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	<title>povertà assoluta Archivi - Acli Sardegna</title>
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	<title>povertà assoluta Archivi - Acli Sardegna</title>
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		<title>Reddito di inclusione. Apprezzamento dell&#8217;Alleanza contro le povertà per la delibera regionale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federica Landis]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Dec 2016 20:55:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie dalla regione]]></category>
		<category><![CDATA[Alleanza contro la povertà]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Reddito di inclusione. Apprezzamento dell&#8217;Alleanza contro le povertà per la delibera regionale.<br />
Le linee guida della Giunta Regionale sui criteri e le modalità per la ripartizione degli stanziamenti e le&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/reddito-inclusione-apprezzamento-dellalleanza-le-poverta-la-delibera-regionale/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Reddito di inclusione. Apprezzamento dell&#8217;Alleanza contro le povertà per la delibera regionale.</p>
<p>Le linee guida della Giunta Regionale <strong>sui criteri e le modalità per la ripartizione degli stanziamenti e le specifiche modalità di attivazione del <a href="http://www.redditoinclusione.it/">Reis </a>(Reddito d’inclusione sociale)</strong>, adottate con la delibera n. 65/32 del 6 dicembre 2016, danno operatività ad un’impostazione degli interventi di contrasto delle povertà che si può dire coerente con la <a href="https://www.aclisardegna.it/?p=564">proposta </a>che l’Alleanza contro le povertà porta a livello nazionale ormai dal 2014.</p>
<p><strong>Fabio Meloni</strong>, portavoce e coordinatore dell’Alleanza in Sardegna, esprime “una <strong>valutazione</strong> <strong>positiva</strong> della delibera regionale”, che rispetto alla bozza iniziale recupera il richiamo alla <strong>costruzione della rete sociale territoriale</strong>, con la partecipazione del Terzo settore e degli altri soggetti solidali.</p>
<p>Il provvedimento “ha ora bisogno concreto di una <strong>celere adozione</strong> per consentire ai beneficiari di ottenere non solo il sussidio ma il sistema dei servizi previsto dalla legge e anche dalla misura nazionale SIA (Sostegno Inclusione Attiva). L’urgenza è dettata dalla gravità e dalla consistenza del fenomeno, come anche richiamato dai numeri ISTAT divulgati solo ieri secondo cui <strong>il 28,7% degli italiani sarebbe a rischio povertà, dati che nel mezzogiorno crescono fino ad arrivare al 46,4%</strong>.</p>
<p>Secondo l’Alleanza “bisogna dunque attivare ogni adempimento che sia in grado di <strong>orientare il sistema dei servizi nei PLUS verso interventi certi, celeri ed efficaci</strong>. E accompagnare la progettazione connettendola a serie prospettive di sviluppo economico in grado di creare lavoro vero e duraturo”.</p>
<p>Scarica il <a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2016/12/Com.-stampa-su-delibera-REIS.pdf?x80241">comunicato</a>.</p>
<h2>Reddito di inclusione. Apprezzamento dell&#8217;Alleanza contro le povertà per la delibera regionale.</h2>
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		<title>Presentazione XII Rapporto IARES “Le Povertà in Sardegna: dall’Analisi alla Progett-Azione”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federica Landis]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Nov 2016 00:00:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie dalla regione]]></category>
		<category><![CDATA[Acli sardegna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Presentazione XII Rapporto IARES “Le Povertà in Sardegna: dall’Analisi alla Progett-Azione”. Un sardo su cinque (20,4%), nell’ultimo anno, ha incontrato difficoltà nell’acquistare beni di prima necessità. Quasi un sardo su&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/presentazione-xii-rapporto-iares-le-poverta-sardegna-dallanalisi-alla-progett-azione/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Presentazione XII Rapporto IARES “Le Povertà in Sardegna: dall’Analisi alla Progett-Azione”. Un sardo su cinque (20,4%), nell’ultimo anno, ha incontrato difficoltà nell’acquistare beni di prima necessità. Quasi un sardo su tre (30,3%) si è dichiarato invece incapace di fronteggiare una spesa imprevista, anche se di entità modesta (800 euro). Lo rileva il <a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2016/11/Locandina-XII-Rapporto-IARES-21-nov-2016.pdf?x80241"><strong>XII Rapporto dell’Osservatorio sull’economia sociale e civile in <img decoding="async" class="wp-image-1130 alignleft" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2016/11/iares.jpg?x80241" alt="iares" width="177" height="110" />Sardegna</strong></a>, che è stato appena pubblicato dallo IARES (Istituto Acli per la ricerca e lo sviluppo) e sarà presentato <strong>lunedì 21 novembre 2016</strong>, a partire dalle 16, nella sala Banca Intesa-San Paolo (ex Banca Cis) in viale Bonaria a Cagliari.</p>
<p>L’incontro, dal titolo <strong>“Le Povertà in Sardegna: dall’Analisi alla Progett-Azione”</strong>, sarà l’occasione per ragionare sui nuovi numeri dell’emergenza sociale nell’Isola e illustrare una proposta di intervento pensata apposta per la realtà sarda. Dopo i saluti del presidente regionale delle Acli <strong>Franco Marras</strong> e del presidente della Fondazione di Sardegna <strong><a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2016/11/logo-acli-sardegna.jpg?x80241" rel="attachment wp-att-1131"><img decoding="async" class="wp-image-1131 alignright" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2016/11/logo-acli-sardegna.jpg?x80241" alt="logo-acli-sardegna" width="109" height="109" srcset="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2016/11/logo-acli-sardegna.jpg 120w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2016/11/logo-acli-sardegna-100x100.jpg 100w" sizes="(max-width: 109px) 100vw, 109px" /></a>Antonello Cabras</strong>, il XII Rapporto sarà presentato dai curatori <strong>Antonello Caria</strong>,<strong> Sara Frau </strong>e<strong> Vania Statzu</strong>. A seguire, porteranno il loro contributo i docenti <strong>Stefano Usai</strong> (CreNos, Università di Cagliari) ed <strong>Everardo Minardi</strong> (Università di Bologna e Teramo). Infine, la tavola rotonda dal titolo “Nuove strategie e nuove politiche per contrastare le povertà” vedrà gli interventi di <strong>don Marco Lai</strong> (Caritas), del segretario regionale della Cisl <strong>Ignazio Ganga</strong>, dei parlamentari <strong>Silvio Lai</strong> e <strong>Bruno Murgia</strong> e dei consiglieri regionali <strong>Franco Sabatini</strong> e <strong>Luca Pizzuto</strong>.</p>
<p>“Il concetto di povertà – spiega il Rapporto IARES – non può essere quantificato attraverso un’unica variabile di tipo monetario, né come il risultato esclusivo delle percezioni soggettive. Partendo da questo presupposto, abbiamo elaborato un <strong>indice multivariato di svantaggio economico</strong> basato su alcuni elementi che abbiamo ritenuto fondamentali: il reddito, i consumi, il risparmio, il capitale di beni durevoli e la percezione soggettiva”. Da una prima applicazione di questo indicatore a livello regionale si vede come <strong>la Sardegna sia una delle regioni italiane più complesse</strong>, in quanto presenta per alcuni aspetti (incidenza e intensità della povertà, livelli di spesa) condizioni di svantaggio economico abbastanza elevate, tipiche del Mezzogiorno, mentre per altri aspetti (dotazione di beni durevoli, risparmio delle famiglie) assomiglia di più alle regioni del Centro Nord”.</p>
<p>Proprio per via di questa complessità, le Acli avanzano una <strong>nuova proposta operativa di intervento sulle povertà in Sardegna</strong>, che muove dalla necessità di adattare ai singoli territori le misure di contrasto al disagio sociale, nel segno di un vero <strong>Welfare di comunità</strong> con l’integrazione a livello locale dei servizi sociali, sanitari ed educativi e il coinvolgimento di tutti i soggetti sociali e solidali (associazioni, cooperative, sindacati, patronati). Un approccio innovativo che si può sperimentare già <strong>nell’attuazione del</strong> <strong>REIS</strong>, il <strong>Reddito di inclusione sociale</strong> approvato lo scorso agosto dal Consiglio regionale, attraverso la creazione di “progetti locali che accompagnino le persone e le famiglie verso l’uscita dalla condizione di povertà, avendo ben presenti i vincoli rappresentati sia dalla cultura del sistema dei servizi, sia dallo stato della realtà socio-economica sarda”.</p>
<h2>Presentazione XII Rapporto IARES “Le Povertà in Sardegna: dall’Analisi alla Progett-Azione”</h2>
<p>L'articolo <a href="https://www.aclisardegna.it/presentazione-xii-rapporto-iares-le-poverta-sardegna-dallanalisi-alla-progett-azione/">Presentazione XII Rapporto IARES “Le Povertà in Sardegna: dall’Analisi alla Progett-Azione”</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.aclisardegna.it">Acli Sardegna</a>.</p>
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		<title>Uniti per un Welfare generativo di responsabilità e benessere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federica Landis]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2016 08:58:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie dalla regione]]></category>
		<category><![CDATA[Alleanza contro la povertà]]></category>
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		<category><![CDATA[Welfare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Uniti per un Welfare generativo di responsabilità e benessere.<br />
Tre assessorati regionali coinvolti, più di 20 organizzazioni sarde del Terzo Settore aderenti all’Alleanza contro la povertà in Italia si sono&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/uniti-un-welfare-generativo-responsabilita-benessere/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aclisardegna.it/uniti-un-welfare-generativo-responsabilita-benessere/">Uniti per un Welfare generativo di responsabilità e benessere</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.aclisardegna.it">Acli Sardegna</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Uniti per un Welfare generativo di responsabilità e benessere.</p>
<p>Tre assessorati regionali coinvolti, più di 20 organizzazioni sarde del Terzo Settore aderenti all’Alleanza contro la povertà in Italia si sono incontrati per discutere insieme come cambiare i meccanismi che regolano il sistema del Welfare in Sardegna.</p>
<p><a href="https://www.aclisardegna.it/?p=898">L’incontro del 15 febbraio</a> al Seminario diocesano di Cagliari ha visto la partecipazione attiva di diversi esponenti della Giunta Regionale, degli enti locali e del terzo settore e ha aperto la via ad un dialogo che vuole riscrivere in modo collaborativo i meccanismi per una riforma del Welfare che sia preventivo e generativo di responsabilità e benessere.<a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2016/02/IMG_4367.jpg?x80241" rel="attachment wp-att-932"><img decoding="async" class="wp-image-932 alignright" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2016/02/IMG_4367-300x225.jpg?x80241" alt="IMG_4367" width="244" height="183" /></a></p>
<p>Gli interventi sono stati tanti. Gli Assessori regionali <strong>Arru</strong>, <strong>Mura</strong> e <strong>Firino</strong> e il presidente della Commissione Sanità Raimondo <strong>Perra</strong> hanno sottolineato come la presenza di rappresentanti di diversi assessorati è indice della trasversalità degli ambiti che il problema “povertà” tocca. Illustrando quelle che per ciascun ambito sono le criticità di intervento nel percorso di contrasto della povertà, gli assessori hanno portato all’attenzione gli aspetti sui quali dover ancora lavorare. Uno di questi, ha fatto notare l’assessore Arru, è la sostenibilità del sistema di servizi, in particolare di quello sanitario. «Dobbiamo ragionare in una prospettiva a lungo termine» ha ricordato Arru «perché fra 10 anni il 25% dei sardi avrà più di 75 anni».</p>
<p>Presente anche l’Assessore alle Politiche sociali e Salute del Comune di Cagliari Luigi <strong>Minerba</strong> il quale, apprezzando la ricchezza e varietà delle organizzazioni dell’Alleanza, ha commentato come un’importante segnale di coesione la volontà dei presenti di individuare una strategia collaborativa tra pubblico e privato sociale.</p>
<p>A seguito di un lungo processo, il Governo ha finalmente preso coscienza della necessità che l’Italia si dotasse di uno strumento a contrasto della povertà ed è riuscito soltanto nel 2016 ad inserire dei provvedimenti parziali nella Legge di Stabilità di recente approvazione. Allo stesso modo a livello regionale l’amministrazione ha studiato degli interventi che prevedono la predisposizione di un reddito di inclusione e che dovranno essere discussi in Consiglio. A livello nazionale l’Alleanza contro la povertà in Italia, nata nel 2013, ha potuto portare all’attenzione di tutti l’urgenza di un cambiamento immediato nel trattamento delle povertà, presentando contestualmente la proposta dello strumento del <a href="https://www.aclisardegna.it/?p=551">Reis</a>.</p>
<p>E l’analoga criticità della situazione ha portato anche nell’isola il Tavolo regionale dell’Alleanza contro la povertà in Italia ad avviare una campagna di sensibilizzazione e di ricerca del dialogo con le amministrazioni locali per contrastare un fenomeno in preoccupante crescita. Un ruolo di coordinamento all’interno dell’Alleanza ce l’hanno le Acli che, attraverso il presidente Fabio <strong>Meloni</strong> sono riuscite ad avviare un percorso di collaborazione nel Tavolo sardo che, fortemente coeso intorno ai principi che hanno nutrito la causa, è stato in grado di coinvolgere nel dialogo anche l’amministrazione regionale.<a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2016/02/IMG_4368.jpg?x80241" rel="attachment wp-att-927"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-927 alignleft" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2016/02/IMG_4368-300x225.jpg?x80241" alt="IMG_4368" width="300" height="225" srcset="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2016/02/IMG_4368-300x225.jpg 300w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2016/02/IMG_4368-600x450.jpg 600w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2016/02/IMG_4368-768x576.jpg 768w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2016/02/IMG_4368-1024x768.jpg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>«Povertà come deprivazione economica, relazionale e culturale. Dal 2008 ad oggi un sardo su 10 vive in condizione di povertà dalla quale è facile rischiare di cadere nei labirinti della ludopatia e dell’usura», ricorda Meloni, e sottolinea come la povertà inizi nel momento in cui un individuo sente socialmente solo. «I punti sensibili dei nostri territori (patronati, centri di ascolto, mense, ecc ..) si sono resi conto che le politiche sociali sono ad oggi insufficienti. Le povertà ci sono sempre di più e sono cambiate perché coinvolgono uomini e donne che fino a qualche anno fa avevano un reddito. Sono legate – conclude Meloni &#8211; all’assenza di relazioni e coinvolgono diversi aspetti della vita degli individui, dall’istruzione alla sanità».</p>
<p>L’elemento innovativo della proposta dell’Alleanza è l’abbandono della prospettiva assistenzialistica per avviare un percorso di emancipazione degli individui che li renda gradualmente autonomi e di nuovo parte attiva della società. Ciò che infatti genera povertà non è soltanto la mancanza di beni materiali ma l’esclusione sociale che spesso determina abbandono scolastico e uscita dal mercato del lavoro. Quando si parla di povertà si deve tener conto del fatto che la deprivazione materiale è la precondizione per altre privazioni dell’individuo. E allora occorre pensare a delle soluzioni che attivino dei circoli virtuosi nei quali i cittadini siano protagonisti guidati della propria emancipazione sociale ed economica. Restituire loro la dignità attraverso il reinserimento in una società che per definirsi tale deve necessariamente essere inclusiva. L’inclusività passa, in particolare, per le politiche che riguardano l’istruzione e quelle del lavoro che devono dare delle risposte personalizzate perché ciascun individuo ha una storia unica e ha bisogno di risposte adeguate.</p>
<p>Dal punto di vista metodologico voler affrontare il problema della povertà è sì ambizioso ma è anche improrogabile. Quello che questa mattina è emerso dagli interventi è che è evidente a tutti la necessità di riformare il Welfare regionale e nazionale analizzando ciò che si è fatto sino ad ora, cosa ha dato i suoi frutti e cosa no. Da qui bisogna allora dimostrare di avere il coraggio di riformare, provando a ripartire dai servizi, verificando puntualmente quali risorse possono essere messe a disposizione e quali sono le professionalità che occorrono per far funzionare il nuovo sistema. Qualcuno ha sottolineato l’importanza di istituire in seno alla Regione un osservatorio sulle povertà che permetta – con l’aiuto delle organizzazioni del Terzo settore – di avere uno sguardo puntato costantemente sul contesto di riferimento. Analizzare l’efficacia sociale di qualsiasi tipo di intervento e ragionare in una prospettiva che mette al centro l’individuo nella sua interezza. Sino ad oggi le amministrazioni locali sarde hanno dovuto gestire singolarmente i vari livelli di assistenzialismo. La proposte del Reddito di inclusione sociale (Reis) è invece una proposta di sintesi che vuole favorire la nascita di una rete territoriale di amministrazioni pubbliche e terzo settore che lavora all’interno di uno schema nuovo di assistenzialismo che evita quindi disparità di trattamenti a livello nazionale.<a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2016/02/IMG_4370.jpg?x80241" rel="attachment wp-att-931"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-931 alignright" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2016/02/IMG_4370-300x225.jpg?x80241" alt="IMG_4370" width="254" height="190" srcset="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2016/02/IMG_4370-300x225.jpg 300w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2016/02/IMG_4370-600x450.jpg 600w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2016/02/IMG_4370-768x576.jpg 768w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2016/02/IMG_4370-1024x768.jpg 1024w" sizes="(max-width: 254px) 100vw, 254px" /></a></p>
<p>Ottimizzare le risorse e predisporre delle politiche integrate è dunque quello che auspicano i protagonisti di questa nuova via di dialogo e collaborazione tra pubblico e privato sociale. Un cammino che si potrà percorrere in modo efficace soltanto tenendo a mente l’obiettivo principe – fare il bene – con l’attenzione ai destinatari ultimi delle azioni e non separando gli interventi dall’intera competitività del sistema.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Uniti per un Welfare generativo di responsabilità e benessere</h2>
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		<title>Un piano triennale per il contrasto delle povertà in Sardegna</title>
		<link>https://www.aclisardegna.it/un-piano-triennale-contrasto-delle-poverta-sardegna/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=un-piano-triennale-contrasto-delle-poverta-sardegna</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federica Landis]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Feb 2016 11:39:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie dalla regione]]></category>
		<category><![CDATA[Alleanza contro la povertà]]></category>
		<category><![CDATA[povertà]]></category>
		<category><![CDATA[povertà assoluta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un piano triennale per il contrasto delle povertà in Sardegna.<br />
E&#8217; questo il tema dell&#8217;incontro che si terrà lunedì 15 febbraio 2016 a Cagliari, nell&#8217;Aula Magna del Seminario diocesano in&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/un-piano-triennale-contrasto-delle-poverta-sardegna/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2016/02/locandina-evento-15-febbraio-povertà.jpg?x80241">Un piano triennale per il contrasto delle povertà in Sardegna</a></strong>.</p>
<p>E&#8217; questo il tema dell&#8217;incontro che si terrà lunedì 15 febbraio 2016 a Cagliari, nell&#8217;Aula Magna del Seminario diocesano in via Monsignor Cogoni. In quest&#8217;occasione, Regione ed esponenti delle organizzazioni sarde dell&#8217;Alleanza contro la povertà in Italia dialogheranno sugli interventi possibili a contrasto della povertà in Sardegna e sulle misure di imminente adozione.</p>
<p>Sin dalla sua nascita nel 2013, l’Alleanza contro la povertà in Italia si è impegnata per la promozione e l’introduzione di un adeguato strumento di politica sociale per il contrasto alla povertà assoluta. Sebbene nel confronto con la politica l’Alleanza abbia incontrato diverse resistenze, il suo percorso di affermazione del diritto di tutti ad una vita dignitosa è andato avanti registrando degli importanti risultati.</p>
<p><strong>Un lungo percorso di avviamento.</strong> Il 14 ottobre 2014 a Roma l’Alleanza ha presentato il progetto del Reddito di inclusione sociale (Reis), una proposta concreta di intervento, redatta da un gruppo di esperti coordinati dal prof. Cristiano Gori dell’Università Cattolica di Milano. Il 18 maggio 2015 l&#8217;Alleanza contro la povertà ha incontrato il ministro Poletti e ribadisce «la richiesta al governo di assumere come centrale il tema della povertà assoluta, che riguarda sei milioni di nostri concittadini che sono al di sotto della soglia di povertà, e di dedicare impegno e risorse su questo problema in vista della prossima legge di stabilità» (cit. Gianni Bottalico).</p>
<p><strong>L’Alleanza si attiva localmente. </strong>Nel frattempo, per rendere capillare l’azione di promozione e sensibilizzazione dell’Alleanza, le articolazioni regionali delle organizzazioni aderenti all’Alleanza hanno costituito localmente dei Tavoli regionali che hanno incontrato il consenso di numerose organizzazioni, riuscendo così a sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sul disagio di quote crescenti di popolazione che vive in condizione di povertà.</p>
<p><strong>Nasce il Tavolo sardo dell’Alleanza.</strong> In Sardegna, dalla scorsa primavera, il Tavolo regionale dell’Alleanza contro la povertà in Italia ha permesso di intraprendere anche nell’isola un percorso di coinvolgimento delle istituzioni locali – già sensibili al tema – nell’attivazione di politiche a contrasto di questo fenomeno. Nei mesi scorsi, l’amministrazione regionale ha accolto le richieste del Tavolo di attivare un canale di interazione per la presentazione delle proposte dell’Alleanza. Si è aperto, quindi, un dialogo con la Giunta e con il Consiglio regionale, che ha permesso al Tavolo di illustrare le misure (Piano nazionale contro la povertà) e gli strumenti (Reis) elaborati dall’Alleanza per un intervento a contrasto alla povertà.</p>
<p><strong>Primi segnali positivi dal Governo.</strong> Il 15 ottobre 2015 il Consiglio dei Ministri ha approvato la Legge di Stabilità 2016. Il disegno di legge, che oggi è all’esame della Camera dei Deputati, prevede il finanziamento di forme di reddito minimo garantito con lo stanziamento di <strong>600 milioni nel 2016, cifra che </strong>nel 2017 e 2018 sarà portata ad un miliardo annuo. <strong> </strong></p>
<p><strong>La Sardegna prova a stare al passo.</strong> Per la sua specificità amministrativa, economica e sociale, la Sardegna ha saputo creare anni addietro un quadro di interventi che trova un riconoscimento normativo nella legge regionale n. 23 del 2005, con la quale si istituisce il Sistema Integrato di Servizi alla Persona. In particolare, all’articolo 33 &#8211; “Misure di contrasto della povertà e reddito di cittadinanza” &#8211; è prevista, ma non attuata, una forma di sostegno al reddito generalizzata quale misura di contrasto delle povertà, accompagnata da percorsi integrati di servizio coerenti con la logica che ha ispirato la proposta di Reis. Il 19 novembre scorso si sono conclusi i lavori della Sottocommissione della VI Commissione (Salute e politiche sociali) sull&#8217;esame della proposta di legge “Reddito di cittadinanza e contrasto della povertà. Fondo regionale per il reddito minimo di cittadinanza”. La proposta, che sarà esaminata dalla VI Commissione, è stata elaborata dalla Sottocommissione anche grazie al contributo del Tavolo sardo dell’Alleanza e prevede un piano sperimentale triennale che permetterà di andare incontro ai bisogni di circa 5000 famiglie sarde.</p>
<p><strong>Uno strumento di politica sociale per il contrasto alla povertà assoluta.</strong> Il Reis è uno strumento di sostegno per tutti coloro che vivono in condizioni di povertà assoluta ed è rivolto agli italiani e agli stranieri, questi ultimi residenti in Italia da almeno un anno. L’importo che viene erogato al nucleo familiare è la differenza tra la soglia di povertà e il reddito della famiglia. La soglia di reddito mensile al di sotto della quale viene erogato il contributo viene calcolata sulla base del numero dei componenti del nucleo familiare. Sarà, quindi, pari a 400 euro per i nuclei familiari composti da una persona; pari a 400 euro moltiplicati per la corrispondente scala di equivalenza Isee per le famiglie con più componenti. Se il nucleo familiare paga un affitto per l’abitazione in cui vive, la soglia al di sotto della quale si ha diritto al contributo aumenterà del 75% dell&#8217;importo del canone di locazione pagato (fino ad una deduzione massima di 7000 Euro annui). Il contributo monetario non sarà, però, erogato da solo. Sono previsti dei servizi &#8211; sociali, socio-sanitari, socio-educativi o educativi &#8211; che rientrano nel progetto generale dei Reis che è quello di superare la semplice erogazione di contributi economici per aiutare gli individui a guadagnare col tempo una propria stabile autonomia. Con la frequentazione di percorsi formativi e/o di inclusione lavorativa, gli utenti ancora abili al lavoro avranno, quindi, delle opportunità per reinserirsi nel mercato del lavoro. Con il Reis si intende così creare un sistema integrato di Welfare che possa essere gestito a livello locale, grazie all’impegno condiviso di Comuni, Terzo Settore, servizi per formazione/impiego e altri soggetti. Il Reis dovrà consentire la piena attuazione del livello essenziale di politica sociale in grado di garantire un supporto a tutti gli individui che si trovano o si ritrovano in condizioni di povertà assoluta.</p>
<p><strong>Prospettive e sfide future. </strong>Il percorso attivato in Sardegna grazie all’iniziativa del Tavolo Regionale dell’Alleanza ha consentito la messa in rete di risorse civili in grado di consentire una concreta sperimentazione progettuale della filosofia del REIS. La disponibilità mostrata dalla Regione verso un approccio condiviso potrà consentire, a parere dei promotori dell’Alleanza in Sardegna, l’avvio di una fase nuova delle politiche di intervento sulle povertà. L’Alleanza in Sardegna lancia la sfida di sviluppare una ulteriore fase del ragionamento, mirato a collegare in modo concreto le politiche sociali in favore dei poveri alle politiche di sviluppo economico che la Regione sta attivando anche attraverso il Piano Regionale di Sviluppo di recente adozione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Hanno aderito al <strong>Tavolo regionale dell’Alleanza contro la povertà in Italia</strong>:</p>
<p>Acli della Sardegna, Cgil, Cisl, Uil, Azione Cattolica Italiana, Adiconsum, Associazione Banco Alimentare della Sardegna Onlus, ANCI Sardegna, ARCI, Caritas Sardegna, Carta di Zuri, Centro diurno Don Orione, CNCA, Confcooperative, Fish Sardegna Onlus, Forum del Terzo Settore, Jesuit Social Network, Legautonomie, Salesiani per il sociale, Sardegna Solidale, Società di San Vincenzo De Paoli – Consiglio Centrale di Cagliari, U.N.I.T.A.L.S.I.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Un piano triennale per il contrasto delle povertà in Sardegna</h2>
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		<title>Un Piano organico per contrastare la povertà</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federica Landis]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2015 15:43:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie dalle Acli Nazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Acli nazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Alleanza contro la povertà]]></category>
		<category><![CDATA[povertà assoluta]]></category>
		<category><![CDATA[reis]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Alleanza contro la povertà chiede al Governo di prevedere nella prossima legge di stabilità un Piano organico a contrasto della povertà. Se davvero esiste una volontà politica e si fa&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/un-piano-organico-per-contrastare-la-poverta/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<a href="https://www.aclisardegna.it/?p=551">Alleanza contro la povertà</a> chiede al Governo di prevedere nella prossima legge di stabilità un Piano organico a contrasto della povertà. Se davvero esiste una volontà politica e si fa chiarezza sull’obiettivo e sul percorso, non saranno le risorse a costituire un ostacolo all’attuazione del piano. <strong>Gianni Bottalico</strong> (Presidente nazionale delle Acli e portavoce dell&#8217;Alleanza) definisce la lotta alla povertà come parte di un grande compito che è «quello di rendere il Paese più uguale e più giusto».</p>
<p>«I soggetti che compongono l&#8217;Alleanza contro la povertà &#8211; continua Bottalico &#8211; stanno insieme per il Paese. Vediamo cosa effettivamente ci sarà nella legge di stabilità, la valuteremo in modo coerente alle cose che l&#8217;Alleanza ha fatto. Risorse adeguate, tempi certi, servono queste certezze. Il <a href="https://www.aclisardegna.it/?p=564">Reis </a>costituisce un lavoro importante avviato in questi anni, ci siamo strutturati sul territorio con i tavoli regionali. Stiamo facendo molti passaggi anche con i gruppi parlamentari. Siamo ottimisti e determinati a proseguire con tenacia il cammino verso l&#8217;obiettivo di dotare anche l&#8217;Italia di un Piano nazionale contro la povertà».</p>
<p>In occasione dell&#8217;<a href="https://www.aclisardegna.it/?p=667">incontro tenutosi il 14 ottobre 2015 a Roma</a>, anche gli altri esponenti delle organizzazioni dell&#8217;Alleanza si sono  fatti portavoce della necessità di un intervento immediato e strutturato.</p>
<p><strong>Maurizio Gardini </strong>(Confcooperative) auspica che «il Reis rappresenti un reale reinserimento nell’economia e nella società delle persone che vivono ai margini. Sarebbe importante che i provvedimenti che emergeranno dalla Legge di Stabilità siano il primo passo per riorganizzare i modelli di welfare del Paese puntando sulla partecipazione delle persone».</p>
<p><strong>Don Francesco Soddu </strong>(Caritas) sostiene che «un provvedimento contro la povertà delle famiglie, per non rischiare di creare un effetto categoriale, deve essere un anticipo di una misura universale, definendo sin dall’inizio le tappe di un percorso da condensare in un Piano nazionale; e va connesso alle reti territoriali, deve essere sussidiario e personalizzato per costituire davvero una prospettiva nuova per le politiche sociali del nostro Paese».</p>
<p>Contro misure astratte e sperimentali è<strong> Pietro Barbieri</strong>, (Forum nazionale del Terzo settore) per il quale «è tempo di smetterla con le sperimentazioni sulla povertà. Ciò è insufficiente rispetto alle esigenze del Paese. Chiediamo che vengano definiti i livelli essenziali di assistenza e che il Paese si faccia carico del tema della povertà e del Welfare».</p>
<p>La Cgil con <strong>Vera Lamonica </strong>puntualizza e ribadisce la necessità di «un piano strutturale, universale e di prospettiva che abbia un obiettivo definito, il contrasto della povertà assoluta, da raggiungere con un percorso graduale che può avere un unico criterio: il grado di povertà: si parte da chi è in condizioni di maggiore difficoltà, ma ci si deve rivolgere a tutti e non a specifiche categorie. Il contrasto alla povertà deve essere un Livello Essenziale di Assistenza garantito in tutto il Paese».</p>
<p>Dalla Cisl con <strong>Lorenzo Lusignoli </strong>si invita il governo a «fare uno sforzo per recuperare le risorse necessarie a far partire il Reis in un Piano quadriennale che contempli sì la gradualità ma anche la certezza sugli obiettivi da raggiungere anno dopo anno, fino alla completa introduzione di uno strumento organico, strutturale e universale di lotta alla povertà».</p>
<p><strong>Silvana Roseto </strong>della Uil ha evidenziato come «anche a causa della crisi economica, che ha ancora pesanti strascichi, il disagio sociale è, ormai, un&#8217;emergenza trasversale che richiede interventi basati su una programmazione complessiva che investa tutti gli ambiti della società e coinvolga tutte le Istituzioni. Il Governo, contro la povertà assoluta, inserisca nella Legge di stabilità una soluzione strutturale, non frammentata e assistenzialistica e con fondi certi come il reddito di inclusione sociale».</p>
<p><strong>Antonio Misiani </strong>di Legautonomie ha sollecitato «un cambio di passo delle politiche pubbliche nella lotta alla povertà, le quali devono avere gli enti locali e il terzo settore come protagonisti in una cornice nazionale, con poteri sostitutivi precisi se le cose sul territorio non marciano. I soldi si devono trovare come sono stati trovati per il bonus 80 euro e abolizione tassazione prima casa, anche sfidando la Ue in nome del primato della politica sulla tecnocrazia, perché sono soldi ben spesi: hanno una finalità sociale ma sono un efficace sostegno per la domanda interna; aiutano chi è rimasto indietro ma fanno bene a tutta la vita sociale, civile ed economica del Paese».</p>
<p>Dalla Conferenza Regioni e Province autonome, <strong>Rita Visini </strong>ha ricordato che «non tutti i territori erogano servizi sociali in maniera omogenea su tutto il territorio nazionale. Bisogna realizzare i livelli essenziali di assistenza anche per le politiche sociali».</p>
<p><a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2015/10/e8429768d319a7270c083c68c0e918a3_XL-e1444293660905.jpg?x80241"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-672 aligncenter" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2015/10/e8429768d319a7270c083c68c0e918a3_XL-e1444293660905-300x139.jpg?x80241" alt="e8429768d319a7270c083c68c0e918a3_XL" width="319" height="148" srcset="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2015/10/e8429768d319a7270c083c68c0e918a3_XL-e1444293660905-300x139.jpg 300w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2015/10/e8429768d319a7270c083c68c0e918a3_XL-e1444293660905-600x277.jpg 600w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2015/10/e8429768d319a7270c083c68c0e918a3_XL-e1444293660905.jpg 918w" sizes="(max-width: 319px) 100vw, 319px" /></a></p>
<p>Fonte: www.acli.it</p>
<p>F.L.</p>
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		<title>&#8220;Un piano contro la povertà. Adesso!&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federica Landis]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2015 08:52:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie dalle Acli Nazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Alleanza contro la povertà]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Un piano contro la povertà. Adesso!&#8221;<br />
Non c&#8217;è più tempo da perdere. In prossimità della presentazione della legge di stabilità, l&#8217;Alleanza contro la povertà in Italia chiede a gran voce&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/un-piano-contro-la-poverta-adesso/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Un piano contro la povertà. Adesso!&#8221;</p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Non c&#8217;è più tempo da perdere. In prossimità della presentazione della legge di stabilità, l&#8217;<a href="http://www.acli.it/le-notizie/news-nazionali/9348-l-alleanza-contro-la-poverta-al-governo-e-l-ora-del-reis">Alleanza contro la povertà in Italia</a> chiede a gran voce al Governo l&#8217;avvio di un piano nazionale contro la povertà. Nei mesi scorsi, l&#8217;Alleanza aveva portato all&#8217;attenzione delle Istituzioni, e in particolare del <a href="https://www.aclisardegna.it/?p=397">Ministro Poletti</a>, la sua proposta di intervento a contrasto della povertà. Lo strumento del <a href="https://www.aclisardegna.it/?p=564">REIS &#8211; Reddito di Inclusione Sociale</a> &#8211; è stato presentato a livello nazionale e successivamente a livello regionale dai Tavoli che si sono via via costituiti nei mesi scorsi.  <a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2015/07/body_reis.jpg?x80241"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-557 alignright" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2015/07/body_reis-300x200.jpg?x80241" alt="body_reis" width="90" height="60" srcset="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2015/07/body_reis-300x200.jpg 300w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2015/07/body_reis-600x400.jpg 600w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2015/07/body_reis.jpg 624w" sizes="(max-width: 90px) 100vw, 90px" /></a></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Per ribadire ancora una volta l&#8217;urgenza di una strategia contro la povertà in Italia e sensibilizzare le istituzioni affinché prendano coscienza della necessità e della priorità di un intervento, il 14 ottobre 2015, alle ore 10, a Roma presso il Palazzo della Cooperazione via Torino 146, l&#8217;Alleanza promuove l&#8217;iniziativa &#8220;Un piano contro la povertà. Adesso!&#8221;. </span></span></span><strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Gianni Bottalico</b></span></span></span></strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">, presidente nazionale delle Acli e portavoce dell&#8217;Alleanza contro la povertà, giudica «molto positivo che si parli finalmente di un piano di contrasto alla povertà, che sia però dotato di un giusto respiro, capace di guardare ad un orizzonte ampio, all&#8217;Italia del 2020, e di risorse adeguate ad avviarne una graduale attuazione».</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Per saperne di più sul REIS: <a href="http://www.redditoinclusione.it/">www.redditoinclusione.it</a></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Fonte: Acli.it</span></span></span></p>
<h2>&#8220;Un piano contro la povertà. Adesso!&#8221;</h2>
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		<title>Il Tavolo sardo dell’Alleanza contro la povertà in Italia incontra l’Assessore Arru</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federica Landis]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2015 13:46:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie dalla regione]]></category>
		<category><![CDATA[Alleanza contro la povertà]]></category>
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		<category><![CDATA[reis]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prosegue il percorso del Tavolo sardo dell’Alleanza contro la povertà in Italia che ieri 30 luglio ha raccolto l’invito ad una riflessione da parte dell’Assessore regionale Arru.  <br />
La conferenza stampa&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/il-tavolo-sardo-dellalleanza-contro-la-poverta-in-italia-incontra-lassessore-arru/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aclisardegna.it/il-tavolo-sardo-dellalleanza-contro-la-poverta-in-italia-incontra-lassessore-arru/">Il Tavolo sardo dell’Alleanza contro la povertà in Italia incontra l’Assessore Arru</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.aclisardegna.it">Acli Sardegna</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue il percorso del Tavolo sardo dell’Alleanza contro la povertà in Italia che ieri 30 luglio ha raccolto l’invito ad una riflessione da parte dell’Assessore regionale Arru.  <a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2015/07/seconda-e1436435905265.jpg?x80241"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-555 alignright" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2015/07/seconda-e1436435905265-300x130.jpg?x80241" alt="seconda" width="291" height="126" /></a></p>
<p><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">La conferenza stampa del 13 luglio scorso, durante la quale il Tavolo regionale sardo dell’Alleanza contro la povertà in Italia ha reso pubblica la sua costituzione e i suoi obiettivi, inizia a portare i suoi frutti e giovedì 30 luglio i rappresentanti del Tavolo hanno incontrato l’Assessore regionale dell&#8217;Igiene e Sanità e dell&#8217;Assistenza Sociale Luigi Arru per portare avanti una riflessione sul possibile percorso da intraprendere per il contrasto alla povertà in Sardegna. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Dopo una presentazione dell’Alleanza contro la povertà in Italia, il Presidente Meloni ha richiamato l’obiettivo principale del Tavolo che è quello di far entrare al primo posto dell&#8217;agenda politica nazionale e regionale il tema della povertà assoluta nel Paese. A questo proposito, l&#8217;approccio d&#8217;intervento che il Tavolo ha proposto è la messa in campo di un&#8217;integrazione e di una condivisione allargata del pensiero che possa garantire un&#8217;azione più ampia, strutturata e onnicomprensiva dei diversi settori sui quali si interviene. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il Tavolo – ha sottolineato Meloni &#8211; accoglie e rilancia la proposta della creazione a livello regionale di un Osservatorio sulla povertà, non come luogo di ricerca scientifica bensì come organismo di lettura e analisi dei dati e come luogo di proposta, sempre in una logica di integrazione dell&#8217;intervento. Quando si parla di povertà assoluta, infatti,si stanno toccando, spesso in modo inconsapevole, dei settori complementari tra loro che fanno capo ciascuno alla globalità del cittadino nel suo essere individuo prima di tutto, nonché portatore di istanze. </span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">L’incontro è stato, inoltre, l’occasione per fare il punto della situazione attuale del sistema regionale di Welfare. I rappresentanti delle organizzazioni regionali aderenti all&#8217;Alleanza hanno riportato all&#8217;Assessore Arru e ai funzionari presenti le criticità del sistema e il nuovo sguardo da avere di fronte a questa fase critica della storia economica e sociale dell&#8217;isola. Sebbene la legge regionale 23 avesse previsto degli strumenti precisi di Welfare, le difficoltà che sono emerse su vari fronti fanno pensare che questa legge non sia stata applicata nel modo adeguato. I Plus da soli non bastano a garantire gli interventi necessari in modo efficace. Le esigenze sono cambiate oggi e le povertà sono diverse rispetto al passato ed è necessario, dunque, pensare a nuovi sistemi di Welfare che mettano al centro la dignità dell&#8217;individuo e che non si riducano soltanto a un sistema di sussidi &#8220;a pioggia&#8221;. </span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Con questi presupposti, il Tavolo regionale auspica che si avvii un&#8217;azione di governance puntuale che nasca da una lettura dei dati e si basi sulla condivisione tra attori pubblici e privati della conoscenza del territorio. </span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aclisardegna.it/il-tavolo-sardo-dellalleanza-contro-la-poverta-in-italia-incontra-lassessore-arru/">Il Tavolo sardo dell’Alleanza contro la povertà in Italia incontra l’Assessore Arru</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.aclisardegna.it">Acli Sardegna</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Presentato il Tavolo regionale dell&#8217;Alleanza contro la povertà in Italia e il Reis</title>
		<link>https://www.aclisardegna.it/presentato-il-tavolo-regionale-dellalleanza-contro-la-poverta-in-italia-e-del-reddito-dinclusione-sociale/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=presentato-il-tavolo-regionale-dellalleanza-contro-la-poverta-in-italia-e-del-reddito-dinclusione-sociale</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Boi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2015 11:33:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie dalla regione]]></category>
		<category><![CDATA[Alleanza contro la povertà]]></category>
		<category><![CDATA[povertà assoluta]]></category>
		<category><![CDATA[reis]]></category>
		<category><![CDATA[tavolo regionale]]></category>
		<category><![CDATA[Welfare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è tenuta questa mattina, presso la sede delle ACLI della Sardegna a Cagliari, la conferenza stampa per la presentazione del tavolo regionale dell’Alleanza contro la povertà in Italia e&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/presentato-il-tavolo-regionale-dellalleanza-contro-la-poverta-in-italia-e-del-reddito-dinclusione-sociale/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2015/07/seconda-e1436435905265.jpg?x80241"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-555 aligncenter" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2015/07/seconda-e1436435905265-300x130.jpg?x80241" alt="seconda" width="182" height="79" /></a>Si è tenuta questa mattina, presso la sede delle ACLI della Sardegna a Cagliari, la conferenza stampa per la presentazione del tavolo regionale dell’Alleanza contro la povertà in Italia e del Reddito d’Inclusione Sociale.</p>
<p>Fabio Meloni, Presidente delle ACLI Sardegna, ha esposto le motivazioni che hanno portato l’Alleanza contro le povertà in Italia a proporre il Reddito di Inclusione Sociale (Reis) come strumento volto a colmare la mancanza di una misura nazionale contro la povertà assoluta.</p>
<p>L’Alleanza contro le povertà è una realtà composta da 33 organizzazioni e conta sull’esperienza della gran parte dei soggetti impegnati nei territori a favore di chi sperimenta l’indigenza.</p>
<p>Presenti anche diversi rappresentanti delle organizzazioni aderenti che hanno messo in evidenza le criticità affrontate quotidianamente nel sostenere chi affronta la vita in condizioni di disagio conseguenti alla povertà.</p>
<p>Oltre alle Acli della Sardegna hanno aderito al Tavolo regionale sardo:<br />
Cgil, Cisl, Uil, Azione Cattolica Italiana, Adiconsum, Associazione Banco Alimentare della Sardegna Onlus, ANCI Sardegna, ARCI, Caritas Sardegna, Carta di Zuri, Centro diurno Don Orione, CNCA, Confcooperative, Fish Sardegna Onlus, Forum del Terzo Settore, Jesuit Social Network, Legautonomie, Salesiani per il sociale, Sardegna Solidale, U.N.I.T.A.L.S.I.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><u>Documenti Utili:</u></p>
<p><a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2015/07/doc-costitutivo.pdf?x80241">Documento costitutivo Alleanza contro la povertà &#8211; Tavolo regionale Sardegna</a></p>
<p><a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2015/07/doc.-reis.pdf?x80241">Documento Reis</a></p>
<p>&#8212;&#8211;<br />
<a href="https://www.facebook.com/media/set/?set=a.10206013622613287.1073741871.1642632279&amp;type=1&amp;l=8578679b2b">Gallery Fotografica</a></p>
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		<title>Nasce il Tavolo regionale dell’Alleanza contro la povertà in Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federica Landis]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2015 10:05:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie dalla regione]]></category>
		<category><![CDATA[Alleanza contro la povertà]]></category>
		<category><![CDATA[povertà assoluta]]></category>
		<category><![CDATA[reis]]></category>
		<category><![CDATA[tavolo regionale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le Acli della Sardegna, le sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil, Azione Cattolica Italiana, Adiconsum, Associazione Banco Alimentare della Sardegna Onlus, ANCI Sardegna, ARCI, Caritas Sardegna, Carta di Zuri, Centro&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/nasce-il-tavolo-regionale-dellalleanza-contro-la-poverta-in-italia/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le Acli della Sardegna, le sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil, Azione Cattolica Italiana, Adiconsum, Associazione Banco Alimentare della Sardegna Onlus, ANCI Sardegna, ARCI, Caritas Sardegna, Carta di Zuri, Centro diurno Don Orione, CNCA, Confcooperative, Fish Sardegna Onlus, Forum del Terzo Settore, Jesuit Social Network, Legautonomie, Salesiani per il sociale, Sardegna Solidale, e U.N.I.T.A.L.S.I. hanno costituito il <strong>Tavolo regionale sardo dell’Alleanza contro la povertà in Italia</strong>, avente come obiettivo il sostegno alle iniziative nazionali volte alla costruzione di adeguate politiche pubbliche contro la povertà assoluta in Italia. <a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2015/07/body_reis.jpg?x80241"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-557 alignright" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2015/07/body_reis-300x200.jpg?x80241" alt="body_reis" width="194" height="129" srcset="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2015/07/body_reis-300x200.jpg 300w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2015/07/body_reis-600x400.jpg 600w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2015/07/body_reis.jpg 624w" sizes="(max-width: 194px) 100vw, 194px" /></a></p>
<p><strong>Lunedì 13 luglio 2015 alle ore 10.00</strong>, presso la sede delle ACLI della Sardegna in <strong>Via Roma 173 2° piano</strong>, si terrà la conferenza stampa di presentazione del raggruppamento sardo dell’<strong>Alleanza contro la povertà </strong>e verrà presentato per la prima volta in Sardegna il <strong>Reddito d’Inclusione Sociale</strong> (Reis), lo strumento proposto dall’Alleanza per contrastare l’esclusione economica e sociale del paese.</p>
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		<title>Discorso di Papa Francesco alle Acli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federica Landis]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2015 10:25:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie dalle Acli Nazionali]]></category>
		<category><![CDATA[70 anni acli]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[papa francesco]]></category>
		<category><![CDATA[povertà assoluta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«L’ispirazione cristiana e la dimensione popolare determinano il modo di intendere e di riattualizzare la storica triplice fedeltà delle ACLI ai lavoratori, alla democrazia, alla Chiesa. Al punto che nel&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/discorso-di-papa-francesco-alle-acli/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">«</span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">L’ispirazione cristiana e la dimensione popolare determinano il modo di intendere e di riattualizzare la storica triplice fedeltà delle ACLI ai lavoratori, alla democrazia, alla Chiesa. Al punto che nel contesto attuale, in qualche modo si potrebbe dire che le vostre tre storiche fedeltà – ai lavoratori, alla democrazia e alla Chiesa – si riassumono in una nuova e sempre attuale: la fedeltà ai poveri</span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">»</span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">. </span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Questa, la conclusione del messaggio che sabato 23 maggio 2015 Papa Francesco ha rivolto a più di 7000 aclisti ricevuti in Vaticano, nella sala Paolo VI. In occasione dei 70 anni dalla fondazione delle Acli, il Santo Padre ha voluto incontrare una rappresentanza delle Acli proveniente da tutta Italia. Un&#8217;occasione importante, come ricorda ai presenti il Santo Pad</span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">re, «per riflettere sulla vostra “anima” associativa e sulle ragioni fondamentali che vi hanno spinto e vi spingono tuttora a viverla con impegno e passione».</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il lavoro è al centro della riflessione di Papa Francesco. Il lavoro nei suoi aspetti positivi &#8211; </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">«lavoro libero, creativo, partecipativo e solidale» (cfr Esort. ap. </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><u>Evangelii gaudium</u></span></span></span><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><u><a href="http://w2.vatican.va/content/francesco/it/apost_exhortations/documents/papa-francesco_esortazione-ap_20131124_evangelii-gaudium.html#Uniti_a_Dio_ascoltiamo_un_grido"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">, 192</span></span></span></a></u></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">), attraverso il quale «l’essere umano esprima ed accresca la dignità della propria vita» &#8211; e negativi quando è il “dio-denaro” che guida le scelte degli uomini e fa sì che sia la cultura dello scarto a prevalere (lo scarto dei bambini, degli anziani e, oggi, dei giovani). </span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Papa Francesco è molto chiaro nel sostenere l&#8217;importanza umana e cristiana del lavoro, ricordando che «la mancanza del lavoro toglie dignità, impedisce la pienezza della vita umana e reclama una risposta sollecita e vigorosa». Oggi sono le storie di chi ha perso il lavoro, di chi lo cerca per la prima volta e non lo trova – come i giovani &#8211; che devono smuovere la nostra società e portarla al cambiamento. Bisogna dare risposte a coloro che vivono quotidianamente il dramma della povertà, è doveroso – sostiene il Papa &#8211; «offrire la propria vicinanza, la propria solidarietà. I tanti “circoli” delle ACLI, che oggi sono da voi rappresentati qui, possono essere luoghi di accoglienza e di incontro. Ma poi bisogna anche dare strumenti ed opportunità adeguate». </span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">L&#8217;invito, quindi, che il Papa rivolge agli aclisti è quello di contribuire ad offrire una vita dignitosa per tutti che soltanto il lavoro nei suoi aspetti positivi può garantire. Tra gli interventi che negli ultimi tempi le Acli stanno mettendo in campo per agire a contrasto della povertà, Papa Francesco ricorda l&#8217;Alleanza contro la povertà della quale le Acli stesse si fanno promotrici, proponendo strumenti nuovi a sostegno dei poveri e sviluppare un piano nazionale «per il lavoro decente e dignitoso».</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Nel concludere il suo discorso, Papa Francesco ha ringraziato le Acli per il lavoro che con l&#8217;ispirazione cristiana esse svolgono quotidianamente, incoraggiandole </span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">«</span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">a studiare e applicare la Dottrina sociale della Chiesa nel confronto con le nuove sfide del mondo contemporaneo</span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">»</span></span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">. </span></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Guarda il filmato  <a href="https://www.youtube.com/watch?v=0cKdGN2V8DA&amp;noredirect=1">https://www.youtube.com/watch?v=0cKdGN2V8DA&amp;noredirect=1</a></p>
<p>Leggi o scarica il <a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2015/05/papa-francesco_20150523_acli.pdf?x80241">discorso </a>completo di Papa Francesco</p>
<p>Leggi o scarica il <a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2015/05/Saluto-Presidente-Acli-Bottalico-a-Papa-Francesco.pdf?x80241">discorso </a>completo del Presidente Bottalico</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aclisardegna.it/discorso-di-papa-francesco-alle-acli/">Discorso di Papa Francesco alle Acli</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.aclisardegna.it">Acli Sardegna</a>.</p>
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