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	<title>CREI ACLI Sardegna Archivi - Acli Sardegna</title>
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	<title>CREI ACLI Sardegna Archivi - Acli Sardegna</title>
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		<title>Denatalità, genitorialità e cambiamenti sociali: al via il questionario del Rapporto METE 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fillippo Petrucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 16:17:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ACLI della Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[CREI ACLI Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il CREI Acli Sardegna avvia una nuova indagine nell’ambito del Rapporto METE 2026, l’appuntamento annuale dedicato all’analisi dei flussi migratori e delle dinamiche demografiche dell’isola.</p>
<p>Quest’anno, oltre all’analisi dei fenomeni&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/genitorialita-e-cambiamenti-sociali-al-via-il-questionario-del-rapporto-mete-2026/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
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<p>Il <strong>CREI Acli Sardegna</strong> avvia una nuova indagine nell’ambito del <em>Rapporto METE 2026</em>, l’appuntamento annuale dedicato all’analisi dei flussi migratori e delle dinamiche demografiche dell’isola.</p>



<p>Quest’anno, oltre all’analisi dei fenomeni migratori e l’andamento della popolazione, l’attenzione si concentra su un tema centrale per il futuro della Sardegna: la <strong>natalità</strong> e la <strong>genitorialità</strong>. In particolare, l’approfondimento intende interrogarsi su una domanda tanto semplice quanto cruciale: <em>perché i sardi non fanno più figli?</em></p>



<p>Per raccogliere dati, opinioni ed esperienze dirette, è stato predisposto un <strong>questionario</strong> rivolto alla comunità, con l’obiettivo di <strong>comprendere meglio le motivazioni</strong>, le <strong>difficoltà</strong> e le <strong>trasformazioni culturali</strong> che influenzano oggi le scelte legate alla famiglia e alla natalità.</p>



<p>L’indagine si propone di dare voce alle persone, esplorando percezioni e orientamenti individuali all’interno delle traiettorie di vita contemporanee. I risultati contribuiranno a delineare un <strong>quadro aggiornato</strong> dei cambiamenti sociali in atto e a supportare la definizione di <strong>possibili riflessioni</strong> e <strong>interventi futuri</strong>.</p>



<p>La partecipazione è <strong>semplice</strong> e richiede solo <strong>pochi minuti</strong>: il questionario è completamente <strong>anonimo</strong> e le risposte saranno analizzate esclusivamente in forma aggregata per finalità di studio e ricerca.</p>



<p><strong>Partecipa anche tu al questionario e contribuisci alla ricerca</strong><strong><br></strong>[<a href="https://emea01.safelinks.protection.outlook.com/?url=https%3A%2F%2Fforms.gle%2F8ke3SY55oUy1WeQv8&amp;data=05%7C02%7C%7C8e4e9d1989cc4f435cad08de88cd5ef5%7C84df9e7fe9f640afb435aaaaaaaaaaaa%7C1%7C0%7C639098612836510960%7CUnknown%7CTWFpbGZsb3d8eyJFbXB0eU1hcGkiOnRydWUsIlYiOiIwLjAuMDAwMCIsIlAiOiJXaW4zMiIsIkFOIjoiTWFpbCIsIldUIjoyfQ%3D%3D%7C0%7C%7C%7C&amp;sdata=h9CiOTNYkR7B4kCLhMc3dF%2FXjSpwed%2FDRbspH1ZMWUw%3D&amp;reserved=0" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://forms.gle/8ke3SY55oUy1WeQv8</a>]
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		<title>Anno dell’Emigrazione Sarda in Argentina: una sintesi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fillippo Petrucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jan 2026 12:21:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ACLI della Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[CREI ACLI Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si sono concluse le attività dell’Anno dell’Emigrazione Sarda in Argentina, realizzate nell’ambito del Programma annuale emigrazione 2025 della Regione Autonoma della Sardegna, a cura dell’Assessorato del Lavoro e in collaborazione&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/anno-dellemigrazione-sarda-in-argentina-una-sintesi/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Si sono concluse le attività dell’<strong><em>Anno dell’Emigrazione Sarda in Argentina</em></strong>, realizzate nell’ambito del Programma annuale emigrazione 2025 della Regione Autonoma della Sardegna, a cura dell’Assessorato del Lavoro e in collaborazione con il CREI ACLI. <br>Il programma si è articolato in una serie di eventi e attività pensati per valorizzare la memoria storica dell’emigrazione, promuovere la conoscenza reciproca e consolidare i rapporti tra l’isola e i suoi figli all’estero. Con esso si è inteso costruire un ponte tra passato e presente, celebrando una storia di migrazione che continua a essere fonte di identità, solidarietà e nuove opportunità di sviluppo e di collaborazione tra la Sardegna e l’Argentina. <strong>L’Anno dell’Emigrazione Sarda in Argentina è stato un tributo al coraggio, alla resilienza e alla capacità di adattamento di migliaia di sardi che, pur lontani dalla loro terra natale, hanno saputo mantenere vivi i valori, le tradizioni e la lingua della Sardegna, trasmettendoli alle generazioni successive</strong>. Oggi, a distanza di oltre un secolo, il legame tra la Sardegna e la comunità sarda in Argentina è più vivo che mai, alimentato da iniziative culturali, scambi e momenti di incontro che rafforzano il senso di appartenenza.</p>



<p>La prima iniziativa in programma è stata la <strong>mostra fotografica itinerante “Oltre il Mare, Stesse Radici: Sardegna e Argentina nelle immagini di un figlio dell’emigrazione”</strong>, che farà tappa in otto località della Sardegna. La mostra è nata dallo sguardo di un fotografo e architetto sardo-argentino di seconda generazione, <strong>Ferdinando Caesar Montarcè, </strong>e racconta la Sardegna attraverso la sensibilità di chi porta nel cuore due mondi. Ogni fotografia della Sardegna -paesaggi, dettagli architettonici, piatti tipici- era accompagnata da un’immagine parallela dell’Argentina che crea un dialogo visivo tra le due terre. L’obiettivo è stato sottolineare le connessioni profonde, le somiglianze e le influenze culturali che uniscono la Sardegna e l’Argentina, offrendo un percorso emozionante tra memoria, identità e appartenenza. La mostra è stata un ponte tra passato e presente, tra chi è partito e chi è tornato, celebrando la ricchezza dell’incontro tra culture e la forza dei legami che attraversano oceani e generazioni. La mostra ha fatto tappa in 8 località del territorio sardo: Quartu S.ELena (Festival A.Si.Biri c/o Ex Convento dei Cappuccini), Mandas (c/o spazi storici della Biblioteca Comunale Ex Convento di San Francesco), Castelsardo (c/o Episcopio Museo Stregoneria e Inquisizione), Bulzi (c/o Biblioteca Comunale, nell’Aula Magna del Centro di Aggregazione Sociale), Sennariolo (c/o Centro di Comunità Ex Scuole Elementari), Ittiri (c/o Teatro Comunale), Asuni c/o Museo dell’Emigrazione MEA ed infine Cagliari presso l’Exmà-Centro comunale d’arte e cultura.</p>



<p>È stato attivato uno <strong>Sportello di Orientamento e Integrazione</strong> che ha rivestito un ruolo centrale nel supporto degli argentini in Sardegna e di coloro ancora in Argentina interessati al trasferimento. La sede principale è stata ubicata a Cagliari presso il CREI ACLI, con un supporto remoto tramite videochiamate per facilitare l’accesso a utenti distanti o in fase di pianificazione migratoria. Per il raggiungimento del target di riferimento sono state predisposte brochure cartacee e digitali distribuite localmente e diffuse attraverso i canali di stampa, web e social, ed un modulo online di contatto. Tutto il materiale informativo è stato prodotto nelle lingue italiano e spagnolo. I servizi erogati hanno compreso l’orientamento e l’accesso a servizi sanitari e sociali, il supporto nell’ottenimento della residenza e della cittadinanza, la consulenza per l’inserimento lavorativo, la formazione professionale, l’assistenza nella redazione di CV e nell’avvio di attività imprenditoriali, l’assistenza remota per la pianificazione anticipata dei trasferimenti programmati. Gli obiettivi perseguiti sono stati l’empowerment e l’integrazione culturale, economica e sociale degli utenti, affrontando le criticità connesse a pratiche burocratiche, ricerca di lavoro, convalida di titoli di studio esteri e integrazione linguistico-culturale, e fungendo da ponte per futuri emigranti. <br>Il servizio ha dato supporto a 154 utenti (90,3% di nazionalità argentina). I dati raccolti hanno evidenziato, in ordine di maggior frequenza, esigenze principali quali orientamento lavorativo, assistenza nell’espletamento di pratiche burocratiche (inclusi SPID, residenza, cittadinanza, ricongiungimenti familiari, convalida di titoli di studio estero, ecc), interesse verso l’apprendimento della lingua italiana, orientamento nella formazione professionale, consulenza legale, supporto nell’avvio d’impresa e mediazione linguistica.</p>



<p>Si è svolto un <strong>corso di lingua italiana</strong>, iniziativa mirata a superare le barriere linguistiche e favorire un’integrazione rapida e consapevole nel contesto locale. Il corso, al quale hanno preso parte 20 partecipanti, è stato erogato sia in presenza che da remoto, al fine di raggiungere utenti con difficoltà logistiche e garantire la copertura dell’intero territorio. Le modalità ibride hanno permesso di includere partecipanti ancora in Argentina o residenti in zone periferiche della Sardegna. Gli obiettivi principali perseguiti sono stati: migliorare le interazioni quotidiane in ambito sociale, lavorativo e burocratico; favorire la conoscenza della cultura locale; promuovere un’integrazione rapida e duratura. Tra le motivazioni alla base della richiesta di imparare l’italiano, hanno assunto particolare rilevanza la necessità di integrarsi nel mondo della formazione universitaria e del lavoro, l’utilizzo dei servizi locali e la costruzione di amicizie. Molti partecipanti hanno espresso anche un desiderio di “radicamento” più profondo, manifestando interesse – in alcuni casi – a imparare anche elementi di lingua sarda. <br>Le attività svolte hanno compreso lezioni interattive, esercizi pratici e un focus specifico sul vocabolario quotidiano e lavorativo, con approcci didattici centrati sul dialogo reale e sulle situazioni concrete della vita quotidiana in Sardegna.</p>



<p>Vari anche i momenti conviviali che avevano l’obiettivo di favorire una maggiore conoscenza dell’emigrazione sarda in Argentina, approfondendo le dinamiche migratorie storiche e contemporanee, e di rafforzare i legami tra la Sardegna e le comunità emigranti all’estero. <br><strong>Il 9 luglio 2025 si è tenuto presso l’Ex Manifattura Tabacchi a Cagliari un evento celebrativo per il 209° anniversario dell’Indipendenza dell’Argentina</strong>. L’iniziativa ha visto la partecipazione e l’intervento di rilievo dell’assessora regionale del lavoro, Desirè Manca, accompagnata da contributi istituzionali e da testimonianze dirette sulle esperienze migratorie; esibizioni di tango argentino a cura della Compagnia El Abrazo Tango ASD, con i maestri Karin Salevsky e Luis Signoretti, che hanno portato energia e passione attraverso brani musicali del repertorio tradizionale di tango argentino; momenti musicali al pianoforte del maestro Valerio Carta; collegamenti in videochiamata con i Circoli sardi in Argentina per saluti e condivisione a distanza. <br><strong>Il 27 settembre presso il Teatro Comunale di Ittiri, in collaborazione con il Comune, con l’Associazione Culturale Ittiri Cannedu e la Pro Loco di Ittiri, si è svolta una giornata intera dedicata all’emigrazione sarda in Argentina, con focus sulla figura pionieristica di Cosimo Tavera</strong> (nativo di Ittiri, iniziatore dell’emigrazione organizzata post-primo dopoguerra che diede impulso all’organizzazione dei circoli sardi all’estero) e sul legame vivo tra l’isola e le comunità all’estero. La giornata è iniziata con una visita guidata per la delegazione dei Circoli sardi in Argentina all’Abbazia di Paulis, è proseguita con l’inaugurazione della mostra fotografica itinerante “<em>Oltre il mare, stesse radici. Sardegna e Argentina nelle immagini di un figlio dell’emigrazione</em>”, seguita da un’esibizione di canto a tenore del gruppo “<em>Su Cunsonu Santu Juanne</em>” di Thiesi. Nel pomeriggio, al Teatro Comunale, il convegno ha visto l’intervento dell’assessora regionale del lavoro Desirè Manca, seguito dai saluti del sindaco di Ittiri, Antonio Sau, e dagli interventi di Antonio Muglia, autore del libro “<em>Verso Sud, storie di Sardegna e America Latina</em>”, Mauro Carta, presidente delle ACLI Sardegna, Marga Tavera, presidente della Federazione dei Circoli Sardi in Argentina. In videocollegamento sono arrivati i contributi dei rappresentanti dei circoli sardi in Argentina, e in presenza le testimonianze e le esperienze di emigrati di ritorno e discendenti. La giornata si è conclusa con uno spettacolo di balli tradizionali sardi e musica folk a cura dell’Associazione Culturale e Folkloristica Ittiri Cannedu e della Scuola di Ballo Tradizionale Ittiri Cannedu, e con esibizioni di <em>cantadores</em>, favorendo i momenti di scambio interculturale.</p>



<p><strong>L’evento conclusivo dell’Anno dell’Emigrazione Sarda in Argentina 2025 si è tenuto il 16 gennaio 2026 presso l’EXMÀ – Centro Comunale d’Arte e Cultura di Cagliari, rappresentando il momento di sintesi e chiusura delle attività.</strong> <br>L’iniziativa ha offerto una panoramica complessiva delle attività realizzate nel corso dell’anno e dei risultati raggiunti. Nel corso della mattinata, attraverso testimonianze dirette, storie personali e momenti di confronto, si è approfondito il valore della memoria migratoria e del mantenimento dei legami culturali. Dopo l’intervento di apertura del direttore del Servizio Cooperazione, Terzo Settore e Politiche di inclusione Giorgio Biddau, si sono susseguiti quelli di rappresentanti istituzionali e associativi, tra cui Giorgia Barzetti per il Museo dell’Emigrazione Italiana (MEI) di Genova, Anna Aloi per l’Università degli Studi di Cagliari e Raffaele Franzese per l’Associazione Fri.Sa.Li. World. Hanno partecipato attivamente gli studenti del Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II di Cagliari, che hanno condiviso esperienze di scambio con coetanei argentini nell’ambito del progetto <em>Storie e Memoria</em>. Svolto con Fri.Sa.Li. World. Hanno contribuito con le loro esperienze cittadini argentini coinvolti direttamente nel progetto, numerose associazioni e, in collegamento remoto, i rappresentanti dei circoli sardi in Argentina e della Federazione dei Circoli Sardi in Argentina. Hanno concluso i lavori Marco Secchi, responsabile Settore delle Politiche Migratorie del Servizio Cooperazione, Terzo Settore e Politiche di inclusione e Mauro Carta, presidente regionale delle Acli.</p>



<figure class="wp-block-image size-large td-caption-align-https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/mostra-Asuni.jpg"><a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/mostra-Asuni.jpg?x80241"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="577" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/mostra-Asuni-1024x577.jpg?x80241" alt="" class="wp-image-19458" srcset="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/mostra-Asuni-1024x577.jpg 1024w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/mostra-Asuni-300x169.jpg 300w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/mostra-Asuni-768x432.jpg 768w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/mostra-Asuni-1536x865.jpg 1536w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/mostra-Asuni-696x392.jpg 696w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/mostra-Asuni-1392x784.jpg 1392w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/mostra-Asuni-1068x601.jpg 1068w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/mostra-Asuni-1920x1081.jpg 1920w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/mostra-Asuni-746x420.jpg 746w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/mostra-Asuni-1492x840.jpg 1492w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/mostra-Asuni.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Mostra Asuni</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large td-caption-align-https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/mostra-Cagliari.jpg"><a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/mostra-Cagliari.jpg?x80241"><img decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/mostra-Cagliari-1024x768.jpg?x80241" alt="" class="wp-image-19459" srcset="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/mostra-Cagliari-1024x768.jpg 1024w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/mostra-Cagliari-300x225.jpg 300w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/mostra-Cagliari-768x576.jpg 768w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/mostra-Cagliari-1536x1152.jpg 1536w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/mostra-Cagliari-696x522.jpg 696w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/mostra-Cagliari-1392x1044.jpg 1392w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/mostra-Cagliari-1068x801.jpg 1068w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/mostra-Cagliari-1920x1440.jpg 1920w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/mostra-Cagliari-560x420.jpg 560w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/mostra-Cagliari-1120x840.jpg 1120w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/mostra-Cagliari-80x60.jpg 80w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/mostra-Cagliari-160x120.jpg 160w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/mostra-Cagliari-265x198.jpg 265w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/mostra-Cagliari.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Mostra Cagliari</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large td-caption-align-https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/indipedenza.jpg"><a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/indipedenza.jpg?x80241"><img decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/indipedenza-1024x768.jpg?x80241" alt="" class="wp-image-19460" srcset="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/indipedenza-1024x768.jpg 1024w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/indipedenza-300x225.jpg 300w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/indipedenza-768x576.jpg 768w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/indipedenza-1536x1152.jpg 1536w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/indipedenza-696x522.jpg 696w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/indipedenza-1392x1044.jpg 1392w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/indipedenza-1068x801.jpg 1068w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/indipedenza-1920x1440.jpg 1920w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/indipedenza-560x420.jpg 560w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/indipedenza-1120x840.jpg 1120w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/indipedenza-80x60.jpg 80w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/indipedenza-160x120.jpg 160w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/indipedenza-265x198.jpg 265w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/indipedenza.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Festa per l&#8217;indipendenza dell&#8217;Argentina</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large td-caption-align-https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/Ittiri.jpg"><a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/Ittiri.jpg?x80241"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/Ittiri-1024x683.jpg?x80241" alt="" class="wp-image-19461" srcset="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/Ittiri-1024x683.jpg 1024w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/Ittiri-300x200.jpg 300w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/Ittiri-768x512.jpg 768w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/Ittiri-1536x1025.jpg 1536w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/Ittiri-696x464.jpg 696w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/Ittiri-1392x928.jpg 1392w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/Ittiri-1068x712.jpg 1068w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/Ittiri-1920x1281.jpg 1920w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/Ittiri-630x420.jpg 630w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/Ittiri-1259x840.jpg 1259w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/Ittiri.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Ittiri</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large td-caption-align-https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/ittiri-2.jpg"><a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/ittiri-2.jpg?x80241"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/ittiri-2-1024x683.jpg?x80241" alt="" class="wp-image-19462" srcset="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/ittiri-2-1024x683.jpg 1024w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/ittiri-2-300x200.jpg 300w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/ittiri-2-768x512.jpg 768w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/ittiri-2-1536x1025.jpg 1536w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/ittiri-2-696x464.jpg 696w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/ittiri-2-1392x928.jpg 1392w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/ittiri-2-1068x712.jpg 1068w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/ittiri-2-1920x1281.jpg 1920w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/ittiri-2-630x420.jpg 630w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/ittiri-2-1259x840.jpg 1259w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/ittiri-2.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Ittiri</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large td-caption-align-https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/finale-1.jpg"><a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/finale-1.jpg?x80241"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/finale-1-1024x768.jpg?x80241" alt="" class="wp-image-19463" srcset="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/finale-1-1024x768.jpg 1024w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/finale-1-300x225.jpg 300w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/finale-1-768x576.jpg 768w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/finale-1-1536x1152.jpg 1536w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/finale-1-696x522.jpg 696w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/finale-1-1392x1044.jpg 1392w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/finale-1-1068x801.jpg 1068w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/finale-1-1920x1440.jpg 1920w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/finale-1-560x420.jpg 560w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/finale-1-1120x840.jpg 1120w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/finale-1-80x60.jpg 80w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/finale-1-160x120.jpg 160w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/finale-1-265x198.jpg 265w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/finale-1.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Evento conclusivo Cagliari</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large td-caption-align-https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/finale-3.jpg"><a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/finale-3.jpg?x80241"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/finale-3-1024x576.jpg?x80241" alt="" class="wp-image-19465" srcset="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/finale-3-1024x576.jpg 1024w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/finale-3-300x169.jpg 300w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/finale-3-768x432.jpg 768w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/finale-3-1536x864.jpg 1536w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/finale-3-696x392.jpg 696w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/finale-3-1392x783.jpg 1392w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/finale-3-1068x601.jpg 1068w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/finale-3-1920x1080.jpg 1920w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/finale-3-747x420.jpg 747w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/finale-3-1493x840.jpg 1493w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2026/01/finale-3.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Evento conclusivo Cagliari</figcaption></figure>



<p></p>
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		<title>Migrazioni universitarie e dispersione scolastica. Analisi, trend e prospettive</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fillippo Petrucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 09:52:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ACLI della Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[CREI ACLI Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[IARES - Istituto Acli per la Ricerca e lo Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In un momento storico in cui i giovani cercano il proprio futuro oltre i confini dell’isola, comprendere cosa li spinge a partire o ad abbandonare il percorso scolastico diventa fondamentale.&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/migrazioni-universitarie-e-dispersione-scolastica-analisi-trend-e-prospettive/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>In un momento storico in cui i giovani cercano il proprio futuro oltre i confini dell’isola, comprendere cosa li spinge a partire o ad abbandonare il percorso scolastico diventa fondamentale. Per questo si è scelto di aprire un dialogo condiviso, basato su dati, ascolto e prospettive concrete. Il 15 dicembre presso i locali di Sa Manifattura a Cagliari si sono incontrate istituzioni, mondo accademico e ricerca per capire come costruire insieme nuove strategie per il futuro dei giovani. <br>Nel corso dell’incontro, a cura dello IARES – Istituto ACLI per la Ricerca e lo Sviluppo e del CREI ACLI, Comitato Regionale Emigrazione Immigrazione,<strong> sono stati presentati e discussi dalla direttrice scientifica IARES Vania Statzu i dati della nuova ricerca sul tema delle migrazioni universitarie</strong>, della dispersione scolastica e delle prospettive per il futuro educativo della nostra regione. <br>L’incontro, moderato da <strong>Francesco Pitirra</strong>, è stato introdotto dal presidente del CREI-Acli <strong>Mauro Carta</strong>; sono intervenuti l’assessora della Pubblica Istruzione della RAS <strong>Ilaria Portas</strong>, e i rettori delle Università di Sassari e Cagliari <strong>Gavino Mariotti</strong> e <strong>Francesco Mola</strong>.</p>



<p>Per chi fosse interessato si riportano qui i dati presentati durante l&#8217;incontro, sulla <a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/12/Presentazione-Rapporto-METE-2025_Universita_15.11.2025.pdf?x80241">migrazione universitaria</a> e sulla <a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/12/Presentazione-Istruzione_15.12.2025.pdf?x80241">dispersione scolastica</a>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large td-caption-align-https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/12/locanidna-migrazione.jpg"><a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/12/locanidna-migrazione.jpg?x80241"><img loading="lazy" decoding="async" width="724" height="1024" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/12/locanidna-migrazione-724x1024.jpg?x80241" alt="" class="wp-image-19429" srcset="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/12/locanidna-migrazione-724x1024.jpg 724w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/12/locanidna-migrazione-212x300.jpg 212w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/12/locanidna-migrazione-768x1086.jpg 768w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/12/locanidna-migrazione-1086x1536.jpg 1086w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/12/locanidna-migrazione-696x985.jpg 696w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/12/locanidna-migrazione-1068x1511.jpg 1068w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/12/locanidna-migrazione-297x420.jpg 297w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/12/locanidna-migrazione-594x840.jpg 594w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/12/locanidna-migrazione.jpg 1131w" sizes="(max-width: 724px) 100vw, 724px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/12/migra-3.jpg?x80241"><img loading="lazy" decoding="async" width="720" height="960" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/12/migra-3.jpg?x80241" alt="" class="wp-image-19430" srcset="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/12/migra-3.jpg 720w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/12/migra-3-225x300.jpg 225w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/12/migra-3-696x928.jpg 696w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/12/migra-3-315x420.jpg 315w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/12/migra-3-630x840.jpg 630w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/12/migra-2.jpg?x80241"><img loading="lazy" decoding="async" width="960" height="720" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/12/migra-2.jpg?x80241" alt="" class="wp-image-19431" srcset="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/12/migra-2.jpg 960w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/12/migra-2-300x225.jpg 300w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/12/migra-2-768x576.jpg 768w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/12/migra-2-696x522.jpg 696w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/12/migra-2-560x420.jpg 560w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/12/migra-2-80x60.jpg 80w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/12/migra-2-160x120.jpg 160w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/12/migra-2-265x198.jpg 265w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></figure>
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		<title>Quarta edizione del Premio Ondras, riconoscimento per gli attivisti delle lingue minoritarie in Europa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fillippo Petrucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Dec 2025 09:30:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ACLI della Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[CREI ACLI Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è svolto venerdì 5 dicembre presso la Manifattura Tabacchi di Cagliari la cerimonia della quarta edizione del Premio Ondras, riconoscimento per gli attivisti delle lingue minoritarie in Europa: il&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/quarta-edizione-del-premio-ondras-riconoscimento-per-gli-attivisti-delle-lingue-minoritarie-in-europa/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
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<p>Si è svolto venerdì 5 dicembre presso la Manifattura Tabacchi di Cagliari la cerimonia della quarta edizione del Premio Ondras, riconoscimento per gli attivisti delle lingue minoritarie in Europa: <strong>il premio Ondras 2025 è andato alla famiglia sardo-basca Azzena Santiago</strong> che risiede nella città di Iruñea (nome originario basco) più nota con quello castigliano di Pamplona. <strong>Si tratta del giovane nucleo familiare composto da Riccardo Azzena, 35 anni, sardo espatriato da diversi anni, Ainara Santiago Langarika, 34 anni, sua moglie originaria della città della Navarra e il piccolo Aratz di un anno</strong>. <br>La giuria del premio promosso dal CREI ACLI e giunto alla sua quarta edizione, ha motivato così la scelta: <strong>“La famiglia Azzena Santiago incarna tutti i valori europei del pluralismo linguistico, della diversità e della promozione delle lingue minoritarie </strong>in quanto, essendo composta da un gallurese espatriato e da una navarrese di lingua basca; pur vivendo in una realtà dove le lingue dominanti hanno un ruolo preponderante, hanno deciso di crescere il loro figlio utilizzando le rispettive lingue identitarie.<strong> Pertanto, il bimbo sarà cresciuto in gallurese e basco e apprenderà lo spagnolo e l’italiano, magari in un secondo momento a scuola o dall’ambiente circostante”</strong>. <br>La serata è stata condotta da <strong>Lucia Cossu e Piersandro Pillonca</strong>, a presentare il premio <strong>Mauro Carta</strong>, presidente regionale CREI ACLI. Sono intervenuti i componenti della giuria, il presidente <strong>Giuseppe Corongiu</strong>, scrittore, <strong>Maria Antonietta Piga</strong>, giornalista, <strong>Nicolò Migheli</strong>, sociologo. <br><strong>La parte musicale della serata è stata affidata a Matteo Leone,</strong> musicista di origini tabarchine che opera tra il Sulcis e il resto del mondo.<br>Sono intervenute la consigliera regionale <strong>Camilla Soru</strong> e l&#8217;Assessora della pubblica istruzione <strong>Ilaria Portas</strong>.</p>



<p>Il CREI ACLI è l’organizzazione che ha ideato, pensato e ha promosso il Premio Ondras a partire dal 2022, in collaborazione con la Fondazione di Sardegna e la Regione Sardegna in sostituzione di un precedente premio di poesia sarda che le ACLI organizzarono nel passato.<br>La prospettiva di apertura e creazione delle reti di dialogo con l’Europa è sempre stata una caratteristica peculiare di Ondras ed è anche il suo traguardo nel medio e lungo termine. <strong>Ondras (che in sardo significa proprio riconoscimento, onore) infatti è un premio a personalità conosciute o meno del mondo delle minoranze linguistiche, ma soprattutto è un “Progetto” che mira a riportare la questione linguistica nella agenda politica principale e a stimolare la società sarda; un cammino progressivo verso il riutilizzo delle lingue locali, non polemizzando con le istituzioni preposte, ma piuttosto affiancandosi ad esse per essere di aiuto e di provocazione.</strong> <br>Si tratta di attualizzare due spinte decisive: il legame con tutte le situazioni extraisolane che hanno qualcosa in comune con la situazione sarda e, allo stesso tempo, lavorare sulla comunicazione e sulla conoscenza della realtà sarda per predisporla al cambiamento. La forma del “premio” ha consentito nei primi anni di attività, grazie a un finanziamento della Fondazione di Sardegna, un modello di contatto efficace e diretto con l’opinione pubblica sarda cercando proprio con l’originalità e non prevedibilità dei personaggi di stimolare la sensibilità della popolazione sarda. Ondras intende implementare un progetto di collaborazione più vera e profonda con la realtà europea e approfondire la conoscenza della realtà sarda anche con l’uso di mezzi scientifici e sociologici che permettano di capire quali siano gli orientamenti della popolazione e mettere in campo progetti di comunicazione sempre più articolati.</p>



<figure class="wp-block-image size-large td-caption-align-https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/12/locandina-ondras.jpg"><a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/12/locandina-ondras.jpg?x80241"><img loading="lazy" decoding="async" width="819" height="1024" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/12/locandina-ondras-819x1024.jpg?x80241" alt="" class="wp-image-19420" srcset="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/12/locandina-ondras-819x1024.jpg 819w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/12/locandina-ondras-240x300.jpg 240w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/12/locandina-ondras-768x960.jpg 768w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/12/locandina-ondras-696x870.jpg 696w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/12/locandina-ondras-1068x1335.jpg 1068w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/12/locandina-ondras-336x420.jpg 336w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/12/locandina-ondras-672x840.jpg 672w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/12/locandina-ondras.jpg 1080w" sizes="(max-width: 819px) 100vw, 819px" /></a></figure>



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		<title>Residenzialità e studenti: quali le possibili alternative? Uno sguardoalle varie proposte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federica Secci]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Aug 2025 08:27:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ACLI della Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[CREI ACLI Sardegna]]></category>
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									<p>Nelle città italiane, soprattutto in quelle dove sono presenti grandi poli universitari, il diritto all’abitare si confronta sempre più spesso con dinamiche economiche e sociali che ne compromettono l’equilibrio. L’aumento esponenziale degli affitti brevi destinati al turismo e i processi di gentrificazione che stanno trasformando ormai da decenni il volto di interi quartieri, unito al blocco degli interventi di edilizia pubblica e ai redditi stagnanti, rendono difficile, soprattutto per gli studenti fuori sede, trovare soluzioni che diano risposta ai bisogni abitativi. In questo scenario complesso, diversi comuni iniziano a promuovere nuove formule alternative al canone libero e al classico “4+4” e a sviluppare nuovi modelli innovativi di residenza, per rispondere in modo concreto e creativo a un’emergenza abitativa sempre più urgente.</p>
<p>Numerose amministrazioni comunali stanno promuovendo agevolazioni fiscali come gli&nbsp;<strong>affitti agevolati per studenti</strong>, ovvero a canone concordato, che secondo una stima elaborata da <em>Scenari Immobiliari per Il Sole 24 Ore</em>, passeranno dalla quota attuale,<strong> pari al&nbsp;</strong><strong>5,6% del totale, al 6,1% del 2027</strong>: un esempio è il <strong>Comune di Milano</strong> (che conta quasi 129.000 fuori sede secondo il Mur) che, attraverso l’agenzia per l’affitto accessibile Milano Abitare, promuove il canone concordato garantendo ai proprietari un’aliquota Imu ridotta al 7,3 per mille. Questa misura, stando ai <em>dati di SUNIA CGIL</em>, l’organizzazione sindacale di inquilini che attesta il maggior numero di contratti a Milano, ha portato <strong>i contratti&nbsp;</strong><strong>sottoscritti da 1.353 nel 2023 a 2.735 nel 2024, mostrando un incremento del 102,14%.</strong></p>
<p><strong>Roma</strong>, seconda città italiana per numero di studenti fuorisede (69.000), vedrà la nascita dell’<em>ASAb (Agenzia Sociale per l’Abitare)</em>, con l’obiettivo di agevolare l’incontro tra domanda e offerta di alloggi in locazione a canone concordato. Il Comune promuoverà l’adesione dei piccoli proprietari attraverso <strong>contributi economici per ogni contratto stipulato con inquilini&nbsp;</strong><strong>selezionati dall’agenzia</strong>. Saranno inoltre siglati protocolli d’intesa per aumentare la disponibilità di immobili a prezzi calmierati, anche grazie al supporto di una piattaforma online dedicata.</p>
<p>Il Comune di <strong>Bologna</strong>, che ospita circa 35000 fuorisede, faciliterà l’accesso ai contratti a canone concordato con <strong>incentivi sia per i proprietari</strong> – come la garanzia contro la morosità fino a 12 mensilità –<strong> sia per gli inquilini</strong>, con canoni calmierati.</p>
<p>A <strong>Padova</strong> il Comune propone un<strong>’aliquota Imu agevolata per l’affitto agli studenti (10,2 per mille)</strong>, anche per una singola stanza, così come <strong>Bari</strong> la cui <strong>aliquota Imu al 4 per mille scende al 3 per mille</strong> nel caso in cui gli affittuari siano studenti.<br>Parallelamente alle facilitazioni di natura fiscale, diversi comuni italiani stanno sperimentando e promuovendo modelli abitativi innovativi e alternativi, tra cui il <strong>cohousing</strong>, una formula abitativa che sta guadagnando sempre più popolarità. <strong>Nato in Scandinavia e poi diffuso in Europa e negli Stati Uniti</strong>, è un modello di vita comunitaria intenzionale in cui un gruppo di persone sceglie di <strong>vivere insieme in un complesso residenziale</strong> appositamente progettato per favorire la condivisione di spazi, servizi e valori. Il cohousing si distingue per la presenza di <strong>alloggi privati</strong> affiancati da <strong>numerosi spazi e servizi condivisi</strong> come cucine, lavanderie, sale comuni e, quando presenti, orti e giardini che favoriscono la costruzione di comunità, la condivisione delle risorse e una maggiore sostenibilità ambientale ed economica.<br>A Bologna il progetto <strong>Porto 15</strong>, tra i primi cohousing in Italia ad iniziativa interamente<br>pubblica, ha visto il <strong>recupero di 18 alloggi (circa 45 posti letto)</strong> all’interno di uno stabile di<br>proprietà dell’ASP &#8211; Città di Bologna situato in pieno centro storico della città, per un progetto di cohousing rivolto ai giovani al di sotto dei 35 anni. L’accesso a Porto 15, un progetto che vede il Comune di Bologna e ASP Città di Bologna come enti promotori, il Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri come enti<br>cofinanziatori, è avvenuto tramite autocandidatura. I giovani selezionati hanno partecipato ad un percorso di progettazione partecipata degli spazi e di costruzione della comunità, risultato tra le altre cose nella s<strong>tesura collettiva della Carta dei Valori e del Regolamento di Coabitazione di Porto 15.</strong> Contestualmente all’ingresso negli appartamenti che vengono<br>affittati a canone concordato, con prezzi che variano tra i 290 e i 390 euro al mese e quindi<br>all’avvio del progetto, il primo nucleo di coabitanti ha dato vita ad un’<strong>associazione di</strong><br><strong>promozione sociale, Porto 15 APS</strong>, con l’obiettivo di supportare materialmente l’avvio del<br>cohousing e di promuovere i modelli dell’abitare collaborativo partecipando attivamente<br>alla vita associativa della città. La portineria sociale, che svolge anche una funzione di presidio per il quartiere, è poi un punto di supporto diretto per i genitori, perché offre<br>servizi come babysitting condiviso e gruppi di mutuo aiuto durante le ore di lavoro. Inoltre,<br>la possibilità di condividere la cura dei figli con altri genitori facilita la socializzazione e<br>l’integrazione nel quartiere.</p>
<p>A <strong>Pavia</strong> ha visto la luce un <strong>progetto sperimentale di cohousing intergenerazionale</strong>, con<br>l’intento di facilitare l’avvio di pratiche di coabitazione tra over 65 e studenti. I “partecipanti” over 65 offriranno ai giovani ospiti alloggio o anche solo degli spazi condivisi dove pranzare o cenare, studiare o passare del tempo. Lo studente, da parte sua, potrà aiutare il locatario over 65 con un aiuto nelle piccole faccende quotidiane, dando ad esempio un supporto all’utilizzo di risorse informatiche o accompagnandolo presso strutture amministrative, sanitarie o culturali. È previsto un contributo di 300 euro mensili per il locatore, erogato dall’Università di Pavia, grazie al contributo della Regione Lombardia.<br>La stessa formula di cohousing intergenerazionale è stata portata avanti dal Comune di Bari con “Condividiamo”, finanziato dall’Assessorato al Welfare; a Reggio Emilia, tramite un accordo tra l’Università di Modena e Reggio Emilia (UniMore) e il Coordinamento unitario dei pensionati del lavoro autonomo (Cupla); a Milano l’Università Statale, in collaborazione con la Regione Lombardia, con il progetto <strong>&#8220;Attiva–Mente Insieme&#8221;</strong>. A <b>Trento</b>, la cooperativa SAD ha realizzato <b>&#8220;Casa alla Vela&#8221;,</b> una struttura di cohousing intergenerazionale dove vivono insieme anziani parzialmente autonomi e studentesse dell’Università di Trento.</p>
<p>A <strong>Guarcino</strong>, comune in provincia di Frosinone, è stato avviato il progetto &#8220;Guarcino 2025&#8221;, che prevede l’insediamento di 200 coppie di pensionati, 80 studenti universitari e 20 tra artigiani e piccoli imprenditori, con l’obiettivo di creare una comunità intergenerazionale che favorisca la condivisione e la valorizzazione del patrimonio immobiliare del territorio.<br>Accanto al cohousing, negli ultimi anni sta emergendo anche il fenomeno del coliving. Pur presentando costi spesso superiori a quelli di un affitto tradizionale, il coliving offre vantaggi come la semplificazione delle procedure di ingresso e l’accesso a numerosi servizi, come il portierato, servizi di pulizia e cambio delle lenzuola, Wi-Fi ed abbonamenti televisivi gratuiti, palestre, piscine e altri spazi per lo sport o lo svago.<br>A differenza del cohousing, che nasce da un’iniziativa comunitaria e autogestita e dove si enfatizza la creazione di una comunità a lungo termine con valori condivisi, il coliving è generalmente promosso da operatori privati o piattaforme digitali, che gestiscono l’organizzazione degli spazi e dei servizi.</p>
<p>Giovanni Chierroni</p>								</div>
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		<title>Popolazione e famiglie: le previsioni dell’ISTAT e il confronto tra Sardegna e resto d&#8217;Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fillippo Petrucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Aug 2025 07:54:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ACLI della Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[CREI ACLI Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
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<p>Nei giorni scorsi, ISTAT ha pubblicato i più recenti aggiornamenti sulle previsioni della popolazione, utilizzando come base il dato della popolazione del 2024 e fornendo una serie di stime sull’andamento e le caratteristiche della popolazione italiana per gli anni dal 2024 al 2080. <strong>Le stime mostrano un calo della popolazione nazionale.</strong> <br>Per la Sardegna vediamo che il dato stimato per il 2025, pari a 1.560.794, è di poco inferiore al dato pubblicato dalle statistiche demografiche a marzo 2025, e relativo alla popolazione al 1° gennaio, che risulta essere di 1.561.339 abitanti. <strong>Le previsioni indicano che, in poco meno di cinque anni, la popolazione della Sardegna si ridurrà di 54.762 individui, e continuerà a diminuire: a partire dal 2031 la regione conterà meno di 1,5 milioni di abitanti, nel 2050 la regione ne avrà meno di 1.250.000, dal 2067 la popolazione sarà scesa sotto al milione di abitanti e nel 2080 ne avrà poco più di 850.000.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/tabella-1.png?x80241"><img loading="lazy" decoding="async" width="547" height="622" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/tabella-1.png?x80241" alt="" class="wp-image-19301" srcset="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/tabella-1.png 547w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/tabella-1-264x300.png 264w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/tabella-1-369x420.png 369w" sizes="(max-width: 547px) 100vw, 547px" /></a></figure>



<p>La tabella 2 indica una costante diminuzione della popolazione a livello nazionale con una netta differenza tra le differenze aree del paese: Il Trentino-Alto Adige è l’unica regione che registra una crescita, sebbene contenuta, che al 2080 sarà poco sotto il 4%. Lombardia ed Emilia-Romagna al 2080 si stima che abbiano una riduzione contenuta, ben al di sotto del 10%. Il resto delle regioni del Nord al 2080 avrà perso meno del 20% della popolazione, con la sola eccezione della Valle d’Aosta che registra una perdita del 25% circa. Al Centro, la perdita di popolazione al 2080 sarà contenuta ben sotto il 30% in tutte le regioni, mentre al Mezzogiorno la perdita sarà superiore a tale percentuale in ogni regione. <br><strong>La Sardegna con un -45,74% e la Basilicata con -46% sono le regioni che registreranno la perdita maggiore di popolazione.</strong> <br>Rispetto alla media nazionale, la Sardegna presenta una diminuzione della popolazione molto più marcata: il calo di popolazione tra 2024 e 2030 in Sardegna è oltre cinque volte superiore alla stima a livello nazionale (-4,10% contro -0,81%). Nel lungo periodo questa differenza tende a ridursi: lo scarto tra le stime si riduce a circa il doppio se si controlla il dato di confronto tra 2024 e 2080 (-45,74% contro -22,30%).</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/tabella-2.png?x80241"><img loading="lazy" decoding="async" width="546" height="616" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/tabella-2.png?x80241" alt="" class="wp-image-19303" srcset="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/tabella-2.png 546w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/tabella-2-266x300.png 266w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/tabella-2-372x420.png 372w" sizes="(max-width: 546px) 100vw, 546px" /></a></figure>



<p>Il calo della popolazione si accompagna anche a modifiche strutturali della sua composizione. Osservando l’andamento della popolazione per fasce d’età, a livello nazionale, si può riscontrare come la popolazione under 65 sia destinata a ridursi, a fronte di una crescita percentuale dei più anziani. <strong>A livello regionale, si può notare che nel 2030 la percentuale di under 14 sarà l’8,3% del totale, la percentuale più bassa tra le regioni italiane, e rimarrà al di sotto del 10% anche in futuro, consolidando la Sardegna nel suo triste primato.</strong> <br>La popolazione in età lavorativa, in linea col dato nazionale nel 2024, vedrà una più marcata riduzione a livello regionale: nel 2050, infatti, si stima che sarà al di sotto del 50% del totale, e attorno a questa percentuale rimarrà nel 2080. <br>Sarà la popolazione in età pensionistica, invece, a crescere, raggiungendo nel 2050 quasi il 42% del totale della regione, percentuale nettamente più elevata rispetto alla media nazionale e ai dati delle singole regioni.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/tabella-3.png?x80241"><img loading="lazy" decoding="async" width="549" height="685" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/tabella-3.png?x80241" alt="" class="wp-image-19304" srcset="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/tabella-3.png 549w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/tabella-3-240x300.png 240w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/tabella-3-337x420.png 337w" sizes="(max-width: 549px) 100vw, 549px" /></a></figure>



<p><strong>Il numero di famiglie tenderà a diminuire gradualmente in Sardegna</strong>, con una differenza negativa di 89.067 famiglie tra il 2024 e il 2050, in contrasto con la media nazionale. Anche in questo caso si notano marcate differenze tra le aree del paese: la Sardegna mostra un andamento simile a quello delle regioni meridionali, mentre nel Nord e nel Centro si nota una dinamica meno negativa, con alcune regioni che registrano una crescita nei decenni futuri.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/tabella-4.png?x80241"><img loading="lazy" decoding="async" width="544" height="630" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/tabella-4.png?x80241" alt="" class="wp-image-19305" srcset="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/tabella-4.png 544w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/tabella-4-259x300.png 259w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/tabella-4-363x420.png 363w" sizes="(max-width: 544px) 100vw, 544px" /></a></figure>



<p><strong>Anche il numero medio di componenti familiari tenderà a diminuire, ma mentre a livello nazionale la media si attesterà sul 2, in Sardegna al 2040 e 2050 si registrano valori inferiori al 2</strong>. La Sardegna è la penultima regione per numero di componenti familiari al 2040 e al 2050, rispettivamente 1,93 e 1,89 componenti, seguita solamente dalla Liguria (1,91 nel 2040 e 1,88 nel 2050 come valori medi).</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/tabella-5.png?x80241"><img loading="lazy" decoding="async" width="549" height="603" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/tabella-5.png?x80241" alt="" class="wp-image-19306" srcset="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/tabella-5.png 549w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/tabella-5-273x300.png 273w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/tabella-5-382x420.png 382w" sizes="(max-width: 549px) 100vw, 549px" /></a></figure>



<p>A variare non sarà solamente il numero delle famiglie ma anche la loro composizione. <br>Aumenta negli anni la percentuale di persone che vivono da sole, sia a livello nazionale che regionale, con la Sardegna che passa da appena il 39% del 2024 a circa il 44% nel 2080. Il trend della Sardegna è in linea con quello nazionale, ma con valori di circa due punti percentuale al di sopra della media italiana, in questa graduatoria la Sardegna risulta più simile alle regioni del Centro – Nord che a quelle del Mezzogiorno.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/tabella-6.png?x80241"><img loading="lazy" decoding="async" width="552" height="609" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/tabella-6.png?x80241" alt="" class="wp-image-19307" srcset="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/tabella-6.png 552w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/tabella-6-272x300.png 272w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/tabella-6-381x420.png 381w" sizes="(max-width: 552px) 100vw, 552px" /></a></figure>



<p>Anche la percentuale di coppie senza figli in Italia andrà ad aumentare nel corso dei decenni. In Sardegna, tale percentuale sale in maniera contenuta, mantenendosi in linea, ma sempre al di sotto del dato nazionale.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/tabella-7-1.png?x80241"><img loading="lazy" decoding="async" width="555" height="639" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/tabella-7-1.png?x80241" alt="" class="wp-image-19309" srcset="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/tabella-7-1.png 555w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/tabella-7-1-261x300.png 261w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/tabella-7-1-365x420.png 365w" sizes="(max-width: 555px) 100vw, 555px" /></a></figure>



<p>A decrescere in maniera sostanziale saranno le famiglie con figli che, a livello nazionale, decrescono di circa 6 punti percentuale. Le famiglie sarde caleranno di circa 4 punti percentuale passando da poco sopra il 42% del 2024 al 36% circa del 2050, una percentuale in linea con i dati del Centro – Nord.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/tabella-8-1.png?x80241"><img loading="lazy" decoding="async" width="559" height="601" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/tabella-8-1.png?x80241" alt="" class="wp-image-19311" srcset="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/tabella-8-1.png 559w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/tabella-8-1-279x300.png 279w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/tabella-8-1-391x420.png 391w" sizes="(max-width: 559px) 100vw, 559px" /></a></figure>



<p><strong>Sebbene le stime vedano una leggera crescita, la Sardegna rimarrà anche in futuro la regione italiana col tasso di fecondità inferiore. Attualmente, il numero medio di figli per donna in Sardegna si attesta al di sotto dell’unità, ben lontano dal valore di rimpiazzo, pari a 2.</strong> Le previsioni mostrano un incremento minimo nei decenni successivi, arrivando al 2080 ad un valore di 1,28 figli per donna, distante dalla media nazionale, sebbene anche questa registri una leggera ripresa, pur mantenendosi sotto il valore di rimpiazzo.  </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/tabella-9.png?x80241"><img loading="lazy" decoding="async" width="561" height="607" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/tabella-9.png?x80241" alt="" class="wp-image-19312" srcset="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/tabella-9.png 561w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/tabella-9-277x300.png 277w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/tabella-9-388x420.png 388w" sizes="(max-width: 561px) 100vw, 561px" /></a></figure>



<p>Per quanto riguarda l’età della popolazione, nel 2024 la Sardegna registra, tra le regioni italiane, il secondo valore più alto, pari a 48,8, secondo solo alla Liguria (49,5), contro una media nazionale di 46,6 anni. Nei decenni successivi, l’età media continuerà a crescere sia a livello nazionale che regionale e in Sardegna raggiungerà i 55 anni nel 2050, contro una stima di 51 a livello nazionale.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/tabella-10.png?x80241"><img loading="lazy" decoding="async" width="570" height="651" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/tabella-10.png?x80241" alt="" class="wp-image-19313" srcset="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/tabella-10.png 570w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/tabella-10-263x300.png 263w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/tabella-10-368x420.png 368w" sizes="(max-width: 570px) 100vw, 570px" /></a></figure>



<p><strong>L’indice di vecchiaia è il rapporto tra la popolazione di 65 anni e più e la popolazione di età 0-14 anni, moltiplicato per 100. La Sardegna già nel 2024 registra il valore più elevato se confrontato col resto delle regioni italiane, pari a 267.</strong> Nel 2040 il valore dell’indice sarà di poco inferiore a 500: per ogni under 14 ci saranno 4,91 persone di 65 anni e più, contro un valore medio nazionale di 3,07, quasi due punti di differenza. Rispetto al dato nazionale, che è presenta una crescita costante, il dato sardo avrà un picco nel 2040. Tuttavia, per tutte le annate prese in considerazione, la Sardegna è la regione con l’indice più elevato.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/tabella-11.png?x80241"><img loading="lazy" decoding="async" width="568" height="603" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/tabella-11.png?x80241" alt="" class="wp-image-19314" srcset="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/tabella-11.png 568w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/tabella-11-283x300.png 283w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/tabella-11-396x420.png 396w" sizes="(max-width: 568px) 100vw, 568px" /></a></figure>



<p>L’indice di dipendenza strutturale è, invece, il rapporto tra la popolazione in età non attiva (0-14 anni e 65 anni e più) e la popolazione in età attiva (15-64 anni), moltiplicato per 100. Questo significa che nel 2024, 58 persone in età non attiva sono a carico di 100 persone in età attiva: in questo caso, il dato regionale è totalmente in linea col dato nazionale. Anche in questo caso, il valore dell’indicatore andrà ad aumentare, raggiungendo nel 2050 il rapporto di una persona in età non attiva a carico di una persona in età attiva. Osservando le altre regioni italiane, nessun’altra raggiunge il rapporto 1 a 1, in nessuno dei periodi presi in considerazione.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/tabella-12.png?x80241"><img loading="lazy" decoding="async" width="559" height="595" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/tabella-12.png?x80241" alt="" class="wp-image-19315" srcset="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/tabella-12.png 559w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/tabella-12-282x300.png 282w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/tabella-12-395x420.png 395w" sizes="(max-width: 559px) 100vw, 559px" /></a></figure>



<p>L’analisi delle stime ISTAT sulla popolazione mostra una situazione che va a peggiorare in tutte le regioni italiane. <br><strong>In questo quadro emerge, in negativo, la Sardegna che continua a mostrare le peggiori performance in quasi tutti gli indicatori.</strong></p>



<p>Silvia Talana e Vania Statzu</p>



<p></p>



<p>Vania Statzu è stata intervistata da Chiara Cugusi per  Radio Kalaritana su questi temi il 31 agosto 2025. <br>Di seguito ecco i suoi interventi</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-handler-delloggetto-incorporato wp-block-embed-handler-delloggetto-incorporato"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div style="width: 640px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-19292-3" width="640" height="360" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/Vania-Statzu-intervistata-da-Chiara-Cugusi-per-Radio-Karalitana-1.mp4?_=3" /><a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/Vania-Statzu-intervistata-da-Chiara-Cugusi-per-Radio-Karalitana-1.mp4">https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/Vania-Statzu-intervistata-da-Chiara-Cugusi-per-Radio-Karalitana-1.mp4</a></video></div>
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<div style="width: 640px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-19292-4" width="640" height="360" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/Vania-Statzu-intervistata-da-Chiara-Cugusi-per-Radio-Karalitana-2.mp4?_=4" /><a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/Vania-Statzu-intervistata-da-Chiara-Cugusi-per-Radio-Karalitana-2.mp4">https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/08/Vania-Statzu-intervistata-da-Chiara-Cugusi-per-Radio-Karalitana-2.mp4</a></video></div>
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		<item>
		<title>Il caro affitti non si ferma: quanto costa studiare fuori sede?</title>
		<link>https://www.aclisardegna.it/il-caro-affitti-non-si-ferma-quanto-costa-studiare-fuori-sede/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-caro-affitti-non-si-ferma-quanto-costa-studiare-fuori-sede</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fillippo Petrucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jul 2025 16:13:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ACLI della Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[CREI ACLI Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono passati poco più di due anni dal maggio 2023, quando gli studenti di tante città universitarie italiane hanno occupato gli spazi davanti ai propri atenei per protestare contro i&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/il-caro-affitti-non-si-ferma-quanto-costa-studiare-fuori-sede/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sono passati poco più di due anni dal <strong>maggio 2023, quando gli studenti di tante città universitarie italiane hanno occupato gli spazi davanti ai propri atenei per protestare contro i prezzi degli affitti</strong>, spinti al rialzo a causa di un forte incremento della domanda e del proliferare delle locazioni brevi. Molti proprietari di immobili infatti, allora come oggi, preferiscono affittare a breve termine attraverso piattaforme come Airbnb, attratti dai maggiori guadagni garantiti dal turismo “mordi e fuggi”, rispetto a un contratto a lungo termine con uno studente. Questo fenomeno ha ridotto drasticamente l’offerta di alloggi per questi ultimi, facendo lievitare i prezzi di quelli disponibili. <br>Le proteste degli studenti con le loro tende, piantate giorno e notte a presidio, sono diventate perciò il simbolo della lotta a questa corsa al rialzo che non pare fermarsi.</p>



<p>Infatti, rispetto a 12 mesi fa, il prezzo degli immobili in affitto in Italia è cresciuto del <strong>9,3%</strong>. <br>A <strong>febbraio 2025</strong> il prezzo medio degli immobili in affitto in Italia è di <strong>13,8</strong> <strong>euro/mq</strong> (<strong>fonte Immobiliare.it Insights</strong>), con il <strong>Nord-Ovest</strong> che raggiunge le cifre più elevate (<strong>16,0 euro/mq</strong>) e una variazione, rispetto al 2024 del <strong>10,4%</strong> e le <strong>Isole</strong>, in cui il prezzo medio è di circa <strong>5,1 euro/mq</strong> con una variazione sui 12 mesi del <strong>8,4%.</strong></p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td rowspan="2"><strong>Aree</strong></td><td rowspan="2"><strong>Media di €/mq</strong></td><td><strong>Delta prezzo</strong></td></tr><tr><td><strong>12 mesi</strong></td></tr><tr><td>Nord-Ovest</td><td>16,0 €</td><td>10,4%</td></tr><tr><td>Nord-Est</td><td>12,6 €</td><td>8,4%</td></tr><tr><td>Centro</td><td>13,9 €</td><td>9,9%</td></tr><tr><td>Sud</td><td>9,1 €</td><td>8,5%</td></tr><tr><td><strong>Isole</strong></td><td><strong>8,3 €</strong></td><td><strong>5,1%</strong></td></tr><tr><td>ITALIA</td><td>13,8 €</td><td>9,3%</td></tr></tbody></table></figure>



<p><strong>fonte Immobiliare.it Insights</strong></p>



<p><strong>Milano</strong> è saldamente in testa tra le città universitarie più care, con una media che arriva a toccare i <strong>23€euro/mq:</strong> il<strong> </strong>canone medio di un monolocale nella città di Sant’Ambrogio è di <strong>1.311 euro</strong>, per un bilocale la media si aggira a circa <strong>1.278 euro</strong>, mentre una stanza singola costa in media <strong>1.201 euro</strong> (<strong>fonte Maiora Solutions</strong>). <br>Tra gli altri capoluoghi italiani che hanno registrato il più alto prezzo medio degli immobili in affitto a febbraio 2025 troviamo <strong>Firenze</strong> (<strong>21 euro/mq</strong>), dove il canone di locazione per una stanza singola può variare da <strong>400 euro</strong> a <strong>750 euro </strong>al mese, a seconda della zona, delle dimensioni e delle caratteristiche dell’immobile, seguita da <strong>Roma</strong> e <strong>Bologna</strong> (<strong>17 euro/mq</strong>), il cui prezzo per le stanze singole può variare tra i <strong>450</strong> e i <strong>600 euro</strong>.</p>



<p>Questa la situazione generale:</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td rowspan="2"><strong>REGIONI</strong></td><td rowspan="2"><strong>Capoluogo</strong></td><td rowspan="2"><strong>Media di €/mq</strong></td><td><strong>Delta prezzo</strong></td></tr><tr><td><strong>12 mesi</strong></td></tr><tr><td>ABRUZZO</td><td>L’Aquila</td><td>8 €</td><td>4,6%</td></tr><tr><td>BASILICATA</td><td>Potenza</td><td>7 €</td><td>4,9%</td></tr><tr><td>CALABRIA</td><td>Catanzaro</td><td>7 €</td><td>23,4%</td></tr><tr><td>CAMPANIA</td><td>Napoli</td><td>15 €</td><td>7,9%</td></tr><tr><td>EMILIA ROMAGNA</td><td>Bologna</td><td>17 €</td><td>3,9%</td></tr><tr><td>FRIULI VENEZIA GIULIA</td><td>Trieste</td><td>11 €</td><td>8,6%</td></tr><tr><td>LAZIO</td><td>Roma</td><td>17 €</td><td>11,4%</td></tr><tr><td>LIGURIA</td><td>Genova</td><td>10 €</td><td>12,8%</td></tr><tr><td>LOMBARDIA</td><td>Milano</td><td>23 €</td><td>0,3%</td></tr><tr><td>MARCHE</td><td>Ancona</td><td>9 €</td><td>2,7%</td></tr><tr><td>MOLISE</td><td>Campobasso</td><td>7 €</td><td>-2,6%</td></tr><tr><td>PIEMONTE</td><td>Torino</td><td>12 €</td><td>10,6%</td></tr><tr><td>PUGLIA</td><td>Bari</td><td>12 €</td><td>11,3%</td></tr><tr><td><strong>SARDEGNA</strong></td><td><strong>Cagliari</strong></td><td><strong>14 €</strong></td><td><strong>15,3%</strong></td></tr><tr><td>SICILIA</td><td>Palermo</td><td>9 €</td><td>9,8%</td></tr><tr><td>TOSCANA</td><td>Firenze</td><td>21 €</td><td>8,8%</td></tr><tr><td>TRENTINO ALTO ADIGE</td><td>Trento</td><td>12 €</td><td>7,2%</td></tr><tr><td>UMBRIA</td><td>Perugia</td><td>9 €</td><td>8,5%</td></tr><tr><td>VALLE D’AOSTA</td><td>Aosta</td><td>9 €</td><td>2,2%</td></tr><tr><td>VENETO</td><td>Venezia</td><td>15 €</td><td>13,1%</td></tr></tbody></table></figure>



<p><strong>fonte Immobiliare.it Insights</strong></p>



<p>Anche la Sardegna, ma in particolare la città di <strong>Cagliari</strong>, segue il trend nazionale, seppur con prezzi medi più contenuti rispetto ai poli universitari maggiori. <br>Secondo i dati di Immobiliare.it a <strong>Marzo 2025</strong>, per gli immobili residenziali in affitto a Cagliari, sono stati richiesti in media <strong>13,24 euro/mq</strong>, con un <strong>aumento</strong> del <strong>12,49%</strong> rispetto a <strong>Marzo 2024</strong> (<strong>11,77 euro/mq</strong>). Per una stanza <strong>singola</strong> quindi si spendono in media <strong>300 euro</strong>, mentre per una <strong>doppia</strong> si arriva attorno ai <strong>230 euro</strong>. Scendendo nel dettaglio, i quartieri con i prezzi più alti si trovano in zona <strong>Bonaria/Monte Urpinu</strong> con <strong>15,37 euro/mq </strong>e in centro (<strong>Marina/Stampace</strong>) con una media di <strong>14,21 euro/mq</strong>, seguiti da <strong>San</strong> <strong>Benedetto/Villanova</strong>, i cui prezzi di affitto arrivano a <strong>13,87 euro/mq</strong>. Scendono di poco <strong>Piazza Giovanni/Genneruxi</strong>, dove si registrano <strong>13,21 euro/mq</strong>. I quartieri più economici, perciò storicamente privilegiati dagli studenti, sono <strong>Is Mirrionis/Monte Claro/San Michele</strong> e la municipalità di <strong>Pirri</strong>, dove la media al mq è inferiore ai <strong>12 euro/mq</strong> e cioè, rispettivamente, <strong>11,37 euro/mq e 11,43 euro/mq.</strong></p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td><strong>&nbsp;</strong> <strong>Zone</strong><strong></strong></td><td><strong>&nbsp;</strong> <strong>Affitto (€/m²)</strong><strong></strong></td></tr><tr><td>Centro</td><td>14,21</td></tr><tr><td>San Benedetto/Villanova</td><td>13,87</td></tr><tr><td>Bonaria/Monte Urpinu</td><td>15,37</td></tr><tr><td>Is Mirrionis/Monte Claro/San Michele</td><td>11,37</td></tr><tr><td>Pirri</td><td>11,43</td></tr><tr><td>Marconi/Molentargius</td><td>12,87</td></tr><tr><td>La Palma/Poetto/Saline</td><td>10,63</td></tr><tr><td>San Bartolomeo/Sant’Elia</td><td>13,42</td></tr><tr><td>Santa Gilla/Sant’Avendrace/Viale Elmas</td><td>12,23</td></tr><tr><td>Piazza Giovanni/Genneruxi</td><td>13,21</td></tr></tbody></table></figure>



<p><strong>Elaborazione CREI Acli su dati Idealista</strong> e <strong>Immobiliare.it</strong><strong></strong></p>



<p>Escludendo gli annunci a carattere stagionale, a Cagliari il mercato degli affitti per gli appartamenti mostra una marcata differenza tra le varie zone della città. Le aree più esclusive, come <strong>Bonaria</strong> e <strong>Monte Urpinu</strong>, registrano i prezzi più alti, con una media che si aggira intorno ai <strong>1.377</strong> <strong>euro</strong> mensili. Seguono <strong>San Benedetto e Villanova</strong>, dove il costo medio scende a circa <strong>1.154 euro</strong>, mentre nelle zone di <strong>Sant’Alenixedda</strong> e <strong>Genneruxi</strong> si arriva a <strong>1.138 euro</strong>. Nel cuore della città, comprendente il centro storico con <strong>Marina</strong>, <strong>Stampace</strong> e <strong>Castello</strong>, il prezzo medio degli appartamenti si attesta intorno a <strong>935 euro</strong>. Le zone come <strong>Is Mirrionis</strong>, <strong>Monte Claro</strong>, <strong>San Michele</strong> e <strong>La Vega</strong> offrono prezzi intorno ai <strong>1.080 euro</strong>, mentre la Municipalità di <strong>Pirri</strong> rappresenta l’area più economica con un costo medio di <strong>972 euro</strong>. Tra le caratteristiche degli annunci è spesso risultato che vi è una predilezione per gli affitti riservati esclusivamente a studentesse e/o lavoratrici, ulteriore barriera all’accesso all’abitazione per alcune categorie, così come la richiesta di garanzie o caparre elevate in entrata.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/07/image.jpg?x80241"><img loading="lazy" decoding="async" width="874" height="493" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/07/image.jpg?x80241" alt="" class="wp-image-19287" srcset="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/07/image.jpg 874w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/07/image-300x169.jpg 300w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/07/image-768x433.jpg 768w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/07/image-696x393.jpg 696w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/07/image-745x420.jpg 745w" sizes="(max-width: 874px) 100vw, 874px" /></a></figure>



<p><strong>Elaborazione CREI Acli su dati Idealista</strong> e <strong>Immobiliare.it</strong></p>



<p>Per quanto riguarda le stanze singole, invece, i prezzi più elevati si trovano nelle zone di <strong>Monte Urpinu</strong> e <strong>Bonaria</strong>, con una media di <strong>448 euro</strong> al mese. Seguono <strong>San Benedetto/Villanova</strong> con <strong>413 euro</strong> e <strong>La Vega/Tuvixeddu </strong>con <strong>410 euro</strong>. Altre zone come <strong>Fonsarda</strong> e <strong>Sant’Alenixedda/Genneruxi</strong> si posizionano rispettivamente a <strong>402 euro</strong> e <strong>390 euro</strong>. Nel centro storico comprendente <strong>Marina, Stampace</strong> e<strong> Castello</strong>, il prezzo scende a una media di <strong>357 euro</strong>, mentre nelle aree di <strong>Is Mirrionis</strong>, <strong>Monte Claro</strong> e <strong>San Michele</strong> si scende ulteriormente a <strong>339 euro</strong>. Anche per le stanze singole, <strong>Pirri</strong> si conferma la zona più accessibile, con un prezzo medio di <strong>346 euro</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/07/image-1.jpg?x80241"><img loading="lazy" decoding="async" width="902" height="508" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/07/image-1.jpg?x80241" alt="" class="wp-image-19288" srcset="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/07/image-1.jpg 902w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/07/image-1-300x169.jpg 300w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/07/image-1-768x433.jpg 768w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/07/image-1-696x392.jpg 696w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/07/image-1-746x420.jpg 746w" sizes="(max-width: 902px) 100vw, 902px" /></a></figure>



<p><strong>Elaborazione CREI Acli su dati Idealista</strong> e <strong>Immobiliare.it</strong></p>



<p><strong>La carenza di alloggi e il rialzo del canone di quelli disponibili si scontra con una domanda universitaria sempre più in crescita</strong> Negli ultimi anni l’accesso agli studi universitari in Sardegna ha attraversato una fase di profonda trasformazione, che si riflette tanto nell’allargamento dei beneficiari di borse di studio, quanto nell’incremento delle risorse offerte dagli <strong>ERSU</strong> di <strong>Cagliari</strong> e <strong>Sassari</strong>. Analizzando i dati degli ultimi otto anni accademici, si nota una dinamica ascendente tanto nelle domande d’accesso quanto nel numero di studenti effettivamente sostenuti: le <strong>richieste</strong> presentate a Cagliari sono cresciute da circa <strong>6.284</strong> nel <strong>2016/17</strong> a quasi <strong>9.642</strong> nel <strong>2024/25</strong>. <br>Un fenomeno simile si registra a <strong>Sassari</strong>, con un aumento da <strong>3.240</strong> a <strong>4.150</strong> richieste nello stesso arco temporale. <br>Sul fronte dei <strong>beneficiari</strong>, a Cagliari si è passati da <strong>5.355</strong> a <strong>7.764</strong> studenti, mentre a Sassari da <strong>2.456</strong> fino a circa <strong>3.400</strong>. Quest’aumento è stata reso possibile dall’innalzamento delle soglie <strong>ISEE </strong>e <strong>ISPE</strong> per accedere ai sussidi, che dal <strong>2016</strong> al <strong>2024/25</strong> sono passate da <strong>20.000</strong> e <strong>50.000 euro</strong> a <strong>27.726,79</strong> e <strong>60.275,66 euro</strong>. Quest’ adeguamento ha permesso di allargare la platea dei beneficiari anche agli studenti appartenenti a fasce reddituali medio-basse. Anche il capitolo dei<strong> finanziamenti</strong> segna un netto incremento: l’<strong>ERSU di Cagliari</strong> ha visto crescere i fondi disponibili da <strong>13,4</strong> a <strong>41,8</strong> <strong>milioni di euro</strong>, mentre <strong>Sassari</strong> è passata da<strong> 6,8</strong> a oltre <strong>20 milioni di euro</strong>. <br>Un dato rilevante riguarda la composizione dei beneficiari: in chiara predominanza sono gli <strong>studenti fuori sede</strong> – <strong>4.853</strong> nell’ultima rilevazione a Cagliari, <strong>1.989</strong> a Sassari – seguiti da pendolari e studenti in sede. <strong>Va però sottolineata la vulnerabilità dell’attuale modello di finanziamento: una fetta importante dei contributi – 22% a Cagliari e 23% a Sassari nel 2024/25 – deriva da risorse temporanee come il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)</strong>. Senza nuove forme stabili di copertura finanziaria, il sistema rischia forti contraccolpi, specie per gli studenti economicamente più fragili.</p>



<p>Sul piano abitativo, lo squilibrio tra domanda e offerta resta un nodo irrisolto a livello nazionale e locale. Nel <strong>2024</strong>, a fronte di <strong>112.376</strong> domande di posto letto in Italia, solo <strong>39.310</strong> sono state soddisfatte: la copertura si ferma mediamente al <strong>35%</strong>. Entrando nel dettaglio sardo, la situazione appare diversificata tra Cagliari e Sassari. Nel capoluogo solo il <strong>24,5%</strong> dei <strong>970</strong> studenti idonei ha ottenuto un posto letto (<strong>238</strong> assegnazioni su <strong>1.372</strong> domande), anche a causa della chiusura per ristrutturazione di diverse residenze. <strong>Sassari</strong> invece mostra un quadro opposto: qui la copertura tocca il <strong>93,2%</strong>, con <strong>566</strong> posti assegnati su <strong>607</strong> idonei, grazie anche alla disponibilità della residenza Ex Brigata Sassari. In totale, l’<strong>ERSU di Sassari</strong> conta oggi su <strong>642</strong> posti nel comune principale e <strong>47</strong> tra <strong>Nuoro</strong>, <strong>Alghero</strong> e <strong>Olbia</strong>.</p>



<p>Il confronto rispetto all’anno precedente fa emergere tendenze divergenti: <strong>Cagliari</strong> scende dal <strong>41,7 </strong>al <strong>24,5%</strong> di copertura <strong>(-157 posti effettivi</strong>), Sassari sale dall’<strong>82,3</strong> al <strong>93,2%</strong> (<strong>+73 posti</strong>). La situazione denuncia deficit strutturali di lunga data e condizioni infrastrutturali molto diverse tra i due territori. <br>Nonostante la più efficiente distribuzione di finanziamenti, il diritto allo studio universitario nei due poli universitari isolani risulta ancora ostacolato dalla mancanza di alloggi convenzionati e da un libero mercato sempre meno accessibile alle categorie meno abbienti. Solo una combinazione di investimenti mirati, regolamentazione del mercato e sostegno economico, supportata da un coordinamento istituzionale efficace, potrà essere in grado di fornire le risposte adeguate.</p>



<p>Giovanni Chierroni e Alessandra Pisu</p>
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		<title>Arrivi, partenze e percorsi migratori: capire i dati per interpretare la realtà</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fillippo Petrucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jun 2025 08:42:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ACLI della Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[CREI ACLI Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
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<p>Cosa spinge a partire? E cosa a tornare? Quali sono le scelte dietro alle partenze? E come si declina il concetto di cittadinanza oggi? <br>Questi i principali temi trattati nel convegno <strong>&#8220;Arrivi, partenze e percorsi migratori: capire i dati per interpretare la realtà&#8221;</strong> svoltosi a Cagliari presso la Fondazione di Sardegna in cui si è parlato di migrazioni in Sardegna e in Italia. Parlare di mobilità è necessario perché l’Italia, che ha dato milioni di cittadine e cittadini al mondo, vive attualmente una realtà molteplice in cui l’immigrazione coesiste con un nuovo movimento emigratorio. <br>È stata anche l’occasione per presentare il <strong>Rapporto Italiani nel Mondo 2024 della Fondazione Migrantes e il rapporto METE del CREI-ACLI sulle migrazioni in Sardegna</strong>. Dopo l&#8217;apertura di Mauro Carta, presidente delle Acli, è stato Sua Eccellenza <strong>Mons. Giuseppe Baturi, arcivescovo metropolita di Cagliari e segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, a sottolineare che la cittadinanza sia un patto sociale che esige tempo perché fatto culturale</strong>, quindi l&#8217;educazione gioca un ruolo fondamentale.<strong> </strong><br><strong>Vania Statzu, responsabile rapporto METE del CREI-ACLI,</strong> ha presentato i dati della Sardegna, che confermano una sorta di dramma demografico: la Sardegna, infatti, ha oggi il tasso di fecondità più basso non solo di tutta Italia ma anche di tutte le isole del Mediterraneo. <strong>Marisa Fois, ricercatrice della Fondazione Migrantes e coautrice del Rapporto Italiani nel Mondo</strong>, ha evidenziato la &#8220;complessità della migrazione”, fenomeno importante per i luoghi di partenza e di arrivo e la necessità di valorizzare le energie disperse impegnandosi per un loro rientro. <strong>Delfina Licata, curatrice del Rapporto Italiani nel Mondo</strong>, ha sottolineato come chi emigra oggi ricerchi la &#8220;realizzazione esistenziale&#8221;, che comprende una migliore vita lavorativa, una migliore retribuzione ma soprattutto la possibilità di crescere dal punto di vista personale e professionale. <strong>Matteo Bracciali, vice presidente della Federazione ACLI Internazionali</strong> e membro della commissione scientifica del Rapporto Italiani nel Mondo, ha descritto i motivi che hanno portato alla scelta del tema della cittadinanza come argomento dello speciale del RIM 2024. Descrivendone le molteplici interpretazioni, è arrivato ad illustrare il cambiamento radicale causato dalla legge 72 del 25 maggio, che ha ridotto a due generazioni la possibilità per i figli di emigrati di richiedere la cittadinanza italiana. <br><strong>Mauro Carta, presidente ACLI della Sardegna</strong>, ha poi chiuso l&#8217;incontro suggerendo alcuni interventi quali la maggiore attenzione alle comunità dei sardi all&#8217;estero nonché un accompagnamento concreto per gli stranieri che vogliano stabilirsi in Sardegna.</p>



<p>Qui trovate la registrazione completa dell&#8217;evento:</p>



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		<title>“Alziamo la voce contro il razzismo”: le attività del CREI-ACLI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fillippo Petrucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Mar 2025 08:16:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ACLI della Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[CREI ACLI Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Venerdì 21 marzo, il CREI ACLI ha partecipato all’iniziativa &#8220;Alziamo la voce contro il razzismo&#8221;, organizzata dalla Città Metropolitana di Cagliari presso il Parco di Monte Claro. L’evento, inserito nella&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/alziamo-la-voce-contro-il-razzismo-le-attivita-del-crei-acli/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Venerdì 21 marzo, il CREI ACLI ha partecipato all’iniziativa <strong>&#8220;Alziamo la voce contro il razzismo&#8221;, organizzata dalla Città Metropolitana di Cagliari presso il Parco di Monte Claro. </strong>L’evento, inserito nella XXI Settimana d’azione contro il razzismo, ha visto la presenza di numerose organizzazioni e associazioni impegnate nella promozione dei valori dell’inclusione e della lotta alle discriminazioni. <br>L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di confronto, scambio e condivisione sui temi dei giovani e dell’inclusione, che sono al centro della missione e delle attività del CREI ACLI. Attraverso momenti di dialogo, unione, tornei di calcio, contest musicali e artistici, i partecipanti hanno ribadito l’impegno comune nel contrastare ogni forma di razzismo e nel favorire una società più equa e solidale. <br><strong>In questo contesto, il CREI ACLI sta portando avanti il progetto &#8220;SPACES &#8211; Sviluppo delle Potenzialità e delle Abilità Contro l’Emarginazione Sociale dei giovani con background migratorio in Sardegna&#8221;</strong>. Il progetto, finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna &#8211; Assessorato del Lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale (Programma annuale Immigrazione 2024 – L.R.46/90 Norme di Tutela e di promozione delle condizioni di vita dei lavoratori extracomunitari in Sardegna), mira a supportare i giovani con background migratorio, favorendo il loro inserimento sociale e professionale e promuovendo percorsi di inclusione e crescita.</p>



<p><strong>Sempre venerdì scorso, il CREI ACLI, in collaborazione con le ACLI DELLA SARDEGNA, Blue Sardinia ASD e Progetto #EATSardegna, ha organizzato un torneo di calcio</strong> che si è svoto a Cagliari presso l’Ossigeno, in viale Cimitero 29.  <strong>L&#8217;evento ha visto la partecipazione di 28 giocatori di 13 nazionalità differenti</strong>: Marocco, Iran, Siria, Gambia, Congo, Guinea, Arabia Saudita, Algeria, Tunisia, Kirghizistan, Bangladesh, Senegal e Brasile. Questo torneo non è stato solo una competizione sportiva, ma un&#8217;opportunità per celebrare la diversità e promuovere l&#8217;integrazione, dimostrando come il calcio possa essere un linguaggio universale di fratellanza e uguaglianza.</p>



<p>Il CREI ACLI conferma il proprio impegno nel promuovere iniziative e progetti che rafforzino i valori della solidarietà, dell’accoglienza e della lotta alle disuguaglianze, contribuendo a costruire una società più giusta e inclusiva per tutti. <br>Per partecipare al progetto SPACES compila il modulo <a href="https://tinyurl.com/3vydynus">https://tinyurl.com/3vydynus</a> oppure aderisci agli incontri di coaching seguendo il link <a href="https://tinyurl.com/yec8tn63">https://tinyurl.com/yec8tn63</a>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large td-caption-align-https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/04/Foto_4.jpg"><a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/04/Foto_4.jpg?x80241"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="790" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/04/Foto_4-1024x790.jpg?x80241" alt="" class="wp-image-19159" srcset="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/04/Foto_4-1024x790.jpg 1024w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/04/Foto_4-300x232.jpg 300w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/04/Foto_4-768x593.jpg 768w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/04/Foto_4-1536x1186.jpg 1536w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/04/Foto_4-696x537.jpg 696w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/04/Foto_4-1392x1074.jpg 1392w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/04/Foto_4-1068x824.jpg 1068w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/04/Foto_4-544x420.jpg 544w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/04/Foto_4-1088x840.jpg 1088w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/04/Foto_4.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-large td-caption-align-https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_2349-scaled.jpg"><a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_2349-scaled.jpg?x80241"><img loading="lazy" decoding="async" width="876" height="1024" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_2349-876x1024.jpg?x80241" alt="" class="wp-image-19160" srcset="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_2349-876x1024.jpg 876w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_2349-257x300.jpg 257w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_2349-768x897.jpg 768w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_2349-1315x1536.jpg 1315w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_2349-1753x2048.jpg 1753w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_2349-696x813.jpg 696w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_2349-1392x1627.jpg 1392w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_2349-1068x1248.jpg 1068w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_2349-1920x2243.jpg 1920w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_2349-359x420.jpg 359w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_2349-719x840.jpg 719w" sizes="(max-width: 876px) 100vw, 876px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-large td-caption-align-https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_2340.jpg"><a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_2340.jpg?x80241"><img loading="lazy" decoding="async" width="714" height="1024" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_2340-714x1024.jpg?x80241" alt="" class="wp-image-19162" srcset="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_2340-714x1024.jpg 714w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_2340-209x300.jpg 209w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_2340-768x1101.jpg 768w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_2340-1071x1536.jpg 1071w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_2340-696x998.jpg 696w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_2340-1068x1531.jpg 1068w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_2340-293x420.jpg 293w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_2340-586x840.jpg 586w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_2340.jpg 1227w" sizes="(max-width: 714px) 100vw, 714px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Screenshot</figcaption></figure>
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		<title>Liberɘ di essere, liberɘ di vivere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fillippo Petrucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Mar 2025 11:10:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ACLI della Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[CREI ACLI Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In occasione della “Giornata Internazionale della donna” la Regione Autonoma della Sardegna, in collaborazione con il CREI-ACLI, le ACLI della Sardegna e l’Associazione Spazi di Ascolto, promuove per le giornate&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/liber%c9%98-di-essere-liber%c9%98-di-vivere/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
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<p>In occasione della “Giornata Internazionale della donna” la Regione Autonoma della Sardegna, in collaborazione con il CREI-ACLI, le ACLI della Sardegna e l’Associazione Spazi di Ascolto, promuove per le giornate del 7 e 8 marzo una serie di attività per affrontare vari aspetti legati al ruolo della donna nella società contemporanea.<strong>La giornata si inserisce nell’ambito delle iniziative realizzate dall’Assessorato Regionale del Lavoro nel contesto della campagna di comunicazione regionale intitolata “<em>Nessuno è straniero all’Umanità</em>”</strong>.</p>



<p><strong>Domani 7 marzo, alle ore 10, presso la sede delle ACLI della Sardegna in Via Roma 173</strong>, si terrà un incontro per <strong>analizzare i dati sociali ed economici concernenti le donne (italiane e straniere) residenti in Sardegna.</strong> <br>Interverranno <strong>Mauro Carta</strong> (presidente delle Acli della Sardegna), <strong>Stefania Marongiu e Marco Sechi</strong> (Assessorato Regionale del Lavoro), <strong>Vania Statzu (Crei Acli Sardegna), che presenterà i dati sulla qualità della vita delle donne in Sardegna e vari rappresentanti delle comunità straniere residenti in città.</strong></p>



<p>Diverse invece le iniziative previste per <strong>sabato 8 marzo: a Cagliari, Sassari e Nuoro verrà distribuito per le strade del centro del materiale informativo. A Iglesias sono previste varie attività</strong>: presso la Comunità La Casa di Angela la realizzazione di un cartellone tematico con fotografie e pensieri delle ospiti e presso SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione) la scrittura di un messaggio dedicato all’evento. Inoltre, presso Lo Specchio DAN ci sarà la mattina la presentazione del romanzo del giornalista Ottavio Olita e della raccolta di poesie di Ennio Meloni e nel pomeriggio un concerto con il maestro Vittorio e gli ospiti de Lo Specchio.</p>



<p>In previsione della “Giornata Internazionale della donna” sono state inoltre realizzate interviste in varie città della Sardegna (con la collaborazione delle ACLI Provinciali di Sassari e di Lo Specchio DAN); ai passanti sono state poste delle domande volte a stimolare la riflessione su temi come il ruolo della donna, il significato della Giornata Internazionale e il concetto di libertà. <strong>Le interviste sono pubblicate sui social <a href="https://www.facebook.com/CreiAcliSardegna">CREI-ACLI </a>e <a href="https://www.facebook.com/AcliSardegna">ACLI della Sardegna</a> dove si possono trovare anche grafiche contenenti dati riguardanti il fenomeno delle donne immigrate,</strong> con focus su divario occupazionale, child penalty e part-time involontario, settori di lavoro e segregazione occupazionale, NEET e inattività femminile, differenze regionali nell’occupazione dei migranti.</p>



<figure class="wp-block-image size-large td-caption-align-https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/03/8-MARZO-GIORNATA-INTERNAZIONALE-DELLA-DONNA.png"><a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/03/8-MARZO-GIORNATA-INTERNAZIONALE-DELLA-DONNA.png?x80241"><img loading="lazy" decoding="async" width="819" height="1024" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/03/8-MARZO-GIORNATA-INTERNAZIONALE-DELLA-DONNA-819x1024.png?x80241" alt="" class="wp-image-19125" srcset="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/03/8-MARZO-GIORNATA-INTERNAZIONALE-DELLA-DONNA-819x1024.png 819w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/03/8-MARZO-GIORNATA-INTERNAZIONALE-DELLA-DONNA-240x300.png 240w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/03/8-MARZO-GIORNATA-INTERNAZIONALE-DELLA-DONNA-768x960.png 768w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/03/8-MARZO-GIORNATA-INTERNAZIONALE-DELLA-DONNA-696x870.png 696w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/03/8-MARZO-GIORNATA-INTERNAZIONALE-DELLA-DONNA-1068x1335.png 1068w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/03/8-MARZO-GIORNATA-INTERNAZIONALE-DELLA-DONNA-336x420.png 336w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/03/8-MARZO-GIORNATA-INTERNAZIONALE-DELLA-DONNA-672x840.png 672w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/03/8-MARZO-GIORNATA-INTERNAZIONALE-DELLA-DONNA.png 1080w" sizes="(max-width: 819px) 100vw, 819px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-large td-caption-align-https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/03/locandina-7-marzo.jpg"><a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/03/locandina-7-marzo.jpg?x80241"><img loading="lazy" decoding="async" width="724" height="1024" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/03/locandina-7-marzo-724x1024.jpg?x80241" alt="" class="wp-image-19126" srcset="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/03/locandina-7-marzo-724x1024.jpg 724w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/03/locandina-7-marzo-212x300.jpg 212w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/03/locandina-7-marzo-768x1086.jpg 768w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/03/locandina-7-marzo-1086x1536.jpg 1086w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/03/locandina-7-marzo-696x985.jpg 696w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/03/locandina-7-marzo-1068x1511.jpg 1068w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/03/locandina-7-marzo-297x420.jpg 297w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/03/locandina-7-marzo-594x840.jpg 594w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2025/03/locandina-7-marzo.jpg 1131w" sizes="(max-width: 724px) 100vw, 724px" /></a></figure>
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