<p>Ma cosa vuol dire davvero <strong>integrazione</strong>? Quale significato ha per noi sardi e quale invece per gli stranieri? Si tratta di un concetto soltanto nostro, del quale solo noi abbiamo bisogno o si tratta invece di un’idea che può essere largamente condivisa? Partendo dal presupposto che alla base ci debba essere una conoscenza e un rispetto – da entrambe le parti- delle regole del luogo nel quale si vive, forse quando parliamo di integrazione dovremmo parlare di <strong>incontro</strong> e più che di omologazione alla cultura del paese ospitante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>“Sardegna, Mediterraneo, Europa: nuovi processi di integrazione”.</h2>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Sardegna in piena emergenza demografica</title>
		<link>https://www.aclisardegna.it/la-sardegna-in-piena-emergenza-demografica/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-sardegna-in-piena-emergenza-demografica</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federica Landis]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2015 10:21:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie dalla regione]]></category>
		<category><![CDATA[Acli Provinciali di Cagliari]]></category>
		<category><![CDATA[CREI Acli]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[spopolamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ogni anno l&#8217;8 agosto si celebra la festa dell&#8217;Emigrato. Una ricorrenza, questa, che in Sardegna negli ultimi tempi si è riattualizzata nei contenuti e significati a causa del rinnovato e&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/la-sardegna-in-piena-emergenza-demografica/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aclisardegna.it/la-sardegna-in-piena-emergenza-demografica/">La Sardegna in piena emergenza demografica</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.aclisardegna.it">Acli Sardegna</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Ogni anno l&#8217;8 agosto si celebra la festa dell&#8217;Emigrato. Una ricorrenza, questa, che in Sardegna negli ultimi tempi si è riattualizzata nei contenuti e significati a causa del rinnovato e rinforzato fenomeno dell&#8217;emigrazione dei sardi dall&#8217;isola. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">I risultati della ricerca sul fenomeno dello spopolamento e dei flussi migratori della Sardegna, promossa dalle Acli e coordinata da Mauro Carta – Presidente delle Acli provinciali di Cagliari –, parlano chiaro: la Sardegna si sta spopolando. E sono prima di tutti i piccoli centri delle zone interne dell&#8217;isola che mostrano inequivocabilmente i segni di questo fenomeno.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Durante la presentazione dei dati, tenutasi l&#8217;8 agosto 2015 in occasione del convegno &#8220;<b>Emigrazione, immigrazione e spopolamento in Sardegna” </b>&#8211; organizzato dalle Acli di Gesico, in collaborazione con le Acli provinciali di Cagliari e con il CREI Acli – è stato delineato uno scenario nel quale sono i dati negativi a farla da padroni. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Basti pensare che nel corso del 2014, sommando il</span></span> <span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><b>saldo naturale</b></span></span><b> </b><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">(la differenza tra i morti e i nati, negativo per circa l’80% dei comuni sardi) e il</span></span> <span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><b>saldo migratorio</b></span></span><b> </b><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">(la differenza tra i residenti acquistati e quelli persi),</span></span> <span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><b>si sono persi 573 abitanti</b></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">, compensati non a caso dalla crescita di Cagliari (+1098), e Olbia Tempio (+1.432). Tutte le altre province sarde, invece, hanno fatto registrare dei saldi negativi: Sassari (-382), Oristano (-868), Nuoro (-567), Carbonia Iglesias (-694), Medio Campidano (-535) e Ogliastra (-57). </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Sono i giovani i protagonisti di quella che si può ormai definire una &#8220;fuga in massa&#8221; dalla regione. Dopo che, tra numerose difficoltà, i giovani sardi hanno provato invano a trovare un lavoro nell&#8217;isola, sono costretti inesorabilmente a partire. Ma a guardarle bene, le ragioni che spingono questi ultimi ad andare via sono ben più complesse e non sono legate soltanto alla pura e semplice mancanza di un&#8217;occupazione. Sono le opportunità di crescita, infatti, e di vedere finalmente premiati i sacrifici di tanti anni di studio universitario che motivano i giovani più qualificati a lasciare la propria terra. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Nel corso del 2014 si stima che siano stati oltre <b>7.200 gli emigrati sardi</b> che hanno deciso di lasciare l’Isola per trasferirsi all’estero (Gran Bretagna e Germania) e in altre regioni italiane ( Lombardia e Lazio).</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Ma l’emergenza demografica è compensata in parte dai <b>cittadini stranieri</b> che decidono di vivere in Sardegna, nel corso del 2014 sono stati <b>45.079</b>, <b>2920 persone in più rispetto al 2013.</b></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;">“<span style="font-family: Arial, sans-serif;">Discutere di spopolamento e di flussi migratori – sostiene Mauro Carta- è importante, perché tutti insieme dobbiamo trovare delle soluzioni e dei programmi per contrastare questa situazione di emergenza. I giovani partono perché vogliono essere valorizzati e sono pronti per la <b>mobilità internazionale </b>mentre la Sardegna assiste per lo più indifferente all’allontanamento progressivo delle sue energie migliori.”</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;">“<span style="font-family: Arial, sans-serif;">I piccoli paesi assistono passivamente a questo fenomeno – spiega Carta –, per questo motivo nelle prossime settimane sarà presentato un progetto sperimentale delle Acli, l’Osservatorio permanente dello spopolamento e dei flussi migratori, che coinvolgerà tanti piccoli comuni della Sardegna. Si partirà dallo studio e dall’analisi di ciascuna comunità e in collaborazione con gli attori locali saranno proposti nuovi strumenti e programmi per contrastare il fenomeno”.</span></span></p>
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		<title>EmerAgency, lo sportello di orientamento lavoro per immigrati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federica Landis]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2015 20:25:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[5x1000]]></category>
		<category><![CDATA[Circolo Acli Quartu Sant'Elena]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal mese di giugno 2015 è attivo a Quartu Sant’Elena, presso la sede del Patronato Acli di Quartu Sant’Elena in via Eligio Porcu 147 e dell&#8217;Associazione Arcoiris ONLUS in via&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/emeragency-lo-sportello-di-orientamento-lavoro-per-immigrati/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Dal mese di giugno 2015 è attivo a Quartu Sant’Elena, presso la sede del Patronato Acli di Quartu Sant’Elena in via Eligio Porcu 147 e dell&#8217;Associazione Arcoiris ONLUS in via Genova 36/38, lo sportello di orientamento lavoro per immigrati </span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">“</span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>EmerAgency for migrant workers</b></span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">“. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2015/06/abc.jpg?x80241"><img decoding="async" class=" wp-image-559 alignright" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2015/06/abc-300x300.jpg?x80241" alt="abc" width="109" height="109" srcset="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2015/06/abc-300x300.jpg 300w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2015/06/abc-100x100.jpg 100w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2015/06/abc-150x150.jpg 150w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2015/06/abc.jpg 413w" sizes="(max-width: 109px) 100vw, 109px" /></a>Il progetto <strong>EmerAgency</strong> è nato grazie al contributo del fondo <strong>5&#215;1000 Acli</strong>, per sostenere ed incrementare i servizi per il lavoro rivolti in particolare agli immigrati residenti nel territorio del Comune di Quartu Sant&#8217;Elena e dell&#8217;Area vasta di Cagliari. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Nel solo territorio di Quartu Sant&#8217;Elena, infatti, risiedono 1670 immigrati, il 30% dei quali è composto da giovani tra i 15 e i 34 anni mentre il 50% sono donne. Nel processo di integrazione lavorativa, gli immigrati trovano difficoltà maggiori a causa delle reti sociali più deboli e della scarsa conoscenza dei meccanismi del mercato del lavoro. EmerAgency si pone come punto di raccolta e di elaborazione dei bisogni professionali degli immigrati e di raccordo di questi con il sistema produttivo locale.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Le Acli della Sardegna, il Circolo Acli di Quartu Sant’Elena e l&#8217;associazione di volontariato Arcoiris ONLUS, con la collaborazione della Provincia di Cagliari, mettono a disposizione la propria professionalità e realizzano iniziative territoriali con l&#8217;obiettivo di promuovere le buone prassi delle politiche attive del lavoro, creare delle reti sociali e superare le difficoltà comunicative e informative incontrate dagli immigrati durante la ricerca di un impiego. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Lo sportello <strong>EmerAgency</strong> offre 4 servizi: <a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2015/05/banner_EmerAgency.png?x80241"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-446 alignright" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2015/05/banner_EmerAgency.png?x80241" alt="banner_EmerAgency" width="267" height="89" /></a></span></span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">accoglienza e presa in carico dei soggetti destinatari dell&#8217;intervento, con analisi e valutazione dei loro profili</span></span></li>
<li><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">incontri di orientamento durante la quale si svolgeranno dei colloqui informativi e motivazionali con i destinatari dell&#8217;intervento</span></span></li>
<li><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">attività di mediazione linguistica e culturale che favorisca l&#8217;integrazione dei destinatari dell&#8217;intervento</span></span></li>
<li><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">attività di consulenza mirata e progettuale per favorire l&#8217;autoimprenditorialità dei destinatari dell&#8217;intervento.</span></span></li>
</ul>
<p align="LEFT"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><u><b>Lo sportello è attivo il martedì dalle 9:30 alle 12:30 e il giovedì dalle 9:30 alle 12:30.</b></u></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Visualizza la <a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2015/06/Locandina-Seminari_Ricerca-del-Lavoro.jpg?x80241">locandina </a>dei prossimi eventi <strong>EmerAgency</strong> in programma.</span></span></span></p>
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		<title>&#8220;Fermiamo la strage subito&#8221;</title>
		<link>https://www.aclisardegna.it/fermiamo-la-strage-subito/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=fermiamo-la-strage-subito</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federica Landis]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2015 09:34:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie dalle Acli Nazionali]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le Acli hanno firmato l&#8217;appello &#8220;Fermiamo la strage subito&#8221; che invita tutte le forze politiche e sociali alla mobilitazione per fermare le tragiche morti dei migranti nel mar Mediterraneo.<br />
Il&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/fermiamo-la-strage-subito/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Le Acli hanno firmato l&#8217;appello &#8220;</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b><a href="http://fermiamolastragesubito.blogspot.it/p/blog-page_31.html">Fermiamo la strage subito</a></b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">&#8221; che invita tutte le forze politiche e sociali alla mobilitazione per fermare le tragiche morti dei migranti nel mar Mediterraneo. </span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il 20 giugno 2015, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato – istituita dall&#8217;Assemblea generale delle Nazioni Unite – i promotori dell&#8217;appello hanno indetto una manifestazione nazionale che si terrà a Roma alle ore 15:00, con partenza presso il Colosseo.</span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">L&#8217;appello &#8220;</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b><a href="http://fermiamolastragesubito.blogspot.it/p/blog-page_31.html">Fermiamo la strage subito</a></b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">&#8221; recita:</span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">&#8220;L’Europa nasce o muore nel Mediterraneo.</span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Pace, sicurezza, benessere sociale ed economico si raggiungono solamente se si rispettano l’universalità dei diritti umani di ogni donna e di ogni uomo.</span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">La regione del Mediterraneo è una polveriera ed il mare è oramai un cimitero a cielo aperto. Dall’inizio del 2015 nel mediterraneo sono morte più di 1700 persone. L&#8217;Europa, per storia, per cultura, per geografia, per il commercio, è parte integrante di questa regione ma sembra averne perso memoria.</span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il dramma di profughi e migranti, il loro abbandono in mano alle organizzazioni criminali, il dibattito su come, dove e chi colpire per impedire l’arrivo di uomini e donne che cercano rifugio o una vita dignitosa in Europa, non è altro che l&#8217;ultimo atto che testimonia l’assenza di visione politica da parte dei governi dell’UE.</span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Questa drammatica situazione ha responsabilità precise: le scelte politiche e le leggi dei governi europei che non consentono nessuna via d&#8217;accesso sicura e legale nel territorio dell’UE e costruiscono di fatto quelle barriere che provocano migliaia di morti nel Mediterraneo, nel Sahara, nei paesi di transito, nella sacca senza uscita che si è creata in Libia. Scelte coscienti e volute che configurano un crimine contro l&#8217;umanità.</span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">La risposta dell’Ue, confermata nell’Agenda europea sull’immigrazione, ripropone soluzioni che hanno già dimostrato di essere miopi e di produrre effetti opposti agli obiettivi dichiarati.</span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Aumentare le risorse per avere più controlli e più mezzi per pattugliare le frontiere, anziché salvare vite umane, è sbagliato e non fermerà le persone che vogliono partire per l’Europa.</span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">I conflitti irrisolti e le guerre hanno prodotto ad oggi, oltre 4 milioni di profughi palestinesi, circa 200.000 saharawi accampati nel deserto algerino, 9 milioni di siriani tra sfollati e profughi, 2 milioni di iracheni sfollati. Il flusso di uomini e donne dall’Afghanistan e dall’inferno della Libia, le persone in fuga dalla Somalia, dall&#8217;Eritrea, dal Sudan e da altri paesi africani, da anni è continuo.</span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Dietro le storie di queste persone oltre a povertà, malattie, dittature e guerre, ci sono interessi politici ed economici internazionali.</span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Guerre, povertà, saccheggio delle risorse naturali, sfruttamento economico e commerciale, dittature, sono le cause all&#8217;origine delle migrazioni contemporanee. Essere liberi di muoversi, migrare, deve essere una conquista dell’umanità non una costrizione.</span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">L&#8217;Europa deve costruire una risposta di pace, di convivenza, di democrazia, di benessere sociale ed economico, ispirandosi al principio di solidarietà e abbandonando le politiche securitarie, dell&#8217;austerità, degli accordi commerciali neolibertisti., di privatizzazione dei beni comuni. L&#8217;Europa deve investire sul lavoro dignitoso, sulla giustizia sociale, sulla democrazia e sulla sovranità dei popoli.</span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">L&#8217;Europa siamo noi. Noi dobbiamo fare l&#8217;Europa sociale solidale.</span></span></span></p>
<p align="LEFT"><strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Le nostre dieci priorità per uscire dall&#8217;emergenza e costruire l&#8217;Europa del futuro sono:</b></span></span></span></strong></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">1. La Ue attivi subito un programma di ricerca e salvataggio in tutta l’area del Mediterraneo.</span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">2. Si ritiri immediatamente ogni ipotesi di intervento armato contro i barconi che, oltre a non avere alcuna legittimità, come ribadito dal Segretario dell&#8217;ONU Ban Ki-Moon, rischia di produrre solo altri morti e alimentare ulteriori conflitti. Si rinunci all’ennesimo strumento di una più ampia strategia di esternalizzazione delle frontiere europee.</span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">3. Si aprano subito canali umanitari e vie d’accesso legali al territorio europeo, unico modo realistico per evitare i viaggi della morte e combattere gli scafisti. Si attivi contestualmente la Direttiva 55/2001, garantendo così uno strumento europeo di protezione che consenta la gestione dei flussi straordinari e la circolazione dei profughi nell’UE.</span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">4. Si sospenda il regolamento Dublino e si consenta ai profughi di scegliere il Paese dove andare sostenendo economicamente, con un fondo europeo ad hoc, l’accoglienza in quei Paesi sulla base della distribuzione dei profughi. Ciò nella prospettiva di arrivare presto ad un sistema europeo unico d’asilo e accoglienza condiviso da tutti i Paesi membri.</span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">5. In attesa di un sistema unico europeo, si metta in campo, in tutti i Paesi membri, un sistema stabile d’accoglienza, unitario e diffuso, per piccoli gruppi, chiudendo definitivamente la stagione dell’emergenza permanente e dei grandi centri, che ha prodotto e produce corruzione e malaffare. Un sistema pubblico che metta al centro la dignità delle persone, con il coinvolgimento dei territori, dei comuni, con soggetti competenti, procedure trasparenti e controlli indipendenti.</span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">6. Si intervenga nelle tante aree di crisi per trovare soluzioni di pace, senza alimentare ulteriori guerre, o sostenere nuovi e vecchi dittatori, promuovendo concretamente i processi di composizione dei conflitti e le transizioni democratiche, la difesa civile e non armata, le azioni nonviolente, i corpi civili di pace, il dialogo tra le diverse comunità.</span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">7. Si sospendano accordi – come i processi di Rabat e di Khartoum &#8211; con governi che non rispettano i diritti umani e le libertà, bloccando subito le forniture di armamenti.</span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">8. Si programmino interventi di Cooperazione per lo sviluppo locale sostenibile nelle zone più povere, dove lo spopolamento e la migrazione sono endemici e non si consenta alle multinazionali di usare per interessi privati i programmi europei di aiuto allo sviluppo.</span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">9. Si sostenga un grande piano di investimenti pubblici per l&#8217;economia di pace, per il lavoro dignitoso e per la riconversione ecologica.</span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">10. Si sostenga la rinegoziazione dei dei debiti pubblici ed annullamento dei debiti pubblici non esigibili o prodotti da accordi e gestioni clientelari o di corruzione.</span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Salvare vite umane, proteggere le persone, non i confini!&#8221;</span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;"><br />
Fonte: www.acli.it</span></span></span></p>
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		<item>
		<title>La Direzione nazionale delle Acli contro le dichiarazioni dell&#8217;on. Maroni</title>
		<link>https://www.aclisardegna.it/la-direzione-nazionale-delle-acli-contro-le-dichiarazioni-dellon-maroni/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-direzione-nazionale-delle-acli-contro-le-dichiarazioni-dellon-maroni</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federica Landis]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2015 11:52:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie dalle Acli Nazionali]]></category>
		<category><![CDATA[acli nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.aclisardegna.it/?p=461</guid>

					<description><![CDATA[<p>Alla luce dei «comportamenti ondivaghi» e delle «contrapposizioni ideologiche e diseducative» manifestati negli ultimi tempi da alcuni esponenti della Lega Nord, la Direzione nazionale delle Acli, riunitasi a Roma il&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/la-direzione-nazionale-delle-acli-contro-le-dichiarazioni-dellon-maroni/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aclisardegna.it/la-direzione-nazionale-delle-acli-contro-le-dichiarazioni-dellon-maroni/">La Direzione nazionale delle Acli contro le dichiarazioni dell&#8217;on. Maroni</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.aclisardegna.it">Acli Sardegna</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Alla luce dei <span style="font-family: Calibri, sans-serif;">«</span>comportamenti ondivaghi<span style="font-family: Calibri, sans-serif;">»</span> e delle <span style="font-family: Calibri, sans-serif;">«</span>contrapposizioni ideologiche e diseducative<span style="font-family: Calibri, sans-serif;">»</span> manifestati negli ultimi tempi da alcuni esponenti della Lega Nord, la Direzione nazionale delle Acli, riunitasi a Roma il 9 giugno 2015, ha espresso il suo dissenso dalle dichiarazioni fatte dall&#8217;on. Roberto Maroni, Presidente della Regione Lombardia, in merito alla politica di accoglienza e solidarietà a favore dei profughi che arrivano nel nostro paese. </span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Nel documento redatto dalla Direzione nazionale, viene sollecitato il Governo italiano «ad affrontare questa gravissima crisi umanitaria attivando una coerente ed efficace politica di intervento in cui legalità e fermezza, condivisione e solidarietà, continuità al posto della logica dell&#8217;emergenza, facciano da supporto e premio al generoso sforzo profuso nei salvataggi e da coerente sostegno alle reiterate sollecitazioni alla refrattarie istituzioni internazionali». </span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Calibri, sans-serif;">Scarica il <a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2015/06/O.d.g.-Direzione-9-giugno-2015.pdf?x80241">documento</a>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Fonte: www.acli.it </span></span></span></p>
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		<title>Nuova presentazione “Analisi dei flussi migratori e dello spopolamento in Sardegna”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federica Landis]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2015 08:55:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie dalla regione]]></category>
		<category><![CDATA[CREI Acli]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[spopolamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lunedì 18 maggio 2015 a Cortoghiana alle ore 17, presso il salone parrocchiale in Piazza Venezia saranno presentati i dati della ricerca, condotta in collaborazione con CREI Acli e IARES: &#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/analisi-dei-flussi-migratori-e-dello-spopolamento-in-sardegna/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aclisardegna.it/analisi-dei-flussi-migratori-e-dello-spopolamento-in-sardegna/">Nuova presentazione “Analisi dei flussi migratori e dello spopolamento in Sardegna”</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.aclisardegna.it">Acli Sardegna</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">L<strong>unedì 18 maggio 2015 a Cortoghiana alle ore 17, </strong>presso il salone parrocchiale in Piazza Venezia<strong> </strong>saranno presentati i dati del</span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">la ricerca, condotta in collaborazione con CREI Acli e IARES</span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">: </span></span></p>
<p><b>“Analisi dei flussi migratori e dello spopolamento in Sardegna&#8221;</b></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">La presentazione della ricerca sarà condotta da</span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><b> Mauro Carta &#8211; </b>Presidente delle Acli provinciali di Cagliari.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">L&#8217;incontro sarà un&#8217;occasione per riflettere sui numeri e sugli aspetti delle nuove transizioni demografiche che interessano la Sardegna e che vedono protagonisti soprattutto i giovani che possiedono elevati titoli di studio. Unitamente all&#8217;invecchiamento della popolazione, conseguenza anche del basso tasso di natalità, la Sardegna è ormai parte di un processo di declino demografico del territorio che porterà con sé una situazione di importante malessere sociale. In questo contesto, è importante che il fenomeno dell&#8217;emigrazione incontri il fenomeno immigratorio e lo accolga come fattore normale e strutturale oltre che, come afferma l’Organizzazione mondiale per le migrazioni come fattore di miglioramento dello sviluppo umano, capace di colmare forze e menti che il territorio sardo sta perdendo.                                                   A chiusura della presentazione si aprirà un dibattito.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">La partecipazione all’evento è gratuita.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><b>Per maggiori informazioni e per le iscrizioni contattare la segreteria organizzativa:                                                                                 </b></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><a href="mailto:acliprovincialicagliari@gmail.com">acliprovincialicagliari@gmail.com</a>                                                                                                                                                        Tel. 07043039          </span></span></p>
<p>Scarica la <a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2015/05/Locandina-cortoghiana-18-maggio.pdf?x80241">locandina </a>dell&#8217;evento</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aclisardegna.it/analisi-dei-flussi-migratori-e-dello-spopolamento-in-sardegna/">Nuova presentazione “Analisi dei flussi migratori e dello spopolamento in Sardegna”</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.aclisardegna.it">Acli Sardegna</a>.</p>
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