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	<title>Notizie dalla regione Archivi - Acli Sardegna</title>
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	<title>Notizie dalla regione Archivi - Acli Sardegna</title>
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		<title>Aiuti per la Prov. di Oristano colpita dal fuoco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[rodolfo.laudi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2021 12:25:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ACLI Oristano]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie dalla regione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le Acli Provinciali di Oristano, sono vicine a tutti i Comuni del nostro territorio oristanese, alle Amministrazioni Pubbliche, alle attività commerciali, alle aziende e ai/lle privati/e cittadini/e devastati dagli incendi.Apriamo&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/aiuti-per-la-prov-di-oristano-colpita-dal-fuoco/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
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<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2021/07/Immagine-2021-07-26-141740.jpg?x80241"><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2021/07/Immagine-2021-07-26-141740.jpg?x80241" alt="" class="wp-image-17020" width="697" height="371"/></a></figure>



<p>Le Acli Provinciali di Oristano, sono vicine a tutti i Comuni del nostro territorio oristanese, alle Amministrazioni Pubbliche, alle attività commerciali, alle aziende e ai/lle privati/e cittadini/e devastati dagli incendi.<br>Apriamo una campagna di raccolta fondi da destinare a tutti loro.</p>



<p></p>



<p>Leggi di più e dona qui &#8211; <a href="https://gofund.me/ce58d429">https://gofund.me/ce58d429</a></p>
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		<item>
		<title>Le ACLI di Nuoro ripropongono l&#8217;iniziativa Una mano per la spesa e lanciano una raccolta fondi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[veronicacosta@tiscali.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Dec 2020 18:03:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ACLI Nuoro]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie dalla regione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le Acli di Nuoro hanno deciso di aiutare tante famiglie della città a trascorrere il mese di dicembre e il Natale con un po’ di serenità, consegnando loro la spesa&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/le-acli-di-nuoro-ripropongono-liniziativa-una-mano-per-la-spesa-e-lanciano-una-raccolta-fondi/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: large;"><a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/12/una-mano-per-la-spesa-nat.jpg?x80241"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-16503" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/12/una-mano-per-la-spesa-nat-300x298.jpg?x80241" alt="" width="300" height="298" srcset="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/12/una-mano-per-la-spesa-nat-300x298.jpg 300w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/12/una-mano-per-la-spesa-nat-150x150.jpg 150w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/12/una-mano-per-la-spesa-nat-696x691.jpg 696w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/12/una-mano-per-la-spesa-nat-423x420.jpg 423w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/12/una-mano-per-la-spesa-nat.jpg 724w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></span></p>
<p><span style="font-size: large;">Le Acli di Nuoro hanno deciso di aiutare tante famiglie della città a trascorrere il mese di dicembre e il Natale con un po’ di serenità, consegnando loro la spesa una volta alla settimana.</span></p>
<div><span style="font-size: large;">“A maggio, durante il primo lockdown, abbiamo attivato l’iniziativa Una mano per la spesa, chiedendo a chi poteva di aiutarci con una donazione” spiega Salvatore Floris, presidente delle Acli della Provincia, “abbiamo voluto replicare a dicembre e da 4 settimane 18 famiglie ricevono la nostra spesa. Ora abbiamo ancora bisogno di aiuto dalla comunità e vorremo lanciare una raccolta fondi che ci permetta di portare avanti l’iniziativa più a lungo possibile”.<br />
La drammatica emergenza nella quale ci troviamo ormai da tanti mesi si è insidiata in un territorio già in fortissima difficoltà: le fila dei nuovi poveri, persone rimaste da un giorno all’altro senza lavoro quindi senza possibilità di guadagnare il necessario per mantenere se stesse e la propria famiglia, come invece facevano prima di questa emergenza sanitaria e sociale, si sono allungate in maniera pericolosamente grave.  </span></div>
<div><span style="font-size: large;">Le Acli si dedicano da sempre alle fasce più deboli della società e anche in questa occasione non si tirano indietro. “Ci siamo rimboccati le maniche e stiamo cercando di renderci utili in tutti i modi che ci è possibile. Chiediamo ai nostri concittadini di aiutarci a donare un Natale sereno a tante persone, basta una piccola donazione per far trovare loro una piccola spesa sotto l’albero”.</span></div>
<div><span style="font-size: large;">Per le donazioni è stato predisposto l’Iban IT68S0306909606100000155322 intestato a Acli Nuoro, con causale Una mano per la spesa.</span></div>
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		<title>Termometro Sardegna, la situazione nell&#8217;Isola da uno studio delle Acli su dati SWG</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federica Landis]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2020 21:39:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie dalla regione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’identikit ci dice che hanno meno di 40 anni, una famiglia composta da quattro persone, si dichiarano felici e hanno un livello elevato di capitale sociale (un indicatore della qualità&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/termometro-sardegna-la-situazione-nellisola-da-uno-studio-delle-acli-su-dati-swg/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’identikit ci dice che hanno meno di 40 anni, una famiglia composta da quattro persone, si dichiarano felici e hanno un livello elevato di capitale sociale (un indicatore della qualità delle relazioni sociali dell’individuo), leggono molto, svolgono attività di volontariato o civismo, votano regolarmente alle elezioni. Con una curiosità: rispetto a coloro che si dichiarano di sinistra, coloro che si collocano politicamente al centro hanno una probabilità maggiore di essere fiduciosi (mentre non ci sono differenze statisticamente significative tra chi si dichiara di sinistra e chi si dichiara di destra).</p>
<p>Sono i sardi che hanno fiducia nei confronti del prossimo, misurati a settembre 2020, nel pieno della pandemia, tra un’ondata e l’altra, solo che sono solo il 13% con un crollo di quasi 50 punti percentuali dal 62% del 2017, in una fase in cui, evidentemente ci si sentiva fuori dalla crisi economica del 2008 e riprendevano crescita e sviluppo.</p>
<p>Questo è uno dei principali dati presentati lunedì su Facebook dalle Acli con Vania Statzu, ricercatrice Iares e il confronto tra Andrea Soddu, presidente CAL, Don Ettore Cannavera e Franco Marras, presidente regionale Acli.</p>
<p>Come si legge nella sintesi conclusiva, dopo una grande quantità di dati la percezione di sé e della propria situazione tra i sardi è molto cambiata tra il 2017 e il 2020 secondo due grandi direttrici, in parte attribuibili alla crisi generata dalla Pandemia Covid19.</p>
<p>a. La prima grande direttrice è che sembra che diminuiscano sia il pessimismo che l’ottimismo per rinforzare le fila di coloro che si accontentano. Crescono infatti le misure intermedie, quelle della sufficienza, per lo stato di salute per il quale raddoppiano dal 17 al 32% i dati di chi è mediamente soddisfatto, per la situazione finanziaria dove la posizione mediana passa dal 46 al 57%, di chi percepisce un sufficiente senso di controllo della propria vita che passa dal 43 al 50%. Va inserito in questo contesto anche l’aumento dal 50 al 76% di coloro che percepiscono la propria vita invariata anche se con un crollo rispetto al 2017 quando un terso degli intervistati (il 36%) riteneva la propria situazione personale migliorata con il 6% del 2020.</p>
<p>b. La seconda direttrice di cambiamento è un aumento della diffidenza e della sfiducia che proviene sia dalla misurazione dell’indice di fiducia verso gli altri sia da alcuni dati di comportamento tra gli stili di vita. La ricerca mostra un vero e proprio crollo sul dato dalla fiducia che porta solo il 13 % degli intervistati nel 2020 ad affermare che ci si può fidare della gente contro il 62% del 2017. Si accompagnano in questa direttrice i dati sulla riduzione della partecipazione elettorale, dove si passa dal 69 al 53% nella percentuale di coloro che partecipano alle elezioni costantemente.</p>
<p>c. Dati a prima vista contrastanti emergono tra gli stili di vita. Da una parte si rileva una tendenza al ritorno in famiglia con l’aumento del tempo passato con amici, genitori e parenti non conviventi, (nonostante il Covid o forse proprio per il Covid si cerca di passare più tempo con gli affetti), dall’altra aspetti come la riduzione delle donazioni di sangue o la scarsa crescita dell’impegno civico rappresentano un elemento che alimenta la diffidenza verso il prossimo misurata con la fiducia.</p>
<p>d. L’animo positivo dei sardi (quanto le paure dei sardi emergono ancora con l’aumento delle donazioni effettuate durante il periodo covid sia tra i non donatori (il 15% in più) sia tra chi è donatore regolare (+45%).</p>
<p>e. Fiducia bassa, riduzione della partecipazione elettorale e, non ancora citato, ma pienamente connesso, riduzione di coloro che leggono almeno 10 libri all’anno (compresi ebook) dovrebbero rappresentare campanelli d’allarme essenziali tra chi è impegnato nelle istituzioni come nel sociale. Si tratta di elementi fondanti del capitale sociale nel territorio che non è facile recuperare e ricostruire quando lo si perde.</p>
<p>Insomma,  molte istruzioni per l’uso e per il dopo COVID per la politica e per coloro che studiano o si impegnano nel sociale.</p>
<p>“In questi dati, &#8211; ha scritto Franco Marras, Presidente Regionale delle Acli della Sardegna, &#8211; preoccupa fortemente il declino della fiducia dei sardi verso gli altri e verso le istituzioni, in un contesto nel quale il rifugio nella famiglia non pare più essere sufficiente a colmare il vuoto e la paura nel futuro. Per questo vogliamo discutere con esperti ed esponenti della società civile e politica, perché la situazione è grave e non vogliamo dobbiamo buttare la croce su nessuno, ma, nella consapevolezza, impegnarci come terzo settore nella ricucitura degli strappi che oggi stanno avvenendo, per non perdere terreno irrecuperabile. Come il Presidente Mattarella ci ha chiesto, dobbiamo stare uniti, perché il nemico è il virus, non la scienza o le istituzioni che lo stanno combattendo, ma non bastano le piccole somme per affrontare i danni che ci sono e che ci saranno.”</p>
<p>“Anche nel mio vissuto &#8211; ha detto Don Ettore Cannavera &#8211; confermo questo sentimento di diffidenza e di sfiducia nel futuro e di chi ci governa a livello locale, nazionale ed europeo. Le categorie più deboli della nostra società sono quelle che soffrono di più, diventano ancora più deboli. C’è poca attenzione verso i più deboli che hanno gli stessi diritti degli altri, ad esempio chi è in carcere ha perso la libertà ma non ha perso la dignità. Chi ha responsabilità politiche deve stare attento alle tensioni che si possono creare.”</p>
<p>“Il mondo occidentale &#8211; ha affermato invece Andrea Soddu &#8211; si è concentrato su chi sta bene. Tutti i modelli di pensiero e di comunicazione sono fatti per chi ha un buon grado di cultura e una posizione lavorativa ma la maggior parte del mondo intero sta male e soffre.</p>
<p>In Sardegna chi sta in trincea, come Don Ettore e come gli amministratori come me, sa bene che  la situazione non è molto diversa. Per migliorarla dobbiamo fare un grande grande progetto di educazione e di istruzione ma soprattutto di ricucitura delle nostre periferie sociali con la classe dirigente. Un progetto che passa per la scuola, per la sanità e per i servizi alla persona. Solo così possiamo costruire un futuro socialmente più giusto.”</p>
<p>Il rapporto di ricerca presenta dati regionali e suddivisi tra le 5 aree provinciali, Sassari, Nuoro, Oristano, Sud Sardegna e Area metropolitana di Cagliari, misurando alcuni elementi che costituiscono l’ossatura della valutazione del capitale sociale, che IARES, l’Istituto di ricerca delle Acli, misura periodicamente da oltre 15 anni.</p>
<p>Link utili: <a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/12/Termometro-Sardegna-2020.pdf?x80241">report</a> della ricerca e <a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/12/SWG_ACLI-Sardegna-2020.pdf?x80241">dati</a> SWG</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aclisardegna.it/termometro-sardegna-la-situazione-nellisola-da-uno-studio-delle-acli-su-dati-swg/">Termometro Sardegna, la situazione nell&#8217;Isola da uno studio delle Acli su dati SWG</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.aclisardegna.it">Acli Sardegna</a>.</p>
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		<title>Referendum. Marras:  «Ora le riforme per evitare squilibri.  Rispondere a preoccupazioni  su rappresentanza espressa dal NO»</title>
		<link>https://www.aclisardegna.it/referendum-marras-ora-le-riforme-per-evitare-squilibri-rispondere-a-preoccupazioni-su-rappresentanza-espressa-dal-no/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=referendum-marras-ora-le-riforme-per-evitare-squilibri-rispondere-a-preoccupazioni-su-rappresentanza-espressa-dal-no</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federica Landis]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2020 10:06:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie dalla regione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«Il referendum sulla riduzione dei parlamentari nelle due camere ha avuto un netto consenso dai SI ma sarebbe sbagliato se dal Governo e dalle forze politiche che hanno sostenuto la&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/referendum-marras-ora-le-riforme-per-evitare-squilibri-rispondere-a-preoccupazioni-su-rappresentanza-espressa-dal-no/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«Il referendum sulla riduzione dei parlamentari nelle due camere ha avuto un netto consenso dai SI ma sarebbe sbagliato se dal Governo e dalle forze politiche che hanno sostenuto la legge di riforma della Costituzione non venisse un’adeguata attenzione del 30% di cittadini che ha votato per il NO» così Franco Marras, Presidente regionale delle Acli della Sardegna, all’esito del referendum del 20-21 settembre.</p>
<p>«Si tratta di milioni di persone, centinaia di migliaia di sardi – prosegue Marras &#8211; che hanno mandato un segnale di preoccupazione per la democrazia e la rappresentanza; anche tra i SI ci sono moltissimi che hanno votato per sostenere questo Governo come argine al sovranismo, non perché convinti che la riduzione dei Parlamentari fosse giusta e corretta. Sarebbe un errore considerare il risultato referendario una vittoria del populismo».</p>
<p>«Al contrario – conclude Marras &#8211; occorre procedere senza rallentamenti con le riforme e gli adeguamenti necessari per garantire, attraverso una nuova legge elettorale senza liste bloccate, il rapporto tra eletti e cittadini, il funzionamento del Parlamento senza che questo sia esposto più facilmente alle lobby economiche e finanziarie e la rappresentanza dei cittadini delle regioni più piccole».</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aclisardegna.it/referendum-marras-ora-le-riforme-per-evitare-squilibri-rispondere-a-preoccupazioni-su-rappresentanza-espressa-dal-no/">Referendum. Marras:  «Ora le riforme per evitare squilibri.  Rispondere a preoccupazioni  su rappresentanza espressa dal NO»</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.aclisardegna.it">Acli Sardegna</a>.</p>
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		<title>Covid-19. Ponte di solidarietà fra Sardegna e Colombia. Le Acli sarde inviano mascherine e cibo</title>
		<link>https://www.aclisardegna.it/covid-19-ponte-di-solidarieta-fra-sardegna-e-colombia-le-acli-sarde-inviano-mascherine-e-cibo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=covid-19-ponte-di-solidarieta-fra-sardegna-e-colombia-le-acli-sarde-inviano-mascherine-e-cibo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federica Landis]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2020 11:28:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie dalla regione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In tempo di Covid-19 la solidarietà e la generosità non vanno in vacanza, anzi. Lo sanno bene le Acli della Sardegna che in poco tempo sono riuscite a raccogliere il&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/covid-19-ponte-di-solidarieta-fra-sardegna-e-colombia-le-acli-sarde-inviano-mascherine-e-cibo/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aclisardegna.it/covid-19-ponte-di-solidarieta-fra-sardegna-e-colombia-le-acli-sarde-inviano-mascherine-e-cibo/">Covid-19. Ponte di solidarietà fra Sardegna e Colombia. Le Acli sarde inviano mascherine e cibo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.aclisardegna.it">Acli Sardegna</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In tempo di Covid-19 la solidarietà e la generosità non vanno in vacanza, anzi. Lo sanno bene le Acli della Sardegna che in poco tempo sono riuscite a raccogliere il denaro necessario per acquistare 1600 mascherine lavabili e 250 kg di riso da distribuire agli abitanti di un quartiere della città di Cali, in Colombia.</p>
<p><a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/09/acli_sardegna_donazione_colombia_mascherine_4.jpeg?x80241"><img decoding="async" class="size-full wp-image-16381 aligncenter" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/09/acli_sardegna_donazione_colombia_mascherine_4.jpeg?x80241" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/09/acli_sardegna_donazione_colombia_mascherine_4.jpeg 1024w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/09/acli_sardegna_donazione_colombia_mascherine_4-300x225.jpeg 300w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/09/acli_sardegna_donazione_colombia_mascherine_4-768x576.jpeg 768w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/09/acli_sardegna_donazione_colombia_mascherine_4-696x522.jpeg 696w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/09/acli_sardegna_donazione_colombia_mascherine_4-560x420.jpeg 560w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/09/acli_sardegna_donazione_colombia_mascherine_4-80x60.jpeg 80w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/09/acli_sardegna_donazione_colombia_mascherine_4-160x120.jpeg 160w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/09/acli_sardegna_donazione_colombia_mascherine_4-265x198.jpeg 265w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Tutto è nato quando il fotografo sardo Antonello Zappadu, residente in Colombia e referente della comunità sarda locale, in contatto con l&#8217;associazione sarda, ha fatto conoscere la situazione di grande difficoltà economica e sanitaria nella quale versa gran parte della popolazione.<a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/09/acli_sardegna_donazione_colombia_mascherine_3.jpeg?x80241"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-16380 alignright" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/09/acli_sardegna_donazione_colombia_mascherine_3.jpeg?x80241" alt="" width="1272" height="1280" srcset="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/09/acli_sardegna_donazione_colombia_mascherine_3.jpeg 1272w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/09/acli_sardegna_donazione_colombia_mascherine_3-298x300.jpeg 298w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/09/acli_sardegna_donazione_colombia_mascherine_3-1018x1024.jpeg 1018w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/09/acli_sardegna_donazione_colombia_mascherine_3-150x150.jpeg 150w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/09/acli_sardegna_donazione_colombia_mascherine_3-768x773.jpeg 768w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/09/acli_sardegna_donazione_colombia_mascherine_3-696x700.jpeg 696w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/09/acli_sardegna_donazione_colombia_mascherine_3-1068x1075.jpeg 1068w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/09/acli_sardegna_donazione_colombia_mascherine_3-417x420.jpeg 417w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/09/acli_sardegna_donazione_colombia_mascherine_3-835x840.jpeg 835w" sizes="(max-width: 1272px) 100vw, 1272px" /></a></p>
<p>«Quando Antonello ci ha segnalato le crescenti difficoltà per il reperimento di mascherine e per le difficoltà economiche di alcuni quartieri poveri della città di Cali – spiega Franco Marras, Presidente delle Acli della Sardegna &#8211; non ci abbiamo pensato due volte e abbiamo promosso una rapida raccolta fondi tra i dirigenti delle Acli sarde».</p>
<p>In Colombia, infatti, il Covid-19 sta mietendo ogni giorno numerose vittime con numeri che fanno spavento; la Colombia è il terzo paese dell&#8217;America Latina con il maggior numero di casi, 8024 al giorno, con 300 decessi circa al giorno per un totale complessivo, dall&#8217;inizio dell&#8217;emergenza, di 607938 casi e 19364 decessi. La povertà, le difficoltà ad accedere alle cure e ai dispositivi di protezione, infatti, rendono vita facile al virus.<a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/09/acli_sardegna_donazione_colombia_mascherine_1.jpeg?x80241"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-16378 aligncenter" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/09/acli_sardegna_donazione_colombia_mascherine_1.jpeg?x80241" alt="" width="1280" height="853" srcset="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/09/acli_sardegna_donazione_colombia_mascherine_1.jpeg 1280w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/09/acli_sardegna_donazione_colombia_mascherine_1-300x200.jpeg 300w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/09/acli_sardegna_donazione_colombia_mascherine_1-1024x682.jpeg 1024w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/09/acli_sardegna_donazione_colombia_mascherine_1-768x512.jpeg 768w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/09/acli_sardegna_donazione_colombia_mascherine_1-696x464.jpeg 696w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/09/acli_sardegna_donazione_colombia_mascherine_1-1068x712.jpeg 1068w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/09/acli_sardegna_donazione_colombia_mascherine_1-630x420.jpeg 630w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/09/acli_sardegna_donazione_colombia_mascherine_1-1260x840.jpeg 1260w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Dall&#8217;appello lanciato da Zappadu, quindi, è partita la gara di solidarietà che ha permesso di raccogliere il denaro necessario per acquistare 1600 mascherine lavabili e 250 kg di riso che corrispondono a circa 2500 porzioni. La consegna è avvenuta qualche giorno fa grazie all&#8217;aiuto della polizia metropolitana che ha distribuito le mascherine e il riso. <a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/09/acli_sardegna_donazione_colombia_mascherine_2.jpeg?x80241"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-16379 aligncenter" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/09/acli_sardegna_donazione_colombia_mascherine_2.jpeg?x80241" alt="" width="1280" height="970" srcset="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/09/acli_sardegna_donazione_colombia_mascherine_2.jpeg 1280w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/09/acli_sardegna_donazione_colombia_mascherine_2-300x227.jpeg 300w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/09/acli_sardegna_donazione_colombia_mascherine_2-1024x776.jpeg 1024w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/09/acli_sardegna_donazione_colombia_mascherine_2-768x582.jpeg 768w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/09/acli_sardegna_donazione_colombia_mascherine_2-696x527.jpeg 696w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/09/acli_sardegna_donazione_colombia_mascherine_2-1068x809.jpeg 1068w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/09/acli_sardegna_donazione_colombia_mascherine_2-554x420.jpeg 554w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/09/acli_sardegna_donazione_colombia_mascherine_2-1108x840.jpeg 1108w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/09/acli_sardegna_donazione_colombia_mascherine_2-80x60.jpeg 80w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/09/acli_sardegna_donazione_colombia_mascherine_2-160x120.jpeg 160w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Un gesto che ha aiutato tante famiglie bisognose colpite duramente dall&#8217;eccezionalità della situazione sanitaria e che già prima dell&#8217;emergenza Covid-19 spesso non riuscivano a garantire il proprio sostentamento. <a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/09/acli_sardegna_donazione_colombia_mascherine_8.jpg?x80241"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-16385 aligncenter" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/09/acli_sardegna_donazione_colombia_mascherine_8.jpg?x80241" alt="" width="1280" height="959" srcset="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/09/acli_sardegna_donazione_colombia_mascherine_8.jpg 1280w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/09/acli_sardegna_donazione_colombia_mascherine_8-300x225.jpg 300w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/09/acli_sardegna_donazione_colombia_mascherine_8-1024x767.jpg 1024w, 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<p>L'articolo <a href="https://www.aclisardegna.it/covid-19-ponte-di-solidarieta-fra-sardegna-e-colombia-le-acli-sarde-inviano-mascherine-e-cibo/">Covid-19. Ponte di solidarietà fra Sardegna e Colombia. Le Acli sarde inviano mascherine e cibo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.aclisardegna.it">Acli Sardegna</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>LA SARDEGNA COVID19 &#8211; Le ACLI: a rischio 50.000 posti di lavoro con 120.000 nuovi poveri</title>
		<link>https://www.aclisardegna.it/la-sardegna-covid19-le-acli-a-rischio-50-000-posti-di-lavoro-con-120-000-nuovi-poveri/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-sardegna-covid19-le-acli-a-rischio-50-000-posti-di-lavoro-con-120-000-nuovi-poveri</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[rodolfo.laudi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2020 16:34:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IARES - Istituto Acli per la Ricerca e lo Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie dalla regione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.aclisardegna.it/?p=16229</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le ACLI: a rischio 50.000 posti di lavoro con 120.000 nuovi poveri<br />
Rapporto di ricerca dello IARES sugli effetti del COVID 19 sulla povertà<br />
in Sardegna<br />
Scarica comunicato stampa PDF&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/la-sardegna-covid19-le-acli-a-rischio-50-000-posti-di-lavoro-con-120-000-nuovi-poveri/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aclisardegna.it/la-sardegna-covid19-le-acli-a-rischio-50-000-posti-di-lavoro-con-120-000-nuovi-poveri/">LA SARDEGNA COVID19 &#8211; Le ACLI: a rischio 50.000 posti di lavoro con 120.000 nuovi poveri</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.aclisardegna.it">Acli Sardegna</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Le ACLI: a rischio 50.000 posti di lavoro con 120.000 nuovi poveri<br />
Rapporto di ricerca dello IARES sugli effetti del COVID 19 sulla povertà<br />
in Sardegna</p></blockquote>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/05/CS-Acli-Iares.pdf?x80241">Scarica comunicato stampa PDF </a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/05/Report-IARES-Acli-1.pdf?x80241">Scarica Report Iares La Sardegna COVID-19 -Scenari economici e sociali</a></p>
<p style="text-align: left;"><em>“Per non far saltare il sistema sociale sardo, se fosse possibile scegliere tutte le</em><br />
<em>opzioni, occorre fare in fretta e bene, ma se si deve scegliere solo una opzione, direiche ora occorre privilegiare la velocità”</em> così sintetizza la ricetta delle ACLI il presidente regionale Franco Marras commentando i dati diffusi da questa mattina dallo IARES (<a href="https://www.aclisardegna.it">aclisardegna.it</a>) sui potenziali effetti sulla povertà in Sardegna.“<em>Non partiamo da dati da noi rilevati per valutare i gravissimi effetti della situazione </em><em>ma da quelli autorevoli del CERVED, dello SVIMEZ e dell’ASPAL. Già </em><em>solo nel mese di marzo ASPAL contava 24.000 posti di lavoro in meno rispetto all&#8217;anno </em><em>precedente e di questi meno di 5.000 appartengono al settore turistico. Secondo  </em><em>lo Svimez sono 200.000 i lavoratori che hanno subito il lockdown in Sardegna, di cui </em><em>un terzo lavoratori autonomi, artigiani, commercianti e professionisti e due terzi lavoratori </em><em>dipendenti. A questi vanno aggiunti 50.000 lavoratori non tutelati, in prevalenza </em><em>stagionali, per un totale di 250.000 persone che hanno sospeso il lavoro o non lo hanno </em><em>avviato tra aprile e maggio.”</em> ha proseguito il presidente Franco Marras.</p>
<p style="text-align: left;"><em>“La domanda che ci siamo fatti è quanti di questi rischiano di non riprendere il</em><br />
<em>lavoro e perciò di ingrossare le file dei poveri, assoluti o relativi. Secondo due scenari</em><br />
<em>elaborati dal CERVED la Sardegna perderà circa il 9% della produzione nella migliore</em><br />
<em>delle ipotesi e il 22,5% nella peggiore. Se si proietta questo scenario sull’occupazione</em><br />
<em>ipotizzando tra il 10% e il 20% di persone che perdono il lavoro o non vengono </em><em>assunte l dato che emerge è imponente. Se perdessero il lavoro il 10% di questi andremo a circa 25.000 disoccupati ma i dati ASPAL dicono che ci siamo già; se andiamo al 20% come percentuale di perdita del lavoro, tra lavoratori autonomi, lavoratori non tutelati e lavoratori dipendenti di aziende private che non sono ripartite andremo a 50.000 disoccupati e, con le </em><em>loro famiglie a oltre 120.000 persone che entrerebbero nella fascia della povertà, ingrossandole fila dei 167.000 poveri assoluti già presenti in Sardegna.”</em></p>
<p style="text-align: left;">Per le ACLI, come si legge nella sintesi del rapporto IARES, si tratta di fare presto<br />
per salvare i tessuti sociali ed economici, servono “risorse a fondo perduto che devono<br />
essere messe a disposizione attraverso meccanismi fiduciari, sul modello del prestito<br />
d’onore, o dei mini prestiti resi disponibili dal “CuraItalia” potenziandoli, in cui sia la<br />
stessa comunità locale a sviluppare il controllo sociale, o comunque la comunità regionale.<br />
Tempi lunghi e burocrazia rendono inutili gli interventi perché erogati in ritardo e inefficaci.”<br />
Vanno messe al centro le comunità locali per un controllo sociale e non la Regione<br />
per un controllo burocratico che costerebbe più del valore delle erogazioni.</p>
<p style="text-align: left;">Si perderanno molti posti di lavoro ma ne nasceranno altri per i lavoratori che<br />
hanno competenze e capacità lavorative ma devono adeguarle ai nuovi lavori e servizi,<br />
per questo occorre “pianificare un rafforzamento delle politiche attive del lavoro e un<br />
programma di formazione per i nuovi lavori”.<br />
Infine per contrastare la povertà, come ci hanno insegnato REIS, REI e Reddito di<br />
cittadinanza, non basta l’aiuto economico, serve non lasciare sole le persone, creare una<br />
rete di salvataggio e tutela dalle difficoltà accentuate dalla paura della crisi, occorre mettereal centro l’apporto che il terzo settore può dare nel territorio.<br />
Come si legge nel rapporto “occorre prendere lezione dal passato e non lasciare<br />
incancrenire la crisi, serve il sostegno a chi è più fragile e non sarà sufficiente quello economico se non saranno le comunità locali e territoriali, le reti sociali a farlo. In un quadro disgregato come quello con il quale siamo arrivati occorrerà il forte coinvolgimento delle reti associative, di tutto il terzo settore, che in queste crisi viene liquidato dopo la fase in cui serve per fare volontariato, guidare ambulanze, portare i farmaci e la spesa o fornire mascherine. Se le comunità si disgregano non sono le istituzioni da sole, o le limitate risorse economiche a consentirlo, ma la capacità di costruire progetti che assistano le persone e le loro famiglie a ai quali partecipino tutti gli attori del territorio, istituzioni, famiglie, imprese e terzo settore.”</p>
<p style="text-align: center;"><em>Tavola IX: Stima soggetti e famiglie a rischio povertà dopo COVID 19 (stima IARES)</em></p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-16230" src="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/05/tabella-11.png?x80241" alt="" width="1072" height="572" srcset="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/05/tabella-11.png 1072w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/05/tabella-11-300x160.png 300w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/05/tabella-11-1024x546.png 1024w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/05/tabella-11-768x410.png 768w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/05/tabella-11-696x371.png 696w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/05/tabella-11-1068x570.png 1068w, https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/05/tabella-11-787x420.png 787w" sizes="(max-width: 1072px) 100vw, 1072px" /><br />
<em>Le povertà sono tante e differenti, perché come si vede da chi cade in povertà,</em><br />
<em>tra un lavoratore che fa impresa, un lavoratore dipendente, uno scolarizzato e uno</em><br />
<em>meno, un lavoratore tutelato e uno non tutelato sono diverse le risorse da cui ripartire.</em><br />
<em>Un appello finale dal terzo settore alle istituzioni, dunque da parte di Marras:</em><br />
<em>non chiamateci solo alla fine, quando il danno è stato fatto, costruiamo insieme la rete</em><br />
<em>di protezione per questi 120.000 nuovi poveri.</em></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/05/CS-Acli-Iares.pdf?x80241">Scarica comunicato stampa PDF </a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.aclisardegna.it/wp-content/uploads/2020/05/Report-IARES-Acli-1.pdf?x80241">Scarica Report Iares La Sardegna COVID-19 -Scenari economici e sociali</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aclisardegna.it/la-sardegna-covid19-le-acli-a-rischio-50-000-posti-di-lavoro-con-120-000-nuovi-poveri/">LA SARDEGNA COVID19 &#8211; Le ACLI: a rischio 50.000 posti di lavoro con 120.000 nuovi poveri</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.aclisardegna.it">Acli Sardegna</a>.</p>
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		<title>Progetto “Una	Rete	per la Speranza” – Questionario sulle misure di contrasto alla povertà</title>
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		<dc:creator><![CDATA[veronicacosta@tiscali.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Apr 2020 17:19:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ACLI Nuoro]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie dalla regione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le Acli di Nuoro, in queste settimane di emergenza e di particolare crisi, stanno conducendo una raccolta di dati finalizzata alla realizzazione di una ricerca sul funzionamento delle misure di&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/progetto-unareteper-la-speranza-questionario-sulle-misure-di-contrasto-alla-poverta/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le Acli di Nuoro, in queste settimane di emergenza e di particolare crisi, stanno conducendo una raccolta di dati finalizzata alla realizzazione di una ricerca sul funzionamento delle misure di contrasto alla povertà.</p>
<p>L&#8217;indagine conoscitiva si inserisce nel Progetto “Una rete per la Speranza”, un programma di azioni coordinate messe in campo con lo scopo di dare sostegno, orientamento e un aiuto di prossimità alle persone in stato di difficoltà economica e che viene realizzato con il fondamentale contributo della Fondazione di Sardegna.</p>
<p>Le informazioni raccolte attraverso la somministrazione di un questionario, serviranno ad analizzare nel dettaglio la percezione da parte dei cittadini sulle reali condizioni di povertà delle nostre comunità e sulla capacità di dette misure attualmente in vigore di dare concretamente sollievo a quanti si trovino, provvisoriamente o meno, in situazioni di disagio socio-economico.</p>
<p>È possibile contribuire alla ricerca compilando il questionario in maniera completamente anonima cliccando su: <a href="https://forms.gle/VeeGshNhhoyCfgaw5">https://forms.gle/VeeGshNhhoyCfgaw5</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aclisardegna.it/progetto-unareteper-la-speranza-questionario-sulle-misure-di-contrasto-alla-poverta/">Progetto “Una	Rete	per la Speranza” – Questionario sulle misure di contrasto alla povertà</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.aclisardegna.it">Acli Sardegna</a>.</p>
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		<item>
		<title>L’educazione alimentare ai tempi del Covid-19 secondo le Acli di NUORO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[veronicacosta@tiscali.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Apr 2020 16:18:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ACLI Nuoro]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie dalla regione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il grande lavoro svolto dalle Acli di Nuoro sul tema delle eccedenze alimentari e nella diffusione nelle scuole dell’educazione alimentare, del consumo consapevole e della lotta allo spreco, continua in&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/educazione-alimentare-secondo-le-acli-di-nuoro/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il grande lavoro svolto dalle Acli di Nuoro sul tema delle eccedenze alimentari e nella diffusione nelle scuole dell’educazione alimentare, del consumo consapevole e della lotta allo spreco, continua in una nuova veste anche durante questa fase di emergenza in cui si manifesta ancora una volta la grandissima importanza del problema dell’accesso al cibo.<br />
Dopo il grande successo riscosso nelle scuole con il progetto “Non ti ch’avantzes” l’impegno dei volontari dell’associazione continua ma si trasforma con i laboratori #viciniadistanza.<br />
Grazie ai social network è stato infatti possibile rimanere in contatto con bambini e genitori, facendo loro compagnia durante queste settimane di quarantena attraverso la proposta quotidiana di nuove idee, consigli culinari, ricette antispreco e la costruzione di decorazioni e giochi mediante il riciclo creativo dei materiali.<br />
Un modo semplice per condividere il tempo e per conservare il senso di comunità, stando vicini alle famiglie alle prese con le difficoltà del tenere chiusi in casa i bambini; anche grazie all’impegno dei più piccoli, andrà tutto bene!<br />
Maggiori informazioni su:<br />
Facebook @aclinuoro<br />
Instagram @aclinuoro @nontichavantzes</p>
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		<title>Nuoro: la Fap in aiuto dei più bisognosi</title>
		<link>https://www.aclisardegna.it/nuoro-la-fap-in-aiuto-dei-piu-bisognosi/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=nuoro-la-fap-in-aiuto-dei-piu-bisognosi</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[veronicacosta@tiscali.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Apr 2020 16:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ACLI Nuoro]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie dalla regione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160;<br />
I soci della Fap ACLI di Nuoro hanno devoluto 3000 euro alla Caritas Diocesana di Nuoro, da destinare all’acquisto di derrate alimentari e prodotti per la pulizia intima in&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/nuoro-la-fap-in-aiuto-dei-piu-bisognosi/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>I soci della Fap ACLI di Nuoro hanno devoluto 3000 euro alla Caritas Diocesana di Nuoro, da destinare all’acquisto di derrate alimentari e prodotti per la pulizia intima in favore delle famiglie meno abbienti, soprattutto in questi difficili giorni.</p>
<p>Un gesto importante e concreto attraverso cui la Fap manifesta il proprio impegno quotidiano a favore dei più fragili.</p>
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		<title>La lettera del Presidente Nazionale Roberto Rossini</title>
		<link>https://www.aclisardegna.it/la-lettera-del-presidente-nazionale-roberto-rossini/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-lettera-del-presidente-nazionale-roberto-rossini</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio.Mandis]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2020 17:40:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie dalla regione]]></category>
		<category><![CDATA[acli nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Rossini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Carissime, carissimi,<br />
ciò che sta accadendo non ha precedenti nella memoria delle generazioni attualmente viventi, non ha storia. È un contagio che provoca chiusura, paura, rabbia, isolamento e perfino morte.&#8230; <a href="https://www.aclisardegna.it/la-lettera-del-presidente-nazionale-roberto-rossini/" class="read-more">(leggi tutto) </a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aclisardegna.it/la-lettera-del-presidente-nazionale-roberto-rossini/">La lettera del Presidente Nazionale Roberto Rossini</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.aclisardegna.it">Acli Sardegna</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Carissime, carissimi,</p>
<p>ciò che sta accadendo non ha precedenti nella memoria delle generazioni attualmente viventi, non ha storia. È un contagio che provoca chiusura, paura, rabbia, isolamento e perfino morte. Molti di noi hanno vissuto periodi di emergenza.</p>
<p>Sappiamo di averli superati tenendosi stretti, lavorando gomito a gomito, collaborando. Questa volta non è così: è un&#8217;emergenza che sconsiglia il contatto umano, che induce alla solitudine e fa diffidare dell&#8217;altro, vissuto come pericolo, da tenere ad una distanza regolata dalla legge. Dobbiamo stare distanti per lottare insieme contro un nemico che non si vede ma che fa sentire i suoi effetti, su di e sul nostro lavoro, sulle nostre aspettative e sul nostro futuro.</p>
<p>Ci rassicura che l&#8217;aver sempre sostenuto l&#8217;importanza strategica della sanità e del welfare si riveli ora un fatto decisivo: è proprio grazie alla difesa della sanità e del welfare che oggi potremo salvare le vite dei cittadini. Per questo dovremo ringraziare in particolare il personale che opera sul fronte sanitario, oggi in prima linea in questa battaglia.</p>
<p>Grazie anche a voi, cari volontari, dirigenti, operatori e lavoratori e lavoratrici delle Acli, del Caf, del Patronato, di Enaip, del Caa, di altre imprese del nostro sistema, di tutte le associazioni specifiche: grazie di cuore. Avete accettato il rischio di stare in mezzo a tutti, di non venir meno al vostro compito, di portare avanti il lavoro, perfino di immaginare come offrire un miglior servizio.</p>
<p>Ora la situazione cambia ancora, siamo in un&#8217;ora particolarmente buia e occorre seguire con attenzione le disposizioni normative per proteggere la vita di tutti.</p>
<p>Non siamo in grado, per ora, di valutare le conseguenze operative di questo blocco. Per questo abbiamo formato un Gruppo di contatto che raccoglierà tutte le informazioni, coordinerà le competenze e le responsabilità, cercherà di definire e perseguire con volontà ogni strada per uscire da questa condizione, salvando il più possibile il nostro lavoro e le persone che lavorano. Noi non ci tiriamo indietro! Con i mezzi e le regole a nostra disposizione, cercheremo di non lasciare nessuno da solo. Anche noi siamo chiamati a fare la nostra parte.</p>
<p>Lo faremo anzitutto da buoni cittadini, ossia rispettando le dure disposizioni che il Governo ha emanato, ma anche cercando di capire come essere concretamente utili nelle nostre comunità.</p>
<p>Sappiamo che questa situazione richiede – come ha scritto il Presidente della Repubblica &#8211; coinvolgimento, condivisione, concordia, unità di intenti nell’impegno per sconfiggere il virus. È quello che chiediamo a tutti, è lo stile che serve per uscire quanto prima da questo pericolo. Abbiamo da poco iniziato una quaresima che si è trasformata in una sofferenza reale, in una quarantena della vita sociale e lavorativa che richiede anche la nostra preghiera e tutta la nostra intelligenza per capire come fronteggiare la situazione.</p>
<p>Noi delle Acli ben sappiamo che la vita non è una cosa facile, è fatta dalle cose che accadono ma ancor di più dalle cose che decidiamo di fare quando le cose accadono.</p>
<p>Carissimi, l&#8217;Italia – la Repubblica che abbiamo anche noi contribuito a costruire &#8211; sta combattendo una battaglia difficile nella quale potremo usare ciò che abbiamo e ciò che siamo per fare la nostra parte. Noi – oggi riuniti in Direzione nazionale, attraverso i mezzi elettronici &#8211; vi pensiamo, vi siamo vicini e voi sentiteci vicino.</p>
<p>Il Presidente Nazionale<br />
<em>Roberto Rossini</em></p>
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