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	<title>povertà Archivi - Acli Sardegna</title>
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	<title>povertà Archivi - Acli Sardegna</title>
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		<title>Dal 1 luglio il Reddito di Inclusione sarà esteso a tutti: mercoledì a Cagliari seminario informativo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Contu]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Mar 2018 12:51:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[povertà]]></category>
		<category><![CDATA[reddito di inclusione]]></category>
		<category><![CDATA[rei]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grazie alle risorse aggiuntive messe a disposizione dalla legge di bilancio 2018 il REI diventerà una misura universale. Il presidente Carta: «Fondamentale informare i cittadini».<br />
Cambiano i requisiti: dal primo&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/dal-1-luglio-reddito-inclusione-sara-esteso-tutti-mercoledi-cagliari-seminario-informativo/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Grazie alle risorse aggiuntive messe a disposizione dalla legge di bilancio 2018 il REI diventerà una misura universale. Il presidente Carta: «Fondamentale informare i cittadini».</h5>
<p>Cambiano i requisiti: dal primo luglio 2018 verranno meno le restrizioni legate al nucleo familiare e il Reddito di Inclusione (REI) verrà esteso a tutti i cittadini in determinate condizioni economiche. Una novità importante che amplierà decisamente la platea dei potenziali beneficiari di questa misura introdotta dal governo alla fine del 2017 anche grazie all’impegno delle <strong>Acli</strong>.</p>
<p>Il prossimo mercoledì 21 marzo, a partire dalle <strong>17</strong> nella nostra sede di <strong>viale Marconi 4</strong>, le <strong>Acli provinciali</strong> di <strong>Cagliari</strong> organizzano un seminario gratuito e aperto a tutti per informare i cittadini sulle novità normative e le modalità di presentazione delle domande. Nel corso dell’incontro il presidente provinciale delle Acli <strong>Mauro Carta </strong>e la consulente responsabile dello sportello di ascolto Acli <strong>Chiara Lai</strong>, approfondiranno tutti gli aspetti legati alla richiesta e all’erogazione della misura.</p>
<p>«Riteniamo di fondamentale importanza offrire un momento di informazione sul REI – dice il presidente Carta –, uno strumento realmente innovativo che al <strong>beneficio economico mensile </strong>affianca la creazione di un <strong>percorso personalizzato</strong> di inclusione sociale e lavorativa pensato per superare la condizione di povertà e predisposto assieme ai servizi sociali comunali. Come <strong>Acli </strong>abbiamo lavorato molto per la sua approvazione a livello nazionale, ora ci impegneremo per mettere a frutto questo impegno anche sul nostro territorio».</p>
<p><em>16 marzo 2018</em></p>
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		<title>Reddito di inclusione. Apprezzamento dell&#8217;Alleanza contro le povertà per la delibera regionale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federica Landis]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Dec 2016 20:55:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie dalla regione]]></category>
		<category><![CDATA[Alleanza contro la povertà]]></category>
		<category><![CDATA[povertà]]></category>
		<category><![CDATA[povertà assoluta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Reddito di inclusione. Apprezzamento dell&#8217;Alleanza contro le povertà per la delibera regionale.<br />
Le linee guida della Giunta Regionale sui criteri e le modalità per la ripartizione degli stanziamenti e le&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/reddito-inclusione-apprezzamento-dellalleanza-le-poverta-la-delibera-regionale/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Reddito di inclusione. Apprezzamento dell&#8217;Alleanza contro le povertà per la delibera regionale.</p>
<p>Le linee guida della Giunta Regionale <strong>sui criteri e le modalità per la ripartizione degli stanziamenti e le specifiche modalità di attivazione del <a href="http://www.redditoinclusione.it/">Reis </a>(Reddito d’inclusione sociale)</strong>, adottate con la delibera n. 65/32 del 6 dicembre 2016, danno operatività ad un’impostazione degli interventi di contrasto delle povertà che si può dire coerente con la <a href="https://www.aclisardegna.it/?p=564">proposta </a>che l’Alleanza contro le povertà porta a livello nazionale ormai dal 2014.</p>
<p><strong>Fabio Meloni</strong>, portavoce e coordinatore dell’Alleanza in Sardegna, esprime “una <strong>valutazione</strong> <strong>positiva</strong> della delibera regionale”, che rispetto alla bozza iniziale recupera il richiamo alla <strong>costruzione della rete sociale territoriale</strong>, con la partecipazione del Terzo settore e degli altri soggetti solidali.</p>
<p>Il provvedimento “ha ora bisogno concreto di una <strong>celere adozione</strong> per consentire ai beneficiari di ottenere non solo il sussidio ma il sistema dei servizi previsto dalla legge e anche dalla misura nazionale SIA (Sostegno Inclusione Attiva). L’urgenza è dettata dalla gravità e dalla consistenza del fenomeno, come anche richiamato dai numeri ISTAT divulgati solo ieri secondo cui <strong>il 28,7% degli italiani sarebbe a rischio povertà, dati che nel mezzogiorno crescono fino ad arrivare al 46,4%</strong>.</p>
<p>Secondo l’Alleanza “bisogna dunque attivare ogni adempimento che sia in grado di <strong>orientare il sistema dei servizi nei PLUS verso interventi certi, celeri ed efficaci</strong>. E accompagnare la progettazione connettendola a serie prospettive di sviluppo economico in grado di creare lavoro vero e duraturo”.</p>
<p>Scarica il <a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2016/12/Com.-stampa-su-delibera-REIS.pdf?x80241">comunicato</a>.</p>
<h2>Reddito di inclusione. Apprezzamento dell&#8217;Alleanza contro le povertà per la delibera regionale.</h2>
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		<title>Presentazione XII Rapporto IARES “Le Povertà in Sardegna: dall’Analisi alla Progett-Azione”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federica Landis]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Nov 2016 00:00:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie dalla regione]]></category>
		<category><![CDATA[Acli sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Iares]]></category>
		<category><![CDATA[povertà]]></category>
		<category><![CDATA[povertà assoluta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Presentazione XII Rapporto IARES “Le Povertà in Sardegna: dall’Analisi alla Progett-Azione”. Un sardo su cinque (20,4%), nell’ultimo anno, ha incontrato difficoltà nell’acquistare beni di prima necessità. Quasi un sardo su&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/presentazione-xii-rapporto-iares-le-poverta-sardegna-dallanalisi-alla-progett-azione/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Presentazione XII Rapporto IARES “Le Povertà in Sardegna: dall’Analisi alla Progett-Azione”. Un sardo su cinque (20,4%), nell’ultimo anno, ha incontrato difficoltà nell’acquistare beni di prima necessità. Quasi un sardo su tre (30,3%) si è dichiarato invece incapace di fronteggiare una spesa imprevista, anche se di entità modesta (800 euro). Lo rileva il <a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2016/11/Locandina-XII-Rapporto-IARES-21-nov-2016.pdf?x80241"><strong>XII Rapporto dell’Osservatorio sull’economia sociale e civile in <img decoding="async" class="wp-image-1130 alignleft" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2016/11/iares.jpg?x80241" alt="iares" width="177" height="110" />Sardegna</strong></a>, che è stato appena pubblicato dallo IARES (Istituto Acli per la ricerca e lo sviluppo) e sarà presentato <strong>lunedì 21 novembre 2016</strong>, a partire dalle 16, nella sala Banca Intesa-San Paolo (ex Banca Cis) in viale Bonaria a Cagliari.</p>
<p>L’incontro, dal titolo <strong>“Le Povertà in Sardegna: dall’Analisi alla Progett-Azione”</strong>, sarà l’occasione per ragionare sui nuovi numeri dell’emergenza sociale nell’Isola e illustrare una proposta di intervento pensata apposta per la realtà sarda. Dopo i saluti del presidente regionale delle Acli <strong>Franco Marras</strong> e del presidente della Fondazione di Sardegna <strong><a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2016/11/logo-acli-sardegna.jpg?x80241" rel="attachment wp-att-1131"><img decoding="async" class="wp-image-1131 alignright" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2016/11/logo-acli-sardegna.jpg?x80241" alt="logo-acli-sardegna" width="109" height="109" srcset="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2016/11/logo-acli-sardegna.jpg 120w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2016/11/logo-acli-sardegna-100x100.jpg 100w" sizes="(max-width: 109px) 100vw, 109px" /></a>Antonello Cabras</strong>, il XII Rapporto sarà presentato dai curatori <strong>Antonello Caria</strong>,<strong> Sara Frau </strong>e<strong> Vania Statzu</strong>. A seguire, porteranno il loro contributo i docenti <strong>Stefano Usai</strong> (CreNos, Università di Cagliari) ed <strong>Everardo Minardi</strong> (Università di Bologna e Teramo). Infine, la tavola rotonda dal titolo “Nuove strategie e nuove politiche per contrastare le povertà” vedrà gli interventi di <strong>don Marco Lai</strong> (Caritas), del segretario regionale della Cisl <strong>Ignazio Ganga</strong>, dei parlamentari <strong>Silvio Lai</strong> e <strong>Bruno Murgia</strong> e dei consiglieri regionali <strong>Franco Sabatini</strong> e <strong>Luca Pizzuto</strong>.</p>
<p>“Il concetto di povertà – spiega il Rapporto IARES – non può essere quantificato attraverso un’unica variabile di tipo monetario, né come il risultato esclusivo delle percezioni soggettive. Partendo da questo presupposto, abbiamo elaborato un <strong>indice multivariato di svantaggio economico</strong> basato su alcuni elementi che abbiamo ritenuto fondamentali: il reddito, i consumi, il risparmio, il capitale di beni durevoli e la percezione soggettiva”. Da una prima applicazione di questo indicatore a livello regionale si vede come <strong>la Sardegna sia una delle regioni italiane più complesse</strong>, in quanto presenta per alcuni aspetti (incidenza e intensità della povertà, livelli di spesa) condizioni di svantaggio economico abbastanza elevate, tipiche del Mezzogiorno, mentre per altri aspetti (dotazione di beni durevoli, risparmio delle famiglie) assomiglia di più alle regioni del Centro Nord”.</p>
<p>Proprio per via di questa complessità, le Acli avanzano una <strong>nuova proposta operativa di intervento sulle povertà in Sardegna</strong>, che muove dalla necessità di adattare ai singoli territori le misure di contrasto al disagio sociale, nel segno di un vero <strong>Welfare di comunità</strong> con l’integrazione a livello locale dei servizi sociali, sanitari ed educativi e il coinvolgimento di tutti i soggetti sociali e solidali (associazioni, cooperative, sindacati, patronati). Un approccio innovativo che si può sperimentare già <strong>nell’attuazione del</strong> <strong>REIS</strong>, il <strong>Reddito di inclusione sociale</strong> approvato lo scorso agosto dal Consiglio regionale, attraverso la creazione di “progetti locali che accompagnino le persone e le famiglie verso l’uscita dalla condizione di povertà, avendo ben presenti i vincoli rappresentati sia dalla cultura del sistema dei servizi, sia dallo stato della realtà socio-economica sarda”.</p>
<h2>Presentazione XII Rapporto IARES “Le Povertà in Sardegna: dall’Analisi alla Progett-Azione”</h2>
<p>L'articolo <a href="https://www.aclisardegna.it/presentazione-xii-rapporto-iares-le-poverta-sardegna-dallanalisi-alla-progett-azione/">Presentazione XII Rapporto IARES “Le Povertà in Sardegna: dall’Analisi alla Progett-Azione”</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.aclisardegna.it">Acli Sardegna</a>.</p>
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		<title>Uniti per un Welfare generativo di responsabilità e benessere</title>
		<link>https://www.aclisardegna.it/uniti-un-welfare-generativo-responsabilita-benessere/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=uniti-un-welfare-generativo-responsabilita-benessere</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federica Landis]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2016 08:58:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie dalla regione]]></category>
		<category><![CDATA[Alleanza contro la povertà]]></category>
		<category><![CDATA[povertà]]></category>
		<category><![CDATA[povertà assoluta]]></category>
		<category><![CDATA[Welfare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Uniti per un Welfare generativo di responsabilità e benessere.<br />
Tre assessorati regionali coinvolti, più di 20 organizzazioni sarde del Terzo Settore aderenti all’Alleanza contro la povertà in Italia si sono&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/uniti-un-welfare-generativo-responsabilita-benessere/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aclisardegna.it/uniti-un-welfare-generativo-responsabilita-benessere/">Uniti per un Welfare generativo di responsabilità e benessere</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.aclisardegna.it">Acli Sardegna</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Uniti per un Welfare generativo di responsabilità e benessere.</p>
<p>Tre assessorati regionali coinvolti, più di 20 organizzazioni sarde del Terzo Settore aderenti all’Alleanza contro la povertà in Italia si sono incontrati per discutere insieme come cambiare i meccanismi che regolano il sistema del Welfare in Sardegna.</p>
<p><a href="https://www.aclisardegna.it/?p=898">L’incontro del 15 febbraio</a> al Seminario diocesano di Cagliari ha visto la partecipazione attiva di diversi esponenti della Giunta Regionale, degli enti locali e del terzo settore e ha aperto la via ad un dialogo che vuole riscrivere in modo collaborativo i meccanismi per una riforma del Welfare che sia preventivo e generativo di responsabilità e benessere.<a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2016/02/IMG_4367.jpg?x80241" rel="attachment wp-att-932"><img decoding="async" class="wp-image-932 alignright" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2016/02/IMG_4367-300x225.jpg?x80241" alt="IMG_4367" width="244" height="183" /></a></p>
<p>Gli interventi sono stati tanti. Gli Assessori regionali <strong>Arru</strong>, <strong>Mura</strong> e <strong>Firino</strong> e il presidente della Commissione Sanità Raimondo <strong>Perra</strong> hanno sottolineato come la presenza di rappresentanti di diversi assessorati è indice della trasversalità degli ambiti che il problema “povertà” tocca. Illustrando quelle che per ciascun ambito sono le criticità di intervento nel percorso di contrasto della povertà, gli assessori hanno portato all’attenzione gli aspetti sui quali dover ancora lavorare. Uno di questi, ha fatto notare l’assessore Arru, è la sostenibilità del sistema di servizi, in particolare di quello sanitario. «Dobbiamo ragionare in una prospettiva a lungo termine» ha ricordato Arru «perché fra 10 anni il 25% dei sardi avrà più di 75 anni».</p>
<p>Presente anche l’Assessore alle Politiche sociali e Salute del Comune di Cagliari Luigi <strong>Minerba</strong> il quale, apprezzando la ricchezza e varietà delle organizzazioni dell’Alleanza, ha commentato come un’importante segnale di coesione la volontà dei presenti di individuare una strategia collaborativa tra pubblico e privato sociale.</p>
<p>A seguito di un lungo processo, il Governo ha finalmente preso coscienza della necessità che l’Italia si dotasse di uno strumento a contrasto della povertà ed è riuscito soltanto nel 2016 ad inserire dei provvedimenti parziali nella Legge di Stabilità di recente approvazione. Allo stesso modo a livello regionale l’amministrazione ha studiato degli interventi che prevedono la predisposizione di un reddito di inclusione e che dovranno essere discussi in Consiglio. A livello nazionale l’Alleanza contro la povertà in Italia, nata nel 2013, ha potuto portare all’attenzione di tutti l’urgenza di un cambiamento immediato nel trattamento delle povertà, presentando contestualmente la proposta dello strumento del <a href="https://www.aclisardegna.it/?p=551">Reis</a>.</p>
<p>E l’analoga criticità della situazione ha portato anche nell’isola il Tavolo regionale dell’Alleanza contro la povertà in Italia ad avviare una campagna di sensibilizzazione e di ricerca del dialogo con le amministrazioni locali per contrastare un fenomeno in preoccupante crescita. Un ruolo di coordinamento all’interno dell’Alleanza ce l’hanno le Acli che, attraverso il presidente Fabio <strong>Meloni</strong> sono riuscite ad avviare un percorso di collaborazione nel Tavolo sardo che, fortemente coeso intorno ai principi che hanno nutrito la causa, è stato in grado di coinvolgere nel dialogo anche l’amministrazione regionale.<a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2016/02/IMG_4368.jpg?x80241" rel="attachment wp-att-927"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-927 alignleft" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2016/02/IMG_4368-300x225.jpg?x80241" alt="IMG_4368" width="300" height="225" srcset="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2016/02/IMG_4368-300x225.jpg 300w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2016/02/IMG_4368-600x450.jpg 600w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2016/02/IMG_4368-768x576.jpg 768w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2016/02/IMG_4368-1024x768.jpg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>«Povertà come deprivazione economica, relazionale e culturale. Dal 2008 ad oggi un sardo su 10 vive in condizione di povertà dalla quale è facile rischiare di cadere nei labirinti della ludopatia e dell’usura», ricorda Meloni, e sottolinea come la povertà inizi nel momento in cui un individuo sente socialmente solo. «I punti sensibili dei nostri territori (patronati, centri di ascolto, mense, ecc ..) si sono resi conto che le politiche sociali sono ad oggi insufficienti. Le povertà ci sono sempre di più e sono cambiate perché coinvolgono uomini e donne che fino a qualche anno fa avevano un reddito. Sono legate – conclude Meloni &#8211; all’assenza di relazioni e coinvolgono diversi aspetti della vita degli individui, dall’istruzione alla sanità».</p>
<p>L’elemento innovativo della proposta dell’Alleanza è l’abbandono della prospettiva assistenzialistica per avviare un percorso di emancipazione degli individui che li renda gradualmente autonomi e di nuovo parte attiva della società. Ciò che infatti genera povertà non è soltanto la mancanza di beni materiali ma l’esclusione sociale che spesso determina abbandono scolastico e uscita dal mercato del lavoro. Quando si parla di povertà si deve tener conto del fatto che la deprivazione materiale è la precondizione per altre privazioni dell’individuo. E allora occorre pensare a delle soluzioni che attivino dei circoli virtuosi nei quali i cittadini siano protagonisti guidati della propria emancipazione sociale ed economica. Restituire loro la dignità attraverso il reinserimento in una società che per definirsi tale deve necessariamente essere inclusiva. L’inclusività passa, in particolare, per le politiche che riguardano l’istruzione e quelle del lavoro che devono dare delle risposte personalizzate perché ciascun individuo ha una storia unica e ha bisogno di risposte adeguate.</p>
<p>Dal punto di vista metodologico voler affrontare il problema della povertà è sì ambizioso ma è anche improrogabile. Quello che questa mattina è emerso dagli interventi è che è evidente a tutti la necessità di riformare il Welfare regionale e nazionale analizzando ciò che si è fatto sino ad ora, cosa ha dato i suoi frutti e cosa no. Da qui bisogna allora dimostrare di avere il coraggio di riformare, provando a ripartire dai servizi, verificando puntualmente quali risorse possono essere messe a disposizione e quali sono le professionalità che occorrono per far funzionare il nuovo sistema. Qualcuno ha sottolineato l’importanza di istituire in seno alla Regione un osservatorio sulle povertà che permetta – con l’aiuto delle organizzazioni del Terzo settore – di avere uno sguardo puntato costantemente sul contesto di riferimento. Analizzare l’efficacia sociale di qualsiasi tipo di intervento e ragionare in una prospettiva che mette al centro l’individuo nella sua interezza. Sino ad oggi le amministrazioni locali sarde hanno dovuto gestire singolarmente i vari livelli di assistenzialismo. La proposte del Reddito di inclusione sociale (Reis) è invece una proposta di sintesi che vuole favorire la nascita di una rete territoriale di amministrazioni pubbliche e terzo settore che lavora all’interno di uno schema nuovo di assistenzialismo che evita quindi disparità di trattamenti a livello nazionale.<a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2016/02/IMG_4370.jpg?x80241" rel="attachment wp-att-931"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-931 alignright" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2016/02/IMG_4370-300x225.jpg?x80241" alt="IMG_4370" width="254" height="190" srcset="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2016/02/IMG_4370-300x225.jpg 300w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2016/02/IMG_4370-600x450.jpg 600w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2016/02/IMG_4370-768x576.jpg 768w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2016/02/IMG_4370-1024x768.jpg 1024w" sizes="(max-width: 254px) 100vw, 254px" /></a></p>
<p>Ottimizzare le risorse e predisporre delle politiche integrate è dunque quello che auspicano i protagonisti di questa nuova via di dialogo e collaborazione tra pubblico e privato sociale. Un cammino che si potrà percorrere in modo efficace soltanto tenendo a mente l’obiettivo principe – fare il bene – con l’attenzione ai destinatari ultimi delle azioni e non separando gli interventi dall’intera competitività del sistema.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Uniti per un Welfare generativo di responsabilità e benessere</h2>
<p>L'articolo <a href="https://www.aclisardegna.it/uniti-un-welfare-generativo-responsabilita-benessere/">Uniti per un Welfare generativo di responsabilità e benessere</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.aclisardegna.it">Acli Sardegna</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Un piano triennale per il contrasto delle povertà in Sardegna</title>
		<link>https://www.aclisardegna.it/un-piano-triennale-contrasto-delle-poverta-sardegna/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=un-piano-triennale-contrasto-delle-poverta-sardegna</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federica Landis]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Feb 2016 11:39:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie dalla regione]]></category>
		<category><![CDATA[Alleanza contro la povertà]]></category>
		<category><![CDATA[povertà]]></category>
		<category><![CDATA[povertà assoluta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un piano triennale per il contrasto delle povertà in Sardegna.<br />
E&#8217; questo il tema dell&#8217;incontro che si terrà lunedì 15 febbraio 2016 a Cagliari, nell&#8217;Aula Magna del Seminario diocesano in&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/un-piano-triennale-contrasto-delle-poverta-sardegna/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2016/02/locandina-evento-15-febbraio-povertà.jpg?x80241">Un piano triennale per il contrasto delle povertà in Sardegna</a></strong>.</p>
<p>E&#8217; questo il tema dell&#8217;incontro che si terrà lunedì 15 febbraio 2016 a Cagliari, nell&#8217;Aula Magna del Seminario diocesano in via Monsignor Cogoni. In quest&#8217;occasione, Regione ed esponenti delle organizzazioni sarde dell&#8217;Alleanza contro la povertà in Italia dialogheranno sugli interventi possibili a contrasto della povertà in Sardegna e sulle misure di imminente adozione.</p>
<p>Sin dalla sua nascita nel 2013, l’Alleanza contro la povertà in Italia si è impegnata per la promozione e l’introduzione di un adeguato strumento di politica sociale per il contrasto alla povertà assoluta. Sebbene nel confronto con la politica l’Alleanza abbia incontrato diverse resistenze, il suo percorso di affermazione del diritto di tutti ad una vita dignitosa è andato avanti registrando degli importanti risultati.</p>
<p><strong>Un lungo percorso di avviamento.</strong> Il 14 ottobre 2014 a Roma l’Alleanza ha presentato il progetto del Reddito di inclusione sociale (Reis), una proposta concreta di intervento, redatta da un gruppo di esperti coordinati dal prof. Cristiano Gori dell’Università Cattolica di Milano. Il 18 maggio 2015 l&#8217;Alleanza contro la povertà ha incontrato il ministro Poletti e ribadisce «la richiesta al governo di assumere come centrale il tema della povertà assoluta, che riguarda sei milioni di nostri concittadini che sono al di sotto della soglia di povertà, e di dedicare impegno e risorse su questo problema in vista della prossima legge di stabilità» (cit. Gianni Bottalico).</p>
<p><strong>L’Alleanza si attiva localmente. </strong>Nel frattempo, per rendere capillare l’azione di promozione e sensibilizzazione dell’Alleanza, le articolazioni regionali delle organizzazioni aderenti all’Alleanza hanno costituito localmente dei Tavoli regionali che hanno incontrato il consenso di numerose organizzazioni, riuscendo così a sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sul disagio di quote crescenti di popolazione che vive in condizione di povertà.</p>
<p><strong>Nasce il Tavolo sardo dell’Alleanza.</strong> In Sardegna, dalla scorsa primavera, il Tavolo regionale dell’Alleanza contro la povertà in Italia ha permesso di intraprendere anche nell’isola un percorso di coinvolgimento delle istituzioni locali – già sensibili al tema – nell’attivazione di politiche a contrasto di questo fenomeno. Nei mesi scorsi, l’amministrazione regionale ha accolto le richieste del Tavolo di attivare un canale di interazione per la presentazione delle proposte dell’Alleanza. Si è aperto, quindi, un dialogo con la Giunta e con il Consiglio regionale, che ha permesso al Tavolo di illustrare le misure (Piano nazionale contro la povertà) e gli strumenti (Reis) elaborati dall’Alleanza per un intervento a contrasto alla povertà.</p>
<p><strong>Primi segnali positivi dal Governo.</strong> Il 15 ottobre 2015 il Consiglio dei Ministri ha approvato la Legge di Stabilità 2016. Il disegno di legge, che oggi è all’esame della Camera dei Deputati, prevede il finanziamento di forme di reddito minimo garantito con lo stanziamento di <strong>600 milioni nel 2016, cifra che </strong>nel 2017 e 2018 sarà portata ad un miliardo annuo. <strong> </strong></p>
<p><strong>La Sardegna prova a stare al passo.</strong> Per la sua specificità amministrativa, economica e sociale, la Sardegna ha saputo creare anni addietro un quadro di interventi che trova un riconoscimento normativo nella legge regionale n. 23 del 2005, con la quale si istituisce il Sistema Integrato di Servizi alla Persona. In particolare, all’articolo 33 &#8211; “Misure di contrasto della povertà e reddito di cittadinanza” &#8211; è prevista, ma non attuata, una forma di sostegno al reddito generalizzata quale misura di contrasto delle povertà, accompagnata da percorsi integrati di servizio coerenti con la logica che ha ispirato la proposta di Reis. Il 19 novembre scorso si sono conclusi i lavori della Sottocommissione della VI Commissione (Salute e politiche sociali) sull&#8217;esame della proposta di legge “Reddito di cittadinanza e contrasto della povertà. Fondo regionale per il reddito minimo di cittadinanza”. La proposta, che sarà esaminata dalla VI Commissione, è stata elaborata dalla Sottocommissione anche grazie al contributo del Tavolo sardo dell’Alleanza e prevede un piano sperimentale triennale che permetterà di andare incontro ai bisogni di circa 5000 famiglie sarde.</p>
<p><strong>Uno strumento di politica sociale per il contrasto alla povertà assoluta.</strong> Il Reis è uno strumento di sostegno per tutti coloro che vivono in condizioni di povertà assoluta ed è rivolto agli italiani e agli stranieri, questi ultimi residenti in Italia da almeno un anno. L’importo che viene erogato al nucleo familiare è la differenza tra la soglia di povertà e il reddito della famiglia. La soglia di reddito mensile al di sotto della quale viene erogato il contributo viene calcolata sulla base del numero dei componenti del nucleo familiare. Sarà, quindi, pari a 400 euro per i nuclei familiari composti da una persona; pari a 400 euro moltiplicati per la corrispondente scala di equivalenza Isee per le famiglie con più componenti. Se il nucleo familiare paga un affitto per l’abitazione in cui vive, la soglia al di sotto della quale si ha diritto al contributo aumenterà del 75% dell&#8217;importo del canone di locazione pagato (fino ad una deduzione massima di 7000 Euro annui). Il contributo monetario non sarà, però, erogato da solo. Sono previsti dei servizi &#8211; sociali, socio-sanitari, socio-educativi o educativi &#8211; che rientrano nel progetto generale dei Reis che è quello di superare la semplice erogazione di contributi economici per aiutare gli individui a guadagnare col tempo una propria stabile autonomia. Con la frequentazione di percorsi formativi e/o di inclusione lavorativa, gli utenti ancora abili al lavoro avranno, quindi, delle opportunità per reinserirsi nel mercato del lavoro. Con il Reis si intende così creare un sistema integrato di Welfare che possa essere gestito a livello locale, grazie all’impegno condiviso di Comuni, Terzo Settore, servizi per formazione/impiego e altri soggetti. Il Reis dovrà consentire la piena attuazione del livello essenziale di politica sociale in grado di garantire un supporto a tutti gli individui che si trovano o si ritrovano in condizioni di povertà assoluta.</p>
<p><strong>Prospettive e sfide future. </strong>Il percorso attivato in Sardegna grazie all’iniziativa del Tavolo Regionale dell’Alleanza ha consentito la messa in rete di risorse civili in grado di consentire una concreta sperimentazione progettuale della filosofia del REIS. La disponibilità mostrata dalla Regione verso un approccio condiviso potrà consentire, a parere dei promotori dell’Alleanza in Sardegna, l’avvio di una fase nuova delle politiche di intervento sulle povertà. L’Alleanza in Sardegna lancia la sfida di sviluppare una ulteriore fase del ragionamento, mirato a collegare in modo concreto le politiche sociali in favore dei poveri alle politiche di sviluppo economico che la Regione sta attivando anche attraverso il Piano Regionale di Sviluppo di recente adozione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Hanno aderito al <strong>Tavolo regionale dell’Alleanza contro la povertà in Italia</strong>:</p>
<p>Acli della Sardegna, Cgil, Cisl, Uil, Azione Cattolica Italiana, Adiconsum, Associazione Banco Alimentare della Sardegna Onlus, ANCI Sardegna, ARCI, Caritas Sardegna, Carta di Zuri, Centro diurno Don Orione, CNCA, Confcooperative, Fish Sardegna Onlus, Forum del Terzo Settore, Jesuit Social Network, Legautonomie, Salesiani per il sociale, Sardegna Solidale, Società di San Vincenzo De Paoli – Consiglio Centrale di Cagliari, U.N.I.T.A.L.S.I.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Un piano triennale per il contrasto delle povertà in Sardegna</h2>
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		<title>Povertà assoluta: interventi e politiche attuate</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federica Landis]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Dec 2015 23:31:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie dalla regione]]></category>
		<category><![CDATA[Alleanza contro la povertà]]></category>
		<category><![CDATA[conferenza stampa]]></category>
		<category><![CDATA[gianni bottalico]]></category>
		<category><![CDATA[povertà]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Povertà assoluta: interventi e politiche attuate<br />
«I dati Istat relativi al 2014 confermano che la povertà assoluta dall&#8217;inizio della crisi è più che raddoppiata», commentava Gianni Bottalico – coordinatore nazionale&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/poverta-assoluta-gli-interventi-urgenti-e-le-politiche-attuate/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Povertà assoluta: interventi e politiche attuate</p>
<p>«I dati Istat relativi al 2014 confermano che la povertà assoluta dall&#8217;inizio della crisi è più che raddoppiata», <a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2015/07/seconda-e1436435905265.jpg?x80241"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-555 alignright" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2015/07/seconda-e1436435905265-300x130.jpg?x80241" alt="seconda" width="208" height="90" /></a>commentava Gianni Bottalico – coordinatore nazionale dell’Alleanza – il 15 luglio scorso, quando dal report Istat si leggeva che il 6,8% della popolazione residente in Italia (4 milioni 102 mila persone, più del doppio rispetto al 3,1% del 2007) vive in povertà assoluta.</p>
<p>Per fare il punto sul percorso di attuazione delle politiche a contrasto della povertà assoluta  e ribadire l&#8217;urgenza di un intervento adeguato, l&#8217;Alleanza contro la povertà in Italia indice una <a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2015/03/comunicato-11-dicembre.pdf?x80241">conferenza stampa</a> <strong>venerdì 11 dicembre 2015</strong> alle <strong>ore 10.30</strong>, presso la sede regionale delle Acli in via Roma 173 II piano, a Cagliari.</p>
<p>Interverranno <strong>Gianni Bottalico</strong> &#8211; Coordinatore nazionale dell’Alleanza contro la povertà in Italia e Presidente nazionale delle Acli, <strong>Mons. Arrigo Miglio</strong> – Presidente della Conferenza Episcopale Sarda e <strong>Luigi Benedetto Arru</strong> &#8211; Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale.</p>
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<h2>Povertà assoluta: interventi e politiche attuate</h2>
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