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	<title>Acli sardegna Archivi - Acli Sardegna</title>
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	<title>Acli sardegna Archivi - Acli Sardegna</title>
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		<title>Le Acli sarde incontrano l’ambasciatore del Kirghizistan</title>
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		<dc:creator><![CDATA[silvio Lai]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Nov 2021 19:26:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ACLI della Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Un incontro al quale abbiamo dedicato un tempo molto più lungo del previsto per il grande interesse che la vostra esperienza ha suscitato in me” questo il commiato di S.E.&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/le-acli-sarde-incontrano-lambasciatore-del-kirghizistan/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
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<p>“Un incontro al quale abbiamo dedicato un tempo molto più lungo del previsto per il grande interesse che la vostra esperienza ha suscitato in me” questo il commiato di S.E. Bazarbaev Taalai Cholponbekovich l’ambasciatore del Kirghizistan in Italia accompagnato da una delegazione di altro profilo in vista in Sardegna dove risiede una comunità di quasi 2000 persone. La delegazione delle ACLI era formata dal vicepresidente regionale Mauro Carta, dal segretario generale Silvio Lai e dal presidente delle Acli di Cagliari Giacomo Carta.</p>



<p>“Innanzitutto il ringraziamento alle ACLI sarde per la loro continua disponibilità a dare assistenza ai cittadini kirghizi” ha aperto l’incontro ufficiale l’ambasciatore kirghizo in Italia, fissato subito dopo quello con il sindaco della città metropolitana. Una disponibilità ampia e apprezzata tanto che la comunità kirghiza a Cagliari ha scelto le ACLI e la sede di via Roma 173 a Cagliari per la registrazione dei cittadini e come seggio per le votazioni delle elezioni presidenziali.</p>



<p>Il Kirghizistan, ufficialmente Repubblica del Kirghizistan è uno Stato <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Indipendenza">indipendente</a> dell&#8217;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Asia_centrale">Asia centrale</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stato_senza_sbocco_al_mare">senza sbocco al mare</a>. Confina con <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cina">Cina</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Kazakistan">Kazakistan</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tagikistan">Tagikistan</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Uzbekistan">Uzbekistan</a>.</p>



<p>La <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Capitale_(citt%C3%A0)">capitale</a> e città più importante è <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bi%C5%A1kek">Biškek</a>, chiamata Frunze durante il periodo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Unione_Sovietica">sovietico</a>. La <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Area">superficie</a> è poco meno di 200000&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chilometro_quadrato">km²</a>, la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Popolazione">popolazione</a> ammonta a 5&nbsp;550&nbsp;239 abitanti (stima 2010). Dal 1936, con il nome di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Repubblica_Socialista_Sovietica_Kirghisa">Repubblica Socialista Sovietica Kirghisa</a>, fu una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Repubblica_federata_dell%27Unione_Sovietica">Repubblica federata dell&#8217;Unione Sovietica</a> fino al 1991, anno in cui divenne indipendente dall&#8217;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Unione_Sovietica">URSS</a>, dal 1992 è membro delle <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Nazioni_Unite">Nazioni Unite</a>.</p>



<p>I kirghisi costituiscono il 72,6% della popolazione (dati 2014), per il resto formata da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Uzbeki">uzbeki</a> (14,4%), concentrati perlopiù nella <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Valle_di_Fergana">valle di Fergana</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Russi_(popolo)">russi</a> (6,4%) che vivono principalmente nella capitale e in altri <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Industria">centri industriali</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ucraini">ucraini</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tatari">tatari</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tedeschi">tedeschi</a>. Le tensioni fra uzbeki e kirghisi per la distribuzione di terre e case sfociò, nel 1990, in violenti scontri che causarono la morte di oltre 200 persone, nonché nel 2010, ufficialmente 191, ma almeno 2000 secondo la presidentessa ad interim <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Roza_Otunbayeva">Roza Otunbayeva</a>.</p>



<p>La religione maggioritaria è quella <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Islam">musulmana</a> seguita da circa il 90% della popolazione. Circa il 7% della popolazione è di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Religione_Cristiana">religione cristiana</a>, di cui il 3% cristiana ortodossa, mentre altre religioni sono il 3% (soprattutto ebrei, buddisti e baha&#8217;i).</p>



<p>Il Kirghizistan è una delle due ex <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Repubbliche_sovietiche">repubbliche sovietiche</a> dell&#8217;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Asia_Centrale">Asia Centrale</a> (assieme al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Kazakistan">Kazakistan</a>) ad aver mantenuto il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_russa">russo</a> come <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_ufficiale">lingua ufficiale</a> dopo l&#8217;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Indipendenza">indipendenza</a>, affiancandogli il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_kirghisa">kirghiso</a> &#8211; appartenente al gruppo delle <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lingue_turche">lingue turche</a> &#8211; e rendendo il Kirghizistan un paese bilingue. Questa decisione fu un chiaro segnale di benvenuto nel nuovo paese indipendente per i russi etnici residenti, uno sforzo per ridurre l&#8217;inevitabile <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fuga_di_cervelli">fuga di cervelli</a>.</p>



<p>Il kirghiso appartiene al gruppo delle <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lingue_turche">lingue turche</a> e fino al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XX_secolo">XX secolo</a> veniva scritto in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Alfabeto_arabo">alfabeto arabo</a>. Nel 1928 si passò all&#8217;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Alfabeto_latino">alfabeto latino</a>, che ebbe vita breve: nel 1941 venne rimpiazzato dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Alfabeto_cirillico">cirillico</a>. In generale, la popolazione in tutto il paese capisce e parla il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_russa">russo</a>, eccetto in alcune aree remote di montagna; il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_russa">russo</a> è la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_madre">lingua madre</a> della maggior parte degli abitanti di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bi%C5%A1kek">Biškek</a>, e la maggior parte degli affari economici e politici sono condotti in questa lingua. Fino a poco tempo fa, il kirghiso era una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_(linguistica)">lingua</a> da parlare in ambito familiare e veniva usato raramente durante i convegni o altri eventi ufficiali. Tuttavia oggi la maggior parte degli incontri parlamentari sono condotti in kirghiso, con traduzione simultanea per chi non conosce questa lingua.</p>



<p>I kirghisi emigrati in Italia sono sopratutto badanti addetti alla cura delle persone ma in Sardegna si sta rafforzando una comunità più ampia con famiglie che si riuniscono e che decidono di rimanere in Sardegna.</p>



<p>La comunità kirghisa un Sardegna, ufficialmente di quale decina di persone è in realtà cresciuta notevolmente e oggi è stimata in oltre un migliaio di persone tanto che il Paese sta prevedendo la scelta di un console. Il rapporto con le ACLI di Cagliari si è sviluppato negli ultimi anni con la presidenza di Mauro Carta che ha esteso i tanti servizi storici e innovativi offerti nel territorio alla comunità asiatica. “Con la comunità kirghisa abbiamo un rapporto che si è creato negli anni e che continuerà ad essere profondo” ha detto Mauro Carta. Grazie alle ACLI e all’accompagnamento del servizio d’impresa in città è stato aperto un ristorante kirghiso molto apprezzato e ricercato.</p>



<p>“Noi siamo molto interessati all’esperienza delle ACLI e sarebbe per noi un onore ospitarvi nel nostro Paese per promuovere da noi un’esperienza associativa non profit come quella delle ACLI,” ha concluso S.E. Bazarbaev Taalai Cholponbekovich raccogliendo la proposta del segretario generale di estendere il rapporto di amicizia con le Acli sarde anche con le Acli in Italia e in Europa.</p>



<p>L’ambasciatore ha affermato come le imprese italiane e sarde possano esportare nel paese un know-how altamente qualificato e come l’economia dello stato kirghiso possa indubbiamente beneficiare di questo apporto. Al contempo, le imprese italiane potrebbero avvalersi del vantaggio di entrare nel mercato interno di uno stato con una crescita costante e che gode di un rapporto privilegiato con la Federazione russa.</p>



<p>Il Kirghizistan possiede un’industria principalmente estrattiva – ha sottolineato Bazarbaev Taalai Cholponbekovich – e vorrebbe crescere dal punto di vista dello sfruttamento delle proprie risorse sviluppando un mercato energetico nazionale che necessita però di un supporto tecnologico. Ed è proprio qui che le imprese italiane e sarde potrebbero ritagliarsi la propria porzione di mercato all’interno dell’emergente stato del Kirghizistan. Ma a noi non interessa solo lo scambio economico tradizionale ma anche quello portato dall’economia civile..</p>
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		<title>Tonino Tidu, un’anima cattolica dentro la politica e l’associazionismo.  Le ACLI sarde piangono la scomparsa dello storico dirigente</title>
		<link>https://www.aclisardegna.it/tonino-tidu-unanima-cattolica-dentro-la-politica-e-lassociazionismo-in-sardegna-le-acli-sarde-piangono-la-scomparsa-dello-storico-dirigente-nazionale-e-regionale/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=tonino-tidu-unanima-cattolica-dentro-la-politica-e-lassociazionismo-in-sardegna-le-acli-sarde-piangono-la-scomparsa-dello-storico-dirigente-nazionale-e-regionale</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[silvio Lai]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 May 2021 17:36:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ACLI della Sardegna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È scomparso nelle scorse ore a Decimomannu, il paese dove è cresciuto e che ha sempre amato,Tonino Tidu, consigliere regionale della Democrazia Cristiana per tre legislature e storico dirigente delle&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/tonino-tidu-unanima-cattolica-dentro-la-politica-e-lassociazionismo-in-sardegna-le-acli-sarde-piangono-la-scomparsa-dello-storico-dirigente-nazionale-e-regionale/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È scomparso nelle scorse ore a Decimomannu, il paese dove è cresciuto e che ha sempre amato,Tonino Tidu, consigliere regionale della Democrazia Cristiana per tre legislature e storico dirigente delle ACLI Sarde e Italiane.</p>
<p>Nato a Bortigiadas il 18 ottobre del 1932, rimasto fin da giovanissimo orfano di padre, educato in seminario, direttore regionale dell’ENAIP, l’Ente nazionale di formazione professionale delle ACLI, era stato da subito impegnato nell’associazionismo e in politica con una scelta di campo netta, nel mondo cattolico e nella dimensione solidale e democratica.</p>
<p>In politica dagli anni 70, aveva scelto la DC come luogo del proprio impegno, diventando assessore provinciale di Cagliari prima di compiere i 40 anni, e poi consigliere regionale per tre legislature, dal 1979 al 1994. Scelto da Antonello Cabras, allora presidente della Regione, per fare l’assessore ai trasporti, aveva rinunciato per non tradire la fiducia e la condivisione dell&#8217;impegno con l&#8217;amico Eusebio Baghino, recentemente scomparso, riferimento insieme a lui della corrente democristiana che faceva riferimento al presidente del Consiglio Giulio Andreotti. Le materie legislative nelle quali era impegnato andavano dalla sanità ai servizi sociali, alla formazione ai trasporti, con il cuore sempre verso la questione sociale, i suoi mantra erano “salute, casa, lavoro”. Ma era la politica pura, quella necessaria a costruire la condivisione, il consenso e le decisioni la sua passione, l’impegno del partito, nei suoi organismi dirigenti e nelle sezioni.</p>
<p>Lasciata la politica attiva ha accompagnato in Sardegna la nascita del Partito Popolare, della Margherita e poi del Partito Democratico con una militanza attiva e partecipata, sempre impegnato nel sostegno di coloro che si candidavano, con una sensibilità rara e una disponibilità verso i giovani che era un esempio.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Le ACLI ricordano come “Tonino Tidu fosse un forte assertore dell’autonomia dell’associazionismo dalla politica e, da consigliere regionale non ha mai fatto parte degli organismi dirigenti regionali e nazionali delle ACLI, come prescrive lo Statuto”. Una volta lasciata la politica istituzionale, è tornato ad impegnarsi nelle ACLI, diventandone Presidente Regionale dal 99 al 2004 e membro della direzione nazionale, promuovendo sempre giovani dirigenti nei ruoli di responsabilità.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>“Una delicatezza che era rispetto per la democrazia e insegnamento per i più giovani, e sono davvero tanti i dirigenti delle ACLI e i politici, sindaci e consiglieri regionali che devono a Tonino Tidu il loro percorso di crescita e la loro formazione” scrive il presidente regionale Franco Marras a nome della presidenza regionale e di tutto il gruppo dirigente sardo.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>“Impegnato sino a poche settimane fa nella vita associativa, ha continuato sino all’ultimo giorno ad impegnarsi per le cose che amava, la famiglia e le ACLI, che tanto tempo e passione hanno avuto da un dirigente unico e insostituibile.</p>
<p>Ciao Tonino. E grazie.”</p>
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		<title>Presentato il rapporto di ricerca ACLI sull’emigrazione universitaria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[silvio Lai]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 May 2021 09:33:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CREI ACLI Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Acli sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Alfonso Marras]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Mola]]></category>
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		<category><![CDATA[Università Cagliari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Presentato il rapporto di ricerca ACLI sull’emigrazione studentesca: dati positivi per le università sarde ma troppi giovani sardi rinunciano a proseguire gli studi. La proposta delle ACLI (Carta): 5 anni&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/presentato-il-rapporto-di-ricerca-acli-sullemigrazione-universitaria/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b>Presentato il rapporto di ricerca ACLI sull’emigrazione studentesca: dati positivi per le università sarde ma troppi giovani sardi rinunciano a proseguire gli studi. </b><b>La proposta delle ACLI (Carta): 5 anni a tasse zero e un master &amp; back per sardi emigrati che tornano in Sardegna per studiare.</b></p>
<p>Un webinar in diretta Facebook incentrato sulle Università della Sardegna e l’emigrazione degli studenti universitari sardi, mettendo a confronto rettori e studenti, tecnici e politici, Crei Acli e Regione in collaborazione con Iares e Acli Sardegna hanno organizzato un evento che ha messo in trasparenza le scelte degli studenti universitari sardi.</p>
<p>È stato il ricercatore <b>Francesco Pitirra</b> a presentare i dati raccolti ottenuti dall’ANS (Anagrafe Nazionale degli Studenti) e dall’USTAT &#8211; Portale dei dati dell’istruzione superiore &#8211; Gestione Patrimonio Informativo e Statistica del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca &#8211; oltreché dall’ISTAT. “Dati che sono molto netti &#8211; ha spiegato Pitirra &#8211; da un lato cresce il numero di studenti sardi nei due atenei isolani, ma cresce anche l’esodo degli studenti verso altre regioni italiane. Ma dove emigrano gli studenti sardi? La maggior parte si sono immatricolati in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Toscana, seguita da Lazio e Veneto. Le mete privilegiate sono essenzialmente il centro ed il nord Italia. Menzione particolare meritano le immatricolazioni nelle Università telematiche, scelte dal 15% degli studenti sardi, in crescita di anno in anno. La maggior parte degli studenti sardi immatricolati fuori dalla Sardegna intraprende il percorso accademico in Economia, seguono Giurisprudenza, Psicologia, Scienze umanistiche e Scienze Politiche, Ingegneria e Scienze della formazione. Infine Comunicazione e Medicina e Chirurgia.</p>
<p>Secondo i rappresentanti delle Università di Cagliari e Sassari, che hanno dato un giudizio positivo sul rapporto presentato, gli studenti sardi decidono di studiare in altre regioni per diversi motivi. Il prorettore di Sassari <b>Antonietta Mazzette</b> ha posto l’accento “sull’impostazione squilibrata dell’offerta formativa sarda verso la teoria mentre bisognerebbe cercare di trovare un equilibrio, creare un ambiente diverso e favorire il collegamento tra la formazione e il mondo del lavoro”. Dall’altra parte il neo rettore dell’Università di Cagliari <b>Francesco Mola</b>, che ha sottolineato come “si migri per scelta ma a volte anche per obbligo: una politica scriteriata negli ultimi 20 anni ha trasferito le risorse dalle Università del Sud Italia a quelle del Nord, con la conseguenza che per accendere un nuovo corso di laurea bisogna obbligatoriamente spegnerne un altro. Sono questi i vincoli che non permettono di ampliare l’offerta formativa quanto si vorrebbe. La strada intrapresa sinora dalla Regione nell’aiutare gli atenei con un maggior numero di borse di studio è stata premiante visto l’aumento delle iscrizioni, ma bisogna fare di più”.</p>
<p>“La Regione sostiene gli studenti sardi meritevoli fuori sede con varie misure tra cui il fitto casa” ha risposto <b>Giorgio Cicalò</b>, direttore generale dell’Assessorato della Pubblica Istruzione “ma dobbiamo compiere uno sforzo generale per rendere le nostre Università più appetibili”.</p>
<p>Molto interessanti e incisive per il webinar le testimonianze di alcuni studenti: <b>Martina Cugusi</b>, studentessa di “Scienze del governo e Politiche pubbliche” all’Università degli Studi di Padova, <b>Anna Nicolai</b>, studente di “Geografia dei processi territoriali” all’Università degli Studi di Bologna e <b>Cristina Demuro</b> studentessa emigrata in Finlandia. Tutte e tre pongono l’accento soprattutto sulla insufficiente offerta formativa per la magistrale e sulla carenza di contatto col mondo del lavoro che invece è presente negli atenei della Penisola e in Europa.</p>
<p><b>Alfonso Marras </b>Presidente<b> </b>della Commissione Cultura del Consiglio regionale e<b> Piero Comandini</b>, Vicepresidente della Commissione Cultura e del Consiglio regionale,<span class="Apple-converted-space">  </span>hanno ribadito come questi momenti di confronto siano molto utili e si sono resi disponibili affinché i temi trattati vengano portati in Commissione. “L’Università sarda deve essere attrattiva e per renderlo possibile dobbiamo intervenire in maniera strutturale, non solo nelle infrastrutture ma nella socializzazione, riqualificando il territorio intorno agli atenei con biblioteche, campus e luoghi di aggregazione. Dobbiamo istituire un tavolo &#8211; ha proposto il presidente Marras &#8211;<span class="Apple-converted-space">  </span>per ascoltare tutti gli attori in gioco e in particolare gli studenti perché i giovani devono essere aiutati a restare o comunque a rientrare per mettere a disposizione dell’Isola le loro competenze. Questo lavoro delle ACLI merita di essere condiviso e a breve le Inviteremo in commissione regionale per un’audizione con studenti e università, hanno concluso all’unisono i due consiglieri”.</p>
<p>Per le ACLI è intervenuto il vicepresidente regionale <b>Mauro Carta</b>, coordinatore dell’osservatorio delle migrazioni del CREI che, nel rappresentare l’analisi dei dati, ha sottolineato come si tratti di “dati molto positivi che premiano le politiche regionali rivolte agli studenti ma che occorre superare alcune lentezze nella costruzione dei posti letto per gli studenti (solo un quinto disponibili a fronte di 5000 richieste all’anno) da parte egli Ersu. Inoltre &#8211; secondo Carta &#8211; serve una scossa nelle politiche di supporto all’istruzione universitaria e ha lanciato le due proposte elaborate dalle ACLI della Sardegna che saranno consegnate alla Regione.” La prima è una moratoria di cinque anni sulle tasse universitarie come effetto del Covid, la seconda è quella di un master &amp; back al contrario, ovvero delle borse di studio per i figli degli emigrati sardi che scelgono di studiare nelle università della Sardegna. “Sono due proposte che sono quantificabili con precisione perché le tasse universitarie ammontano a 27 milioni di euro all’anno e potrebbero essere sospese a partire dal prossimo anno accademico, e il master &amp; back per mille ragazzi sardi figli di emigrati all’estero costerebbero 10 milioni di euro che rientrerebbero nella finanziabilità tramite il FESR o il FSE. Sarebbe davvero una scossa per il sistema universitario sardo e sarebbe una vera proposta giovane per la Sardegna”.</p>
<p>Per scaricare il rapporto completo cliccare</p>
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		<title>Appello delle ACLI al presidente della Regione: riportare subito i ragazzi a scuola</title>
		<link>https://www.aclisardegna.it/appello-delle-acli-al-presidente-della-regione-riportare-subito-i-ragazzi-a-scuola/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=appello-delle-acli-al-presidente-della-regione-riportare-subito-i-ragazzi-a-scuola</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pier Mario Lai]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Jan 2021 16:25:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ACLI della Sardegna]]></category>
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		<category><![CDATA[Acli sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Cristian Solinas]]></category>
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		<category><![CDATA[Presidente della Regione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Il Presidente della regione riveda la sua decisione sul rinvio della riapertura delle scuole al 31 gennaio. Siamo molto preoccupati per questo ulteriore slittamento della data che rischia di avere&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/appello-delle-acli-al-presidente-della-regione-riportare-subito-i-ragazzi-a-scuola/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aclisardegna.it/appello-delle-acli-al-presidente-della-regione-riportare-subito-i-ragazzi-a-scuola/">Appello delle ACLI al presidente della Regione: riportare subito i ragazzi a scuola</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.aclisardegna.it">Acli Sardegna</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Il Presidente della regione riveda la sua decisione sul rinvio della riapertura delle scuole al 31 gennaio. Siamo molto preoccupati per questo ulteriore slittamento della data che rischia di avere effetti ancora più negativi sugli studenti sardi, già penalizzati da molte altre condizioni.” È un vero appello quello rivolto dal Presidente regionale delle Acli Franco Marras che chiede un’immediata revisione dell’ordinanza firmata la scorsa notte dal Presidente Solinas.</p>
<p>“La Sardegna è una delle regioni Gialle e dunque ci sono i margini per organizzare al meglio e in sicurezza sia il trasporto degli studenti negli istituti che lo svolgimento delle lezioni. Sono disponibili risorse regionali e nazionali per utilizzare, in caso di necessità, il trasporto privato e gli autobus turistici e affiancarlo a quello pubblico per evitare il pericolo di assembramenti nei mezzi. Non abbiamo contesti metropolitani da gestire e abbiamo la possibilità di far fronte a questa emergenza. Questo lavoro andava fatto già nelle scorse settimane per arrivare preparati all’11 gennaio ma si può fare anche a partire da oggi in tempi più rapidi di quelli che sono stati previsti con lo slittamento al 31 gennaio.</p>
<p>Non è un capriccio irresponsabile, basta vedere i nuovi dati ISTAT con la nostra regione continua ad avere dati più che preoccupanti sul livello di istruzione, per rendersi conto che non possiamo perdere altro tempo. I numeri della dispersione scolastica, quelli dei diplomati e dei laureati ci relegano nelle zone più basse delle classifiche italiane e non possiamo neanche contare su un sistema di formazione professionale stabile e adeguato per gli over 14. La sostanza è che non siamo nelle condizioni di rallentare ulteriormente il percorso formativo dei nostri ragazzi, anzi, al contrario dobbiamo trovare tutte le soluzioni e gli strumenti necessari per sostenerlo e potenziarlo.</p>
<p>Per quanto riguarda me e l’Associazione che rappresento, conclude Marras, siamo pronti ad offrire ogni tipo di contributo utile per consentire agli studenti delle scuole superiori sarde di poter rientrare prima possibile in aula.”</p>
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		<title>&#8220;Verità per Giulio Regeni&#8221;. Lo striscione nel balcone delle Acli in via Roma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federica Landis]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Nov 2019 17:49:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie dalla regione]]></category>
		<category><![CDATA[Acli sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[amnesty international]]></category>
		<category><![CDATA[giulio regeni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Era stato rimosso qualche mese fa dal Palazzo Civico di via Roma a Cagliari. Oggi lo striscione che chiede &#8220;Verità per Giulio Regeni&#8221;, realizzato da Amnesty International per sostenere la&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/verita-per-giulio-regeni-lo-striscione-nel-balcone-delle-acli-in-via-roma/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Era stato rimosso qualche mese fa dal Palazzo Civico di via Roma a Cagliari. Oggi lo striscione che chiede &#8220;Verità per Giulio Regeni&#8221;, realizzato da Amnesty International per sostenere la causa del ricercatore italiano scomparso e poi trovato morto in Egitto il 3 febbraio 2016, è riapparso al centro della città. Questa volta lo striscione giallo è stato fissato nel balcone della sede regionale delle Acli, in via Roma. <a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/11/striscione-giulio-regeni-e1573839935638.jpeg?x80241"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-15514 aligncenter" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/11/striscione-giulio-regeni-e1573839935638.jpeg?x80241" alt="" width="1200" height="663" srcset="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/11/striscione-giulio-regeni-e1573839935638.jpeg 1200w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/11/striscione-giulio-regeni-e1573839935638-300x166.jpeg 300w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/11/striscione-giulio-regeni-e1573839935638-768x424.jpeg 768w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/11/striscione-giulio-regeni-e1573839935638-1024x566.jpeg 1024w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/11/striscione-giulio-regeni-e1573839935638-696x385.jpeg 696w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/11/striscione-giulio-regeni-e1573839935638-1068x590.jpeg 1068w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/11/striscione-giulio-regeni-e1573839935638-760x420.jpeg 760w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/11/striscione-giulio-regeni-e1573839935638-600x332.jpeg 600w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Le Acli, con la collaborazione di Amnesty International, chiedono quindi che non venga spento il faro su una vicenda che ha ancora molti punti oscuri e sulla quale però purtroppo troppe luci sono state spente. Una campagna di verità, per chiedere alle istituzioni di tentare tutte le strade per conoscere cosa sia davvero accaduto al giovane italiano.</p>
<p><span class="text_exposed_show">Analoga iniziativa, nei prossimi giorni, sarà intrapresa per riportare l’attenzione sulla vicenda di Silvia Romano ormai da troppi mesi vittima di un sequestro nel Corno d’Africa e della quale non si hanno avuto più notizie.<a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/11/striscione-giulio-regeni-2-e1573839504172.jpeg?x80241"><img decoding="async" class="size-full wp-image-15512 aligncenter" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/11/striscione-giulio-regeni-2-e1573839504172.jpeg?x80241" alt="" width="1200" height="900" /></a></span></p>
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		<title>XXX edizione del Premio di Poesia Sarda: a Oristano due giorni di letture e improvvisazioni in limba</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federica Landis]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 May 2019 11:03:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Acli sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[lingua sarda]]></category>
		<category><![CDATA[oristano]]></category>
		<category><![CDATA[sardo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al via la XXX edizione del Premio di Poesia Sarda promosso dalle Acli regionali della Sardegna, che si terrà nel mese di giugno a Oristano. Anche quest&#8217;anno sarà una due&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/xxx-edizione-del-premio-poesia-sarda-oristano-due-giorni-letture-improvvisazioni-limba/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Al via la <strong>XXX edizione del Premio di Poesia Sarda</strong> promosso dalle Acli regionali della Sardegna, che si terrà nel mese di giugno a Oristano. Anche quest&#8217;anno sarà una due giorni di festa per la lingua sarda. La prima giornata sarà dedicata a una maratona linguistica alla quale si potrà partecipare con la lettura delle proprie opere, l’esibizione di cori, poeti improvvisatori e performance teatrali. La seconda giornata sarà dedicata all’assegnazione dei riconoscimenti del concorso.</p>
<p>Sono in palio significativi premi in denaro e il conferimento di menzioni e segnalazioni. Protagoniste saranno la poesia e la prosa in sardo e nelle altre varianti alloglotte quali catalano, tabarchino, sassarese e gallurese, per un patrimonio di straordinario valore e bellezza.</p>
<p>Sono <strong>cinque</strong> le <strong>sezioni</strong> in concorso. La prima è dedicata alla P<strong>oesia inedita in rima o in versi liberi</strong> (massimo una cartella). La seconda alla <strong>Prosa inedita con racconti o novelle</strong> (massimo 5 cartelle). Quindi <strong>Poesia e prosa edite non prima del 2016</strong>, mai premiate, compresi romanzi, racconti e raccolte poetiche.<u></u><u></u></p>
<p>Una sezione è interamente rivolta alla <strong>Scuola primaria e alla Scuola secondaria di primo e secondo grado</strong>, per poesie, racconti, saggi brevi, componimenti canori (testi per musica leggera) e, novità assoluta, un premio per il Cortometraggio in lingua sarda.<u></u><u></u></p>
<p>Infine c’è la sezione a <strong>Tema</strong> <strong>fisso</strong>, incentrata su alcuni dei valori fondamentali dello spirito associativo Acli: l’ospitalità, il rispetto interculturale, la solidarietà e l’amicizia, la fratellanza con cui vincere la paura e l’odio.<u></u><u></u></p>
<p>Grande attenzione è stata rivolta anche alla costituzione di una <strong>giuria</strong> <strong>tecnica</strong>, composta da poeti, scrittori e da esperti qualificati nell’ambito della diffusione e della promozione del sapere, della cultura e della lingua sarda. Ne fanno parte Nicolino Pericu (noto Nino), Vincenzo Pisanu, Mauro Maxia, Michele Pinna, Giuseppe Tirotto e Nicolò Migheli.<u></u><u></u></p>
<p>«L’intera organizzazione delle Acli sarde è mobilitata per aprire l’esperienza dei trent’anni a un’autentica riscoperta della nostra cultura – ha affermato il presidente regionale delle Acli <strong>Franco Marras</strong> – partendo dal patrimonio delle ventinove edizioni realizzate grazie alla dedizione ed alla passione di numerosi dirigenti guidati da Franceschino Dettori, al quale volgiamo il nostro sentimento di gratitudine più sincero. Ci siamo posti un obiettivo molto alto che forse non si realizzerà in una sola edizione. Ma guardiamo al futuro».<u></u><u></u></p>
<p>«Le Acli promuovono da sempre il benessere della persona valorizzando le sue peculiarità e incentivando le sue inclinazioni alla creatività – ha spiegato <strong>Daniela Masia Urgu</strong>, dirigente Acli Sardegna e responsabile della manifestazione –. La lingua è il luogo per eccellenza in cui la profondità dell’animo si manifesta».</p>
<p>Si può partecipare indistintamente sia al concorso che alla maratona compilando le apposite schede, compilate e sottoscritte, scaricabili assieme al regolamento dal sito <a href="https://www.aclisardegna.it/" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.aclisardegna.it&amp;source=gmail&amp;ust=1557484497717000&amp;usg=AFQjCNFghBv3zpIMhk1hCo_TqUIGji5ijA">www.aclisardegna.it</a>, <a href="http://www.cantosardoachitarra.it/" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.cantosardoachitarra.it&amp;source=gmail&amp;ust=1557484497718000&amp;usg=AFQjCNEme2m65WE0hqVRqrX5xf63x1pP2Q">www.cantosardoachitarra.it</a> o dagli altri siti delle sedi Acli provinciali. Le opere dovranno essere inoltrate in sette copie <strong>entro il 10 giugno</strong> all’indirizzo Acli della Sardegna – via Roma 173, 09124 Cagliari.</p>
<p>Scarica il <a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/05/Regolamento-XXX-edizione-Premio-di-Poesia-Acli-Sardegna.pdf?x80241">regolamento </a>e la <a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/05/scheda-partecipazione-al-Premio.pdf?x80241">scheda di partecipazione</a>.</p>
<p><a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/05/scheda-partecipazione-al-Premio.pdf?x80241" rel="">scheda partecipazione al Premio</a> <a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/05/Regolamento-XXX-edizione-Premio-di-Poesia-Acli-Sardegna.pdf?x80241" rel="">Regolamento XXX edizione Premio di Poesia Acli Sardegna</a> <a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/05/invito-Premio-poesia-XXX-edizione.jpg?x80241" rel="attachment wp-att-1331"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1331" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/05/invito-Premio-poesia-XXX-edizione.jpg?x80241" alt="invito Premio poesia XXX edizione" width="2480" height="3508" srcset="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/05/invito-Premio-poesia-XXX-edizione.jpg 2480w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/05/invito-Premio-poesia-XXX-edizione-600x849.jpg 600w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/05/invito-Premio-poesia-XXX-edizione-212x300.jpg 212w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/05/invito-Premio-poesia-XXX-edizione-768x1086.jpg 768w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/05/invito-Premio-poesia-XXX-edizione-724x1024.jpg 724w" sizes="(max-width: 2480px) 100vw, 2480px" /></a></p>
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		<title>Le nuove migrazioni: giovani che arrivano e giovani che partono</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Crei]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Nov 2018 23:08:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CREI ACLI Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Acli sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Assessorato lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Benedetta Ianelli]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Carta]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giovedì 15 novembre, a partire dalle 18.30 nei locali della sede Acli di viale Marconi 4 a Cagliari, le ACLI della Sardegna presentano  i dati Aire sulle migrazioni  e i&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/le-nuove-migrazioni-giovani-che-arrivano-e-giovani-che-partono/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><strong>Giovedì 15 novembre</strong>, a partire dalle <strong>18.30</strong> nei locali della <strong>sede Acli di viale Marconi 4 a Cagliari</strong>, le <strong>ACLI della Sardegna</strong> presentano  i dati Aire sulle migrazioni  e i risultati del progetto &#8220;<strong><em>Le nuove migrazioni: giovani che arrivano e giovani che</em> <em>partono</em></strong>&#8220;, realizzato con il contributo della <strong>Regione Autonoma della Sardegna &#8211; Assessorato del Lavoro</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><i></i><u></u>Due facce di un fenomeno che caratterizza il nostro tempo. Da una parte la diaspora dei giovani sardi, che partono alla ricerca di lavoro e di migliori opportunità. Dall&#8217;altra il flusso continuo dei ragazzi, che dall&#8217;Africa ma non solo, arrivano in Sardegna per crearsi una nuova vita.</span><br />
<span style="color: #000000;">Sono stati non meno di 400 mila gli emigrati sardi tra il 1955 ed il 1971, mentre nel 2014 si stima siano oltre 7.200, per la maggior parte giovani, ma sono stati 45.079 i cittadini stranieri che hanno deciso di vivere in Sardegna nel 2014.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il progetto ha coinvolto un gruppo di giovani sardi e stranieri rendendoli protagonisti di un&#8217;attività di ricerca sul fenomeno migratorio in ingresso e in uscita dalla Sardegna, attraverso indagini, interviste e filmati con testimonianze di immigrati ed emigrati dell&#8217;Isola.</span><br />
<span style="color: #000000;">I racconti delle esperienze migratorie, delle vere e proprie biblioteche umane, sono stati raccolti in un video che sarà presentato al pubblico insieme ai risultati dell’indagine sul fenomeno migratorio sardo (dati Aire sulla situazione dell&#8217;emigrazione dei sardi nel mondo aggiornati a dicembre 2017).</p>
<p>“<em>Il progetto è nato dalla necessità di guardare il fenomeno migratorio da un diverso punto di vista. Solitamente, infatti</em> &#8211; spiega la <strong>coordinatrice del progetto</strong> <strong>Benedetta Ianelli </strong>&#8211; <em>sentiamo parlare del fenomeno collegato gli sbarchi e agli arrivi di giovani immigrati dall&#8217;Africa, mentre il fenomeno interessa anche la nostra regione, in cui tanti giovani vanno via per cogliere opportunità lavorative e formative</em>”.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">All&#8217;evento parteciperanno, assieme alla Iannelli, il <strong>presidente di Acli Sardegna Franco Marras</strong>, il <strong>presidente delle Acli di Cagliari Mauro Carta</strong>, il <strong>Consigliere regionale Valter Piscedda</strong>, <strong>Antonella Arca</strong> e alcuni giovani partecipanti del progetto.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Per maggiori informazioni è possibile contattare gli uffici Acli chiamando il numero 07043039 o inviando una e-mail a acliprovincialicagliari@gmail.com o aclisardegna@tiscali.it</strong></span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-642 aligncenter" src="https://www.creiaclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/01/Locandina-Le-nuove-migrazioni-giovani-chearrivano-e-giovani-che-partono-212x300.jpeg" alt="" width="212" height="300" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aclisardegna.it/le-nuove-migrazioni-giovani-che-arrivano-e-giovani-che-partono/">Le nuove migrazioni: giovani che arrivano e giovani che partono</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.aclisardegna.it">Acli Sardegna</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Educare, informare e donare per ridurre lo spreco alimentare.  Al via la campagna di sensibilizzazione delle Acli sarde</title>
		<link>https://www.aclisardegna.it/educare-informare-donare-ridurre-lo-spreco-alimentare-al-via-la-campagna-sensibilizzazione-delle-acli-sarde/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=educare-informare-donare-ridurre-lo-spreco-alimentare-al-via-la-campagna-sensibilizzazione-delle-acli-sarde</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federica Landis]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jun 2018 17:15:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie dalla regione]]></category>
		<category><![CDATA[Acli sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[campagna di sensibilizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[legge gadda]]></category>
		<category><![CDATA[progetti]]></category>
		<category><![CDATA[spreco alimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le Acli della Sardegna, con il sostegno del Fondo 5x mille Acli e della Fondazione di Sardegna, avviano una campagna di sensibilizzazione e un progetto contro lo spreco e la&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/educare-informare-donare-ridurre-lo-spreco-alimentare-al-via-la-campagna-sensibilizzazione-delle-acli-sarde/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aclisardegna.it/educare-informare-donare-ridurre-lo-spreco-alimentare-al-via-la-campagna-sensibilizzazione-delle-acli-sarde/">Educare, informare e donare per ridurre lo spreco alimentare.  Al via la campagna di sensibilizzazione delle Acli sarde</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.aclisardegna.it">Acli Sardegna</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le <strong>Acli della Sardegna</strong>, con il sostegno del Fondo 5x mille Acli e della Fondazione di Sardegna, avviano una campagna di <strong>sensibilizzazione</strong> e un progetto contro <strong>lo spreco e la povertà alimentare</strong>, per educare i cittadini ad un’idea di sviluppo e diffondere un modello socio-economico sostenibile e duraturo. Alla base della campagna vi è l’intenzione di <strong>promuovere</strong> un <strong>cambiamento</strong> significativo dei <strong>modelli di produzione e consumo e degli stili di vita</strong>, nell’ottica della promozione dello sviluppo sostenibile dei territori e delle comunità.</p>
<p>Obiettivi e ambizioni a lungo termine che le Acli sarde intendono raggiungere anche attraverso la creazione a livello locale di <strong>reti con le istituzioni pubbliche, le aziende e i soggetti privati</strong> che operano nel settore della solidarietà per l’attivazione di interventi coordinati di contrasto allo spreco e di recupero, a fini caritativi, delle eccedenze.</p>
<p>Parlare di spreco e povertà alimentare nella società attuale non è insolito. Negli ultimi tempi, complice la <strong>crisi economica</strong> che ha colpito in modo significativo le famiglie, dosare gli acquisti anche quelli alimentari è diventata una pratica consueta per molti. Ma un <strong>consumo responsabile di cibo</strong> e, conseguentemente di risorse energetiche, non dovrebbe rimanere circoscritto ai periodi economicamente sfavorevoli. Lo <strong>spreco smisurato di cibo</strong>, derivante dalla scarsa educazione ad un consumo alimentare corretto, si riflette indirettamente su chi invece non possiede risorse economiche alcune, generando delle disparità spesso fuori controllo.</p>
<p>Gli stili di vita e il consumismo alimentano, quindi, questo spreco di ricorse e limitano spesso la ridistribuzione delle risorse in eccesso. Anche in <strong>Sardegna</strong> occuparsi di impoverimento e di poveri passa attraverso la promozione di differenti stili di consumo che devono coinvolgere tutti in famiglia, nelle mense, nei ristoranti. <strong>Il cibo si vende, si compra, si consuma</strong>, ma diventa in modo significativo anche <strong>scarto</strong> e si butta, nonostante spesso quanto si butta sia ancora commestibile.</p>
<p>L’entrata in vigore nel 2016 della <strong>Legge Gadda n.166 contro lo spreco alimentare</strong> ha incentivato il <strong>recupero</strong> e la <strong>donazione</strong> di beni alimentari, farmaceutici ed altri prodotti in favore di soggetti che operano senza scopo di lucro. La legge ha ridotto di fatto gli <strong>oneri burocratici</strong> degli operatori del settore alimentare che desiderano donare le eccedenze in corretto stato di conservazione anche oltre il termine minimo di conservazione. <strong>Dati positivi sull’attenzione agli sprechi</strong> da parte dei singoli cittadini arrivano da un’indagine della Coldiretti/Ixè, secondo la quale quasi 3 italiani su 4 (71%) hanno diminuito o annullato gli sprechi alimentari.</p>
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		<title>Riforma costituzionale: un seminario per capire meglio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federica Landis]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Nov 2016 15:55:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie dalla regione]]></category>
		<category><![CDATA[Acli sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Circolo Acli Is Mirrionis]]></category>
		<category><![CDATA[referendum 2016]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riforma costituzionale: un seminario per capire meglio.<br />
Il 4 dicembre si vota per decidere se confermare o meno le modifiche alla Costituzione, proposte con il ddl Boschi approvato lo scorso&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/riforma-costituzionale-un-seminario-capire-meglio/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Riforma costituzionale: un seminario per capire meglio.</p>
<p>Il 4 dicembre si vota per decidere se confermare o meno le modifiche alla Costituzione, proposte con il ddl Boschi approvato lo scorso 12 aprile. E poiché votare è sia un diritto che un dovere, è bene non arrivare al voto impreparati.</p>
<p>Per questo motivo, il <strong>1 dicembre 2016</strong> alle <strong>18.30</strong> al <strong>Circolo Acli &#8220;A. Lattucca Is Mirrionis&#8221; in via Is Mirrionis 43b</strong> a Cagliari, si terrà un <a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2016/11/IMG-20161128-WA0001.jpg?x80241">seminario </a> gratuito sulle <strong>ragioni del SI e quelle del NO </strong>a partire dai contenuti stessi della riforma.<strong> </strong></p>
<p>Parteciperanno all&#8217;incontro, <strong>Edoardo Tocco</strong>, consigliere regionale F.I. e <strong>Franco Marras</strong>, presidente delle Acli della Sardegna. Aprirà i lavori Maurizio Fanzecco, presidente del Circolo Acli &#8220;A. Lattucca Is Mirrionis&#8221;.</p>
<p>Scarica la <a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2016/11/IMG-20161128-WA0001.jpg?x80241">locandina</a>.</p>
<h2>Riforma costituzionale: un seminario per capire meglio.</h2>
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		<title>Alla scoperta del patrimonio naturalistico di Molentargius</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federica Landis]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Nov 2016 17:54:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie dalla regione]]></category>
		<category><![CDATA[Acli sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Parco Molentargius]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alla scoperta del patrimonio naturalistico di Molentargius.<br />
C’è un grande patrimonio di biodiversità al Parco di Molentargius, che comprende una spiaggia fossile, filari di olivi, olivastri, specie della macchia mediterranea&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/alla-scoperta-del-patrimonio-naturalistico-molentargius/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Alla scoperta del patrimonio naturalistico di Molentargius.</p>
<p>C’è un grande patrimonio di biodiversità al Parco di Molentargius, che comprende una spiaggia fossile, filari di olivi, olivastri, specie della macchia mediterranea e tutta la vegetazione tipica delle zone umide. Ma il parco, zona umida protetta dalla convenzione di Ramsar, è allo stesso tempo la culla di un grande patrimonio immateriale, storia e tradizioni gastronomiche e artigianali, condiviso con le altre zone Ramsar del Mediterraneo.</p>
<p>Scoprire e valorizzare questi aspetti antropici del parco, parallelamente a quelli floro-faunistici, è l’obiettivo delle attività promosse dalle Acli della Sardegna nell’ambito del progetto <em>Salvaguardia e valorizzazione della biodiversità tra passato remoto e presente nel Parco naturale regionale Molentargius-Saline</em>, finanziato dalla Fondazione con il sud. All’interno di questo progetto di durata biennale, infatti, le Acli della Sardegna intendono promuovere delle attività che mirano a far emergere le potenzialità del Parco quale occasione di inclusione delle comunità di immigrati del Nord Africa accomunati dalla presenza di zone Ramsar nei paesi di provenienza.</p>
<p>Questa mattina, sotto la guida di esperti del Parco e del circolo Legambiente di Cagliari, alcuni volontari delle Acli e otto ragazzi stranieri ospiti dell&#8217;associazione Amal Sardegna- Marocco, hanno visitato il Parco Molentargius- Saline. La mattinata è stata un&#8217;occasione per scoprire le sue bellezze naturalistiche e, grazie alla presenza dei giovani provenienti da diversi paesi africani, per conoscere gli aspetti floro-faunistici che questo parco ha in comune con altre zone umide del Mediterraneo e dell&#8217;Africa.</p>
<p>La visita ha avuto inizio nel fabbricato <em>Sali Scelti</em>. Seguendo a ritroso l&#8217;antico percorso di estrazione del sale, il gruppo si è spostato a piedi verso il <em>Ricovero dei forzati</em>; diverse le specie animali, soprattutto uccelli, che popolano le caselle delle saline: fenicotteri rosa, cavalieri d&#8217;Italia e avocette sono gli inquilini principali di queste vasche. Dal <em>Rollone</em>, nei pressi del quale si trova il <em>Ricovero dei Forzati</em>, i visitatori hanno proseguito verso l&#8217;interno del parco, in direzione della spiaggia fossile, detta anche dagli esperti &#8220;Paleo-spiaggia&#8221;. Questa parte del parco, pur configurandosi come una semplice zona verde, interamente ricoperta di vegetazione tipica delle zone prossime al mare, nasconde in realtà un passato marino. Cento-centocinquantamila anni fa, infatti, il mare occupava quegli spazi nei quali oggi si possono vedere dei cumuli di terra e pietre disposti in strati ben definiti, segno che l&#8217;acqua in questo punto ha lavorato a lungo. Tante le piante che si trovano lungo il cammino: mirto, erica, artemisia, salicornia, olivastri, piante di lentischio, asparagina e la più famosa <em>opuntia ficus indica</em>, il comune fico d&#8217;India.</p>
<p><em>Salvaguardia e valorizzazione della biodiversità tra passato remoto e presente nel Parco naturale regionale Molentargius-Saline</em>, è un progetto a cura di Associazione Parco Molentargius, Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline, Università di Cagliari, ACLI Sardegna, Legambiente Circolo di Cagliari, Circolo Kayak le saline, Scout Agesci San PIO X, Comune di Elmas e finanziato dalla Fondazione con il Sud.</p>
<h2>Alla scoperta del patrimonio naturalistico di Molentargius.</h2>
<p>L'articolo <a href="https://www.aclisardegna.it/alla-scoperta-del-patrimonio-naturalistico-molentargius/">Alla scoperta del patrimonio naturalistico di Molentargius</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.aclisardegna.it">Acli Sardegna</a>.</p>
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