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	<title>spopolamento Archivi - Acli Sardegna</title>
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	<title>spopolamento Archivi - Acli Sardegna</title>
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		<title>Disuguaglianza territoriale: la leva dello spopolamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Crei]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Mar 2019 13:32:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CREI ACLI Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[acli cagliari]]></category>
		<category><![CDATA[disuguaglianze]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Carta]]></category>
		<category><![CDATA[spopolamento]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studiare le disuguaglianze tra i diversi territori, tra l&#8217;area urbana e l&#8217;agro, tra le diverse aree della nostra isola, per comprendere i motivi del crescente spopolamento delle zone interne e&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/disuguaglianza-territoriale-la-leva-dello-spopolamento/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;">Studiare le disuguaglianze tra i diversi territori, tra l&#8217;area urbana e l&#8217;agro, tra le diverse aree della nostra isola, per comprendere i motivi del crescente spopolamento delle zone interne e quindi sconfiggerlo. <strong>Martedì</strong> <strong>12 marzo</strong>, a partire dalle <strong>17,30</strong>, si terrà nella sede provinciale delle <strong>Acli di Cagliari </strong>(viale Marconi, 4) un seminario sul tema delle differenze tra i territori, organizzato in collaborazione con <strong>Crei Sardegna</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Le diversità nel livello di reddito sono solamente una spia di una generale distanza nell&#8217;offerta scolastica e nel livello dei servizi, anche essenziali come scuole, ospedali, trasporti.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">“<em>Attraverso questo studio vogliamo fornire dei dati concreti per mettere in evidenza quanto molto spesso è solo una</em> <em>percezione</em> – spiega il presidente delle Acli Provinciali <strong>Mauro Carta </strong>– <em>riteniamo che l&#8217;esempio positivo dello sviluppo dell&#8217;area metropolitana di Cagliari possa essere esportato nel resto dell&#8217;isola per contribuire a fermare il processo di spopolamento dell&#8217;interno</em>”.“<em>Conoscere il problema è il primo passo per individuare politiche efficaci per combattere lo spopolamento dell&#8217;interno della nostra isola</em>”.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Durante la serata si discuterà, in particolare, delle difficoltà di accesso a tre servizi fondamentali per la cittadinanza: salute, scuola, mobilità, attraverso il calcolo della distanza e del tempo che i cittadini impiegano per raggiungere i poli dei servizi. Si parlerà quindi di capacità di accesso alla rete digitale.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il seminario intende sviluppare il dibattito intorno alle politiche di sviluppo del territorio adottate finora, individuando le possibili cause di questi problemi e proponendo dei nuovi approcci da parte dei diversi attori, istituzionali e non, per promuovere nuovi processi di intervento e sviluppo.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>L&#8217;ingresso è gratuito ma è richiesta l&#8217;iscrizione che può essere effettuata scrivendo a acliprovincialicagliari@gmail.com o al numero 07043039.</strong></span></p>
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		<title>Servizio volontario europeo a Madeira</title>
		<link>https://www.aclisardegna.it/servizio-volontario-euroeo-madeira/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=servizio-volontario-euroeo-madeira</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Contu]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Dec 2018 16:04:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Madeira]]></category>
		<category><![CDATA[Portogallo]]></category>
		<category><![CDATA[servizio volontario europeo]]></category>
		<category><![CDATA[spopolamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In partenza il progetto “A walk through the history of Madeira”, coordinato dalle Acli Provinciali Cagliari e implementato da Académica da Madeira, Associazione degli Studenti dell&#8217;Università di Madeira. Sette mesi&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/servizio-volontario-euroeo-madeira/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>In partenza il progetto “A walk through the history of Madeira”, coordinato dalle Acli Provinciali Cagliari e implementato da Académica da Madeira, Associazione degli Studenti dell&#8217;Università di Madeira. Sette mesi in portogallo per imparare le best practices in ambito culturale, storico e turistico.</h5>
<p>Un progetto affascinante, pensato per gettare un ponte tra la Sardegna e Madeira, isola portoghese che negli ultimi anni è riuscita a contrastare con efficacia il fenomeno dello spopolamento e attrarre importanti flussi turistici da tutto il mondo.</p>
<p><em>A walk through the history of Madeira </em>è il nome dell’iniziativa di <strong>Servizio di Volontariato Europeo</strong> coordinata dalle <strong>Acli Provinciali di Cagliari</strong> e messa in opera dall’<strong>associazione degli studenti dell’Università di Madeira</strong>. L&#8217;associazione, che dal 2012 coinvolge ogni anno svariati volontari internazionali e centinaia di volontari locali nello sviluppo e nell&#8217;organizzazione di attività culturali e visite guidate nella città di Funchal, offrirà a <strong>due</strong> <strong>sardi selezionati</strong> da Acli l&#8217;opportunità di diventare &#8220;<em>History Tellers</em>&#8220;, e di imparare un nuovo modello di accoglienza partecipando in tutte le fasi di preparazione e realizzazione di tour e percorsi storici dedicati a turisti e scuole.</p>
<p>Per candidarsi è necessario essere <strong>residenti in Sardegna</strong>, conoscere la <strong>lingua inglese</strong> (livello minimo B1), essere <strong>tesserati Acli</strong> (o tesserarsi) ed avere un’<strong>età tra i 18 e 30 anni</strong> (non rileva lo status di studente).</p>
<p>I due selezionati avranno diritto a vitto e alloggio, spese di viaggio (sino ad un massimo di 540€) e a un pocket money mensile. I volontari alloggeranno nella residenza universitaria, inaugurata nel 2009 e situata nel centro storico di Funchal.</p>
<p>I volontari avranno l&#8217;occasione di partecipare in maniera intensiva ai corsi di lingua portoghese organizzati dall&#8217;Università di Madeira.</p>
<p>Per candidarsi è necessario compilare il <a href="https://goo.gl/forms/YDT06S1pE0rkNZQ62">modulo di candidatura</a> entro il 3 gennaio 2019.</p>
<p><em>29 dicembre 2018</em></p>
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		<title>I flussi migratori in Sardegna e le politiche di intervento: report progettuale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Crei]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Dec 2018 22:44:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CREI ACLI Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[acli cagliari]]></category>
		<category><![CDATA[flussi migratori]]></category>
		<category><![CDATA[spopolamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Rendiconto 2017<br />
Il progetto si inserisce nell&#8217;ambito delle attività istituzionali del CREI Acli Sardegna, l&#8217;associazione specifica costituita da e tra le ACLI Sarde per seguire i temi relativi ai flussi&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/i-flussi-migratori-in-sardegna-e-le-politiche-di-intervento-report-progettuale/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h6><span style="color: #000000;">Rendiconto 2017</span></h6>
<p><span style="color: #000000;">Il progetto si inserisce nell&#8217;ambito delle attività istituzionali del <strong>CREI Acli</strong> <strong>Sardegna</strong>, l&#8217;associazione specifica costituita da e tra le ACLI Sarde per seguire i temi relativi ai flussi di persone da e per la Sardegna.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Con le Acli di Cagliari il <strong>CREI sostiene e realizza l&#8217;annuale monitoraggio sul fenomeno dello spopolamento e dell&#8217;impoverimento demografico</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">L&#8217;esperienza pluriennale derivante dal monitoraggio annuale sulla condizione demografica della Sardegna, ha dato modo di maturare l&#8217;esigenza di approfondire la fenomenologia attraverso strumenti di analisi connessi all&#8217;ideazione e sviluppo di progetti di intervento sul fenomeno.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Al contempo l&#8217;esperienza maturata e la disponibilità di relazioni consolidate con il mondo dell&#8217;emigrazione e con gli interventi sul versante dell&#8217;immigrazione promossi dallo specifico settore immigrazione delle Acli sarde, negli ultimi tempi anche impegnato nella gestione di specifici progetti di accoglienza (gestione di appositi Centri), rendono disponibili informazioni utili ed in grado di “operativizzare” in termini immediati le attività di osservazione e studio.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Tra i recenti progetti gestiti dal CREI, attraverso appositi contributi e coerenti con l&#8217;obiettivo del presente progetto di studio, citiamo: </span><br />
<span style="color: #000000;">Il<em> &#8220;</em><strong><em>Meeting e servizi per gli emigrati sardi in giro per il mondo</em></strong><em>&#8221; </em>sostenuto dalla Regione Sardegna Assessorato al Lavoro; </span><br />
<span style="color: #000000;">Il<em> &#8220;</em><strong><em>Progetto Sardi e Multicolori Promozione sociale e Cittadinanza delle popolazioni immigrate in Sardegna</em></strong><em>&#8220;</em> sostenuto dalla Fondazione di Sardegna.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il progetto ha inteso indagare aspetti che, sia pure oggetto di analisi già svolte, richiedono lo sviluppo di un punto di vista basato sulla prospettiva riguardo alle trasformazioni sociali che derivano dai fenomeni in atto.<br />
In questo senso gli ambiti su cui il gruppo di lavoro ha sviluppato il progetto, hanno riguardato le principali criticità evidenziate dalle ricerche finora effettuate, in particolare, la debolezza del mercato del lavoro. Debolezza riconducibile sia alla carenza della domanda di lavoro sia alla natura della stessa domanda caratterizzata da precarietà.<br />
</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Si è inteso avviare un&#8217;analisi tra il fenomeno dell&#8217;emigrazione e quello dell&#8217;immigrazione sulle interrelazioni che non vengono indagate, sia sul versante del mercato del lavoro che su quello delle condizioni sociali, che da un lato incidono sulla scelta di emigrare, e quindi sulle condizioni sociologiche che caratterizzano le comunità di partenza del nuovo emigrante; sia sulle dinamiche sociali ed economiche che generano il ricorso al lavoro degli immigrati, ma anche sulle trasformazioni nella comunità dei residenti che la nuova presenza comporta.<br />
Lo studio ha inteso impostare, raccogliere e sistematizzare informazioni da un punto di vista originale creando le condizioni per lo sviluppo di nuove ed adeguate politiche di intervento.</span></p>
<p><a href="http://creiaclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/01/report_i-flussi-migratori_crei_acli_rendiconto_2017.pdf"> Scarica la ricerca </a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aclisardegna.it/i-flussi-migratori-in-sardegna-e-le-politiche-di-intervento-report-progettuale/">I flussi migratori in Sardegna e le politiche di intervento: report progettuale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.aclisardegna.it">Acli Sardegna</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Un progetto in Portogallo contro lo spopolamento in Sardegna</title>
		<link>https://www.aclisardegna.it/un-progetto-portogallo-lo-spopolamento-sardegna/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=un-progetto-portogallo-lo-spopolamento-sardegna</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Contu]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Dec 2018 14:28:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[erasmus+]]></category>
		<category><![CDATA[Madeira]]></category>
		<category><![CDATA[Portogallo]]></category>
		<category><![CDATA[Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[spopolamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È in avvio il progetto Erasmus+ “A walk through the history of Madeira” grazie al quale due giovani trascorreranno sette mesi sull’isola portoghese. Il presidente Carta: “Occasione preziosa di confronto&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/un-progetto-portogallo-lo-spopolamento-sardegna/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aclisardegna.it/un-progetto-portogallo-lo-spopolamento-sardegna/">Un progetto in Portogallo contro lo spopolamento in Sardegna</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.aclisardegna.it">Acli Sardegna</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5 align="center">È in avvio il progetto Erasmus+ “A walk through the history of Madeira” grazie al quale due giovani trascorreranno sette mesi sull’isola portoghese. Il presidente Carta: “Occasione preziosa di confronto e conoscenza”<b></b></h5>
<p>Entro la fine del secolo ci saranno circa 100 Comuni fantasma in Sardegna. I sardi, lo dicono gli studi, sono sempre di meno e sempre più vecchi: al 1° gennaio 2015 si contavano circa 181 anziani ogni 100 giovani con meno di 15 anni, e la situazione continua a peggiorare. Disoccupazione, mancanza di servizi e imposizione di nuovi modelli di vita urbani sono solo alcune delle cause di un processo di spopolamento che non ha soltanto gravi conseguenze economiche, ma anche culturali e sociali.</p>
<p>“Esistono comunità con caratteristiche molto vicine alle nostre che stanno riuscendo a invertire la tendenza – spiega il presidente delle <b>Acli di Cagliari Mauro Carta</b> –.  Nell’isola portoghese di Madeira grazie ad un basso costo della vita, a politiche fiscali vantaggiose i residenti e per chi apre un’attività o un’impresa, sono riusciti a ridurre l’emorragia di cittadini e attirato nuovi abitanti. Abbiamo la necessità di comprendere quali buone pratiche è possibile importare nella nostra isola”.</p>
<p>Per questo le Acli hanno deciso presentare un progetto Erasmus+ che prevede la possibilità per due ragazzi sardi di trascorrere sette mesi a Madeira per conoscere la realtà dell’isola, migliorare le proprie competenze professionali e crescere a livello personale. “Ma non solo – conferma <b>Carta </b>–. Grazie all’attività di confronto e coprogettazione con partner locali, stiamo gettando le basi di una collaborazione. In questi giorni, ad esempio, stiamo visitando l’Isola portoghese e incontrando di persona le realtà associative che ci stanno accompagnando e affiancando in questo percorso: speriamo sia l’occasione per discutere di future occasioni di collaborazione che possano aiutarci a combattere lo spopolamento”.</p>
<p>&#8220;L&#8217;incontro a Madeira sarà l&#8217;occasione per conoscere personalmente i partner dell’<i>Associação Académica da Universidade da Madeira</i> con cui abbiamo iniziato un anno fa questo percorso di co-progettazione – afferma la responsabile di progetto<b> Benedetta Iannelli</b> – è la prima volta che lavoriamo con il Portogallo e siamo convinti che i due nostri ragazzi che vivranno a Madeira potranno fare un’esperienza importante che gli consenta di riportare indietro qualcosa. Siamo convinti che torneranno in Sardegna con idee nuove, e capaci di contribuire allo sviluppo di nuovi progetti locali in grado di arricchire il nostro tessuto sociale&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>1 dicembre 2018</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Al convegno di Gesico l&#8217;analisi dei flussi migratori e dello spopolamento della Sardegna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Contu]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Dec 2017 09:27:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Faes]]></category>
		<category><![CDATA[Fasi]]></category>
		<category><![CDATA[flussi migratori]]></category>
		<category><![CDATA[gesico]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Sideri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Presentata la ricerca sull&#8217;analisi dei flussi migratori e dello spopolamento della Sardegna.</p>
<p>La Sardegna, sul piano demografico, vive da anni immersa in un film con poco bianco e tanto nero.&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/al-convegno-di-gesico-lanalisi-dei-flussi-migratori-e-dello-spopolamento-della-sardegna/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aclisardegna.it/al-convegno-di-gesico-lanalisi-dei-flussi-migratori-e-dello-spopolamento-della-sardegna/">Al convegno di Gesico l&#8217;analisi dei flussi migratori e dello spopolamento della Sardegna</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.aclisardegna.it">Acli Sardegna</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000; font-size: 22px;">Presentata la ricerca sull&#8217;analisi dei flussi migratori e dello spopolamento della Sardegna.</span></p>
<div id="attachment_25749" class="wp-caption alignleft" style="width: 336px;">
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" wp-image-44 aligncenter" src="https://www.creiaclisardegna.it/wp-content/uploads/2017/12/CSC_3499-300x200.jpg" alt="" width="336" height="224" /></p>
</div>
<p><span style="color: #000000;">La Sardegna, sul piano demografico, vive da anni immersa in un film con poco bianco e tanto nero. Una pellicola dal copione trito, scontato, e purtroppo confermato anche dalle statistiche più recenti.<br />
La popolazione dell&#8217;isola ormai cresce poco e solo grazie all&#8217;apporto degli stranieri: nel 2012, gli abitanti della regione sono aumentati di 2.533 unità, ma, senza il contributo degli immigrati, si sarebbe registrato un calo di 3.182 residenti.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Non si ferma, al tempo stesso, l&#8217;esodo dai piccoli paesi dell&#8217;interno alle maggiori città costiere e dalle aree limitrofe ai capoluoghi di provincia: solo nel 2012 le province di Nuoro (-789), Oristano (-599), il Medio Campidano (-554), il Sulcis (-444) e l’Ogliastra (-28) hanno perso complessivamente 2.414 abitanti in favore delle province di Olbia-Tempio (+1.963), Sassari (+1.800) e Cagliari (+1.184).</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Cresce, intanto, anche la quota di sardi che lasciano l&#8217;isola per cercare maggiore fortuna in Italia, in Europa e nel resto del mondo: nel 2012, il numero degli isolani residenti all&#8217;estero ha sfondato il tetto dei 105 mila, e la corsa, considerata la tendenza in atto, non sembra affatto destinata a fermarsi.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il guaio, sostengono numerosi osservatori, è che in Sardegna si è instaurato da alcuni anni un circolo vizioso fatto di recessione, scarse prospettive di lavoro e di vita, spopolamento ed emigrazione.<br />
Un quadro a tinte fosche che emerge chiaramente anche dall&#8217;<strong>a<em><strong>n</strong>alisi demografica dell&#8217;isola</em></strong> nel 2012 realizzata da <strong>Mauro Carta</strong>, <strong>presidente delle Acli provinciali di Cagliari</strong>, in collaborazione con <strong>Marco Sideri</strong>, <strong>ricercatore del CRENoS, </strong>e presentata nel corso di “<strong>Sardegna migrante</strong>”, il convegno dedicato ogni anno, ad agosto, dalle <strong>Acli della Provincia di Cagliari</strong> e dal circolo <strong>Acli di Gesico</strong> proprio ai <strong><em>fenomeni dello spopolamento e dei flussi da e verso l’Isola</em></strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">All&#8217;incontro, organizzato nel centro<strong> S&#8217;Ulivariu </strong>di<strong> Gesico</strong> in collaborazione con la <strong>Proloco</strong> e il <strong>Comitato Festa dell&#8217;emigrato</strong>, hanno partecipato numerosi interlocutori provenienti dalle istituzioni e dal mondo dell&#8217;emigrazione.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Tra questi l&#8217;<strong>assessore regionale al Lavoro Mariano Contu </strong>che, intervenendo dopo i saluti del <strong>sindaco di Gesico</strong>, <strong>Rodolfo</strong> <strong>Cancedda</strong>, e della <strong>presidente</strong> del locale <strong>circolo Acli</strong>,<strong> Chiara Murgia</strong>, si è complimentato con gli autori per l&#8217;importante ricerca e ha rivendicato “<em>le numerose azioni messe in campo dalla giunta per spezzare il circolo vizioso che dalla crisi porta allo spopolamento passando attraverso la disoccupazione</em>”. </span><br />
<span style="color: #000000;">Contu, in particolare, si è soffermato sulla recente apertura del bando per la selezione dei beneficiari dei progetti per l&#8217;imprenditorialità comunale (<strong>POIC</strong>) e dell&#8217;azione dei progetti integrati per lo sviluppo locale (<strong>PISL</strong>), già selezionati e finanziati dalla giunta, anche in chiave anti-spopolamento, con le risorse del <strong>PO FSE</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">L’assessore ha inoltre ricordato “<em>i tanti interventi promossi dall&#8217;esecutivo regionale per favorire la crescita umana e professionale dei giovani e la nascita nell&#8217;isola di nuove realtà produttive: dai fondi per il programma Master and back a quelli per il microcredito in agricoltura</em>” fino, appunto, alle agevolazioni legate ai progetti POIC e PISL.<br />
“<em>In tempi di tagli alla spesa</em> <em>pubblica</em> – ha spiegato Contu – <em>i posti statali saranno sempre meno e quindi lo sviluppo della Sardegna, zone interne comprese, si dovrà realizzare sempre più attraverso la creazione di nuove imprese. Soprattutto i giovani dovranno trovare gli strumenti e il coraggio per rimboccarsi le maniche e andare alla scoperta di un territorio che ha estremo bisogno di essere valorizzato sia sul piano agricolo, sia su quello produttivo e artigianale</em>”.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Quanto all&#8217;emigrazione, l&#8217;assessore ha ricordato “<em>gli sforzi economici sostenuti dalla Regione a favore dei circoli dei sardi in Italia e nel mondo</em>” e ha richiamato la necessità di trasformare sempre più gli stessi circoli in “<em>vere e proprie agenzie di promozione della Sardegna nei cinque continenti</em>”. Una sfida apprezzata e rilanciata sia da <strong>Pierpaolo Cicalò</strong>, <strong>presidente</strong> della <strong>Faes</strong>, la <em>Federazione delle associazioni dei sardi emigrati nel mondo</em>, sia da <strong>Massimo Cossu</strong>, <strong>componente </strong>dell&#8217;<strong>esecutivo </strong>della <strong>Fasi</strong>, la <em>Federazione</em> delle <em>associazioni dei sardi in Italia</em>.<br />
Entrambi hanno ringraziato la Regione per il sostegno ricevuto negli ultimi anni e hanno confermato la volontà di contribuire con forza a sostenere il marchio Sardegna oltre i confini dell&#8217;isola.<br />
“<em>Il nostro impegno c’è tutto</em> – ha spiegato Cicalò – <em>anche se talvolta facciamo fatica a dialogare con alcune realtà produttive dell&#8217;isola, che non dimostrano la nostra stessa voglia di fare e di progredire. I presupposti per ottenere risultati importanti ci sono, ma serve anche tanta consapevolezza e uno spirito nuovo</em>”.<br />
“<em>Anche la burocrazia spesso è un grosso ostacolo allo</em> <em>sviluppo</em> – ha aggiunto Cossu – <em>perché rende difficile ciò che potrebbe e dovrebbe essere estremamente facile. Meno invidie, meno scartoffie e una maggiore collaborazione renderebbero più semplice il lavoro di chi è impegnato nei circoli e soprattutto invoglierebbero molti emigrati a rientrare nell&#8217;isola per provare a creare qualcosa di inedito</em>”.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Sulla questione del partire e del tornare è intervenuto  in sardo e con grande efficacia, anche il <strong>regista</strong> e <strong>giornalista</strong> <strong>Tore Cubeddu</strong>, nato in Svizzera (nel 1975) da genitori sardi e tornato poi in Sardegna a metter su famiglia e a far correre nuove iniziative.<br />
“<em>Il ritorno deve essere una libera</em> e <em>meditata scelta</em> – ha ricordato Cubeddu – <em>ognuno deve fare ciò che si sente e assecondare le proprie inclinazioni. Io sono tornato, ho deciso di abitare in un piccolo paese e naturalmente non sono tutte rose e fiori. L’importante, però, ed è ciò che vorrei trasmettere ai miei figli, è sentirsi in pace con se stessi. Se loro vorranno, potranno andare via dall&#8217;isola, non sarò certo io a fermarli. Vorrei però che la fuga non fosse dettata dalla povertà, come in passato, ma dalla curiosità. E vorrei anche che la Sardegna facesse di tutto per convincere i suoi figli emigrati a tornare: non per pagare un debito, ma per realizzare un sogno. Ecco, il mio auspicio è proprio questo: che i giovani sardi si sentano liberi di lasciare l&#8217;isola, ma poi trovino la voglia di ritornarci per migliorarla e per arricchirla con le loro conoscenze e</em><em> competenze. Visti in questa chiave, i fenomeni dello spopolamento e dell’emigrazione non sarebbero infatti delle autentiche tragedie, ma delle perdite temporanee e fondamentali per la crescita della Sardegna. Sacrifici quasi necessari pur di veder nascere un domani un&#8217;isola totalmente nuova</em>”.</span></p>
<p><a href="https://www.creiaclisardegna.it/wp-content/uploads/2019/01/situazione_demografica_sarda_16.pdf">Scarica la ricerca</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aclisardegna.it/al-convegno-di-gesico-lanalisi-dei-flussi-migratori-e-dello-spopolamento-della-sardegna/">Al convegno di Gesico l&#8217;analisi dei flussi migratori e dello spopolamento della Sardegna</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.aclisardegna.it">Acli Sardegna</a>.</p>
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		<title>Il flop della natalità e l’allarme spopolamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federica Landis]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Apr 2016 13:46:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie dalla regione]]></category>
		<category><![CDATA[Acli sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[congresso nazionale 2016]]></category>
		<category><![CDATA[piano per la natalità]]></category>
		<category><![CDATA[spopolamento]]></category>
		<category><![CDATA[Welfare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il flop della natalità e l’allarme spopolamento. <br />
La Sardegna, nell’arco degli ultimi sessant’anni, in fatto di fecondità ha registrato un clamoroso tracollo. Nel 1952, l’Isola deteneva il tasso record di&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/verso-congresso-flop-della-natalita-lallarme-spopolamento/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il flop della natalità e l’allarme spopolamento. <a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2016/04/Programma-Congresso-Regionale-Acli-Sardegna-16-aprile-2016_Page_1-e1460374162396.gif?x80241" rel="attachment wp-att-1000"><img decoding="async" class="wp-image-1000 alignright" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2016/04/Programma-Congresso-Regionale-Acli-Sardegna-16-aprile-2016_Page_1-e1460374162396-300x111.gif?x80241" alt="Programma-Congresso-Regionale-Acli-Sardegna-16-aprile-2016_Page_1" width="211" height="78" srcset="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2016/04/Programma-Congresso-Regionale-Acli-Sardegna-16-aprile-2016_Page_1-e1460374162396-300x111.gif 300w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2016/04/Programma-Congresso-Regionale-Acli-Sardegna-16-aprile-2016_Page_1-e1460374162396-600x222.gif 600w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2016/04/Programma-Congresso-Regionale-Acli-Sardegna-16-aprile-2016_Page_1-e1460374162396-768x284.gif 768w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2016/04/Programma-Congresso-Regionale-Acli-Sardegna-16-aprile-2016_Page_1-e1460374162396-1024x379.gif 1024w" sizes="(max-width: 211px) 100vw, 211px" /></a></p>
<p>La Sardegna, nell’arco degli ultimi sessant’anni, in fatto di fecondità ha registrato un clamoroso tracollo. Nel 1952, l’Isola deteneva il tasso record di 3,8 figli per donna, il migliore d’Italia. Nel 2015, invece, l’indice è stato di 1,1 figli per donna, il peggiore risultato su scala nazionale (dati Istat, Noi Italia 2016). È cresciuta, intanto, l’età delle madri sarde al primo nato (32,4 anni, nel 1995 era 30,5) così come il numero delle coppie senza figli. Complessivamente, nell’Isola <strong>il tasso di natalità</strong> è ormai sotto il 7 per mille (6,9, dati Svimez) mentre <strong>il tasso di mortalità</strong> supera il 9 per mille.</p>
<p>Le Acli, che monitorano costantemente lo stato di <strong>salute demografica della Sardegna</strong>, hanno registrato che, nel 2015, in ben 304 comuni sardi su 377 (l’80,6%) il <strong>saldo naturale</strong> della popolazione è stato negativo: in otto centri su dieci, in sostanza, i morti hanno superato i nati. Il fenomeno ha riguardato soprattutto i piccoli paesi interni – falcidiati dallo spopolamento – ma non ha risparmiato del tutto le città più grandi. Anche a Cagliari, per esempio, nel 2015 il saldo tra i nati e i morti è stato negativo (-891 unità) e la popolazione complessiva è di poco aumentata soltanto grazie al contributo degli immigrati (+1.319, dati dell’Atlante demografico del Comune).<br />
Anche il <strong>saldo migratorio</strong>, tuttavia, è ormai negativo in tanti paesi della Sardegna. In 225 comuni sardi su 377 (circa il 60%) gli emigrati superano gli immigrati: si tratta soprattutto dei piccoli centri delle zone interne, dove la cicogna non arriva, i giovani scappano e neppure l’arrivo degli stranieri sembra capace di scongiurare una lenta estinzione.</p>
<p>Le statistiche elaborate dalle Acli mostrano quanto sia urgente pensare a un vero e proprio <strong><a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2016/04/Congresso-Acli-Sardegna-Natalità-e-spopolamento.pdf?x80241">Piano per la natalità in Sardegna</a></strong>, che si ponga l’obiettivo di sostenere tutti coloro che vorrebbero mettere su famiglia ma non sono nelle condizioni di farlo. Un Piano da adottare attraverso una <strong>nuova Legge regionale per le famiglie</strong>, che individui veri e propri incentivi alla natalità e servizi coerenti con la formazione e la gestione quotidiana di un nucleo familiare.<br />
“La politica e le istituzioni – spiega <strong>Fabio Meloni</strong>, presidente delle Acli della Sardegna – devono prendere atto dei numeri allarmanti sulla natalità e lo spopolamento e raccogliere la sfida di un futuro diverso per l’Isola. Le famiglie si sostengono certamente con gli sgravi fiscali e gli incentivi al reddito ma serve molto di più. Penso alla necessità di aiutare le giovani coppie nell’<strong>accesso al credito</strong> per l’acquisto o la ristrutturazione della prima casa. Penso all’urgenza di rendere più semplice per le mamme e i papà la <strong>conciliazione lavoro-famiglia</strong>, iniziando con il potenziamento dei <strong>servizi all’infanzia</strong> e coinvolgendo i privati in un progetto di <strong>rafforzamento del welfare aziendale</strong>. Solo così potremo tornare a crescere, invertendo le statistiche che oggi ci condannano a un lento declino”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Il flop della natalità e l’allarme spopolamento.</h2>
<p>L'articolo <a href="https://www.aclisardegna.it/verso-congresso-flop-della-natalita-lallarme-spopolamento/">Il flop della natalità e l’allarme spopolamento</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.aclisardegna.it">Acli Sardegna</a>.</p>
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		<title>Analisi dei flussi migratori e dello spopolamento in Sardegna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federica Landis]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jan 2016 10:40:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie dalla regione]]></category>
		<category><![CDATA[Acli Provinciali di Cagliari]]></category>
		<category><![CDATA[Acli sardegna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ogni anno il Crei Acli, in collaborazione con Acli Sardegna, Acli Cagliari e Iares, diffonde i dati annuali sui flussi migratori della Sardegna. Venerdì 29 gennaio 2016 alle ore 18,&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/analisi-dei-flussi-migratori-dello-spopolamento-sardegna/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni anno il Crei Acli, in collaborazione con Acli Sardegna, Acli Cagliari e Iares, diffonde i dati annuali sui flussi migratori della Sardegna. <strong>Venerdì 29 gennaio 2016</strong> alle ore 18, in Via Roma 173 II piano, a Cagliari sarà presentata la ricerca “<strong>Analisi dei flussi migratori e dello spopolamento in Sardegna nel 2015</strong>”, condotta da Mauro Carta e Marco Sideri.</p>
<p>L’analisi della situazione demografica attuale della Sardegna ha fatto emergere uno scenario assai articolato riassumibile con due dinamiche che sono l’indice della vitalità di una popolazione. Migrazioni e spopolamento sono due fenomeni connessi tra loro che in Sardegna riguardano in modo diverso le province e i comuni dell’isola. Da una parte c’è la popolazione sarda che non cresce (il saldo naturale sardo per il biennio 2014-2015 è pari a -3972 unità) ma invecchia progressivamente o si allontana, e dall’altra c’è la popolazione straniera che aumenta (+ 2.920 unità nel biennio 2014- 2015) ma non riesce a dare la spinta necessaria ad una crescita significativa della popolazione sarda totale e ad una compensazione del numero di coloro che lasciano l’isola: nel biennio 2014-2015 il 73% (275) dei comuni della Sardegna ha un saldo migratorio negativo.<br />
Lo studio sinottico condotto sui decenni precedenti (dal 1951 al 2011) ha messo in evidenza il generale e purtroppo consolidato trend negativo di crescita della popolazione sarda. Si è partiti dal decennio degli anni ’50 dove in alcune zone si è avuto un incremento dal 10% al 30%, per poi entrare negli anni ’60 e vedere che già in quel decennio la situazione demografica stava iniziando a cambiare. Nel biennio 2014-2015 sono 307 i comuni in cui si registra infatti un saldo naturale negativo.<br />
Un fenomeno che da diverso tempo ormai sta interessando la Sardegna è quello delle migrazioni dei giovani sardi in Europa (con la Germania in testa alle destinazioni preferite, ma compaiono ora nuove mete come l’Austria e l’Irlanda) e nel resto del mondo (con l’Argentina come prima destinazione, ma compaiono ora nuove mete come il Sud Africa ed Emirati Arabi). I dati relativi agli emigrati sardi (per lo più giovani e con un alto titolo di studio) fanno emergere uno scenario differente rispetto a quello del secondo dopoguerra. Oggi i giovani che partono sono laureati e altamente specializzati. Pur rappresentando una perdita notevole per il Paese, i giovani emigrati devono essere visti come un’importante risorsa per la proiezione della Sardegna nel mondo: sono intermediari necessari, mediatori culturali e perfino economici in rappresentanza della nostra regione.<br />
Interverranno all’incontro: Romina Mura &#8211; Sindaco di Sadali, Valter Piscedda &#8211; Sindaco di Elmas,<br />
Fabio Meloni &#8211; Presidente Acli Sardegna, Giuseppe Dessi &#8211; Crei Acli.<br />
Concluderà i lavori l’Assessore regionale degli Enti Locali Cristiano Erriu.</p>
<p>La partecipazione all’evento è gratuita.</p>
<p>Per maggiori informazioni: <a href="mailto:acliprovincialicagliari@gmail.com">acliprovincialicagliari@gmail.com</a>;  tel. 070 43039</p>
<h2>Analisi dei flussi migratori e dello spopolamento in Sardegna</h2>
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		<title>La Sardegna in piena emergenza demografica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federica Landis]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2015 10:21:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie dalla regione]]></category>
		<category><![CDATA[Acli Provinciali di Cagliari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ogni anno l&#8217;8 agosto si celebra la festa dell&#8217;Emigrato. Una ricorrenza, questa, che in Sardegna negli ultimi tempi si è riattualizzata nei contenuti e significati a causa del rinnovato e&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/la-sardegna-in-piena-emergenza-demografica/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Ogni anno l&#8217;8 agosto si celebra la festa dell&#8217;Emigrato. Una ricorrenza, questa, che in Sardegna negli ultimi tempi si è riattualizzata nei contenuti e significati a causa del rinnovato e rinforzato fenomeno dell&#8217;emigrazione dei sardi dall&#8217;isola. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">I risultati della ricerca sul fenomeno dello spopolamento e dei flussi migratori della Sardegna, promossa dalle Acli e coordinata da Mauro Carta – Presidente delle Acli provinciali di Cagliari –, parlano chiaro: la Sardegna si sta spopolando. E sono prima di tutti i piccoli centri delle zone interne dell&#8217;isola che mostrano inequivocabilmente i segni di questo fenomeno.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Durante la presentazione dei dati, tenutasi l&#8217;8 agosto 2015 in occasione del convegno &#8220;<b>Emigrazione, immigrazione e spopolamento in Sardegna” </b>&#8211; organizzato dalle Acli di Gesico, in collaborazione con le Acli provinciali di Cagliari e con il CREI Acli – è stato delineato uno scenario nel quale sono i dati negativi a farla da padroni. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Basti pensare che nel corso del 2014, sommando il</span></span> <span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><b>saldo naturale</b></span></span><b> </b><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">(la differenza tra i morti e i nati, negativo per circa l’80% dei comuni sardi) e il</span></span> <span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><b>saldo migratorio</b></span></span><b> </b><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">(la differenza tra i residenti acquistati e quelli persi),</span></span> <span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><b>si sono persi 573 abitanti</b></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">, compensati non a caso dalla crescita di Cagliari (+1098), e Olbia Tempio (+1.432). Tutte le altre province sarde, invece, hanno fatto registrare dei saldi negativi: Sassari (-382), Oristano (-868), Nuoro (-567), Carbonia Iglesias (-694), Medio Campidano (-535) e Ogliastra (-57). </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Sono i giovani i protagonisti di quella che si può ormai definire una &#8220;fuga in massa&#8221; dalla regione. Dopo che, tra numerose difficoltà, i giovani sardi hanno provato invano a trovare un lavoro nell&#8217;isola, sono costretti inesorabilmente a partire. Ma a guardarle bene, le ragioni che spingono questi ultimi ad andare via sono ben più complesse e non sono legate soltanto alla pura e semplice mancanza di un&#8217;occupazione. Sono le opportunità di crescita, infatti, e di vedere finalmente premiati i sacrifici di tanti anni di studio universitario che motivano i giovani più qualificati a lasciare la propria terra. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Nel corso del 2014 si stima che siano stati oltre <b>7.200 gli emigrati sardi</b> che hanno deciso di lasciare l’Isola per trasferirsi all’estero (Gran Bretagna e Germania) e in altre regioni italiane ( Lombardia e Lazio).</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Ma l’emergenza demografica è compensata in parte dai <b>cittadini stranieri</b> che decidono di vivere in Sardegna, nel corso del 2014 sono stati <b>45.079</b>, <b>2920 persone in più rispetto al 2013.</b></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;">“<span style="font-family: Arial, sans-serif;">Discutere di spopolamento e di flussi migratori – sostiene Mauro Carta- è importante, perché tutti insieme dobbiamo trovare delle soluzioni e dei programmi per contrastare questa situazione di emergenza. I giovani partono perché vogliono essere valorizzati e sono pronti per la <b>mobilità internazionale </b>mentre la Sardegna assiste per lo più indifferente all’allontanamento progressivo delle sue energie migliori.”</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;">“<span style="font-family: Arial, sans-serif;">I piccoli paesi assistono passivamente a questo fenomeno – spiega Carta –, per questo motivo nelle prossime settimane sarà presentato un progetto sperimentale delle Acli, l’Osservatorio permanente dello spopolamento e dei flussi migratori, che coinvolgerà tanti piccoli comuni della Sardegna. Si partirà dallo studio e dall’analisi di ciascuna comunità e in collaborazione con gli attori locali saranno proposti nuovi strumenti e programmi per contrastare il fenomeno”.</span></span></p>
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		<title>Nuova presentazione “Analisi dei flussi migratori e dello spopolamento in Sardegna”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federica Landis]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2015 08:55:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie dalla regione]]></category>
		<category><![CDATA[CREI Acli]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[spopolamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lunedì 18 maggio 2015 a Cortoghiana alle ore 17, presso il salone parrocchiale in Piazza Venezia saranno presentati i dati della ricerca, condotta in collaborazione con CREI Acli e IARES: &#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/analisi-dei-flussi-migratori-e-dello-spopolamento-in-sardegna/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aclisardegna.it/analisi-dei-flussi-migratori-e-dello-spopolamento-in-sardegna/">Nuova presentazione “Analisi dei flussi migratori e dello spopolamento in Sardegna”</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.aclisardegna.it">Acli Sardegna</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">L<strong>unedì 18 maggio 2015 a Cortoghiana alle ore 17, </strong>presso il salone parrocchiale in Piazza Venezia<strong> </strong>saranno presentati i dati del</span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">la ricerca, condotta in collaborazione con CREI Acli e IARES</span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">: </span></span></p>
<p><b>“Analisi dei flussi migratori e dello spopolamento in Sardegna&#8221;</b></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">La presentazione della ricerca sarà condotta da</span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><b> Mauro Carta &#8211; </b>Presidente delle Acli provinciali di Cagliari.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">L&#8217;incontro sarà un&#8217;occasione per riflettere sui numeri e sugli aspetti delle nuove transizioni demografiche che interessano la Sardegna e che vedono protagonisti soprattutto i giovani che possiedono elevati titoli di studio. Unitamente all&#8217;invecchiamento della popolazione, conseguenza anche del basso tasso di natalità, la Sardegna è ormai parte di un processo di declino demografico del territorio che porterà con sé una situazione di importante malessere sociale. In questo contesto, è importante che il fenomeno dell&#8217;emigrazione incontri il fenomeno immigratorio e lo accolga come fattore normale e strutturale oltre che, come afferma l’Organizzazione mondiale per le migrazioni come fattore di miglioramento dello sviluppo umano, capace di colmare forze e menti che il territorio sardo sta perdendo.                                                   A chiusura della presentazione si aprirà un dibattito.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">La partecipazione all’evento è gratuita.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><b>Per maggiori informazioni e per le iscrizioni contattare la segreteria organizzativa:                                                                                 </b></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><a href="mailto:acliprovincialicagliari@gmail.com">acliprovincialicagliari@gmail.com</a>                                                                                                                                                        Tel. 07043039          </span></span></p>
<p>Scarica la <a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2015/05/Locandina-cortoghiana-18-maggio.pdf?x80241">locandina </a>dell&#8217;evento</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aclisardegna.it/analisi-dei-flussi-migratori-e-dello-spopolamento-in-sardegna/">Nuova presentazione “Analisi dei flussi migratori e dello spopolamento in Sardegna”</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.aclisardegna.it">Acli Sardegna</a>.</p>
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